Fabrizio Battista

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@fabbat731

...e quel sogno sai, continua a chiamarmi nella profondità del mare..

Katılım Eylül 2015
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Ecce Bomber
Ecce Bomber@EcceBomber·
Quindi la bettuccia delle Sturmtruppen negazioniste ci sta dicendo che con tutta la figa che c'è da stuprare sulle spiagge a Tel Aviv, figurati se un soldato dello staterello coloniale etno-fantasy toccherebbe mai un cesso della Flotilla? Ho capito bene o devo ancora svegliarmi?
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Andrei Trentanodi
Andrei Trentanodi@Andrea_82b15·
Mi sta capitando di leggere le reazioni della politica alle azioni di #BenGvir e mi pare di capire che il problema non è tanto le azioni che fa, ma che abbia infangato la reputazione di #Israele. Quindi finché i nazisti ammazzano bambini donne e civili va tutto bene? Ok.
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Antifa_Ultras
Antifa_Ultras@ultras_antifaa·
Today marks the anniversary of the death of Roberto Rulli, founder and leader of AS Roma’s legendary supporters’ group Fedayn. In 1972, at just 13 years old, Roberto Rulli founded the Fedayn group together with friends from Rome’s Quadraro neighborhood. He passed away on May 19, 1990, at the age of 31. Fedayn was, at least in its early years, a left-wing supporters’ group. The historically important group emerged from the working-class and left-wing Quadraro-Cinecittà area of Rome. Fedayn was officially founded on March 12, 1972, during the Roma–Varese match, and most of its members came from Quadraro. The group’s political identity became the subject of many writings over the years. Roberto Rulli’s role as an antifascist activist also shaped Fedayn’s early political orientation. However, during the 2000s, the group increasingly began to describe itself as apolitical.
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Giulio Cavalli
Giulio Cavalli@giuliocavalli·
Centomila buche riempite in cento giorni, l’ultima a Staten Island. Una pala, due manubri e un casco da cantiere esposti nell’atrio del municipio come trofei. Zohran Mamdani, 34 anni, eletto sindaco di New York a novembre come democratic socialist, ha scelto la cosa più piccola che un’amministrazione possa fare e l’ha trasformata nel simbolo della sua prima stagione di governo. Le buche. Insieme: duemila posti di asilo nido nei quartieri a basso reddito, un negozio di alimentari di proprietà comunale annunciato a East Harlem. Misure minute, scelte apposta minute. È il punto. Il municipio di New York ha messo online un sito che mappa quartiere per quartiere il lavoro dei primi cento giorni. La voce più ripetuta riguarda i proprietari morosi verso gli inquilini: 34 milioni di dollari fra riparazioni, transazioni e sentenze a favore dei locatari, oltre 6.000 appartamenti rimessi a norma. Poi 9 milioni di restituzioni a lavoratori e piccole imprese sfruttati da grandi corporation e app di consegna, tempo protetto esteso a 4,3 milioni di lavoratori, un investimento da 1,2 miliardi sull’asilo universale annunciato l’ottavo giorno insieme alla governatrice dello Stato di New York, che in campagna lo aveva osteggiato e adesso ne è alleata. Mamdani racconta tutto con video sui social, parla di “pothole politics”, la politica delle buche, e ripete una frase che pesa più di qualunque programma: il valore di un’ideologia si misura su quanto riesce a consegnare. Il presidente degli Stati Uniti lo ha accusato di “distruggere” la città dopo l’annuncio di una tassa sui residenti part time più ricchi. I repubblicani continuano a dipingerlo come un radicale da temere, gli attacchi sulla fede e sull’origine restano. Lui intanto fa le cose. E le cose fatte restano. Le cose cambiano cambiandole C’è un vecchio adagio di Pippo Civati che sembra una tautologia e invece è la cosa più lampante che esista in politica: le cose cambiano cambiandole. Era il titolo della mozione con cui Civati corse alla segreteria del Pd nel 2013, settanta pagine partite da un’autocritica e arrivate a una sola idea, dire che non c’è alternativa è la posizione più conservatrice possibile. Dodici anni dopo quella mozione è una nota a piè di pagina nella storia del centrosinistra, mentre a ottomila chilometri un sindaco la applica alla lettera, senza citarla, perché quasi certamente non l’ha mai letta. La domanda agli italiani che si candidano Domenica 24 e lunedì 25 maggio si vota in 666 comuni delle regioni a statuto ordinario, da Venezia a Reggio Calabria, da Prato ad Avellino, diciassette capoluoghi al voto. È la prima prova amministrativa larga dopo mesi di campagne nazionali combattute sulle parole d’ordine, sull’identità, sul nemico. La domanda che il caso Mamdani consegna a chi si candida è semplice e scomoda: cosa avete in mente di cambiare, con quali atti verificabili. Mamdani ha fatto della noia amministrativa, le buche, gli affitti, gli asili, un terreno di consenso, mentre da questa parte dell’oceano la sinistra discute ancora di posizionamento. Una buca riempita è un fatto. Un asilo aperto è un fatto. Una multa al padrone di casa che lascia marcire un appartamento è un fatto. Si raccontano, si contano, si difendono davanti agli elettori. Civati lo aveva scritto a modo suo, dalla delusione alla speranza. La delusione è la convinzione che governare significhi amministrare l’esistente fino a somigliargli. La speranza, quella che si misura e non si predica, è la pala nell’atrio del municipio. Settimana prossima qualcuno sceglierà chi guiderà la propria città per cinque anni. Le cose cambiano cambiandole. Il resto è gestione dell’esistente, e c’è da scommettere che gli elettori, prima o poi, presentino il conto. (il mio articolo per @LaNotiziaTweet) lanotiziagiornale.it/verso-le-comun…
