Riccardo Chechi

14.5K posts

Riccardo Chechi

Riccardo Chechi

@rchechi72

Tifoso della Fiorentina e di una nuova Italia.

Katılım Eylül 2013
1.5K Takip Edilen387 Takipçiler
Riccardo Chechi retweetledi
Luigi Marattin
Luigi Marattin@marattin·
Ci chiediamo spesso perché è così difficile fare le riforme in Italia. Uno dei motivi è che abbiamo coltivato un modello secondo cui per fare politica non devi sapere fare niente: solo dire lo slogan che la gente vuole sentirsi dire. Qui provo a spiegarlo in un minuto.
Italiano
18
51
193
5.7K
Riccardo Chechi retweetledi
Luigi Marattin
Luigi Marattin@marattin·
Il modo malato in cui si usa la spesa pubblica in Italia è uno dei problemi fondamentali del Paese. Da cui ne derivano molti altri. In meno di 3 minuti, qual è esattamente il problema e come il @Partito_Libdem si propone di risolverlo.
Italiano
15
39
144
6.5K
Riccardo Chechi retweetledi
Luigi Marattin
Luigi Marattin@marattin·
Anche nel sondaggio di ieri sera dell’istituto Emg il @Partito_Libdem si conferma a 1,8%. Visita il nostro sito (partitoliberaldemocratico.com) e scopri il nostro Manifesto dei Valori, le nostre proposte programmatiche, i nostri dirigenti nazionali e le nostre strutture territoriali (tutte elette con congressi democratici e contendibili). E se ti va di aiutarci a costruire una proposta liberale per le prossime elezioni politiche, qui (partitoliberaldemocratico.com/tesseramento/) puoi venire a darci una mano.
Luigi Marattin tweet media
Italiano
33
30
141
7.5K
Riccardo Chechi retweetledi
Uther Pendragon - Raffaele Galardi
Uther Pendragon - Raffaele Galardi@Uther_Pendrqgon·
contattare immediatamente le forze dell'ordine oppure il fratello Bruno al numero 376 1008075. Scomparso Mateo, 21 anni: è uscito da solo e non ha più fatto ritorno - Torino Cronaca - Notizie da Torino e Piemonte share.google/pyhtEnWMlF0nt5…
Italiano
1
62
37
4.5K
Riccardo Chechi retweetledi
Luigi Marattin
Luigi Marattin@marattin·
Il circolo vizioso in cui si è incartata la politica italiana. A romperlo non possiamo essere noi politici. Ma solo noi elettori.
Italiano
13
30
156
7K
Riccardo Chechi retweetledi
FC Bayern München
FC Bayern München@FCBayern·
Best 9 in the world. RT if you agree.
FC Bayern München tweet media
English
629
14.4K
56K
1M
Riccardo Chechi retweetledi
Luigi Marattin
Luigi Marattin@marattin·
Alla fine di un surreale dibattito alla Camera sul Patto di Stabilità, ho chiesto - sconsolato - di intervenire a nome del @Partito_Libdem. E’ un intervento di 3 minuti. E inizia con “vi voglio bene, tutti”.
Italiano
56
167
796
23.6K
Riccardo Chechi retweetledi
Luigi Marattin
Luigi Marattin@marattin·
E’ tutto così. Potremmo avere lui in quel posto, lei in quell’altro (vale anche per la parte opposta eh). Come se l’obiettivo della politica fosse non far andare tizio o caio a occupare una determinata posizione. Mai nessuno che dica “oh, se non proponiamo politiche diverse, nel 2029 potremmo avere un debito pubblico non sostenibile; potremmo dover alzare ancora le tasse; potremmo perdere ancora più giovani; potremmo avere lavoratori in cassa integrazione perché nessuno viene più a investire in Italia”.
Mario Lavia@mariolavia

2029, potremmo avere Mantovano al Quirinale, La Russa al Senato e a Meloni a Chigi.

