Andrea Bedetta

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Andrea Bedetta

Andrea Bedetta

@ABedetta98

Beigetreten Mart 2013
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Mario Lavia
Mario Lavia@mariolavia·
L'elettorato di destra perdonerà a Meloni la rottura con Usa e Israele?
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Mario Lavia
Mario Lavia@mariolavia·
Da stasera l'unico esponente trumpiano in Europa resta Giorgia Meloni
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Andrea Bedetta retweetet
francescadb 🐦‍⬛
francescadb 🐦‍⬛@sono_francesca·
Se non fa sbaglia, se fa sbaglia uguale. Se viaggia per incontrare personalità utili alla politica energetica del Paese son le vacanze di Pasqua. La figlia l’ha portata? Sì? No? Questo è il livello. La gravità del momento passa in secondo piano. Che Paese di stolti.
Ultimora.net@ultimoranet

Giorgia Meloni è la prima leader occidentale in visita nei Paesi del Golfo dall'inizio della guerra in Iran. Appena atterrata a Gedda, vedrà in due giorni i principali leader dell'area e visiterà oltre all'Arabia Saudita anche Emirati Arabi e Qatar. La missione a sorpresa della premier punta al rafforzamento della sicurezza energetica nazionale

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Andrea Bedetta retweetet
Guido Crosetto
Guido Crosetto@GuidoCrosetto·
Avere un giudice (ed un PM) che agiscano con terzietà ed imparzialità nello svolgimento del proprio lavoro non è una pretesa assurda ma un diritto costituzionale di ogni cittadino: siamo e dovremmo essere uguali di fronte alla Legge. Lo siamo? Non mi pare, da ciò che abbiamo visto negli ultimi decenni. Il PM ad esempio ha il dovere di svolgere un’indagine cercando elementi contro ed a favore della persona indagata e se un Magistrato svolge il suo lavoro o usa i propri poteri con pregiudizio e parzialità, distrugge il presupposto costituzionale su cui si fondano gli enormi poteri che consentono alla magistratura di sospendere momentaneamente anche alcuni diritti costituzionali individuali. Un Magistrato che auspica la morte dei colleghi che hanno liberamente votato SÌ o che attacca o irride un Presidente del Consiglio in carica (che può chiamarsi Meloni o Renzi o Draghi o Gentiloni o Conte) nell’aula di un tribunale e cioè nel luogo dove dovrebbe esistere solo la Giustizia, quella senza colori, senza pregiudizi, sopra ogni parte, come può essere considerato terzo, come può offrire garanzie di essere super partes? E la sua azione a che principi si ispirerà? La contrapposizione politica? La volontà di combattere l’esecutivo del momento, se non gli aggrada, sia esso comunale, regionale o nazionale? Questo tema non può essere trattato con un coro da stadio o un elemento di tifo o di militanza politica perchè riguarda un potere che non deve essere e nemmeno deve apparire di parte. Archiviato il Referendum questo tema non può essere dimenticato o sotterrato. Se non lo si affronta allora si che si calpesta la Costituzione e si ferisce la Democrazia. Come accade da anni. La Costituzione più bella del mondo si difende e si rispetta ogni giorno, in ogni sua parte, compreso l’articolo 27 comma 2 che recita "l'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva". Invece ci sono persone che sono state perseguitate, attaccate, distrutte per aver ricevuto un avviso di garanzia o un rinvio a giudizio cioè senza nemmeno aver avuto la possibilità di dimostrare la loro innocenza. Io sono garantista da sempre. Lo sanno tutti i miei avversari politici che mi hanno trovato sempre dalla parte della Costituzione e quindi mai contro di loro quando sono stati toccati da qualcosa di giudiziario. Non mi interessa se la persona vota a sx o dx, se è simpatico o antipatico, se ha borse belle e abiti firmati o capelli verdi e ciabatte, se va in vacanza in spiagge di lusso o in una casa occupata. Io auspico una Giustizia che non sia mai sommaria, che si discuta nelle aule dei tribunali, in un contraddittorio reale tra accusa e difesa, di fronte ad un arbitro terzo e considero tutti i convenuti come mi dice di considerarli la Costituzione: cittadini innocenti fino alla condanna definitiva. Finito il referendum vedo che molti sostenitori del NO da Gratteri a Conte dicono che occorra intervenire sulla Giustizia, anche sulle correnti e che va garantita la terzietà e l’imparzialità. Chi la deve garantire? Chi deve difendere la Costituzione di fronte ad evidenti strappi come quello dell’aula di Napoli? Prima del Referendum auspicavo un tavolo, qualunque fosse stato il risultato, abbandonando le magliette da ultras e pensando al futuro. Lo auspico con forza a maggior ragione ora perché non è un tema derogabile. Non sta a me invitare il Parlamento ed il Governo, la Magistratura e la politica, a provarci, perché non ho il ruolo necessario ed utile per chiedere a tutti ad iniziare un dialogo costruttivo e serio ma posso almeno auspicarlo.
