Daniela Granuzzo🇫

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Daniela Granuzzo🇫

@d_granuzzo

Diversamente giovane, combattente da tutta una vita, ora sarei stata anche un po' stufa, ma di fronte a questo drammatico decadimento... combattiamo ancora !

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Daniela Granuzzo🇫
Daniela Granuzzo🇫@d_granuzzo·
..lo so che mi sto vantando, ma io questo dubbio l'ho sempre avuto!
24 Mattino@24Mattino

.@paolomieli: "Marjorie Taylor Greene, ex MAGA espulsa da Trump, ora dice che l'attentato al presidente in Pennsylvania era falso, e molti MAGA le credono"

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IlGuffanti 🇮🇹 🇺🇦
IlGuffanti 🇮🇹 🇺🇦@guffanti_marco·
Per una incredibile coincidenza, tutti quelli che trovano spazio sul fallito Falso Quotidiano (Orsini, Basile, Dibba, Vauro, Conte, Patuanelli, ...) hanno posizioni e opinioni uguali a quelle che si leggono sui canali Telegram di propaganda russa. Ma è sicuramente un caso.
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Marco Setaccioli
Marco Setaccioli@marsetac·
Oggi Marco Travaglio era in vena di confessioni. Confessioni importanti aggiungerei, vista la proverbiale reticenza dei giornalisti a rivelare le proprie fonti, e che ci spiegano come l’ubiquo direttore (che riesce ad essere contemporaneamente dalla Gruber, sul Nove, in teatro, in redazione e alla presentazione di uno dei libri che sforna a getto continuo, praticamente nello stesso momento) selezioni le proprie. Racconta infatti Travaglio che, nel febbraio 2022, colto dalla sincera urgenza di aiutare il povero popolo ucraino ingiustamente invaso (cosa della quale non osiamo dubitare, vista la figuraccia internazionale inanellata due giorni prima dell’invasione deridendo i servizi USA che la ritenevano imminente ed i successivi 4 anni di onorato impegno nel campo della disinformazione), ha pensato bene di ignorare pile di rapporti OSCE e ONU, decine di report di organizzazioni internazionali, collettivi investigativi e centri studi indipendenti, i quali avrebbero permesso a Direttore di raccontare, prove alla mano, le manovre avviate dalla Russia per destabilizzare l’Ucraina fin dal 2013, e di farsi invece spiegare come stavano le cose da un “esperto”. L’esperto in questione è il generale Fabio Mini, perché si sa che il Fatto, in tema di propaganda sceglie solo il meglio. All’epoca Mini aveva già al suo attivo dichiarazioni pubbliche che erano musica per le orecchie del lettore medio del Fatto, come il sostegno alle teorie sulle scie chimiche, a quelle del complottista Jaques Baud e di assonanza con organizzazioni quali il Fronte del Dissenso, che si era distinto per la diffusione di tesi antiscientifiche in epoca COVID. Ma ad aver impressionato Travaglio deve essere stato di sicuro il curriculum di Mini. Dall 2009, come raccontai anche io in un altro post, l’alto ufficiale è membro del Comitato Scientifico della rivista Eurasia, che, si spiega in un dossier uscito di recente, nasce dalla necessità di una propria piattaforma da parte “di neofascisti italiani”. Nello stesso comitato sono presenti nomi come quello del fasciosuprematista Alexander Dugin (il quale sogna un impero autoritario eruoasiatico guidato da Mosca) e Sergei Baburin (ex Vice Presidente della Duma, già membro del partito di estrema destra e populista russo Rodina e poi fondatore e presidente di Rossijskij Obščenarodnij Sojuz, cioè "Unione di tutto il popolo russo"). Nel 2011 parte del team, incluso il caporedattore Tiberio Graziani (membro del consiglio supremo del movimento eurasiatico) trasloca nella rivista Geopolitica, fondato dall’Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie – ISAG, dove, nel comitato scientifico approdano di nuovo Mini, Dugin e Baburin. Il nuovo progetto, a differenza del precedente viene utilizzato dalla Russia per coinvolgere un pubblico di sinistra. I suoi analisti partecipano stabilmente agli eventi organizzati dal Movimento di Dugin. Alla fine di ottobre 2023 Mini partecipa anche alla conferenza di pace internazionale organizzata a Roma dal Fronte del Dissenso, condividendo le dichiarazioni finali, nelle quali si legge che l’Occidente mira a rendere vassalle la maggior parte delle nazioni del mondo, ma si parla anche di attacco alla Russia e provocazioni NATO contro Cina e Corea. Viene menzionata persino una “sanguinosa” ed “illegale” espansione ad est dell’Alleanza Atlantica e si indica la sua sconfitta in Ucraina come prerequisito per la pace mondiale. Lo stesso gruppo, nei primi due anni e mezzo di guerra ha organizzato almeno una dozzina di manifestazioni filorusse con l’hashtag #stopKillingDonbass, la cui piattaforma di norma include la richiesta di cancellazione delle sanzioni nei confronti della Russia e la condanna verso la richiesta di arresto di Putin emessa dalla Corte Penale Internazionale. Neanche a dirlo, tra gli incarichi del Generale Mini spicca anche la partecipazione al comitato scientifico della rivista Limes, che annovera relatori quali Sergei Karaganov, politologo ed economista russo, nonché fondatore di piattaforme strategiche per il sostegno dell’influenza russa e più di recente coautore di un libro nel quale ribadisce, insieme all’ex colonnello del GRU Dimitrij Trenin, la necessità di una modifica della dottrina nucleare russa, passando apertamente dalla deterrenza alla minaccia esplicita, avendo entrambi parlato in passato dell’opportunità di un attacco atomico preventivo contro l’Occidente. Con simili frequentazioni non sorprende ad esempio che Mini, in una simpatica chiacchierata con la TASS il 28 maggio 2023 si sia lasciato andare a dichiarazioni raccapriccianti come quella in cui si riferisce alle regioni illegalmente occupate dalla Russia come “territori rivendicati dall’Ucraina”, affermando anche che i vertici del Cremlino avevano sino ad allora “dimostrato la massima razionalità e moderazione”. In alcune dichiarazioni rilasciate all’Antidiplomatico, invece, parla degli eventi del 2014 come una guerra di “liberazione” dal “regime di Kyiv”. Davanti a cotanti rigore scientifico, imparzialità e serenità di giudizio, perché il Direttore di una testata nazionale avrebbe dovuto preoccuparsi di verificare le migliaia di idiozie propalate sotto dettatura, prima di copiarle parola per parola in 4 anni di patetici editoriali, libri, spettacoli e interventi televisivi? Ma tant’è. Dopo 50 mesi siamo ancora al tentativo di ingannare il decerebrato lettore, perché non distingua tra russofono e russofilo, tra annessione (alla Russia) e ammissione (alla NATO) e tra aggressore e aggredito. D’altra parte Travaglio ha anche le sue ragioni: ad un pubblico da circo non puoi certo proporre un convegno di storia. Al massimo puoi offrire un clown.
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m a u r o
m a u r o@maurorizzi_mr·
Mi inteneriscono quelli che mi rispondono: “non servono gli eserciti, ci vuole la diplomazia”. Certo cari, provate voi a fare la diplomazia senza avere l’esercito dietro.
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Assurdistan del Nord 🇺🇦🇬🇪🎖🇪🇺🖖🌻
Conte vuole usare i tonti per trascinare a fondo il paese. Il pericolo é concreto e, come per il Trump I, quello che farebbe se tornasse a governare sarebbe un disastro epocale. Dobbiamo difendere il Paese dagli stronzi.
Cad Bane 🇪🇺🌍@_Brick_Block_

