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Loretta Canu
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Loretta Canu
@lorettacanu
The unconventional as mental state | Tourism | Digital Marketing | Destination Marketing - Tennis & Viaggi sono le mie passioni
Sardinia, Italy Beigetreten Aralık 2012
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THE MOMENT IS HIS 🏆
Our 2024 champion does it again and successfully secures the Sunshine Double 👏
#MiamiOpen

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Seeing double?! 🤯
It’s a repeat of Indian Wells and the Chinese GP, as Sinner and Antonelli lift the trophies once again at the Miami Open and the Japanese GP 🎾🛞 🇮🇹
#F1 #Sinner #Antonelli


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Recap #indianwells
Sono le 3 del pomeriggio, il sole brucia sul campo Centrale. L’impianto di Indian Wells è in mezzo al deserto, sembra una colonia costruita su un altro pianeta per salvare ciò che resta dell’umanità.
Quando pensiamo a questi paesaggi americani immaginiamo i banditi che assaltano le diligenze, l’Arizona, lo sguardo di Clint Eastwood, Tarantino che mitraglia qualunque cosa. Invece siamo in California e c’è Walmart, le palme, lo sguardo di Sinner e Medvedev che mitraglia qualunque cosa.
Il match comincia e la tensione è alta. Come quella scena in The Hateful Eight in cui stanno tutti seduti per fatti loro e di colpo comincia la rissa.
Medvedev tesse la sua tela di scambi lunghi e logoranti. Sinner accetta il ritmo, prende pochi rischi, accelera solo con la palla giusta. Il russo sbaglia poco e risponde potentissimo e profondissimo, la pallina diventa ovoidale e percorre otto chilometri di campo come un destro di Oliver Hutton.
Si arriva al tie break. Dicesi tie break: rito satanico che il diavolo ha messo nel tennis perché di mestiere fa per l’appunto il diavolo.
La spunta Sinner e quindi possiamo finire di scrivere le ultime volontà più tardi.
Nel secondo set Daniil ha un lieve calo, percepito in realtà solo dall’olfatto dei cani da tartufo. Jannik non ne approfitta ed è di nuovo tie break. Dicesi tie break: un dolore secondo solo alla ceretta nella zona bikini.
Medvedev strappa due volte il servizio e va avanti quattro a zero. Noi ripigliamo carta e penna. Ad un tratto Sinner si ricorda che se vince può scrivere la dedica a Kimi sulla telecamera. Da quel momento, sette maestosi punti di fila.
Dicesi tie break: quella straordinaria follia in cui alla fine vince chi ha più testa e più cuore.
Lo stesso cuore che Jannik ha indicato mettendosi la mano sul petto. Un gesto così intimo non l’aveva mai fatto. Perché questa vittoria non sembra solo il riscatto di un inizio stagione più faticoso del previsto. Contiene la memoria di un anno fa, i primi attimi della sua ora più buia. Quando nessuna colonia del tour poteva ospitarlo e doveva salvarsi da solo.
Alza il trofeo al cielo.
Il sole di Indian Wells non brucia più, ma cura.
[Foto di Jannik Sinner HQ]
#sinner #janniksinner #tennis

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On this Ash Wednesday, Days Of Ash is released as a self-contained collection of five new songs and a selected poem - American Obituary, The Tears Of Things, Song Of The Future, Wildpeace, One Life At A Time and Yours Eternally (ft. Ed Sheeran & Taras Topolia). This new EP is a response to current events, inspired by the many extraordinary and courageous people fighting on the frontlines of freedom. Four of the five tracks are about individuals – a mother, a father, a teenage girl whose lives were brutally cut short - and a soldier who’d rather be singing but is ready to die for the freedom of his country.
Days of Ash EP available now. Listen here: u2.komi.io
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🥇 Absolutely fearless 🤩
Federica BRIGNONE speeds down the slopes to top the podium with a #Gold medal in alpine skiing women's super-G 👏
The Italian claims her fourth Olympic medal and her first ever Olympic title – becoming the Winter Olympics’ oldest alpine skiing champion at 35 years old. And on home snow 💚 🤍 ❤️
@fisalpine | #MedalAlert | @ItaliaTeam_it | #Samsung | #OpenAlwaysWins
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No one believed it!
No one but you.
315 days ago - a fall into the hell.
315 days later - a run into paradise.
FEDERICA, YOU ARE LEGEND 🐯
#MilanoCortina2026 #Olympics #FedericaBrignone #AlpineSkiing #Cortina

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@AleBacche @MrThick77 @danzaspada 2/2 ecco perché mi dispiace non sentire mai da parte sua apprezzamenti un po’ più ‘calorosi’ su Jannik, riservati invece con molta enfasi a Carlos (che li merita tutti) o João. Detto questo, Roger sarà sempre il mio preferito per il suo gioco sublime, ma oggi dico: Forza Jannik!
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@MrThick77 @lorettacanu @danzaspada Che non si identifica con uno che è palesemente l’evoluzione di Djokovic, che era l’evoluzione di Agassi. Per aver detto la verità insomma 😂
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tutti gli ricordano se stesso tranne jannik, che forse per l'atteggiamento in campo è l'unico che gli somiglia veramente 🎉🎉
José Morgado@josemorgado
Federer on Fonseca. “I hope his mindset isn’t to be the third guy behind Carlos and Jannik, but to become the best. What makes him unique is his power. He has a special aura and seems like a very nice kid. I enjoy watching him play. In a way, he reminds me of myself: he needs time to improve his game and learn when to change rhythm. Once he figures that out, the sky is the limit.”\
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@AleBacche @MrThick77 @danzaspada 1/2 Chiarisco meglio: il punto non è identificarsi con Sinner per stile di gioco, cosa improbabile per i motivi che hai ben individuato. Ho sempre trovato affinità caratteriali tra Roger e Jannik per l’atteggiamento pacato e sempre molto corretto con gli avversari
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Quando in molti scrivevamo che parte della stampa italiana, nemmeno troppo minoritaria, avrebbe preferito un altro tipo di campione, leggermente meno altoatesino, un poco più spettacolare, sicuramente estroverso, magari avvezzo al cabaret e alla paraculaggine, in tanti ci hanno accusato di vivere il tifo in modo malsano e fazioso.
In realtà ci avevamo solo visto dannatamente lungo.
Il processo mediatico in atto in questi giorni nei confronti del tennista italiano più forte di tutti i tempi, ormai personaggio internazionale che nulla ha a che fare col provincialismo invidioso e fallito che stanno dimostrando diverse testate giornalistiche nostrane per mano di dinosauri della penna dal pensiero imbalsamato in ere geologiche oramai estinte da tempo, è tanto vergognoso quanto ampiamente previsto.
Ma questa volta non faremo sconti: al prossimo tentativo di risalita sul carro, li spediremo giù a calci nel culo.
Giù le mani da Jannik Sinner, patrimonio mondiale dello sport.
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