cesar montanez

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cesar montanez

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@cesarsc97

Beigetreten Ocak 2014
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Lorenzo Lollo
Lorenzo Lollo@Lorenzo_lollo11·
Senza parole, sempre peggio. GDS: Ralf Rangnick ha rifiutato il Milan e rimarrà alla guida della nazionale austriaca, stanco di attendere una risposta definitiva da parte del club rossonero. Il tecnico tedesco, che non ha gradito il quasi totale silenzio della dirigenza milanista dopo i colloqui di due settimane fa, ha deciso di concentrarsi sul Mondiale ormai alle porte e sul prolungamento del suo contratto con l'Austria fino al 2028. Durante i summit con Cardinale e Ibrahimovic, Rangnick aveva richiesto la piena autonomia e il controllo assoluto dell'area tecnica — inclusa la scelta di allenatore, direttori e scout per evitare le ingerenze societarie vissute da Allegri, ma il tentennamento del Milan ha spinto l'allenatore a chiudere i contatti, complicando ulteriormente i piani di rifondazione del Diavolo.
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cesar montanez
cesar montanez@cesarsc97·
@Lorenzo_lollo11 Il primo figlio è bello, il secondo ancora più bello. Goderseli da piccoli è il massimo , anche di grandi con le sue sfumature. Oggi guardiamo indietro la strada percorsa a traverso i suoi occhi. È bello (e duro anche) essere genitore. ♥️🖤
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Lorenzo Lollo
Lorenzo Lollo@Lorenzo_lollo11·
Oggi mio figlio finisce il suo primo anno di elementari e questa mattina, mentre lo guardavo, il mio cuore si riempiva come non mai. Essere genitori è la cosa più facile e allo stesso tempo più difficile del mondo, ti porta via tutto: tempo, sonno, soldi, pensieri, serenità, ma allo stesso tempo riesce a darti qualcosa che mai avresti immaginato, e non si tratta di “semplice” amore, si tratta di qualcosa di molto più profondo, molto difficile da spiegare. Vedi il tuo piccolo crescere e ogni giorno diventare sempre di più lo specchio tuo e di tua moglie, prenderne anche le più piccole sfumature, sia positive che negative, sia chiaro, e proprio per questo cambia anche il tuo modo di comportarti, perché lo sai, devi dare il buon esempio. Ne parlo spesso con altri genitori e tutti concordiamo su una cosa: “se ti dicessero prima a cosa devi rinunciare per fare il genitore, probabilmente non lo accetteresti mai”... prima, appunto, perché poi quando il tempo passa capisci che la rinuncia è altissima, forse la più alta della tua vita, ma la ricompensa vale ogni singolo minuto passato sveglio. Lollo 🙂🙂
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Lorenzo Lollo
Lorenzo Lollo@Lorenzo_lollo11·
Ma Silvio Baldini non meriterebbe almeno un'occasione come CT a lungo termine della nazionale italiana ? @Azzurri
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cesar montanez
cesar montanez@cesarsc97·
@Lorenzo_lollo11 Loro stanno fino il collo di cazxi, ma nessuno dice niente;come al solito sbilanciano tutto dall'altra parte. Poveri e tristi disonesti (per dire il meno).
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Lorenzo Lollo
Lorenzo Lollo@Lorenzo_lollo11·
Anni in cui il Milan aveva Elliott e loro il cinefake con 200 processi a carico non è uscita mezza notizia, tutto bene, mancherebbe altro. Oggi invece scoppia il “caso” e ci informano che loro sarebbero preoccupati per instabilità rossonera per la questione stadio 😂😂😂😂😂.
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cesar montanez
cesar montanez@cesarsc97·
@Lorenzo_lollo11 @acmilan Dentro tutta la sua ignoranza calcistica, Cardinale sceglie la linea più ragionevole. Dentro la sua arroganza, Zlatan sceglie ancora una volta il suo ego, la sua tasca.
