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Milano Katılım Mart 2011
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Carlo Calenda
Carlo Calenda@CarloCalenda·
‼️Attenti, la storia dei paesi Baltici che vogliono invadere la Russia sarebbe da ridere se non fosse che Basile, Caracciolo Travaglio, Di Battista, Orsini e compagni ripetono all’unisono esattamente quello che in questo momento la propaganda del Cremlino sta spacciando per giustificare un eventuale attacco ai Baltici. Nell’ultima settimana questa narrazione della Russia e dei suoi proxy in Italia e in Europa si è rafforzata. Un pessimo segno.
STAZIONE QUINTA@H4NDelMonaco

3) Lucio Caracciolo: “i paesi baltici vorrebbero invadere la Russia”

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Ivan_Grieco
Ivan_Grieco@Ivan_Grieco·
Urlano di non volere la guerra, ma difendono la guerra di Putin e sfilano con le bandiere dell’URSS.
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Michele Boldrin
Michele Boldrin@micheleboldrin·
Io ringrazio gli amici di @PagellaPolitica per il fact checking che e' sempre utile. Pero' ho detto cose diverse da quelle riportate. Rimane il mio (oserei dire "piccolo") errore. Come si evince dai commenti in calce al post di PP (e dalle mie frasi nel video) - Il l 6% e' IN PIU' della Spagna. Magari spendessimo solo il 6% del PIL in pensioni; in quel caso direi anche io che e' troppo poco! - Vero (vedere mio commento con tabella in calce al post di PP) le posizioni con piu' di 3000 euro non valgono il 40% del totale ma il 33,2%. Se includiamo anche le posizioni fra 2500 e 3000 arriviamo al 47,7%!!! Direi che la sostanza del mio argomento rimane, visto che (vado a memoria di nuovo e mi scuso se il dato esatto e' leggermente diverso) i salari lordi da lavoro dipendente che arrivano a 2500 lordi (per 13 mensilita', come le pensioni) sono il 25% del totale. Credo che questi numeri rendano chiaro il drammatico problema che la sinistra e la destra italiana fingono di ignorare e che i lavoratori dipendenti, specialmente i piu' giovani, pagano sulla loro pelle ogni mese.
Pagella Politica@PagellaPolitica

Il fact-checking di Bonelli e Boldrin a Pulp Podcast. Dall’energia alle spese militari, abbiamo verificato cinque dichiarazioni del co-portavoce di Europa Verde e sei del segretario di ORA! pagellapolitica.it/articoli/fact-…

Padua, Veneto 🇮🇹 Italiano
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ORA!
ORA!@ora_italia·
Se l’università italiana “forma bene”, perché i migliori se ne vanno prima ancora di iniziare a lavorare? Il problema è strutturale: niente valutazione, carriere automatiche, zero incentivi veri a ricerca e innovazione. Un sistema che non premia il merito non può produrre eccellenza. @micheleboldrin a Pulp Podcast
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Umberto Bertonelli
Umberto Bertonelli@drelegantia·
Un partito serio, deve partire dal problema INPS oltre 400 miliardi di spesa, 180 miliardi di trasferimenti, 6 milioni di percettori con meno di 15 anni di contributi, di cui 3 completamente sconosciuti al fisco. 120 miliardi di sole pensioni retributive.
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Carlo Calenda
Carlo Calenda@CarloCalenda·
Nello studio di Gruber il mondo gira all’incontrario: Putin diventa un bravo ragazzo, l’Europa bellicista, l’Ucraina una noia e la sinistra una terra promessa di cui Conte è il profeta. Meloni rappresenta il male assoluto qualsiasi cosa faccia. Se non ti adegui a questa narrazione faziosa e miope diventi “il nemico”. Il mondo crolla, ma un pezzo di politica e giornalismo continua con le polemiche da cortile come nulla fosse. Questo teatro dove i ragazzi ucraini vengono dileggiati e la faziosità sostituisce i valori e il ragionamento libero, rappresenta ciò che @Azione_it combatte. E ce n’è molto bisogno.
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Ivan_Grieco
Ivan_Grieco@Ivan_Grieco·
Elly Schlein allergica alle domande non accomodanti. Come quasi tutti i politici d’altronde.
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Ivan_Grieco
Ivan_Grieco@Ivan_Grieco·
Questo è il tizio che ha cacciato il signore a Bologna, guarda caso sempre di Cambiare Rotta. Tutta la gente per bene di Sinistra deve spingere affinché questi sovversivi vengano allontanati dalle piazze Democratiche.
