Simonella Davini 🇺🇦

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@SimonellaD

politicamente mi colloco nel centrosx inteso come campo progressista e non mi passa per la mente di cambiare campo per via di qualche divergenza di opinione

Lucca, Toscana, Italy Entrou em Mart 2013
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Marco Setaccioli
Marco Setaccioli@marsetac·
Il tiro al piccione che si è scatenato contro @pinapic subito dopo il referendum la dice lunga su cosa sia diventato il PD a guida @ellyesse, ovvero un partito al quale di Democratico rischia di rimanere (impropriamente) solo il nome. Il silenzio ostinato della segretaria la sta di fatto trasformando in complice morale - quando non mandante - degli innumerevoli episodi di intolleranza che stanno emergendo nei confronti di chi, come Pina, ha sempre coraggiosamente rappresentato il proprio pensiero, anche quando in dissenso, dentro e fuori da un partito che aveva fatto del pluralismo il proprio punto di forza, essendo l’elemento fondante di un’aggregazione nata dall’incontro di esperienze politiche differenti, che si erano impegnate a convivere e collaborare. È assurdo pretendere che la parte, seppur minoritaria, del PD, che ha votato Sì alla riforma sulla separazione delle carriere, non meritasse di essere rappresentata. Ma soprattutto è singolare che gli improvvisati difensori della “Costituzione più bella del mondo” si dimentichino che uno dei cardini della nostra carta fondamentale è il divieto del vincolo di mandato per gli eletti, vale a dire il diritto/dovere di agire sempre secondo coscienza anziché per convenienza di partito (art. 67). Si tratta di una norma voluta dalle madri e dai padri costituenti (Einaudi ne fu il principale sostenitore) per mettere al riparo le istituzioni da eventuali derive autoritarie di una o più forze politiche, evitando il ripetersi dell’abominio del fascismo. Sdoganare la gogna mediatica o improvvisare tribunali sui social per processare chi non segue presunti indirizzi o ordini di segreteria, significa verticalizzare il potere all’interno del partito, istituendo un “costo” politico per scelte che dovrebbero invece rimanere libere, con la conseguenza di cercare di condizionare di fatto l’operato dell’eletto proprio in violazione di quella costituzione che si dice di voler proteggere. A me pare che sempre meno il Partito Democratico voglia essere la casa non tanto di Pina Picierno ma di un’intera area liberale e riformista, la quale rischia di rappresentare un insormontabile ostacolo per l’auspicato matrimonio con Conte, Fratoianni e Bonelli, che la segretaria è pronta a celebrare al motto di “testardamente unitari” e cioè alle loro condizioni. Al massimo si terranno nelle liste un paio di esemplari da impagliare ed esibire alla bisogna come specchietto per le allodole, per evitare la fuga in massa degli elettori verso altri soggetti o verso il non voto. Di certo c’è che così tanta gente che invoca “purghe schleiniane” nel PD non s’era mai vista e questo è già di per sé il segno di un cambio di epoca, per l’unico partito non personale d’Italia dove tutto ormai sembra essere diventato una questione personale.
Marco Setaccioli tweet media
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Giovanni Rodriquez
Giovanni Rodriquez@GiovaQuez·
Escluso che la ragione sia il referendum - visto che il ministro Nordio, con responsabilità diretta, resta al suo posto - e non essendoci novità giudiziarie ufficiali a suo carico, Meloni può chiarire il motivo della richiesta di dimissioni a Santanchè? Cosa c'è dietro?
Giovanni Rodriquez tweet media
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@peraltro Dato l'innegabile valore politico, terrificante immaginare le conseguenze politiche della vittoria del Sì
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francesco cundari
francesco cundari@peraltro·
La controprova
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Gianluigi Cavaliere
Gianluigi Cavaliere@GianluigiCaval2·
@SimonellaD "Francamente non credo che l'onda generazionale (i giovani cioè che han fatto vincere il No) che ha travolto la controriforma Nordio abbia oggi come prima esigenza quella di sapere come il csx sceglierà il leader".N.Fratoianni I giovani contano com'è giusto.
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@GianluigiCaval2 So' giovani (e non contano nulla). Nessuno manderà via i riformisti per il Sì, anche perché quasi tutti già in pensione da tempo. L'unica figura di spicco è Picierno. Figuriamoci se verrà toccata.
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Gianluigi Cavaliere
Gianluigi Cavaliere@GianluigiCaval2·
@SimonellaD Le cito solo il titolo di un articolo sul Foglio - a pag VI - di stamattina: "I petali rossi di Elly" - I giovani democratici contro i riformisti per il Sì: "Se ne devono andare"...
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@GianluigiCaval2 Non mi risultano anatemi del gruppo dirigente del PD su Picierno. Il pd non può essere responsabile di tutto quello che singoli cittadini scrivono nelle fogne social. ANM ha già richiesto dialogo con il governo. Senza bisogno di aspettare il pd. Mica sono scemi.
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Gianluigi Cavaliere
Gianluigi Cavaliere@GianluigiCaval2·
@SimonellaD Il PD dopo la bocciatura referendaria della riforma Nordio dovrebbe incoraggiare la ANM a dialogare, e a formulare proposte che mirino a risolvere i non pochi problemi aperti del settore giustizia e non lanciare anatemi contro P.P. e i riformisti del Si.
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@SandroRossi_x Soprattutto se hai ruoli istituzionali di altissimo rilievo. Avrei fatto una intervista e stop. Detto questo, no a epurazioni e messe al bando. Per carità!