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Lorenzo Lollo
Lorenzo Lollo@Lorenzo_lollo11·
Il Milan non è ancora nato, ma purtroppo è già ostaggio delle correnti interne. Per quanto ci si ostini a negarlo, la sensazione è che ancora una volta il nostro @acmilan si trovi al centro di una battaglia interna, l'ennesima lotta di potere che rischia di condizionare la ripartenza prima ancora che questa possa davvero cominciare. Negli ultimi giorni si è parlato molto della necessità di ricompattare l’ambiente rossonero dopo l’epurazione voluta da Cardinale. Una ripartenza che, almeno nelle intenzioni, avrebbe dovuto restituire ordine, chiarezza e una linea comune al club. Il problema è che il nuovo Milan non è ancora nato, ma le tensioni sembrano già tutte presenti. Le serpi, sono già in seno. Quello a cui stiamo assistendo in queste ore assomiglia infatti all’ennesimo dualismo interno: da una parte la corrente riconducibile a Ibrahimovic, con Planes e Slot fortemente sponsorizzate dal team Raiola/Pimenta come possibile linea tecnica; dall’altra quella che porterebbe a Calvelli, Rangnick e Glasner molto più sensata come progetto per il futuro. Perché Ibrahimovic avrebbe ancora tutto questo peso nelle decisioni del Milan? Perché è socio di RedBird? Può essere, ma resta quantomeno singolare che un semplice finanziatore, almeno formalmente uno dei tanti con una sola delega di senior advisor, possa avere un’influenza così rilevante sulle politiche sportive e strategiche di un asset importante come il club rossonero. E allora eccoci di nuovo qui. Ancora una volta davanti a una lotta interna, intestina, che rischia di lacerare il Milan prima ancora della sua ricostruzione. Un nuovo progetto dovrebbe nascere da una visione chiara, da ruoli definiti e da responsabilità precise. Invece, ancora prima di scegliere davvero uomini, dirigenti e allenatore, il club sembra già diviso tra correnti, influenze e strategie contrapposte. Il Milan avrebbe bisogno di ripartire. Ma per ripartire davvero serve una guida. E oggi, più che una guida, sembra esserci l’ennesima guerra di potere alle spalle del club. ✍🏻 Lorenzo Lollo
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cesar montanez
cesar montanez@cesarsc97·
@Lorenzo_lollo11 Verità o no, Ibra è un azionista minoritario;non avrà troppi poteri decisionali.
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Lorenzo Lollo
Lorenzo Lollo@Lorenzo_lollo11·
Con tutto il rispetto, non so se la notizia secondo cui Cardinale vorrebbe proseguire i colloqui con Rangnick e Glasner senza la presenza di Ibrahimovic sia vera o meno. Se fosse confermata, però, direbbe tantissimo sulla decisione che il Milan si prepara a prendere. A questo punto non ci resta che attendere e capire cosa succederà.
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cesar montanez
cesar montanez@cesarsc97·
@Lorenzo_lollo11 @acmilan Buongiorno Lollo. Credo che si stiano sfregando nel loro stesso fango, e (spero di no) ci porteranno con loro a diventare un milan qualsiasi privo di tutto quel che significa veramente l'AC MILAN. ♥️🖤
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Lorenzo Lollo
Lorenzo Lollo@Lorenzo_lollo11·
La cosa che più mi spaventa è che ormai l’@acmilan sembra essere rimasto aggrappato alla decisione di Ralf Rangnick. Se, malauguratamente, dovesse rifiutare (e già questo fa capire a che punto siamo arrivati), lo scenario diventerebbe ancora più surreale, viste le alternative oggi sul tavolo. Non dico che Rangnick + Glasner sia la mia prima scelta, anzi. Però almeno sarebbe una scelta. Almeno avrebbe la parvenza di una direzione chiara e precisa, piaccia o non piaccia, almeno sarebbe una direzione. Come vi scrivevo un paio di giorni fa, ormai siamo arrivati a preferire “il meno peggio”. Povero, vecchio e decrepito AC Milan.
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cesar montanez
cesar montanez@cesarsc97·
@Lorenzo_lollo11 Unico "dirigente" che pensa a se stesso e ala tasca sua, altro che amore e rispetto per l'AC Milan .
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Lorenzo Lollo
Lorenzo Lollo@Lorenzo_lollo11·
Comunque, ancora una volta, la storia ha dimostrato una cosa: per vincere e, soprattutto, per continuare a farlo con continuità, serve un nucleo forte di giocatori italiani. Giocatori possibilmente legati alla maglia, che sentano davvero il peso e l’importanza del club in cui giocano. Il Milan, la Juventus, l’Inter, tutti i grandi cicli vincenti hanno avuto alla base un forte senso di appartenenza. E, piaccia o no, la storia continua a dimostrare che da quello non si può prescindere. Che ci pensino i dirigenti dell @acmilan , a no scusate all unico singolo dirigente rimasto @Ibra_official .
