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@Simplemente_Uno
Vos, cómprate una Vida! Los Políticos decepcionan.. Aburrido de la crueldad humana! Hincha del Glorioso Club Atlético Peñarol ⚫🟡 🇺🇾, US Salernitana 🔴⚪🇮🇹
Beigetreten Nisan 2020
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EL INDULTO A NICOLE MINETTI REAVIVÓ EL CASO DE DOS ABOGADOS CALCINADOS EN GARZÓN
El indulto a Nicole Minetti tuvo repercusión en Uruguay por el vínculo con un niño adoptado por la italiana. La familia biológica del menor había contratado a dos abogados uruguayos que murieron calcinados en Garzón. La Fiscalía investiga si fue un accidente o un doble homicidio.
El indulto
Un indulto es una medida excepcional por la cual una autoridad perdona total o parcialmente una pena ya impuesta por la Justicia. No borra el delito ni anula la condena, pero puede dejar sin efecto el cumplimiento de la pena o reducirla. En este caso, Italia concedió el beneficio a Nicole Minetti, esposa del empresario Giuseppe Cipriani, al considerar su situación familiar, vinculada al cuidado de un menor gravemente enfermo.
El menor
El niño fue adoptado a través del INAU y entregado a Minetti bajo el amparo de la ley. Su madre biológica fue denunciada como desaparecida esta semana, según un pedido de colaboración emitido por la Policía.
El vínculo local
La madre biológica del menor había contratado a la abogada Mercedes Nieto para intentar recuperar la tenencia del niño. Nieto murió calcinada junto a su esposo, Mario Cabrera, en la casa de descanso que tenían en Garzón, Maldonado.
La investigación
En la Justicia existen dos expedientes archivados y otro vinculado a la situación de quién estaba a cargo del menor. La Fiscalía investiga la muerte de la pareja y no descarta ninguna hipótesis.
Las pericias
Bomberos concluyó que el incendio fue un accidente. Sin embargo, un análisis de la escena contratado por la defensa de la familia de los fallecidos sostuvo que podría tratarse de un doble homicidio.
Cómo sigue
Las autoridades resolvieron no archivar la investigación. Entre los elementos analizados está el estado en el que quedaron los cuerpos y la posible relación entre el conflicto por el menor y la muerte de los abogados.
(+) en Motevideo Portal: m.uy/uc960431

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@yulsb_ Me imagino muchas horas de guardia! Cuando se pueda buen descanso! 😊
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@jacko_cecilia @AnnaMariaDeFalc Agradecidos los Uruguayos 🇺🇾
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@belengamiUY UD dice como el dicho campero: "No por mucho madrugar, se amanece más temprano" ?
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Caro #Mattarella
Ma anche se Nordio non ti avesse mentito... Come cazzo ti é saltato alla mente, fra centinaia di madri recluse con i figli, in mezzo a tutto questo disagio e dolore, di avere pietà per una squillo milionaria?
È perché ti piace la fica o sei pazzo?

