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Storia interessante
Si ringrazia @AUniversale ovviamente.
La compagna del ministro dell’Interno scrive libri.
E le Prefetture, cioè gli uffici che rispondono al ministero del suo compagno, glieli promuovono.
Funziona così.
A Pistoia, maggio 2024, la prefetta organizza un evento al Teatro Manzoni. Sul palco sale Claudia Conte col suo romanzo. In platea cinquecento studenti.
Il sito del Viminale pubblica la notizia. La Fondazione locale compra un centinaio di copie a 15 euro l’una. E a chi le paga? A Conte, che le aveva acquistate prima dalla casa editrice per rivenderle di tasca propria.
Gennaio 2025, Conte torna a Pistoia. Stessa Prefettura, stesso libro, stavolta “diffuso nelle scuole della provincia”.
Sempre la Fondazione a pagare. Sempre il Viminale a pubblicizzare.
Poi la prefetta viene trasferita a Caltanissetta. E a Caltanissetta, guarda un po’, succede la stessa identica cosa.
Evento in teatro, libro promosso dalla Prefettura, fondazione locale che compra le copie, Viminale che pubblica l’articolo. E ciliegina: Conte riceve pure il premio “Ambasciatrice del Sorriso nel Mondo”.
Ma c’è di più. Nel 2024 il Viminale finanzia 450mila euro per progetti contro la violenza di genere. Conte pubblica un libro sulla violenza di genere.
Nel 2025 il Viminale stanzia 500mila euro contro il bullismo. Conte pubblica un libro sul bullismo.
Collegamento diretto tra i fondi e i libri? Al momento non accertato. Ma le coincidenze, a un certo punto, smettono di essere coincidenze.
Il Fatto Quotidiano ha chiesto a Piantedosi se sapeva. Risposta? Nessuna.
E noi dovremmo credere che è un affare privato.

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