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cesar montanez
cesar montanez@cesarsc97·
@GiorgiaMeloni Cara Giorgia, con molto affetto e rispetto, allontana (e allontanati) di Ignazio.
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Giorgia Meloni
Giorgia Meloni@GiorgiaMeloni·
Il tempo del coraggio
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cesar montanez
cesar montanez@cesarsc97·
@Lorenzo_lollo11 Evidentemente era legato ad Allegri, comunque credo sia stato infangato del solito marciume. Sia lui che Allegri hanno la minore percentuale di colpa.
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Lorenzo Lollo
Lorenzo Lollo@Lorenzo_lollo11·
Posso dire che questo trattamento Igli non se lo meritava? lascia il Milan di fatto senza aver mai avuto la possibilità di lavorari veramente.
Daniele Longo@86_longo

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Lorenzo Lollo
Lorenzo Lollo@Lorenzo_lollo11·
Santiago Gimenez entra nella storia, è il primo attaccante in tutta la storia della serie A a giocare più di 10 partite da titolare e chiudere il campionato a 0 gol. Mai nessuno aveva fatto peggio.
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cesar montanez
cesar montanez@cesarsc97·
@Lorenzo_lollo11 @acmilan Concordo; soprattutto nel nominare furlani come il responsabile del disastro. Vedi l'esempio della Roma: un giocatore (Malen) ti può cambiare la sorte di un campionato, invece questo cosa fa?. Allegri la medicina, si, medicina finché il malato capisce che deve riprendersi.
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Lorenzo Lollo
Lorenzo Lollo@Lorenzo_lollo11·
Qualcuno stacchi la spina a questo @acmilan. So benissimo che quello che vi sto per leggere è solo l’amaro sfogo di un tifoso rossonero che, ancora una volta, si ritrova a guardare in faccia una realtà capace di distruggere i sogni di un piccolo tifoso. Ma questo dice il mio cuore e dopo una notte insonne, questo devo scrivere. Io oggi non ho appigli, non so dove attaccarmi, anche io che da sempre provo a essere il più “positivo” di tutti, oggi guardo lontano cercando un orizzonte positivo per i nostri colori e non lo vedo. Non ho nulla a cui aggrapparmi, perché oggi è fallimento totale a ogni livello, sotto ogni aspetto, senza scuse, senza appelli. Serve un reset generale, serve che qualcuno stacchi la spina a questo club ormai morente. Proviamo ad andar con ordine. Cardinale. Il proprietario. Colui che, storicamente, dovrebbe essere la guida di un club, colui che, con la sua personalità dovrebbe dare indicazioni, visione, presenza, direzione. Niente. In questi anni, dopo aver ereditato il Milan di Paolo Maldini, poi cacciato per presunte incomprensioni con Furlani, ha dimostrato di fare ogni anno peggio del precedente, quindi il primo grande responsabile non può che essere lui. Speriamo che questa ennesima mazzata, che forse rattrista più noi tifosi che a lui, lo spinga finalmente a pensare alla cessione del club. Utopia, lo so benissimo. Fino alla costruzione dello stadio, probabilmente, non cambierà nulla. Sigh! Furlani. Completamente sfiduciato da tutto e da tutti. Una figura ormai entrata nell’immaginario del tifoso rossonero come il Grinch. Tra pochi giorni dirà addio al Milan? Me lo chiedo perché ormai non si capisce più nulla. E siccome si può sempre scavare dopo aver toccato il fondo potrebbero mandar via tutti e tener lui, chi lo sa ? Fulrani ha fatto più danni della grandine, pensando di poter essere più grande del club che dirigeva. Ha fatto fuori tutti pur di rimanere da solo al comando del cavallo. Poi, quando è rimasto davvero da solo, si è accorto che quel cavallo non riusciva a domarlo ed è stato sbalzato dalla sella. A mai più. Massimiliano Allegri. L’ho difeso, l’ho giustificato, sempre con un