Ficarra e Picone voteranno NO domenica e lunedì.
In questo video raccontano alcune esagerazioni della campagna del sì e, soprattutto, quanto sia importante andare a votare al referendum sulla giustizia.
Ogni voto è decisivo...ma non per l'acne. Ascoltateli!
Inutile.
Dannosa.
Pericolosa.
Costosa.
Voterò NO alla riforma della magistratura e invito tutti voi a fare altrettanto.
Si vota *domenica* dalle 7.00 alle 23.00 e *lunedì* dalle 7.00 alle 15.00.
#giustodireno#votono#referendum
🗣️ Maurizio Landini: “Voglio rivolgermi a chi è indeciso. Mi permetto di dirvi una cosa col cuore: la Costituzione nel nostro Paese non va cambiata, perché sono proprio quei principi e quei valori che fanno sì che nel nostro Paese ci sia la democrazia. Quindi andate a votare, perché il referendum vi dà il diritto di poter decidere. Il 22 e 23 marzo votate NO con convinzione”.
#CGIL#democrazialavoro
🟥 ASCOT DOM SOLIGNANO DI CASTELVETRO, URGENTE UN IMPEGNO PER RICOLLOCARE TUTTI I LAVORATORI
Seconda giornata di presidio: le richieste sindacali al tavolo con l’azienda e i rappresentanti istituzionali 👇
cgilmodena.it/?p=106485@filctemcgil@cgilnazionale@ERCGIL
Enrico Grosso ha spiegato il paradosso-Palamara ieri a Piazzapulita (La7).
Nel caso la legge Nordio fosse approvata, lo stesso Palamara potrebbe tornare al Consiglio Superiore della Magistratura grazie al sorteggio.
Un po' paradossale, non trovate?
Difendere la giustizia oggi per garantire un domani giusto ai nostri giovani.
Anche per questo, al referendum del 22 e 23 Marzo VOTA NO
#CGIL#democrazialavoro
Chi ha scritto questa legge l'ha giustificata con tutto, e il contrario di tutto.
Perché l'obiettivo vero è il controllo della politica sulla magistratura.
Qui ci sono le loro contraddizioni.
Noi, invece, sappiamo cosa fare: il 22 e 23 marzo votiamo NO.
Il 28 marzo sarà una giornata di mobilitazione mondiale convocata dalla rete americana No Kings contro la torsione autoritaria, l’attacco alla democrazia e al multilateralismo, e il caos globale, provocati dalla politica di Trump. Questa giornata viene ripresa dai movimenti per la pace, contro il riarmo e le politiche repressive che attraversano i continenti. In Italia il 28 marzo costituirà la convergenza delle campagne che hanno caratterizzato nell’autunno scorso le piazze contro le guerre, la corsa al riarmo e i decreti sicurezza del governo Meloni. La giornata rappresenterà anche la prosecuzione della grande mobilitazione internazionale della Global Sumud Flotilla per rompere l’embargo umanitario a Gaza, del movimento “Donna Vita Libertà” a sostegno delle rivolte pacifiche contro il regime degli ayatollah in Iran e delle reti di sostegno a richiedenti asilo e migranti.
La CGIL, coerentemente con l’impegno per la pace e le posizioni assunte contro le guerre e la politica di riarmo, a difesa della Costituzione e dei diritti umani universali, condizioni fondamentali per la tutela nel lavoro, nuove politiche industriali e per il contrasto alla precarietà, conferma la propria partecipazione alla giornata internazionale del 28 marzo.
Mai come oggi è fondamentale contrastare il disegno repressivo e autoritario che minaccia la libertà, la democrazia e i diritti delle persone, a partire dalle donne il cui corpo è troppo spesso usato come campo di battaglia.
Corteo a Roma dalle ore 14.00 con partenza da Piazza della Repubblica e arrivo in Piazza San Giovanni.