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Andrea Bedetta retweetet
Leonardo Dorini
Leonardo Dorini@dorinileonardo·
Fabio Ferrari ad alzo zero su Renzi (interessante)
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Andrea Bedetta
Andrea Bedetta@ABedetta98·
@mariolavia Negli ultimi anni la sx ne ha confezionate abbastanza di sconfitte ma non è che ricordi così tante autocritiche, anzi
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Mario Lavia
Mario Lavia@mariolavia·
La destra è comprensibilmente stordita. Non un'analisi, un'autocritica, una indicazione sul da farsi. Tra un po' i veleni, le rivalità, il terrore di tornare a casa
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Andrea Bedetta retweetet
Guido Crosetto
Guido Crosetto@GuidoCrosetto·
Ieri ha vinto la Costituzione, che attribuisce al Popolo le scelte più importanti. Ieri ha vinto la Democrazia, perché i votanti sono stati molti di più di quanti se ne aspettassero e la loro decisione é stata forte. Ma nelle settimane e nei mesi scorsi, a mio modesto avviso é stato totalmente sconfitto lo spirito dei padri costituenti. Quello spirito che rifondò l’Italia e la rese una grandissima democrazia era uno spirito di riunificazione, che voleva far terminare i conflitti, sanare le ferite aperte dal fascismo e dalla guerra. Si confrontarono, rispettandosi, persone che si erano combattute, che sarebbero stati avversari per tutta la vita. Ma avevano visto i drammi che l’odio e la contrapposizione ideologica possono generare e, facendo tesoro di quell’esperienza, seppero confrontarsi rispettandosi, ascoltandosi. Così è nata la Costituzione, senza guerre, senza odio, senza violenza verbale. Esattamente il clima contrario rispetto a quello che abbiamo vissuto e che forse ci accingeremo a vivere. L’ho detto più volte nelle scorse settimane: il clima da ultras non è l’humus nel quale possono evolvere le società e le democrazie. Il male genera solo altro male, la violenza verbale genera violenza prima verbale che poi rischia di diventare fisica, l’ingiustizia genera rabbia, la mancanza di imparzialità o oggettività genera radicalismo e polarizzazione. Se tutti urlano nessuno riesce ad ascoltare chi prova a ragionare. A me é toccata in sorte la sventura di occuparmi ogni giorno, come Ministro della Difesa, di ciò che la follia umana può costruire, alimentare, diffondere. Ogni giorno vedo come l’odio costruisce solo odio e la violenza genera altra violenza. Partendo dalle parole. Il risultato di questo Referendum obbliga ognuno, chi ha vinto e chi ha perso, a delle riflessioni serie. Perché chi serve le Istituzioni ha il dovere di capire, interrogarsi e agire. Noi lo faremo, io lo farò, perché è giusto farlo e non ci siamo mai sottratti al nostro dovere. Voglio però ribadire un concetto che è un pilastro di qualunque democrazia ed è insindacabile: La Magistratura deve essere terza, sopra tutte le parti. Esserlo ed essere percepita come tale. L’ordine giudiziario non può e non deve essere a fianco di una parte politica o contro una parte politica né diventare attore del confronto politico perché altrimenti viene meno la sua altissima funzione di equilibrio ed i poteri delegati ai magistrati possono diventare uno strumento di altro che non ha a che fare con la Giustizia. É un concetto che ho usato spesso in questi anni, anche scontentano alcuni della mia parte, quando ho ribadito la necessità dei rappresentanti delle Forze Armate di dover essere e di dover essere percepite come terze. Vale per la Magistratura ciò che vale per le Forze Armate e le Forze di Polizia: i loro poteri sono quelli su cui si basa la forza di uno Stato e la difesa della democrazia e quindi devono essere