Ivan_Grieco tweet media
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Matteo Hallissey
Matteo Hallissey@matteohallissey·
Siamo stati aggrediti al 25 aprile. L’unica colpa? Aver portato una bandiera dell’Ucraina.
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Ivan_Grieco
Ivan_Grieco@Ivan_Grieco·
Vergognosa aggressione da parte dei fascisti Rossi di cambiare rotta. Sono amareggiato, il 25 Aprile è la festa di tutti gli anti fascisti e loro lo hanno rovinato.
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Ivan_Grieco
Ivan_Grieco@Ivan_Grieco·
Il Ministro Crosetto mette a tacere Salvini e tutti coloro che parlano di “gas russo a prezzi convenienti”.
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Ivan_Grieco
Ivan_Grieco@Ivan_Grieco·
Avete presente Salvini che dice “dovremmo tornare a comprare il gas russo”? Ho una dichiarazione di oggi del Ministro Crosetto che smentisce che lo pagheremmo meno e mi dice che Salvini questo lo sa bene. Domani il video completo.
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Lorenzo Pregliasco
Lorenzo Pregliasco@lorepregliasco·
Il confronto Vannacci-Renzi a Pulp segna un altro punto del trasferimento di quello che era il ruolo della tv sui formati digitali (molti talk televisivi sono ormai show stanchi e irrilevanti)
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Matteo Renzi
Matteo Renzi@matteorenzi·
Il mio confronto con il generale Vannacci non è solo comunicazione: è politica. Se Vannacci molla, perde la faccia. Se Vannacci tiene duro, Meloni perde le elezioni. In queste situazioni io mi ci tuffo. È la politica, bellezza
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Report
Report@reportrai3·
L’ex modella brasiliana Amanda Ungaro accusa l’inviato speciale di Trump Zampolli di averla abusata sessualmente e fisicamente. Zampolli da agente di modelle portò negli Usa anche l’allora modella Melania Trump. Segui #Report ora in diretta su #Rai3👇 bit.ly/RAI3diretta
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Marco Setaccioli
Marco Setaccioli@marsetac·
Oggi Marco Travaglio era in vena di confessioni. Confessioni importanti aggiungerei, vista la proverbiale reticenza dei giornalisti a rivelare le proprie fonti, e che ci spiegano come l’ubiquo direttore (che riesce ad essere contemporaneamente dalla Gruber, sul Nove, in teatro, in redazione e alla presentazione di uno dei libri che sforna a getto continuo, praticamente nello stesso momento) selezioni le proprie. Racconta infatti Travaglio che, nel febbraio 2022, colto dalla sincera urgenza di aiutare il povero popolo ucraino ingiustamente invaso (cosa della quale non osiamo dubitare, vista la figuraccia internazionale inanellata due giorni prima dell’invasione deridendo i servizi USA che la ritenevano imminente ed i successivi 4 anni di onorato impegno nel campo della disinformazione), ha pensato bene di ignorare pile di rapporti OSCE e ONU, decine di report di organizzazioni internazionali, collettivi investigativi e centri studi indipendenti, i quali avrebbero permesso a Direttore di raccontare, prove alla mano, le manovre avviate dalla Russia per destabilizzare l’Ucraina fin dal 2013, e di farsi invece spiegare come stavano le cose da un “esperto”. L’esperto in questione è il generale Fabio Mini, perché si sa che il Fatto, in tema di propaganda sceglie solo il meglio. All’epoca Mini aveva già al suo attivo dichiarazioni pubbliche che erano musica per le orecchie del lettore medio del Fatto, come il sostegno alle teorie sulle scie chimiche, a quelle del complottista Jaques Baud e di assonanza con organizzazioni quali il Fronte del Dissenso, che si era distinto per la diffusione di tesi antiscientifiche in epoca COVID. Ma ad aver impressionato Travaglio deve essere stato di sicuro il curriculum di Mini. Dall 2009, come raccontai anche io in un altro post, l’alto ufficiale è membro del Comitato Scientifico della rivista Eurasia, che, si spiega in un dossier uscito di recente, nasce dalla necessità di una propria piattaforma da parte “di neofascisti italiani”. Nello stesso comitato sono presenti nomi come quello del fasciosuprematista Alexander Dugin (il quale sogna un impero autoritario eruoasiatico guidato da Mosca) e Sergei Baburin (ex Vice Presidente della Duma, già membro del partito di estrema destra e populista russo Rodina e poi fondatore e