solo pensiero: “il fine giustifica i mezzi”. I mezzi erano partite giocate in modo osceno, tatticamente imbarazzante, con il pallino del gioco quasi sempre in mano agli avversari e il fine doveva essere il risultato. Ma oggi, a biglie ferme, il risultato è stato ampiamente mancato, quindi la deduzione è semplice: il fine non ha giustificato i mezzi. Allegri ha fallito. Dite tutto quello che volete, ma non ci si può presentare in campo con l’atteggiamento visto contro il Cagliari, contro il Sassuolo e in tante altre partite della stagione. E lì non è colpa ne di Cardinale ne di Furlani, lì è l’allenatore che deve fare la differenza. A questo punto, se rivoluzione deve essere, che lo sia fino in fondo, tanto oramai, addio anche a Max. La squadra. Un buon 50% della responsabilità di questo fallimento è loro. Un insieme di giocatori che, quando arriva il momento di fare la differenza, si sciolgono al sole. Non è successo solo quest anno ma succede oramai in ripetizione da tanto tempo. Chi salviamo? Onestamente pochissima roba: Maignan, Modric, Rabiot. Tutti gli altri, e sono serio, potrebbero tranquillamente andare via dal Milan, nella mia vita ho fatto a meno di Van Basten, Maldini, Baresi e Kakà, figurarsi di cosa possiamo aver paura. Sono anni che vi ripeto la stessa cosa: serve gente con il cervello. Ma avete visto la partita di Fofana? Di Tomori? Ma puoi affrontare una partita del genere con quella disattenzione? Con quella superficialità? Con quella testa? Il pareggio dell 1-1 del Cagliari nasce da una palla di Tomori appoggiata in fallo laterale per un compagno inesistente. Abbiamo fatto una stagione intera senza attaccanti, questa cosa mi fa andare fuori di testa, Nkunku da spedire sulla luna. Gimenez che ha fatto il record storico della Serie A: nessuno era mai riuscito nell’impresa di giocare più di dieci partite da titolare senza segnare un singolo gol. Fate voi, è storia. Fullkrug vale quello che è costato: zero. E infine Rafa Leao. Ma non ho neanche più la forza di parlarne, non oggi, scusatemi, non riesco, mi capirete. Ragazzi e ragazze, so benissimo quanto state male. So quanto questa mattina sia stato difficile affrontare colleghi, amici, il bar, i messaggi, gli sfottò, cercando magari di nascondere il dolore dietro un accenno di sorriso. Stiamo tutti sulla stessa barca. Noi però, non loro. Perché loro adesso andranno a farsi le vacanze in qualche posto esotico, poi mondiale, ferie e si torna a Milano, mentre qui resterà l’inferno per mesi. Qui resteremo noi, con la nostra rabbia, la delusione e l’ennesima ferita addosso da rimarginare, ma alla fine a loro che gli frega, importante che a fine anno il bilancio reciti "zero" no ? Altro giro, altra corsa. Ma fino a quando non cambierà il guidatore, il percorso sarà sempre lo stesso. Un inferno. FORZA MILAN SEMPRE Lorenzo Lollo Galleani
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Lorenzo Lollo
Lorenzo Lollo@Lorenzo_lollo11·
Come sempre, è molto curiosa la doppia morale. Quando i giocatori del Milan, nel pieno dei festeggiamenti per lo scudetto, espongono uno striscione, per una settimana non si parla d’altro, sportività mancata, offese gravissime, scandalo nazionale. Quando invece lo fanno quelli dell’Inter, ecco che partono subito le giustificazioni "ma si sono ragazzi”, “può succedere”, “non bisogna prenderla sul serio”. La doppia morale, puntuale come sempre, un metro di giudizio quando si parla del Milan, un altro quando si parla degli altri.
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cesar montanez
cesar montanez@cesarsc97·
@Lorenzo_lollo11 Con D'Amico si stringe il "cerchio" furlani (scritto così apposta) che lui stesso vorrebbe per il bene delle sue tasche, viste le ultime uscite che erano già in aria e a tutti palpabile.