apolitici, apartitici e terzi perché altrimenti mettono a rischio ciò che sono nati per difendere. E la loro terzietà, la loro libertà deve essere sempre, come dice la Costituzione, preservata attraverso l’indipendenza. In questo equilibrio di poteri, indipendenza, responsabilità e terzietà si gioca un equilibrio più grande quello tra tutti i poteri della Stato, che è il fondamento di una democrazia sana, libera e salda. Questi sono convinzioni e concetti che non scrivo oggi ma che troverete in ogni mia parola pubblica e privata negli ultimi 40 anni. Perché ci credo.
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Antonio Polito
Antonio Polito@antoniopolito1·
Restiamo così o cambiamo?
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FC Irrazionale ☭
FC Irrazionale ☭@CieloNoree·
Se vince il sì è un paese ufficialmente finito, se vince il no forse qualche speranza c’è ancora
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Ermes Antonucci
Ermes Antonucci@ErmesAntonucci·
5 semplici ragioni, senza troppi tecnicismi, per cui votare Sì 1) Un giudice davvero terzo Oggi il giudice appartiene alla stessa categoria del pubblico ministero, cioè dell’accusatore. Questo significa che tutte le decisioni che riguardano la sua carriera (come trasferimenti, nomine e valutazioni di professionalità) vengono adottate da un Consiglio superiore della magistratura nel quale siedono anche i pm. Una commistione illogica, che genera inevitabili condizionamenti. La separazione delle carriere, con la creazione di due diversi Csm (uno per i giudici e uno per i pm) consentirà finalmente di affermare a pieno il principio costituzionale della terzietà del giudice e del giusto processo: il cittadino avrà la serenità di entrare in un’aula di giustizia sapendo che il giudice non appartiene più alla stessa categoria del pubblico accusatore, e quindi sarà libero da qualsiasi condizionamento. 2) Meno errori giudiziari Proprio in virtù della liberazione del giudice da qualsivoglia contaminazione con il pm, è ragionevole attendersi una riduzione dei casi di ingiusta detenzione e di errori giudiziari. Oggi il giudice tende ad appiattirsi alle tesi accusatorie, soprattutto nelle indagini: le richieste dei pm restrittive della libertà delle persone vengono accolte dal gip in oltre il 90 per cento dei casi. Con la separazione delle carriere, e quindi la creazione di due governi autonomi, il giudice potrà assumere in piena serenità anche decisioni sfavorevoli alle richieste dei pm, riducendo così il rischio di arresti o di rinvii a giudizio ingiusti. 3) Magistratura libera dal correntismo Oggi l’elezione e l’attività del Csm sono profondamente influenzate dalle correnti che animano l’Associazione nazionale magistrati. Con l’introduzione del sorteggio, le correnti non potranno più condizionare l’elezione dei due futuri Csm. Inoltre il sorteggio spezza il legame tra i magistrati che vengono eletti al Csm e i colleghi elettori: i consiglieri dei Csm, eletti tramite sorteggio, saranno pienamente liberi di adottare decisioni che riguardano le carriere dei magistrati, senza alcuna influenza esterna dovuta all’appartenenza alle correnti, come avviene oggi, facendo prevalere il merito sulle logiche di cordata. Il superamento del correntismo permetterà ai due Csm anche di compiere serie valutazioni di professionalità dei magistrati. Oggi il 99,2 per cento delle toghe riceve valutazioni positive dal Csm, anche in presenza di errori giudiziari o ritardi astronomici nell’attività. 