Ro.si. retweetledi

A Pavia c'è un acceleratore di particelle che cura i tumori inoperabili.
Non è un laboratorio di fisica. È un ospedale. E ogni giorno, dentro un bunker con pareti di cemento armato spesse fino a 6 metri, un sincrotrone spara ioni di carbonio contro tumori che la medicina tradizionale non riesce nemmeno a raggiungere.
Si chiama CNAO Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica ed è nascosto tra le strutture del Policlinico San Matteo, a due passi dal centro di Pavia. Inaugurato nel 2010, ha iniziato a trattare i primi pazienti nell'ottobre 2011.
La macchina al suo interno è un sincrotrone circolare: 25 metri di diametro, 80 metri di circonferenza, collocato in un bunker di 1.600 metri quadrati. È la stessa tecnologia dei laboratori del CERN di Ginevra ma invece di studiare la materia, questo acceleratore la usa per distruggere le cellule tumorali.
E qui arriva il punto che cambia tutto.
Non è chemioterapia. Non è radioterapia classica. Gli ioni di carbonio le particelle più pesanti e potenti che il centro è in grado di produrre — colpiscono il tumore con precisione millimetrica, rilasciando la loro energia esattamente dove serve, risparmiando quasi completamente i tessuti sani intorno.
Spoiler: è l'unico centro in Italia capace di estrarre ioni di carbonio dall'atomo e usarli clinicamente. Nel mondo, esistono solo altri cinque centri con questa tecnologia.
I tumori che arrivano al CNAO sono quelli che altrove non hanno risposta: cordomi alla base del cranio, sarcomi ossei, neoplasie in sedi anatomicamente impossibili da operare o resistenti a qualsiasi trattamento radioterapico convenzionale. Dal 2011 a oggi, il centro ha trattato oltre 4.000 pazienti. Dal 1 gennaio 2014, il trattamento è erogabile dal Servizio Sanitario Nazionale.
Quattromila persone con diagnosi senza via d'uscita. Trattate a Pavia, con un sincrotrone, gratuitamente.
Nel frattempo il CERN cercava bosoni.
In breve:
Il CNAO di Pavia usa un sincrotrone stessa tecnologia del CERN per curare tumori inoperabili con ioni di carbonio.
È l'unico centro in Italia con questa tecnologia e uno dei 6 al mondo: dal 2011 ha trattato oltre 4.000 pazienti.
Dal 2014 il trattamento è gratuito tramite SSN.

Italiano






