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Lorenzo Lollo
Lorenzo Lollo@Lorenzo_lollo11·
Mi permetto di dire una cosa, perché forse a qualcuno manca il polso della situazione, l’eventuale allontanamento di Tare per fare spazio a Tony D’Amico, che diventerebbe il nuovo direttore sportivo e soprattutto uomo di fiducia di Furlani, con lo stesso ancora fortemente al comando come unico e solo riferimento societario, sarebbe una mazzata enorme per il popolo rossonero. In questo momento sarebbe la scelta peggiore possibile. Non necessariamente per la squadra in sé, ma per l’ambiente, per la percezione dei tifosi e per tutto quello che il Milan sta vivendo in questa fase delicatissima. Però, a questo punto: fiat voluntas eorum. Facciano come vogliono. Lollo
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Lorenzo Lollo
Lorenzo Lollo@Lorenzo_lollo11·
✍🏻GAME OVER AC MILAN, vi racconto una storia. C’è stato un tempo, quando eravamo piccoli, in cui esistevano due realtà calcistiche completamente diverse: il sogno e l’incubo, il giorno e la notte, le vittorie e i fallimenti continui. Da una parte c’era un’organizzazione societaria vera, fatta di regole, leadership, peso politico, identità, bandiere e Champions League alzate al cielo una dopo l’altra. Dall’altra parte, invece, lo scenario era agli antipodi: società in confusione totale, dirigenti che cambiavano ogni anno, allenatori bruciati senza nemmeno il tempo di allenare davvero e comunque la mettessero, qualsiasi cosa facessero, il risultato era sempre lo stesso: FALLIMENTO.Fallimento totale, su tutti i fronti. Noi, che all’epoca stavamo dalla parte bella della barricata, ridevamo. Facevamo cori, sfottò, prendevamo in giro chi viveva dall’altra parte, “Non vincete mai” era la realtà, era bellissimo. Perché ogni cosa che poteva andare male, a loro andava male. Non era nemmeno questione di singole scelte, di un allenatore, di un dirigente o di un giocatore, era proprio l’ambiente a sembrare intristito, sfigato e depresso. Con una differenza, però. Il proprietario di quella squadra spendeva montagne di soldi e, nel suo modo sbagliato, amava davvero il suo club. E per questo al di la di tutto gli portavamo rispetto. La sua colpa più grande era non essersi mai affidato fino in fondo a professionisti di altissimo livello, non aver costruito le vittorie partendo dalle fondamenta: dalla società, dalla competenza, dalla visione. Perché il calcio non è solo soldi. Il calcio non è solo calcoli, slide, algoritmi, sostenibilità e fatturato. Il calcio è passione. È senso di appartenenza. È identità. È tifoseria. È quella gente che ogni domenica spende soldi, tempo, energie, partendo da ogni angolo d’Italia e del mondo per sostenere l’@acmilan. E oggi noi siamo svuotati. Non ci è rimasto quasi più nulla a cui attaccarci. Abbiamo davanti una proprietà americana che sembra non esistere, una dirigenza contestata a ripetizione, una squadra che dopo un’intera stagione passata al secondo posto è riuscita a buttare tutto al vento in due mesi. E la cosa più triste è che non stiamo chiedendo l’impossibile. Non chiediamo di vincere la Champions League domani. Non chiediamo miracoli. Chiediamo normalità, chiediamo serenità, chiediamo un club vero, normale, riconoscibile, guidato da persone che sappiano cosa significhi rappresentare il Milan. Rivogliamo solo un po’ di pace. Rivogliamo il sorriso che ci avete portato via. Forza Milan sempre, anche nelle sofferenze. Lorenzo Lollo Galleani
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cesar montanez
cesar montanez@cesarsc97·
@Lorenzo_lollo11 Il rischio è quello e non solo, si può perdere il fascino di venire al Milan a "lavorare".