Italiano
26
41
352
19.3K
Riccardo Chechi retweetledi
Luigi Marattin
Luigi Marattin@marattin·
Il lavoro di migliaia di iscritti (quelli veri, fatti online e con carta di credito) e di centinaia di dirigenti da Verbania a Ragusa prima o poi paga. Anche senza “spinte” importanti, anche senza copertura mediatica. Debuttiamo nella Supermedia dei sondaggi, con l’1,4%. Qualsiasi risultato raggiungeremo non lo useremo mai per dire “toglietevi, che arriviamo noi”, perche quella non è politica, ma è affermazione del proprio ego. Lo useremo invece per un messaggio molto semplice: in un paese troppo statalista, abbiamo bisogno di un po’ meno Stato e un po’ più di libertà.
Luigi Marattin tweet media
Italiano
39
47
236
13.6K
Riccardo Chechi retweetledi
Luigi Marattin
Luigi Marattin@marattin·
A Roma oggi si chiude la prima edizione di “Competere”, la Scuola di Formazione Politica del @Partito_Libdem. Quattro mesi di lezioni (112 ore complessive) tra presenza e online, 20 materie con esami (da diritto costituzionale a tributario, da macroeconomia a scienza delle finanze, da geopolitica a storia del pensiero liberale, passando per comunicazione, diritto della Ue, innovazione e concorrenza e tanto altro). E poi prove pratiche: gare di dibattiti, simulazioni di policy, ecc. E su tutto, una valutazione finale: perché competere significa che c’è chi fa meglio, e chi fa peggio (e questi ultimi hanno lo stimolo a far meglio). Gli autori di questo splendido percorso sono Victor Rasetto (che in Segreteria Nazionale ha la delega alla Formazione Politica) e Francesco Ausania, il direttore della Scuola. Hanno fatto un lavoro straordinario, come tutti i nostri partecipanti. L’idea che si possa far politica senza sapere nulla è una delle cose che ha rovinato la politica italiana negli ultimi anni. E’ ora di cambiare passo. Noi stiamo dando il nostro piccolo contributo.
Luigi Marattin tweet mediaLuigi Marattin tweet mediaLuigi Marattin tweet mediaLuigi Marattin tweet media
Italiano
2
11
45
3.1K
Riccardo Chechi retweetledi
Luigi Marattin
Luigi Marattin@marattin·
Sono 10 anni che gli italiani si fanno fregare da “quello nuovo” che arriva e fa populismo. Con quel populismo prende il consenso, va al governo, non può mantenere un briciolo di ciò che ha promesso, e si passa al populista successivo. C’è da capire quanto ancora vogliamo andare avanti con questo giochino.
Italiano
59
55
292
7.6K
Riccardo Chechi retweetledi
Eleonora Aloise
Eleonora Aloise@eleonora_aloise·
Gridatelo dai tetti, suonate le campane, consultate le profezie: Serena Williams è tornata. La prima sensazione è quella di Ulisse che dopo anni di assenza trova altre persone sistemate a casa sua, sul suo divano, coi piedi sul suo tavolino a guardare la sua tv. Qualcosa è cambiato: ci sono le tende nuove, il mazzo di chiavi appoggiato su un tavolino diverso. Il campo da tennis è sempre casa sua, ma ci vuole qualche secondo per riabituare lo sguardo. Pochi, in verità. Serena ha una calma olimpica e un’aura pazzesca. Lo so, è un concetto inflazionato, ma lei è proprio l’archetipo dell’aura, come la Bic lo è delle penne e Luigi XIV delle poltroncine. Per i primi game, sia la sua compagna Victoria Mboko che le avversarie erano confuse per il solo fatto che Serena fosse lì, col kit rosa confetto e lo sguardo da leonessa. Giocavano anche davanti a un’altra leggenda come Lindsey Vonn, così, per stemperare la tensione. Comunque, un giorno bisognerebbe approfondire il potere intimidatorio delle acconciature di