Angehefteter Tweet
cecilia rinaldini
3K posts

cecilia rinaldini
@ceciliarinald
Journalist. Giornale Radio Rai
Beigetreten Nisan 2009
1.5K Folgt1.1K Follower
cecilia rinaldini retweetet

Dopo l'attacco missilistico iraniano nel cuore di Tel Aviv, l’IDF colpisce lanciatori di missili e infrastrutture nell'Iran occidentale (Fonte media israeliani). Intanto, nella Striscia di Gaza, la speranza di pace passa anche attraverso l’arte
@ceciliarinald #GR1
Italiano
cecilia rinaldini retweetet

#Spagna Lutto nazionale per il disastro ferroviario in Andalusia. . I treni erano nuovi, il tracciato ammodernato di recente, si indaga sulla rottura di un giunto tra i binari. Il premier Sanchez non andrà al Forum di Davos. L’inviata #GR1 @ceciliarinald con Massimo Vasciaveo
Italiano
cecilia rinaldini retweetet
cecilia rinaldini retweetet

Murió Vera Jarach. Tenía 97 años y formaba parte de Madres de Plaza de Mayo - Línea Fundadora, un emblema de la lucha por los derechos humanos bit.ly/48esksq

Español
cecilia rinaldini retweetet

Oggi è morta Vera Vigevani Jarach 🖤 Lunga vita a Vera Vigevani Jarach #memoriaverdadyjusticia #sontrentamil




Gorizia, Friuli-Venezia Giulia 🇮🇹 Italiano
cecilia rinaldini retweetet

Il New York Times ha intervistato Omer Bartov, uno dei massimi esperti mondiali di genocidi, cresciuto in Israele, che ha prestato servizio nell'IDF e oggi è sulla bocca di tanti per aver definito «genocidio» ciò che avviene a Gaza. Un dialogo di semplice buon senso e lucidità, ma dirompente per la grande stampa statunitense:
NYT: All’inizio, un mese dopo il 7 ottobre, scrivesti che “non ci sono prove che a Gaza sia in corso un genocidio”. Cosa ti ha portato a cambiare idea?
Bartov: Quell’articolo era un avvertimento. Dicevo che l’IDF stava commettendo crimini di guerra e che, se non fermato, ciò poteva degenerare in genocidio. Speravo che qualcuno — negli Stati Uniti o in Israele — intervenisse. Se Biden avesse detto a Netanyahu, a novembre o dicembre 2023: “Hai due settimane per chiudere”, Israele si sarebbe fermato.
Invece ho visto che le dichiarazioni dei leader israeliani - “distruggere Gaza”, “nessuno è innocente lì”, “sono animali umani” - venivano messe in pratica dall’IDF. A maggio 2024 ho concluso che l’operazione mirava non solo a distruggere Hamas e liberare gli ostaggi, ma a rendere Gaza invivibile e a impedire ai palestinesi di ricostituirsi come gruppo anche dopo la fine dei combattimenti.
NYT: Come definisci un genocidio?
Bartov: Il termine fu coniato da Raphael Lemkin, un giurista ebreo polacco, che lo definì come l’intento di distruggere un gruppo in quanto tale, non solo uccidendo, ma rendendo la vita impossibile. Non conta solo il numero delle vittime, ma l’intento e l’azione per cancellare un gruppo attraverso violenza, fame, distruzione culturale e sanitaria.
NYT: Alcuni critici sostengono che Israele uccida i palestinesi non perché sono palestinesi, ma perché combatte Hamas. Che ne pensi?
Bartov: Anche se non è una dottrina razziale come quella nazista, Israele sta combattendo i palestinesi come popolo, per negare loro diritti e autodeterminazione.
NYT: Un’altra obiezione è che Hamas potrebbe fermare tutto arrendendosi e liberando gli ostaggi.
Bartov: Questa è propaganda. Se Hamas si arrendesse, Israele non smetterebbe: continuerebbe a distruggere Gaza e ad occuparla. Lo stesso Netanyahu ha detto che vuole una vittoria totale.
NYT: E perché i bombardamenti su Dresda o Hiroshima non furono considerati genocidi?
Bartov: Perché, una volta occupate, Germania e Giappone furono ricostruite, non cancellate. Israele invece non offre ai palestinesi alcuna prospettiva di rinascita o coesistenza, ma solo distruzione.
NYT: Hai fatto il militare a Gaza da giovane. Quanto ha influito su di te?
Bartov: Moltissimo. Ho vissuto il senso di essere un occupante indesiderato, la deumanizzazione reciproca. In Israele l’occupazione ha corrotto la società. Oggi molti israeliani non pensano nemmeno che i palestinesi abbiano diritto alla pari dignità.
NYT: Questa deumanizzazione è un presupposto per il genocidio?
Bartov: Sì. Si comincia descrivendo un gruppo come meno che umano, privo di diritti. Questo linguaggio, questa mentalità sono un segnale preoccupante.
NYT: Che impatto avrà Gaza sull’idea del “mai più” e sulla memoria dell’Olocausto?
Bartov: Israele ha usato l’Olocausto per giustificare ogni azione. Ma la distruzione di Gaza sta erodendo quel capitale morale. La pedagogia del “mai più” sta fallendo: molte istituzioni che predicano tolleranza oggi tacciono su Gaza, riducendo la memoria dell’Olocausto a un discorso etnico tra ebrei.
NYT: È possibile che qualcosa di positivo nasca da tutto questo?
Bartov: Forse, in futuro, con un processo di verità e riconciliazione, come in Sudafrica o in Germania. Ma oggi Israele gode di una tale impunità che sta diventando uno Stato autoritario e di apartheid, una condizione che non può durare.
NYT: Negli USA cresce il divario generazionale: i giovani ebrei criticano Israele molto più dei loro genitori. Che significa?
Bartov: L’amore per Israele costruito in decenni si sta sgretolando. Questo danneggerà Israele, che diventerà sempre più violento e meno democratico, e potrà alimentare anche pregiudizi antisemiti contro gli ebrei nel mondo, perché Israele sarà visto come il loro rappresentante».