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Lorenzo Lollo
Lorenzo Lollo@Lorenzo_lollo11·
Addio a Igli Tare? Una follia tutta rossonera Non voglio nemmeno prendere in considerazione l’idea che le voci, ormai sempre più insistenti, su un possibile addio di Igli Tare possano essere reali. Non perché le ritenga impossibili, anzi, in questo Milan abbiamo imparato che può succedere davvero di tutto. Ma perché un eventuale addio prematuro del direttore sportivo sarebbe semplicemente inspiegabile. Facciamo un piccolo reminder, perché ogni tanto sembra necessario. La dirigenza rossonera, dopo anni passati a pensare di poter fare a meno di una figura professionale come quella del direttore sportivo, provando a sostituirla con il celebre “lavoro in team”, motivo dell allontanamento di Paolo Maldini è stata poi costretta a tornare sui propri passi dopo una serie infinita di errori, fallimenti e scelte discutibili. Igli Tare è arrivato a Milanello nei primi giorni di giugno 2025, quindi con il mercato estivo precedente già ampiamente impostato da altri. Ha vissuto un’estate più da osservatore che da reale protagonista e un mercato invernale a budget zero. E magari, giusto per dire, una minima possibilità di intervento avrebbe anche potuto aiutare Allegri. Il punto è proprio questo: stiamo parlando di un direttore sportivo che, di fatto, non abbiamo ancora visto realmente all’opera. Una figura professionale che ha lavorato nell’ombra per mesi, costruendo rapporti, valutazioni, idee e strategie che dovrebbero trovare la loro prima vera espressione nel prossimo mercato estivo. Giudicarlo oggi, o peggio ancora pensare di interrompere il rapporto prima ancora di aver visto i frutti del suo lavoro, sarebbe l’ennesima scelta difficilmente comprensibile. Se poi Tare dovesse essere accompagnato alla porta per altri motivi, magari per le solite ingerenze interne, per equilibri dirigenziali poco chiari o per l’ennesima confusione nei ruoli decisionali, allora il discorso cambierebbe completamente. E diventerebbe, ancora una volta, molto più sinistro. Molto più preoccupante. Molto più nero che rosso. Forza Milan Lorenzo Lollo Galleani
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cesar montanez
cesar montanez@cesarsc97·
@Lorenzo_lollo11 Hai detto bene Lollo, se ha voglia;,e di questo si parla, di giocatori che abbiano VOGLIA di giocare e crescere indistintamente di chi siede in panchina. Abbiamo e ci comprano giocatori apatici, senza palle.
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Lorenzo Lollo
Lorenzo Lollo@Lorenzo_lollo11·
Ma avete visto la partita che ha fatto ieri Kvaratskhelia? E non parlo della fase offensiva, perché lì sarebbe fin troppo facile. Parlo del resto...del lavoro senza palla, della corsa, della disponibilità, della fase difensiva. Parliamo di un giocatore totale. Da quando ha lasciato Napoli ha trovato un ambiente e un allenatore che lo hanno fatto crescere in maniera esponenziale, responsabilizzandolo e portandolo a completarsi davvero. Oggi Kvaratskhelia corre, crea, strappa, inventa, ma soprattutto partecipa. Fa entrambe le fasi, si sporca le mani, aiuta la squadra. Ed è esattamente questo il famoso salto di qualità che ti aspetti da un giocatore che vuole diventare grande: uscire dalle proprie abitudini, non limitarsi al talento puro e diventare completo.
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cesar montanez
cesar montanez@cesarsc97·
@Lorenzo_lollo11 Comunque , non ci resta che pregare tutti i santi , compreso sanculino, di arrivare quarti.
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Lorenzo Lollo
Lorenzo Lollo@Lorenzo_lollo11·
Nel pieno della mia umiliazione post #SassuoloMilan l'unica cosa che mi viene da dire è che siamo imbottiti di giocatori con pochissimo calcio nella testa. Tomori quel secondo giallo non deve mai prenderlo nella vita, un difensore del Milan non deve mai esporsi a centrocampo e prendere quel cartellino. Nkunku, di diritto nella top 3 dei peggior acquisti della storia rossonera, da non far entrare neanche più a Milanello. Estupinan, credo non faccia il titolare neanche in un Torino, figurarsi nell ac milan. Fofanà, mai la cosa giusta, mai. Sempre le giocate mezze e mezze che non portano a nulla o al massimo palla dietro al giocatore più vicino. Jashari, se il giocatore è quello di oggi una bella sòla da 40 milioni di euro. Leao, mi dispiace, l'ho appena detto nel video post partita, io da oggi lo mollo. E' finita. Allegri, tanta della responsabilità è sua, non si può scendere in campo con 5 giocatori su 10 di movimento in queste condizioni, Leao e Nkunku punte non le auguro neanche al mio peggior nemico calcistico.
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