Serena. Sempre libere, potenti, creative. Più che acconciature elmi da battaglia, di quelli antichi con le piume e i pennacchi, gli stemmi araldici, i leoni e le divinità. Il tipo di cosa che se ti fermi a guardarla parti 0-15 o vieni trasformato in pietra. Serena e Victoria vincono, ma non è davvero importante raccontare il match. Era inevitabile la polvere sulla racchetta o qualche colpo arrugginito. Di tanto in tanto abbiamo rivisto una di quelle fiammate che conosciamo a memoria, e tanto basta. “Mi ero stancata di non fare niente” — dirà ridendo alla fine. Ridiamo con lei, poi ci alziamo e rimettiamo le chiavi dove erano sempre state. #tennis #serenawilliams
Eleonora Aloise tweet media
Italiano
33
19
426
13.6K
Riccardo Chechi retweetledi
Riccardo
Riccardo@Dulafive5_·
Il ragionamento che fa Velasco partendo dal rigore di Baggio a Pasadena sarebbe da scolpire nel marmo, come quasi tutto quello che dice.
Italiano
27
245
1.4K
69.7K
Riccardo Chechi retweetledi
Eleonora Aloise
Eleonora Aloise@eleonora_aloise·
Lo ammetto: Matteo Arnaldi era il mio preferito di questo assurdo Roland Garros. Il motivo è semplice. Tutti quelli arrivati in fondo avevano lunghe storie dal sapore letterario a precederli, la sua si era interrotta. Berrettini dopo la finale a Wimbledon era diventato nome proprio di miracolo. Il n.6 del ranking, il tennis italiano sulle sue spalle. Gli infortuni, i ritorni impossibili. Quel corpo statuario che gli Dei invidiosi hanno tante volte sfregiato per dispetto. Cobolli era legato dall’infazia a Berrettini, per questo è stato accolto subito come il fratellino d’italia. Come tutti i fratelli minori si è emancipato, ha trovato la sua identità. Oltre che nel tennis, anche in una capacità comunicativa straordinaria. Sa farsi comprendere con la mimica o in romanesco pure dalla Gazzetta del Peloponneso, tanto che l’ATP lo aveva scelto per gioco come Admin dei suoi social. Eccolo in finale: guarda come s’è fatto grande. Felix non ha in effetti una grande storia, ma è il bravo ragazzo educato e timido per cui tutte abbiamo preso una cotta alle medie. Questo a noi frivole basta e avanza. Mensik, Fonseca e Jodar sono il nuovo che avanza, le rivalità presenti e future, gli scalpi regali, le aspettative, soprattuto la lotta per race del Fanta-terzo-incomodo. Zverev è il campione malinconico. Tanti successi e altrettanti successi sfiorati e mai dimenticati. Poi quell’infortunio tremendo al picco della forma contro Nadal. Le grida che ci avevano raggelato, il ritorno al n.3. L’ostacolo Sinner e Alcaraz più alto delle mura di Mordor. Per Arnaldi è stato diverso, dicevo. La sua storia ha subito una battuta d’arresto dopo l’exploit in Davis nel 2023. Quella volta era stato coniato l’arnaldismo: la straordinaria caparbietà di fare magie a casaccio fino all’alba di una gloriosa vittoria. Poi un calo di rendimento. Poi l’assenza in Davis. Poi l’infortunio. L’arnaldismo era sparito dai riflettori e relegato a un fenomeno dato da una congiuntura astrale. Sembrava “una cosa divertente che non farò mai più” - citando David Foster Wallace. Invece no. La sua storia Matteo ha ricominciato a scriverla a Parigi. Con la tenacia, coi sorrisi sotto due set e due break al quarto. Con le battaglie a notte fonda. Soprattutto, con l’incapacità di arrendersi alla sconfitta che ci ha fatto innamorare tutti. A un passo dal sogno della finale si è abbeverato alla foce del Tigri e dell’Eufrate, come un certo amico suo. Forfait all’ultimo metro. Anche questo è un finale letterario, a dire la verità. Non quello che avremmo voluto, ma comunque un finale. Matteo Arnaldi si è preso il cuore di tante persone, con un tennis esaltante e quello sguardo lì. Questo, si, è il finale che merita. #arnaldi #tennis #rolandgarros