Genoa, Liguria 🇮🇹 Italiano
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L'ufficio stampa del Quirinale comunica che la presidenza della Repubblica ha inviato la seguente lettera al ministero della Giustizia: "In riferimento al decreto di concessione della grazia alla signora Minetti adottato dal presidente della Repubblica, su proposta favorevole del ministro della Giustizia, lo scorso 18 febbraio 2026, e alle conseguenti notizie di stampa in ordine alla supposta falsità degli elementi rappresentati nella domanda di clemenza, su indicazione del Signor presidente prego di voler provvedere ad acquisire con cortese urgenza le necessarie informazioni idonee a riscontrare la fondatezza di quanto rappresentato da un organo di stampa".
Nicole Minetti ottiene la grazia “umanitaria” per via di un bambino dato per abbandonato: vengono, infatti, cancellate le condanne a 3 anni e 11 mesi per favoreggiamento della prostituzione e peculato che Minetti avrebbe dovuto scontare ai servizi sociali. Ma gli atti parlano di genitori vivi e poveri. Precisamente, il bambino ha una madre biologica in Uruguay. Che, da metà febbraio, risulta scomparsa. Non solo. L’avvocata che la difendeva è morta carbonizzata in un incendio insieme al marito (anche lui avvocato). Sulla grazia, spuntano i primi dubbi.
L'articolo completo su Repubblica
#rep
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@Made_LC Vio como es? Habría que pedir permiso primero, le pido disculpas y las hago públicas nuevamente 🟡⚫🟡⚫
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GRAZIA, GRAZIELLA...
Di Marco Travaglio 28 aprile 2026
Ora che Mattarella ha letto il Fatto, ha capito di essere stato buggerato sulla grazia frettolosa e clandestina alla Minetti e ha scaricato Nordio che gli aveva confezionato il pacco farlocco, la cosiddetta informazione può finalmente raccontare agli italiani quello che i lettori del Fatto sanno da diversi giorni. E cioè le testimonianze su santa Nicole piena di grazia in veste di madame di squillo tra Ibiza e l’Uruguay; sul fidanzato Cipriani filantropo dei due mondi ed ex socio di Epstein dedito all’import-escort; e il povero orfanello da curare che puzza tanto di kid washing: ha entrambi i genitori, pare sia già stato curato e comunque non subirebbe alcun danno se la Minetti scontasse la pena ai servizi sociali. C’è tempo per scoprire chi ha sbagliato di più fra la Procura generale di Milano e il ministero della Giustizia, che hanno timbrato la pratica senza verifiche, e Mattarella, unico italiano rimasto a prendere sul serio Nordio. Ma lo scandalo verrà studiato come uno dei punti più bassi della storia dell’informazione. Mentre il Fatto indagava su una grazia piena di buchi, tutti gli altri media prendevano per oro colato le veline ufficiali e manganellavano il nostro giornale che si permetteva di passarle al setaccio.
Su Rep, giuristi strappalacrime si bevevano le “ragioni dell’umanità”; cronisti boccaloni narravano della nuova Maria Goretti che trasloca in Uruguay “per seguire l’amore” e “avviare iniziative a favore dell’infanzia” e adesso “passa ore in un doposcuola alla Caritas nella chiesa di San Marco tra bambini che fanno i compiti e famiglie in difficoltà”; Francesco Merlo, per santificare l’uomo del Colle, beatificava per contagio pure la igienista dentale per il suo “aggraziato ingresso al Consiglio regionale lombardo”, dove si era rivelata la “migliore di tutti”, quindi “Mattarella ha graziato la grazia” (e anche un po’ la graziella). Il Corriere turibolava: “La protesta social non turba il Quirinale. La giornata del presidente ‘sereno, convinto di aver fatto la cosa giusta’” e intervistava la Pg Nanni “ferita dalla malafede di chi vede favoritismi”. Il Giornale incensava “la grazia legittima” e sparava sul Fatto (“campionario di falsità”). L’Unità ci dava dei “vigliacchi” che scrivono “sciocchezze atroci”. Il Domani tagliava corto: “Nessuno scandalo o favoritismo per Minetti. I fatti smentiscono la versione complottista. Con Mattarella al Colle, la salute dei congiunti è stata molte volte decisiva nella concessione della grazia”. Il Messaggero superava tutti: “La showgirl (sic, ndr) si fidanza con l’imprenditore Cipriani e dal loro amore nel 2018 è nato un figlio”. Previa apparizione dell’arcangelo Gabriele. Poi ieri, al segnale convenuto del Colle, si sono strappati tutti il bavaglio che si erano messi da soli.

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Grazia a Minetti, l’ospedale di Padova conferma quanto anticipato dal Fatto: “Mai avuto in cura il minore”
ilfattoquotidiano.it/2026/04/28/gra…
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Incredibile. Quello che sta accadendo è semplicemente incredibile.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha scritto al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, per chiedergli di verificare se gli abbia mentito.
Testuale, dalla nota del Quirinale: “Acquisire con cortese urgenza le necessarie informazioni idonee a riscontrare” la “supposta falsità degli elementi rappresentati nella domanda di clemenza”.
Una cosa che nella storia della Repubblica si conta sulle dita di una mano.
Il Capo dello Stato che chiede al proprio Guardasigilli: scusa, mi hai fatto firmare una bugia?
La domanda di clemenza è quella di Nicole Minetti. Quella del Ruby bis. Quella delle cene eleganti. Quella condannata in via definitiva a 3 anni e 11 mesi per favoreggiamento della prostituzione e peculato.
E la storia raccontata al Quirinale per ottenere la grazia, firmata il 18 febbraio 2026, era una storia perfetta: un bambino gravemente malato, abbandonato alla nascita in Uruguay, costretto a continui viaggi all’estero per cure salvavita, bisognoso di Minetti come unica figura di riferimento.
Storia commovente, ma falsa.
Perché quel bambino, scrive il Fatto Quotidiano carte alla mano, abbandonato non era mai stato.
Aveva due genitori biologici, vivi, con nomi e cognomi. Talmente vivi che Minetti e il suo compagno Giuseppe Cipriani li hanno trascinati in tribunale per togliergli la patria potestà, ottenendola il 15 febbraio 2023.
La madre biologica oggi risulta scomparsa.
L’avvocata che assisteva i genitori biologici è morta carbonizzata in casa con il marito, anche lui avvocato.
Questo è il dossier che ha portato il Presidente della Repubblica a essere costretto, oggi, a scrivere al proprio ministro per sapere se gli hanno mentito.
Una vergogna istituzionale di proporzioni mai viste.
E adesso aspettiamo la dichiarazione di Nordio.
Quella in cui ci spiegherà che lui non sapeva, che si è fidato della Procura, che la Procura si è fidata dei carabinieri, che i carabinieri si sono fidati dei documenti, che i documenti li ha portati l’avvocato. La catena del “non è colpa mia” è già pronta a partire.
Solo che stavolta in fondo alla catena c’è la firma del Capo dello Stato.
E quando trascini Sergio Mattarella dentro una porcheria del genere, quando lo costringi a scrivere al tuo ministero per chiedere se gli hai mentito, hai già smesso di essere ministro.
Le dimissioni di Carlo Nordio, a questo punto, sono il minimo sindacale.
Tutto il resto è un’offesa al Paese.

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@vanesaentac Cómo estás ahora? Pronta recuperación 😊
⚫🟡⚫🟡
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