Conte vuole ricominciare a comprare gas russo, cioè a rimettere soldi nelle casse di Mosca, ma per farlo è necessario negoziare la "pace" con l'Ucraina perché i gasdotti passano di lì.🤮🤮🤮

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Supernonno il ritorno
Supernonno il ritorno@antipentac52268·
Lo stato, sono tutte le famiglie e i cittadini che pagano le tasse, se indebiti lo stato, indebiti tutti Incompetente, inetto, incapace e criminale
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Ermes Antonucci
Ermes Antonucci@ErmesAntonucci·
Se il vostro avvocato ricevesse soldi nel caso in cui riuscisse a convincervi a confessare un reato vi sentireste tranquilli? Credo di no. La violazione del diritto di difesa è palese. Questa è nella sostanza la proposta sui rimpatri. Al governo serve veramente un disegnino?
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diriso
diriso@gallettediriso·
Queste sono provvedimenti che in Italia mancano, INELEGGIBILITÀ CON L’APPROPRIAZIONE INDEBITA DI FONDI PUBBLICI E DELL’UE
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Marco Zunino 🇪🇺 🇯🇵🌻🇺🇦🌻
E no, poi la sensibilità dei pacifisti si urta! Se vedono bambini russi a cui si insegna a usare i doni, o con un fucile in mano, se vedono bambini palestinesi a cui si insegna a uccidere israeliani, tacciono, ma se vedono diciottenni che difendono lʼEuropa, allora si turbano.
Roberta Metsola@EP_President

This is Europe at its best 🇪🇺🇫🇮 Honouring these brave young men and women for their sense of duty, commitment, and dedication as they carry out their military service in the Finnish Defence Forces. Thank you for your service to our Europe.

