"La fame sta diventando sempre più un'arma. Ed è meno costosa dei missili". Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha detto così alla Fao a Roma, in un incontro che ha toccato il conflitto in Iran e l'intera sicurezza alimentare globale. Sanchez ha ricordato gli attacchi contro mercati, terre coltivate e sistemi di distribuzione alimentare. E ha citato Gaza, "dove alcuni cercano di vincere una guerra facendo morire di fame la popolazione".
Il premier spagnolo era accompagnato dal Ministro dell'Agricoltura Luis Planas, candidato della Spagna alla presidenza dell'agenzia delle Nazioni Unite. Domani incontrerà Papa Leone. Il pontefice è a sua volta atteso in Spagna dal 6 al 12 giugno, nella sua prima visita in un paese dell'Unione Europea al di fuori dell'Italia.
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Il giallo di Pietracatella si aggiunge anche Isa, la zia 92enne. La donna, che abitava nella stessa palazzina delle vittime Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, avvelenate con la ricina e morte tra il 27 e il 28 dicembre 2025, è stata ascoltata ieri in questura.
Il motivo della convocazione è legato a una torta preparata per la vigilia di Natale e portata a cena a casa delle vittime. In quell'occasione erano presenti una decina di parenti e nessuno si è sentito male.
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La scena che vedete si svolge sul canale Saint-Martin, che scorre a cielo aperto in zone come Place della Rèpublique e il quartiere Belville, tra il 10° e l'11° arrondissement. Quando a Parigi la temperatura sale troppo, non sono pochi gli ardimentosi che pensano di buttarsi in acqua senza tema di reazioni cutanee, infezioni e topi.
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Stati Uniti e Iran sembrano voler evitare una guerra totale, ma continuano a muoversi tra attacchi limitati, minacce e risposte calibrate. In una fase così confusa, basta poco per riaccendere il conflitto: un errore militare, troppe vittime o una reazione fuori controllo. Le trattative diplomatiche appaiono sempre più deboli, mentre ogni mossa serve soprattutto a mostrare forza senza superare il punto di non ritorno. Ed è proprio in questi momenti sospesi che le crisi rischiano di esplodere davvero.
Di Gabriele Segre
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La polizia stradale di Ovada ha sequestrato oltre 16 chili di marijuana durante un controllo sull’autostrada A26 in direzione Sud. Arrestato un uomo di circa 40 anni. Il conducente, apparso subito nervoso, avrebbe cercato di sviare l’attenzione dei poliziotti. Il forte odore proveniente dall’abitacolo ha spinto gli operatori ad approfondire il controllo. Nel portabagagli, all’interno di un vano nascosto, sono stati trovati 16 involucri contenenti marijuana per un peso complessivo di circa 16 chili, oltre a circa 3 mila euro in contanti.
Il racconto integrale di Adelia Pantano è su La Stampa
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Sorpresa: piazza Baldissera all’alba di martedì 26 maggio è stata riaperta al traffico. Della vecchia maxi rotonda, con l’enorme aiuola centrale che per anni ha dominato uno degli snodi più intricati della città, resta solo il ricordo. Deve ancora essere completata la posa dei binari tra via Cecchi e via Stradella, intervento che permetterà il ritorno del tram, ma nella notte, senza annunci né comunicazioni da parte del Comune, sono sparite quasi tutte le transenne che da oltre un anno occupavano il cuore della piazza. La rotonda ora è un grande incrocio, regolato da semafori […]
Il racconto integrale di Pier Francesco Caracciolo è su La Stampa - Torino
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Gli effetti della crisi in Iran "sono circostanze che sfuggono al controllo degli Stati membri Ue e che giustificano ampiamente l'estensione della flessibilità già concessa per le spese di sicurezza e difesa anche agli investimenti necessari a far fronte alla crisi energetica". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo all'assemblea di Confindustria, sottolineando "l'impatto che la chiusura dello Stretto di Hormuz sta avendo sulle nostre famiglie e imprese".
Meloni ha poi aggiunto: "Questo non significa che ho cambiato idea sulle spese per la difesa. Impopolari, lo so. Ma se non ti sai difendere la pagherai in termini di libertà. E se non aiutiamo le famiglie e le imprese, non ci sarà più nulla da difendere".
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