
Graziano Maino
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Graziano Maino
@Mainograz
Consulente per lo sviluppo organizzativo


Qui, come ogni mese, a ringraziare il sistema sanitario nazionale.

🤨 A German buyer spotted Russian products pretending to be Ukrainian in Europe.


#NoKings Cincinnati, Ohio. Protest matters. This will help to get us through.

🧵Se vi è capitato di vedere immagini o video generati da AI in cui Zelensky sniffa cocaina seduto su un water d'oro, dovete sapere che a produrli è un'agenzia del Cremlino già sanzionata dal governo americano, che oggi cura la propaganda elettorale di Orbán. L'intera campagna di Fidesz ruota intorno a una minaccia che non esiste: un attacco militare dell'Ucraina all'Ungheria. Il 12 aprile in Ungheria si terranno le elezioni. Orbán è in svantaggio di circa 20 punti nei sondaggi indipendenti e rischia di perdere il potere dopo 16 anni di controllo autoritario del Paese. Russia, Trump e l'estrema destra europea stanno cercando di impedirlo con ogni mezzo. La posta in gioco è altissima. Putin rischia di perdere la sua quinta colonna a Bruxelles, che gli serve per logorare dall'interno l'Unione Europea e sabotare il sostegno europeo all'Ucraina. Per Trump, la sopravvivenza di Orbán è un tassello di un progetto più ampio: spingere l'Europa verso la destra radicale e populista, favorendo la dissoluzione del progetto europeo. Anche Meloni e Salvini sostengono apertamente Orbán, schierando il nostro paese al fianco di autocrazie che vedono nelle democrazie liberali europee il proprio principale nemico. Contro gli interessi italiani. Più che sovranismo, è il suo contrario: asservimento a potenze straniere ostili. Nel nuovo post sul mio blog racconto cosa sta succedendo davvero in Ungheria e perché l’esito delle elezioni influenzerà anche il nostro futuro. La campagna ungherese è un modello che l'internazionale autoritarista di Putin e Trump può replicare ovunque, Italia compresa. Il link è nel primo commento.





















