

JUAN ANTONIO
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¡Manifestación por la Sanidad Pública en Córdoba! Nos vemos este domingo para defender lo que es de todos.🏥 📍Delegación de Salud 🗓️ Domingo 12 de abril 🕙 11H



Pagar menos, vivir mejor. El buen camino.
El actor Fernando Tejero sobre la ultraderecha: "Hay miedo a no trabajar. Iván Espinosa salió en su día diciendo que los actores nos íbamos a cagar". Pues este lunes llevan a Espinosa de los Monteros al Ateneo de Madrid a lavar su imagen.

L’Ungheria di Orbán è il Paese più corrotto d’Europa. E uno dei più poveri. Su 9,5 milioni di abitanti, 800mila pensionati vivono sotto la soglia dell’indigenza. Ma se sei amico d’infanzia del primo ministro, come Lorinc Meszaros, da operaio puoi diventare l’uomo più ricco del Paese grazie a una valanga di appalti pubblici pagati con i soldi di Bruxelles. La stessa sorte è capitata a Istvan Tiborcz, genero del premier, che prendeva i finanziamenti europei e vinceva tutte le gare per l’illuminazione pubblica, con bandi confezionati su misura. L’ufficio anti-frode dell’UE ha chiesto invano la restituzione di 43 milioni di euro. Orbán si mostra come un uomo del popolo mentre a 30 km da Budapest possiede una villa da 70 milioni di euro intestata al padre. Il primo ministro ha fatto arricchire familiari e oligarchi. Un gruppo di fedelissimi che dal 2010 ha ottenuto un patrimonio di 28 miliardi di euro, come documentato da un’inchiesta del Financial Times. Uno Stato-mafia, come l’hanno definito i politologi, in cui il potere politico ed economico si prende tutto. Istituzioni svuotate, giudici controllati dal governo, giornalisti silenziati. Un sistema feudale che tiene sotto scacco la popolazione e arriva fin dentro il seggio elettorale. Nelle zone rurali, le più povere e le più fedeli a Orbán, un voto per il partito del premier viene ricompensato con 5 kg di patate, un pacco alimentare, o con una dose per i tossici. I pullman vanno a prendere gli elettori a casa. Si fotografano le schede elettorali per ottenere il premio. Lo ha raccontato nelle ultime settimane il documentario “Il prezzo del voto” realizzato dai giornalisti investigativi “DE! Akcióközösség”. La macchina di propaganda può comprare fino a 500mila voti. Un regime autocratico e illiberale che si è rafforzato con i soldi dell’Unione Europea: solo con la politica di coesione UE l’Ungheria ha ottenuto 50 miliardi di euro in 20 anni. Il sistema Orbán è cresciuto così, sulle spalle dell’Europa e dei cittadini ungheresi.



Una mujer lleva 410 días esperando una operación en el hospital Puerta del Mar de Cádiz #Cádiz ddcadiz.info/9ubn54



"La pregunta es: ¿cuánto vale nuestra salud? La de nuestra familia, la de nuestra pareja, la de nuestras amigos... Todos tenemos la respuesta: no tiene precio" @mjmonteroc

El Rey Felipe gran creador de empleo público 😜😀