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Tonino Cagnucci
Tonino Cagnucci@ToninoCagnucci·
Fissare alcuni punti
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Stacce
Stacce@stacce2021·
SINTESI DELLA SETTIMANA 239 – 18 MAGGIO 2026 XI E TRUMP Credo che questa sia la prima volta nella storia che il leader di una potenza mondiale fa un vertice ufficiale con un meme vivente. >>
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Foggiagrad
Foggiagrad@Foggiagrad·
Un crimine contro l’umanità nel silenzio generale. Per questo me ne fotto degli allarmi su sovranità messe a rischio provenienti da sinceri democratici. Che selezione sia.
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Titta Morticani
Titta Morticani@ppiersante·
#forsenontuttisannoche Ignazio La Russa è molto meno pugnace di quanto voglia far sembrare. Se gli dai 2 schiaffi se li tiene e muto, come tutti i figli di papà. Chi lo dice? Uno dei suoi che lo conosceva bene e lo considerava un tumore. iltalebano.com/2012/10/20/all…
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Ilario RadioRadio
Ilario RadioRadio@IlarioDiGiovamb·
La decisione di far disputare il Derby #RomaLazio domenica alle 12.00 è un clamoroso errore Istituzionale. Tornare indietro su una decisione, presa e mantenuta per giorni, sotto la pressione della Curva Sud è una resa dello Stato che intacca la credibilità di una delle Istituzioni principali, il Prefetto. Da oggi ogni determinazione potrà essere oggetto di trattative anche dopo aver assunto i provvedimenti. Non parlo dei vantaggi per la Roma rispetto alla Lazio, del fatto che sempre dopo una finale di Coppa Italia alle squadre finaliste sia stata da la possibilità di giocare il lunedì per il recupero fisico. È una decisione che assoggetta l'istituzione al potere della Lega Calcio. Da cittadino italiano resto molto perplesso.
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Alessandro Oricchio
Alessandro Oricchio@aleoricchio·
Ha perfettamente ragione il Mister del Parma Carlos Cuesta, tutta Italia ha visto il rigore non dato per fallo di Valenti su Mancini e la necessità di ricorrere al Var per assegnare il rigore per l'evidente trattenuta di Britschgi su Rensch. Gli arbitri devono ancora migliorare
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ottolinatv
ottolinatv@ottolinatv·
9 maggio Per ogni sincero democratico europeo, dovrebbe essere in assoluto la ricorrenza per eccellenza. Il giorno della sconfitta definitiva del nazifascismo. Nell’Europa dominata dal revisionismo, è diventata al contrario la giornata dell’imbarazzo. Quello che le élite europee vogliono a tutti i costi che venga rimosso è il ricordo di chi è stato il vero protagonista di quella epocale, fondamentale vittoria. Da circa 40 anni tutta la propaganda occidentale, e le istituzioni “democratiche” europee, fanno di tutto per imporre ai popoli europei un’amnesia di massa sul ruolo dell’unione sovietica e sui 27 milioni di cittadini sovietici che hanno sacrificato la loro vita per salvare l’Europa. Un lavaggio del cervello di dimensioni colossali, particolarmente importante proprio oggi, mentre l’occidente collettivo si riarma fino ai denti proprio per ribaltare l’esito di quella vittoria, e distruggere l’embrione di ordine internazionale che ne era emerso. E lo fanno a partire dal riarmo in particolare di Germania e Giappone, i due grandi sconfitti, che oggi sono assetati di vendetta come non mai. Rimuovere il 9 maggio poi ha un altro obiettivo. A vincere la Guerra infatti fu l’URSS. vale a dire il primo tentativo su grande scala di un popolo di prendere il potere e organizzarsi in modo autonomo dopo aver tagliato la testa a quelle oligarchie che oggi dominano in modo così incontrastato tutto l’Occidente. Esattamente quella possibilità che le élite vogliono in ogni modo venga rimossa. Ed esattamente il motivo per il quale dovremmo trasformare questa data nella vera grande festa della liberazione dei popoli europei dal nazifascismo. Per ricostruire insieme il significato di questa giornata, vi riproponiamo un video leggendario del collettivo di ottosofia dedicato a questo tema. Buona visione Ci vediamo qui youtu.be/o-WbfIMMdXQ?is… 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( shorturl.at/knrCU ) 👉 Seguici anche su Spotify open.spotify.com/show/1AQC7D1D7… 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui substack.com/profile/194566… 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: ottolinatv.it/negozio/
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Antifa_Ultras
Antifa_Ultras@ultras_antifaa·
May 8: Victory Day against fascism. The Soviet Army defeated the nazis and liberated humanity from fascism.
