Ieri ho pubblicato un'analisi sul perché ritengo intelligente e opportuna (efficace, lo vedremo tra qualche settimana o mese) la decisione di Giorgia Meloni di visitare i Paesi del Golfo come prima leader UE e NATO a farlo dallo scoppio della guerra. Qualcuno ha obiettato che Meloni abbia rotto la solidarietà europea, muovendosi da sola, senza condivisione con gli altri Paesi UE.
Da europeista convinto — anzi militante — credo che questa posizione non aiuti né a guardare la realtà per quella che è, né la causa europea.
L'Unione Europea non ha oggi una politica estera comune, né una politica energetica o di difesa comune. Se California, Texas e New York non avessero un governo federale titolare di queste competenze, perseguirebbero agende internazionali diverse e competitive — e in molti ambiti lo fanno già, perché le federazioni sono per definizione unioni tanto cooperative quanto competitive.
In questo contesto, mi pare che ben prima di Meloni siano state Spagna e Francia a muoversi in modo autonomo — e nel caso della Spagna, in un modo che definirei controproducente, se non apertamente dannoso per gli interessi comuni: accettare la pressione iraniana per far passare navi da Hormuz significa dare leva agli ayatollah, non certo lavorare per la pace e la sicurezza della regione.
Aggiungiamo un punto istituzionale che chiude il dibattito: il Consiglio Europeo (ahinoi) non ha adottato alcun mandato negoziale comune per il Golfo in questa crisi. Meloni non ha quindi violato alcuna procedura europea. Ha semplicemente operato nello spazio che l'assenza di una politica estera comune lascia necessariamente agli Stati membri. È il funzionamento ordinario del sistema istituzionale UE nel 2026.
Meloni — al netto della retorica nazionalista eccessiva, che fa il pari con gli attacchi politici a buon mercato dell'opposizione sulla sua presunta "fuga" dai problemi interni — ha in realtà tenuto l'Italia nei binari di una posizione condivisa da tutti i Paesi europei: 1) questa non è la nostra guerra, ma non prestiamo certo il fianco a un regime terrorista come la Repubblica Islamica; 2) con i Paesi del GCC c'è massima collaborazione — si vedano i negoziati in corso per l'area di libero scambio UE-GCC — sostegno militare e un perimetro di dialogo per la futura ricostruzione delle infrastrutture energetiche danneggiate; 3) la competizione per accaparrarsi una quota del petrolio saudita che parte dal porto occidentale di Yanbu, e delle forniture emiratine che riescono a eludere Hormuz, è soprattutto nei confronti della Cina — il che significa che va a vantaggio sia dell'economia italiana sia di quella europea, strettamente integrate come è ovvio.
Se fossero stati Macron o Merz a volare nelle capitali del Golfo, parleremmo di leader europei capaci di agire con autorevolezza e autonomia strategica rispetto agli Stati Uniti. Avendolo fatto Meloni, non lo facciamo. In realtà, la sua scelta segnala qualcosa di cui dovremmo andare fieri: l'Italia ha delle leve reali — grazie a ENI, Leonardo e Fincantieri — che la rendono credibile e rilevante nel dialogo con i Paesi arabi. È un patrimonio.
Cosa avrei fatto di diverso da Meloni? In quegli incontri avrei sempre detto "Italy and Europe", "Italian and European interests" — sia perché gli interessi italiani ed europei sono inscindibili, sia perché quella postura avrebbe assunto la guida continentale che l'Italia può proiettare, anche quando non è guidata da Draghi (che Dio lo abbia sempre in gloria).
📣 È incredibile, ci viene ripetuto continuamente quanto sia malvagio Vladimir Putin.
Ma ogni volta che lo sento parlare, mi sembra più eloquente, misurato e intellettualmente preparato della maggior parte dei leader occidentali...
💊‼️ I sindaci francesi hanno STRAPPATO le bandiere dell'UE dai municipi come fossero gli inutili stracci globalisti che sono,mentre Marine Le Pen cala il martello:
"Non esiste alcun obbligo di esporre le bandiere dell'UE sui municipi." 😎
Il finto impero non ha più ALCUN potere
Nel PCI di Togliatti, l’amante (Iotti) veniva promossa a Presidente della Camera mentre la moglie legittima spariva dai radar. Oggi la sinistra fa la morale a Piantedosi?
@bravimabasta@robypava Bernardo Bertolucci grande regista,
se ha bisogno dei soldi degli italiani per fare un film, vuole dire che è meglio che smetta di fare il regista
Il ministero ha negato i finanziamenti pubblici all’ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci e al film su Giulio Regeni perché non considerati di interesse culturale. E li ha concessi a Pingitore. Siamo passati dall’amichettismo al cameratismo.
@coolo_fun@cla_sani0521 A parte che con gli insulti da tamarro potrai far strada solo in manifestazioni pro skatarrasu o propal, o diretto verso il cottolengo
Stavano organizzando un rave party sulle sponde del torrente Malone, in provincia di Torino, i 24 soggetti fermati e denunciati dai Carabinieri per invasione di terreni o edifici. Tutta l’attrezzatura e il materiale elettronico utilizzati per l’alimentazione, l’illuminazione dell’area e la diffusione della musica sono stati sequestrati.
Care anime belle, i #pasdaran “reclutano volontari dai 12 anni”, cioè strappano bambini alle famiglie e li scaraventano in #guerra. Lo diciamo che abbiamo a che fare con un regime orrendo e che se scompare dalla faccia della Terra è un bene?!
#LiberaMenteradioliberta.net/2026/04/03/car…
E intanto Papa Leone riprende in mano la tradizione, basta lavanda e bacio dei piedi a carcerati o mussulmani, l'ha fatta in basilica a 12 sacerdoti.
Avanti così!
“#Trump non ha una strategia”, strilla una classe dirigente senza strategia come quella eurocratica. Ora ve l’ha spiegata: l’#Iran islamista non può avere l’atomica, è una minaccia esistenziale per gli #Usa, gli “alleati” sono… nel #Golfo!🤷♂️
#LiberaMenteradioliberta.net/2026/04/02/tru…