

Robifaccenda
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@robifacc
When the sun beats down and I lie on the bench, I can always hear them talk. Me, I’m just a lawnmower you can tell me by the way I walk.





La peggior propaganda putiniana continua a infestare il nostro Paese e il Festival di Russia Today che si terrà a Bologna oggi e domani ne è una conferma pericolosa. Si tratta di un pezzo importante della “guerra ibrida” che la Russia da molti anni sta conducendo contro l’Italia, l’Europa, la democrazia e lo Stato di diritto. Purtroppo nel colpevole disinteresse di troppi. È necessaria una reazione delle istituzioni italiane ed europee, prima che sia davvero troppo tardi.
















Russia struck a bus in Nikopol with an FPV drone. People were both inside the bus and at the stop. Three people were killed, and 12 were injured.


Ricordate il pm torinese Gianfranco Colace, quello che intercettò illegalmente 500 volte per tre anni il senatore Stefano Esposito? Bene, le Sezioni unite civili della Cassazione hanno appena confermato la sanzione disciplinare inflittagli un anno fa dal Csm: trasferimento a Milano e passaggio dalle funzioni penali a quelle civili (più la perdita di un anno di anzianità). La sua condotta era stata censurata anche dalla Corte costituzionale. Raccontare le gesta di Colace mi è costato 4 querele da parte del magistrato (ancora attendo di sapere l'esito). E ora si comprende ancora di più il motivo. Resta un fatto: se un magistrato viola in maniera grave ed evidente la Costituzione (“grave violazione di legge determinata da ignoranza o negligenza inescusabile”) viene punito con il trasferimento a Milano, cioè un ufficio persino più importante di quello in cui ha commesso l'illecito (Torino) e il passaggio al civile, come se questo contasse meno del penale. A ciascuno di voi le dovute considerazioni. Un abbraccio a @esposito18669, che a causa di questa vicenda ha passato 7 anni di inferno, che ho voluto raccontare nel mio ultimo libro "Massacro giudiziario".





Oggi la “redazione unica”, composta da Il Fatto Quotidiano, La Repubblica, Fanpage e Report, mostra una mia foto con un esponente della criminalità organizzata per sostenere la bizzarra tesi di una mia vicinanza ad ambienti malavitosi. Inoltre, questi signori fanno un pirotecnico collegamento con le vicende di mio padre, per dimostrare non so quale commistione con la criminalità organizzata. Ma questi imparziali e onesti giornalisti sanno benissimo che con mio padre ho interrotto ogni rapporto all’età di 11 anni. Così come sanno benissimo che, in decenni di impegno politico, esistono decine di migliaia di foto mie con persone che chiedono semplicemente un selfie. E ciò vale per chiunque faccia politica e stia in mezzo alla gente. E sfido chiunque a trovare mie dichiarazioni o attacchi contro altri esponenti politici colti nelle stesse circostanze. Il mio impegno contro ogni mafia è cristallino, coerente, duraturo. E ciò che abbiamo fatto al governo ne è la prova. Mentre altri liberavano dalle galere i boss mafiosi con la scusa del Covid, noi li arrestiamo e li teniamo dentro con il carcere duro, istituto che abbiamo salvato dallo smantellamento. Differenze. Ma a questi “professionisti dell’informazione” non importa niente. Tutto serve a gettare fango nel ventilatore e a fare da grancassa mediatica agli interessi di partito. Nessun giornalismo, solo politica. Poco importa. Non sono una persona che si fa intimidire dagli squallidi attacchi di gente in malafede.