presidente di Rossijskij Obščenarodnij Sojuz, cioè "Unione di tutto il popolo russo"). Nel 2011 parte del team, incluso il caporedattore Tiberio Graziani (membro del consiglio supremo del movimento eurasiatico) trasloca nella rivista Geopolitica, fondato dall’Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie – ISAG, dove, nel comitato scientifico approdano di nuovo Mini, Dugin e Baburin. Il nuovo progetto, a differenza del precedente viene utilizzato dalla Russia per coinvolgere un pubblico di sinistra. I suoi analisti partecipano stabilmente agli eventi organizzati dal Movimento di Dugin. Alla fine di ottobre 2023 Mini partecipa anche alla conferenza di pace internazionale organizzata a Roma dal Fronte del Dissenso, condividendo le dichiarazioni finali, nelle quali si legge che l’Occidente mira a rendere vassalle la maggior parte delle nazioni del mondo, ma si parla anche di attacco alla Russia e provocazioni NATO contro Cina e Corea. Viene menzionata persino una “sanguinosa” ed “illegale” espansione ad est dell’Alleanza Atlantica e si indica la sua sconfitta in Ucraina come prerequisito per la pace mondiale. Lo stesso gruppo, nei primi due anni e mezzo di guerra ha organizzato almeno una dozzina di manifestazioni filorusse con l’hashtag #stopKillingDonbass, la cui piattaforma di norma include la richiesta di cancellazione delle sanzioni nei confronti della Russia e la condanna verso la richiesta di arresto di Putin emessa dalla Corte Penale Internazionale. Neanche a dirlo, tra gli incarichi del Generale Mini spicca anche la partecipazione al comitato scientifico della rivista Limes, che annovera relatori quali Sergei Karaganov, politologo ed economista russo, nonché fondatore di piattaforme strategiche per il sostegno dell’influenza russa e più di recente coautore di un libro nel quale ribadisce, insieme all’ex colonnello del GRU Dimitrij Trenin, la necessità di una modifica della dottrina nucleare russa, passando apertamente dalla deterrenza alla minaccia esplicita, avendo entrambi parlato in passato dell’opportunità di un attacco atomico preventivo contro l’Occidente. Con simili frequentazioni non sorprende ad esempio che Mini, in una simpatica chiacchierata con la TASS il 28 maggio 2023 si sia lasciato andare a dichiarazioni raccapriccianti come quella in cui si riferisce alle regioni illegalmente occupate dalla Russia come “territori rivendicati dall’Ucraina”, affermando anche che i vertici del Cremlino avevano sino ad allora “dimostrato la massima razionalità e moderazione”. In alcune dichiarazioni rilasciate all’Antidiplomatico, invece, parla degli eventi del 2014 come una guerra di “liberazione” dal “regime di Kyiv”. Davanti a cotanti rigore scientifico, imparzialità e serenità di giudizio, perché il Direttore di una testata nazionale avrebbe dovuto preoccuparsi di verificare le migliaia di idiozie propalate sotto dettatura, prima di copiarle parola per parola in 4 anni di patetici editoriali, libri, spettacoli e interventi televisivi? Ma tant’è. Dopo 50 mesi siamo ancora al tentativo di ingannare il decerebrato lettore, perché non distingua tra russofono e russofilo, tra annessione (alla Russia) e ammissione (alla NATO) e tra aggressore e aggredito. D’altra parte Travaglio ha anche le sue ragioni: ad un pubblico da circo non puoi certo proporre un convegno di storia. Al massimo puoi offrire un clown.
Marco Setaccioli tweet mediaMarco Setaccioli tweet media
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Riccardo Puglisi
Riccardo Puglisi@ricpuglisi·
Egregissimo @fattoquotidiano, come mai riscontro una certa discrepanza tra le previsioni degli utili netti di Loft Produzioni (come da perizia di fine 2022 sul ramo di azienda scorporato come SPA interamente posseduta dalla capogruppo) e gli utili netti effettivi del 2023 e 2024? Fate pure i calcoli, ma qui vedo discrepanze (al ribasso) di almeno un milione di euro all'anno. #UltrasLiberista
Riccardo Puglisi tweet mediaRiccardo Puglisi tweet media
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Report
Report@reportrai3·
Paolo Zampolli è una delle persone più vicine all’ amministrazione Trump, ma la sua ex fidanzata brasiliana, Amanda Ungaro, ha rivelato a Report le circostanze inedite tra lui, Jeffrey Epstein e Melania Trump. Domenica dalle 20.30 su Rai3
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