Eleonora Aloise tweet media
Italiano
127
114
1.9K
60.8K
Riccardo Chechi retweetledi
VIOLA DENTRO L’ANIMA
VIOLA DENTRO L’ANIMA@VDLA1926·
Da oggi prende vita “Uomini di Storia, Anime Viola”, un viaggio emozionante attraverso il secolo di storia della #Fiorentina per riscoprire i protagonisti che hanno lasciato un segno indelebile nel cuore di Firenze e dei tifosi viola. Ci sono campioni che hanno indossato la maglia viola. E poi ci sono uomini che l’hanno resa eterna. #violadentrolanima #legend #history #firenze
VIOLA DENTRO L’ANIMA tweet mediaVIOLA DENTRO L’ANIMA tweet mediaVIOLA DENTRO L’ANIMA tweet mediaVIOLA DENTRO L’ANIMA tweet media
Italiano
2
3
16
550
Riccardo Chechi retweetledi
Giuseppe B. Commisso
Giuseppe B. Commisso@gbcommisso·
Un messaggio dal cuore: discorso di fine stagione del Presidente Giuseppe B. Commisso Questa stagione ha davvero messo alla prova la Fiorentina in modi che la classifica da sola non può spiegare. È stata una stagione di dolore, pressione, decisioni difficili e profonda emozione personale per la scomparsa di mio padre, Rocco B. Commisso. La sua forza, la sua visione e il suo amore per la Fiorentina continuano a guidarmi. La responsabilità che sento ogni giorno è quella di onorare la sua eredità e continuare a costruire questo club con coraggio, dignità e fiducia. Ma è stata anche una stagione che ha mostrato il cuore di questo club. In questo messaggio, parlo direttamente alla Famiglia Viola di ciò che la Fiorentina ha vissuto, di come abbiamo lottato per proteggere il nostro posto in Serie A, del perché erano necessari cambiamenti importanti durante il momento più difficile e del perché credo che il futuro di questo club debba essere costruito con coraggio, responsabilità e ambizione. Parlo anche dei nostri tifosi, dei nostri giocatori e dello staff, dello storico successo della nostra Primavera, della visione del Rocco B. Commisso Viola Park, del futuro dello Stadio Artemio Franchi e della responsabilità che portiamo mentre la Fiorentina si avvicina al suo 100° Anniversario. Questa è più di una riflessione su una stagione. È un messaggio sul dolore che diventa forza, sulla fiducia che diventa azione e sulla Fiorentina che si rialza con orgoglio. Sempre Forza Viola.
Italiano
0
4
74
2.4K
Riccardo Chechi retweetledi
Luigi Marattin
Luigi Marattin@marattin·
Io me l’ero bevuta, da ragazzo, la storia che potevamo essere un paese bipolarista. Poi ho capito che un paese non si inventa a tavolino la propria storia politica. Perché se lo fa, ecco cosa succede.
Italiano
16
23
122
4.7K
Riccardo Chechi retweetledi
Claudio Bianchini
Claudio Bianchini@Claudiobiankini·
Bisognerebbe sempre ascoltare quelli che hanno vissuto sui campi, negli spogliatoi in squadre che hanno vinto ma anche sofferto. Il resto delle chiacchiere le porta via il vento. Diamo fiducia a Paratici e lasciamoli lavorare #fiorentina
Italiano
0
1
8
393
Riccardo Chechi retweetledi
Luigi Marattin
Luigi Marattin@marattin·
Noi del @Partito_Libdem siamo, in fondo, gente semplice. Quando entriamo in liste civiche, lo diciamo, senza truffare la gente sulla presunta grandezza delle nostre “case” (o casupole). E quando andiamo da soli col nostro simbolo, pure.
Luigi Marattin tweet media
Italiano
27
28
161
23.8K