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Ninabecks con Israele e Ucraina nel cuore
👇👇👇 Roberto Damico. La Pagina Ho ascoltato il discorso di Schlein di ieri in Spagna. E credo che quel discorso dovrebbe aprire gli occhi – ulteriormente – a chiunque si occupi di politica. Perché il discorso di Schlein, oltre a essere agghiacciante dal punto di vista dei contenuti, mostra anche chiaramente qualcosa di allarmante. Il discorso di Schlein è stato poco più di un susseguirsi di slogan e frasi vuote. Qualunque ChatGPT avrebbe potuto renderlo anche molto migliore, con un immediato sottolineare due parole, ormai diventate un mantra a sinistra: pace e Palestina. Schlein parla subito di pace. Dice immediatamente che sarebbe necessario imporre uno Stato di Palestina – senza ovviamente prendersi la briga di chiarire chi dovrebbe guidare quel nuovo Stato. Ma, come accennavo, già in queste parole si mostra ciò che dovrebbe allarmarci. Non solo perché evidentemente a Schlein andrebbe benissimo che a guidare uno Stato di Palestina ci fosse Hamas – un'organizzazione jihadista che ha massacrato civili il 7 ottobre – ma perché parlare di "pace" dovrebbe mettere angoscia oggi, in questa congiuntura. E non perché la pace sia brutta. Ma perché Schlein non fa cenno, neppure per sbaglio, all'Ucraina. Al fatto che oggi c'è una guerra in Europa – non per scelta degli europei e degli ucraini, ma della Russia. Una guerra di aggressione, imperialista, genocida. Una guerra che ha già ucciso centinaia di migliaia di persone e che minaccia la sicurezza di tutto il continente. Schlein innalza il vessillo della pace in un contesto di sinistra internazionale e non sfiora la questione Russia. Non parla di Hamas. Non parla dell'Iran. Parlare per astratto e per slogan significa, sostanzialmente, mostrare una totale subordinazione a Mosca – e all'idea che Hamas e il regime iraniano siano "resistenza". Non dice queste parole, ma il silenzio parla per lei. Insomma, in quel discorso, la persona che si candida a essere leader europeo fa un discorso anti-occidentale. E non spende una parola per parlare della contingenza storica che viviamo. Parla astrattamente di internazionalismo – ma non parla della necessità di creare un'Europa forte, indipendente, capace di difendersi. E per fare tutto questo, mentre il nostro paese e il nostro continente sono sotto attacco – da est dalla Russia, da ovest dagli Stati Uniti di Trump, da sud dal jihadismo – Schlein usa lo spauracchio delle "destre nazionali" e di Meloni. Per non parlare di nulla di tutto questo. E per non risolvere nessuno di questi problemi. Schlein, insomma, non solo mostra di non essere adeguata a guidare il nostro paese. Mostra che un paese guidato dal Campo Largo avrebbe come priorità la "pace con la Russia". Abbandonando l'Ucraina. Mostra che non avrebbe alcuna urgenza di creare un'identità europea. Mostra che la sua sinistra non ha capito nulla di ciò che sta accadendo nel mondo. È il leader sbagliato, al momento sbagliato. Quando l'Europa deve correre, lei cammina all'indietro. Quando l'Europa deve armarsi, lei chiede pace astratta. Quando l'Europa deve scegliere cosa fare di sé, lei sta dalla parte di chi non ha scelto – o peggio, di chi ha scelto il nemico. E mentre lei parla, Putin continua a bombardare, Trump a sbraitare, l’Iran a minacciare. Ma per Schlein il problema di cui discutere in un’assemblea internazionale, è Meloni…
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Annina
Annina@anninavigneto·
Solo in un paese indecente con politici di infimo ordine è consentito di stare ancora in politica a uno che ha fatto danni incalcolabili che pagheranno le future generszioni Conte è stato una tragedia immane. MAI PIÙ CONTE NELLE ISTITUZIONI ITALIANE
Ninabecks con Israele e Ucraina nel cuore@ninabecks1

@anninavigneto 👍

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GBX
GBX@GBX_Press·
World-famous American actor Morgan Freeman: There is someone sitting in the White House leading us toward disaster. Personally, I cannot understand how someone like Donald Trump, convicted of 34 crimes, can be president. This makes no sense to me at all.
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Marco Fattorini
Marco Fattorini@MarcoFattorini·
Dopo l’ennesima giornata di annunci a vuoto, lo stretto di Hormuz resta mezzo chiuso e l’uranio arricchito resta in Iran. Ma, come al solito, qualcuno ha scommesso 760 milioni di dollari sul calo del prezzo del petrolio 20 minuti prima delle dichiarazioni su Hormuz. reuters.com/sustainability…
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