4) Toghe più responsabili Oggi i comportamenti illeciti dei magistrati sono valutati da una sezione disciplinare interna al Csm e composta in maggioranza da magistrati eletti dai propri colleghi. Questa situazione porta a evidenti condizionamenti, anche correntizi, confermati dai dati. Oltre il 90 per cento degli esposti contro le toghe viene archiviato ancor prima di arrivare a un procedimento disciplinare. Negli ultimi cinque anni il 75 per cento dei magistrati sottoposti ad azione disciplinare è stato assolto o ha ricevuto un non luogo a procedere. Per 6.485 casi di ingiuste detenzioni, tra il 2017 e il 2025 sono stati sanzionati soltanto dieci magistrati (nove con la sanzione minima della censura e uno con il trasferimento di sede). Con la creazione di un’Alta corte, sempre composta in maggioranza da magistrati ma scelti tramite sorteggio, il potere disciplinare viene finalmente sottratto al controllo delle correnti e ai condizionamenti dovuti al rapporto eletto-elettore. 5) Una giustizia più efficiente Oggi circa la metà dei processi finisce con l’assoluzione degli imputati: sono processi che non sarebbero dovuti arrivare neanche a dibattimento. Il filtro più rigoroso da parte del giudice nelle indagini porterà a una diminuzione dei rinvii a giudizio e quindi dei processi basati su accuse infondate. Un altro contributo all’efficienza della giustizia arriverà dal superamento del correntismo: i dirigenti degli uffici giudiziari (requirenti e giudicanti) saranno nominati perché sono più bravi e non perché appartengono a determinate correnti. Infine, l’affermazione di un sistema più rigoroso di valutazione professionale e di giustizia disciplinare disincentiverà i magistrati dal portare avanti inchieste basate più su teoremi che su prove.
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Andrea Bedetta
Andrea Bedetta@ABedetta98·
@AlessiaMorani Da quando siete “pappa e ciccia” con i grillini il garantismo non sapete neanche cosa è.
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Alessia Morani
Alessia Morani@AlessiaMorani·
La faccenda della società con la figlia diciottenne del condannato per mafia non riguarda solo Delmastro ma Fratelli d’Italia. Il socio più clamoroso è certamente lui, ma ci sono diversi dirigenti del partito della Meloni implicati e lei non può fare, come sempre, quella che non vede e non sente. Questa è una questione enorme e lei deve dare spiegazioni agli italiani
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Giusto dire NO
Giusto dire NO@GiustodireNO·
C’è chi sceglie le parole per prendere posizione. Elio e le Storie Tese hanno scelto la voce. Si vota il 22–23 marzo. Porta anche tu la tua voce alle urne.
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Riccardo Romani
Riccardo Romani@RRomani1973·
L’ha rifatto. Il bulldozer Giorgio #Mulè questa volta è andato da Del Debbio e ha spianato la Morani e Cappellini. Ingiocabile.
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Ermes Antonucci
Ermes Antonucci@ErmesAntonucci·
“AVETE OCCUPATO IL CSM, CON IL SÌ GIUDICI TERZI”. Non ho mai visto una persona sbattere in faccia ai magistrati la verità con così tanta forza e coraggio, e chiarire la vera posta in palio al referendum. Vi invito ad ascoltare e a condividere questo intervento dell’avv. Roberto La Pera, presidente dell'Unione Camere Penali di Cosenza
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Roberto
Roberto@Roberto56859540·
@ABedetta98 @marcocattaneo @elio_vito Il primo gennaio l'hanno aumentata (opss.. allineata a non si sa cosa...) per il gasolio, magari ti stava bene anche quella misura...
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Elio Vito 🇮🇹🇪🇺🇺🇸🏳️‍🌈🌍
Il governo ha approvato oggi un decreto per una piccola riduzione delle accise per i prossimi venti giorni. Dire per cinque giorni, fino al referendum, pareva brutto.
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