Italiano
cecilia rinaldini retweetet

Lettera aperta di 34 ex ambasciatori a Meloni: “Riconoscere subito lo Stato della Palestina” lastampa.it/politica/2025/…

Italiano
cecilia rinaldini retweetet
cecilia rinaldini retweetet
cecilia rinaldini retweetet
cecilia rinaldini retweetet
cecilia rinaldini retweetet

#11luglio1995 Decine di migliaia di persone attese a #Srebrenica per il 30esimo anniversario del #massacro, la più grave carneficina in Europa dopo la Seconda guerra mondiale, considerata un genocidio dalla giustizia internazionale
@ceciliarinald #GR1
Italiano
cecilia rinaldini retweetet
cecilia rinaldini retweetet
cecilia rinaldini retweetet

‼️ ¡ENCONTRAMOS al nieto 140!
📢Convocamos a los medios a una conferencia de prensa para dar detalles sobre la feliz noticia.
📍Hoy, a las 14 hs, en el auditorio de la Casa por la Identidad @espacio_memoria Av. Libertador 8151
🤗 Los y las esperamos.
abuelas.org.ar/prensa-y-difus…

Español
cecilia rinaldini retweetet

MURIÓ PEPE MUJICA
Pepe, así lo llamaban todos en Uruguay y será recordado por la sabiduría de sus palabras. José “Pepe” Mujica nació el 30 de mayo de 1935 y murió este martes, a los 89 años. [bit.ly/4jM47MO]

Español
cecilia rinaldini retweetet

#PapaFrancesco La visione profetica di Bergoglio di una Chiesa come "ospedale da campo". Una dimensione propria dei sacerdoti che vivono nelle villas, le periferie più degradate di Buenos Aires
L’inviata #GR1 @ceciliarinald
Italiano
cecilia rinaldini retweetet

#PapaFrancesco L'addio di Buenos Aires, città di Bergoglio, nel reportage dell'inviata #GR1 @ceciliarinald
Italiano
cecilia rinaldini retweetet

Molto partecipato l'addio a #PapaFrancesco in Argentina, Paese provato da dittature e povertà dove Bergoglio era nato. Al #GR1 l'amico, ex giudice, Raul Zaffaroni, scelto dal Pontefice per una nuova struttura vaticana per la promozione dei diritti sociali.
@ceciliarinald
Italiano









