
Jack-a-lantern
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@fsyloslab Quindi, guardando questo grafico, è giusto dire che la Co2 "disturba" la temperatura terreste da 800mila anni (e forse anche da prima) perché aumenta e diminuisce secondo fenomeni che (quasi sicuramente) ancora non conosciamo??



@Kalliween @fsyloslab il grafico non si vede bene ma c'è un'ultima linea, la nostra, che supera 400, ora siamo a 433




Ci stanno abituando a vivere con il fiato corto. Un giorno l’hantavirus. Un giorno la guerra. Un giorno il collasso climatico imminente. Un giorno l’ennesima emergenza raccontata come se il mondo dovesse finire entro sera. Informare è necessario. Terrorizzare è un’altra cosa. La realtà è complessa, certo. Ci sono rischi, crisi, conflitti, problemi sanitari, climatici, economici. Nessuna persona seria li nega. Ma tra conoscere un problema e vivere prigionieri dell’allarme permanente c’è una differenza enorme. La calma non è superficialità, è disciplina mentale. Si possono prendere sul serio virus, guerre, clima ed emergenze senza trasformare ogni notizia in una condanna psicologica collettiva. Per questo oggi voglio dire una cosa semplice: respirate. Non serve spegnere il cervello. Serve non consegnarlo alla paura. Guardate anche ciò che funziona. La primavera che fa la primavera. La pioggia che nutre i suoli. L’aria che cambia. La natura che, nonostante tutto, continua a seguire i suoi ritmi. La scienza, quando è comunicata bene, non serve ad aumentare l’ansia. Serve a dare misura. Un popolo informato ragiona. Un popolo terrorizzato reagisce soltanto. E noi abbiamo bisogno di lucidità, non di panico.















Hantaviruses are zoonotic viruses that naturally infect rodents and can occasionally spread to people. Here’s what you need to know about #hantavirus: What they are, how they spread, the symptoms, and how to prevent infection









🔴 Questa cosa non la leggerete altrove ed è gravissimo👇 Covid, l’ex capo dell’AIFA confessa: “I vaccini non bloccavano il contagio” nicolaporro.it/covid-lex-capo…



Ci stanno abituando a vivere con il fiato corto. Un giorno l’hantavirus. Un giorno la guerra. Un giorno il collasso climatico imminente. Un giorno l’ennesima emergenza raccontata come se il mondo dovesse finire entro sera. Informare è necessario. Terrorizzare è un’altra cosa. La realtà è complessa, certo. Ci sono rischi, crisi, conflitti, problemi sanitari, climatici, economici. Nessuna persona seria li nega. Ma tra conoscere un problema e vivere prigionieri dell’allarme permanente c’è una differenza enorme. La calma non è superficialità, è disciplina mentale. Si possono prendere sul serio virus, guerre, clima ed emergenze senza trasformare ogni notizia in una condanna psicologica collettiva. Per questo oggi voglio dire una cosa semplice: respirate. Non serve spegnere il cervello. Serve non consegnarlo alla paura. Guardate anche ciò che funziona. La primavera che fa la primavera. La pioggia che nutre i suoli. L’aria che cambia. La natura che, nonostante tutto, continua a seguire i suoi ritmi. La scienza, quando è comunicata bene, non serve ad aumentare l’ansia. Serve a dare misura. Un popolo informato ragiona. Un popolo terrorizzato reagisce soltanto. E noi abbiamo bisogno di lucidità, non di panico.








How worried should we be about hantavirus? bbc.in/4u0tCPI