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@SandroRossi_x Qui si dà per scontato che ci sia stata una discussione e invece non c'è stata. E raramente c'è In un partito hanno diritto di cittadinanza anche idee difformi dalla linea maggioritaria. Quello che secondo me non è ammissibile è che si faccia campagna attiva contro tale linea. >>
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Timostene
Timostene@SandroRossi_x·
Pulizia La Meloni sta facendo pulizia nel suo partito. Bene. È ora che anche il PD faccia lo stesso.   All’interno di un partito democratico ci si discute, ci si affronta, si alza la voce. È giusto, è sano, è il sale della politica. Si vota a maggioranza, si prende una linea. Punto.   Chi è contro quella linea è fuori.   Non ci sono scusanti. Non ci sono ali, correnti, sensibilità da proteggere. I cani sciolti non possono esistere dentro un partito. Possono prendere la loro strada, portare avanti le loro idee, coltivare le loro ambizioni. Fuori. Fuori dall’agorà del Partito Democratico.   Se non escono da soli entro ventiquattro ore, è imperativo per la dirigenza del PD metterli alla porta. Senza esitazioni, senza mediazioni, senza quella patetica liturgia del dialogo interno che serve solo a coprire il tradimento.   O sei parte della maggioranza e ne accetti le decisioni, tutte, anche quelle che ti bruciano. O sei fuori da quella maggioranza.   Non esiste una terza via. Non esiste il diritto di restare dentro per sabotare da dentro. Non esiste il lusso di fregiarsi del simbolo mentre lavori contro chi quel simbolo lo difende.   La disciplina non è autoritarismo. La disciplina è rispetto. Per chi ha votato, per chi ci ha creduto, per chi ogni mattina si alza e milita senza chiedere niente in cambio.   Chi non lo capisce non merita di stare in quel partito. Punto.
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Repubblica
Repubblica@repubblica·
Nuova batosta per Nordio: l’abuso di ufficio cancellato dal ministro è reato grave per Bruxelles repubblica.it/politica/2026/…
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@dorinileonardo Ipotizzo che abbia votato No, in base al significato politico del voto. Ma dirlo ora, dopo che il No ha vinto, aprirebbe una voragine alle critiche di saltare sul carro del vincitore.
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@dorinileonardo Per la verità ha detto come la pensa. Che c'erano valide ragioni a favore del No e del Sì e obiezioni contro il No e contro il Sì. Infatti non ha schierato IV. Quindi che cosa aggiunge sapere se questa equivalenza razionale si è alla fine in lui sbilanciata a favore del Sì/No?
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Leonardo Dorini
Leonardo Dorini@dorinileonardo·
Ormai è acqua passata, ma il fatto che Renzi non dica come ha votato mi sbalordisce assai: come può un leader politico non dire come la pensa?
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@GianluigiCaval2 Ho parlato di gigantesco errore POLITICO. I citati sono tutti fuori dall'agone politico e non hanno ruoli istituzionali. Erano interessati ad affermazioni di principio e poco alle ricadute politiche. Cosa che un dirigente come Picierno, a mio avviso, non può permettersi.
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Giovanni Rodriquez
Giovanni Rodriquez@GiovaQuez·
La pretesa di Meloni di volere le dimissioni di Santanché è un autogol o c'è altro? Nel migliore dei casi, ammette un errore: difenderla per un anno dopo il rinvio a giudizio. La ministra, poi, nel referendum ha avuto un ruolo marginale. Nulla è cambiato. Cosa non si dice?
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Gianni Kuperlo - Parody
Gianni Kuperlo - Parody@GianniCuperIoPD·
Calenda è sovraeccitato ma nessuno capisce perché.
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Anche su questo aveva ragione Schlein, sbeffeggiata dal partito dei sindaci.
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Leonardo Dorini
Leonardo Dorini@dorinileonardo·
Non capisco perché #Santanchè poteva rimanere al suo posto fino a 4 giorni fa e ora no. Non lo capisco.
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@carloalberto Lo dice Lei che il concetto di opportunità politica sia incompatibile con il garantismo. Ripeto: in tutte le democrazie occidentali non si aspetta che arrivino le sentenze per dimettersi.
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C.A. Carnevale-Maffè
C.A. Carnevale-Maffè@carloalberto·
Dai commenti al mio tweet (intenzionalmente provocatorio a difesa concettuale dell’indifendibile ministra) emerge in filigrana il DNA culturale dell’Italia del No. Il garantismo è un principio pre-politico inderogabile per un liberale, un criterio negoziabile secondo opportunità per gli altri.
C.A. Carnevale-Maffè@carloalberto

Nessuno tocchi Daniela. Chiedere pubblicamente le dimissioni di un ministro solo per un’indagine della magistratura tradisce la natura forcaiola e manettara di chi ha fatto, male e controvoglia, una micro-riforma della giustizia per poi perdere il relativo surreale referendum. L’avete scelta e voluta voi: vi tenete lei e le sue imbarazzanti politiche sul turismo finché dura questo Governo. ansa.it/sito/notizie/p…

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@luisellacost @robesPR1 Guarda che Renzi, per la sua storia, avrebbe dovuto schierarsi per il Sì. Come dimostrano le reazioni stizzite dei pasdaran del Sì nei suoi confronti. Invece anche lui ha espresso forti perplessità di merito, metodo, contesto su questa riforma. Nemmeno questo va bene?
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luisella costamagna
luisella costamagna@luisellacost·
Ma perché il #Renzi del "Non dirò per chi ho votato" (Sì o No?) e del "Se perdo il #referendum lascio la politica" (lasciò Palazzo Chigi non la politica) sentenzia ovunque? Perché si dovrebbero prendere lezioni da chi non si è schierato in un passaggio così importante?
luisella costamagna tweet media
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