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Martino Dettori
Martino Dettori@ilpetulante·
Praticamente, se inizi a lavorare (ottimisticamente) a 25 anni, la finisci a 75. Cioè non dico con un piede nella fossa ma quasi. Questo sistema, spudoratamente (neo)liberista è creato per ridurre o negare i diritti previdenziali, sul falso presupposto che il denaro sua una risorsa rara che ci dobbiamo procacciare nei mercati finanziari. Ma come siamo giunti a questo? Se ci pensate, fin dalla metà degli anni 80 dicevano che vivevamo sopra le nostre possibilità e che il debito di oggi sarebbe pesato sulle nuove generazioni. A ogni generazione da quegli anni a oggi han raccontato la stessa balla, e continueranno imperterriti per i prossimi cinquant'anni, riducendo al minimo o cancellando prestazioni sociali, sanitarie e previdenziali. Ciò non farà altro che ampliare sempre più la massa di poveri.
Martino Dettori tweet mediaMartino Dettori tweet media
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Martino Dettori
Martino Dettori@ilpetulante·
Un sistema liberista ti darebbe l'illusione di poter scegliere. Un sistema liberista finirebbe per creare un cartello, un oligopolio, e infine un monopolio dove un unico attore si mangia gli altri. Finiresti per pagare i tuoi contributi a un'unica entità, che stabilirebbe prezzi sempre più esosi, e poi ti imporrebbe una serie di clausole contrattuali vessatorie dove la tua forza contrattuale sarebbe pari a zero, fino a ottenere un sistema dove tu (forse) prenderesti due spicci di pensione, mentre gli azionisti si spartiscono ricchi dividendi. E' sempre valida, la regola de Il Pedante. Ora via dalla mia TL.
Martino Dettori tweet media
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riccardo cucchi
riccardo cucchi@CucchiRiccardo·
Questa foto rimarrà per sempre simbolo della vergogna. Per #Israele che ha agito illegalmente da Stato criminale, per la silenziosa #Europa, per l' indifferente #Italia e per tutti quei paesi che con la loro complicità hanno permesso che il diritto fosse sostituito con l' abuso.
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Ottobre Rosso
Ottobre Rosso@ComunistaRosso·
L’Italia si trova oggi davanti a un bivio storico che rievoca i fantasmi del suo passato e mette a nudo la fragilità della sua autonomia. Per decenni, ogni tentativo della Repubblica di tracciare una rotta indipendente nel Mediterraneo è finito in tragedia o in un esilio. 👇
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Stacce
Stacce@stacce2021·
SINTESI DELLA SETTIMANA 237 – 04 MAGGIO 2026 PRO-PALLINI Dopo na settimana de articoli de giornali che definì surreali è un favore, ho capito che se te sparano durante la festa della liberazione sei antisemita. Che se ce pensi è un ragionamento che fila! >>
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Gimmoriso' 🇵🇸
Gimmoriso' 🇵🇸@fawollo13·
Partigiano è la parola più bella e dignitosa di tutto il vocabolario italiano. #Concertone
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encho 🇮🇷
encho 🇮🇷@enchocom·
concerto 1 maggio: -cantanti di merda -centrosinistra capitalista e guerrafondaia -sponsor ENI -CGIL, CISL e UIL -no parolacce Pisa-Lecce: -intrattenimento proletario -birre a 4 euro -classe lavoratrice della Serie A -organizzazioni di tifosi indipendenti -bestemmie a Stulic
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