AdamCope_1908

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@AC_1908

🖤💙

Sumali Ocak 2012
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Marco Maioli
Marco Maioli@marcomaioli1·
sono sconvolgenti i dati di questi exit poll che mi sono appena inventato
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AdamCope_1908
AdamCope_1908@AC_1908·
@IMINTER2024 Avesse tolto la parola Oggi, sarebbe stato il video migliore della storia dell'internèt
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Detective Gumshoe
Detective Gumshoe@keisukegumshoe·
"il voto è segreto 🤪" Amore sei una ragazza sotto i 28 anni, a giugno hai votato 4 SI, adesso voterai No, al prossimo referendum nell'esatto istante in cui sapremo chi lo propone sapremo cosa starai votando a prescindere dal quesito, stai serena: lo sappiamo
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Mr. Cooper
Mr. Cooper@__MrCooper__·
Oggi l'FC Internazionale Milano torna, 1764 giorni dopo, ad avere un allenatore in panchina
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Buongiorno da Pyongyang (ove tutto è Juventus)
Concede un rigore alla Juve fingendo di non vedere la maglia di Idzes che si allunga trattenuta da Vlahovic e prende 5,5 per non aver ammonito il portiere del Sassuolo
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Bartolomeo Mitraglia
Bartolomeo Mitraglia@BMitraglia·
MORTE DI UNA NEMICA DELLO STATO - di Roberto Riccardi Sara Ardizzone si era alzata in piedi davanti a un giudice della Repubblica e aveva letto il suo proclama: "Sono anarchica. Sono nemica di questo Stato. Credo nella giustezza della violenza degli oppressi." Il giudice aveva ascoltato. Non aveva acquisito lo scritto agli atti. Non aveva mosso nuova accusa. L'aveva rimandata a casa. Diciotto mesi dopo la donna è saltata in aria nel Parco degli Acquedotti a Roma, uccisa dalla bomba che stava fabbricando con il compagno Alessandro Mercogliano. Dentro l'ordigno c'erano chiodi e nitrato d'ammonio in una pentola a pressione. Un ordigno troppo ingombrante per essere trasportato lontano, progettato per colpire a breve distanza. Nel quadrante sud di Roma, a poche centinaia di metri dal casolare, c'è il Polo Tuscolano: politecnico della polizia e caserma dei carabinieri. Ripeto, perché il concetto merita di essere scolpito: una militante si presenta in un'aula di giustizia, professa guerra allo Stato, dichiara legittima la violenza, e il sistema giudiziario la classifica come esercizio dialettico. Un segnale inequivocabile di pericolosità liquidato come retorica processuale. Diciotto mesi dopo i segnali diventano chiodi e nitrato d'ammonio. Non è un incidente. È il prodotto di una consolidata tendenza alla derubricazione che percorre la giustizia italiana quando si tratta di eversione di sinistra. Mercogliano aveva cinquantatré anni e un curriculum che parla da solo. Condannato a cinque anni nel maxiprocesso Scripta Manent per terrorismo, assolto in appello. Posizione archiviata nell'attentato alla caserma di Fossano, lo stesso per cui Cospito ha preso ventitré anni. Vent'anni nella Federazione Anarchica Informale, tra ordigni e plichi esplosivi contro politici, giornalisti e forze dell'ordine. Risultato netto: zero. Il dato è aritmetico, non polemico. Chi paga davvero? L'unico che marcisce al 41 bis è Cospito. Tutti gli altri attraversano indenni decenni di inchieste, processi, assalti e aggressioni. Escono dal tribunale e tornano a fabbricare bombe. Come Mercogliano. Come Ardizzone. Perché il dato che nessuno pronuncia ad alta voce è questo: in trent'anni di molotov, sabotaggi, assalti a sedi istituzionali e giornalistiche, pestaggi di poliziotti e aggressioni a militanti politici, la magistratura italiana non ha mai riconosciuto l'associazione a delinquere per l'area anarco-insurrezionalista. Mai. A Torino ventotto imputati di Askatasuna vanno a processo e l'accusa associativa viene smontata per tutti. A Marina di Carrara quaranta antagonisti pestano i militanti della Lega al banchetto elettorale: tre anni per arrivare a condanne irrisorie. La finalità di terrorismo evapora sempre. Il reato associativo si dissolve e restano le singole pietruzze: una resistenza qua, un danneggiamento là, pene sospese, fedine penali immacolate. Lo "scudo penale dei centri sociali" di cui ha parlato la premier Meloni non è un'iperbole polemica. È una fotografia giudiziaria. Proprio oggi si vota per riformare quella magistratura sbarrando il SI sulla scheda elettorale. Il tempismo della cronaca è più eloquente di qualsiasi comizio. Nel frattempo la macchina culturale della giustificazione gira a pieno regime. I portavoce di Askatasuna tengono conferenza stampa dopo centotre agenti feriti e spiegano che "il tema della violenza va complessificato." Il fondatore Bonadonna ammette a La Stampa che "il governo ci penserà tre volte prima di sgombrare un altro centro sociale." Un attivista di centro sociale va a Fuori dal Coro su Rete 4 a rivendicare la propria partecipazione agli scontri del 31 gennaio e a teorizzare: "Un minimo di lotta la devi fare. I compagni vogliono una rivolta seria, non la passeggiata del sabato." Arrestato, rilasciato. Nessuna conseguenza. E mentre i corpi di Mercogliano e Ardizzone non sono ancora freddi, i circoli anarchici pubblicano un documento che li celebra come martiri: "Sara e Sandro sono morti combattendo." Non morti. Morti combattendo. La bomba con i chiodi non è un errore da prendere le distanze. È una medaglia. Dalla celebrazione della violenza alla bomba con i chiodi il percorso è lineare. Non servono salti logici. Chi professa la legittimità della violenza in un'aula di tribunale e viene rimandato a casa senza conseguenze riceve un messaggio preciso: continua pure. Chi ascolta un picchiatore vantarsi in televisione senza finire in carcere capisce che il prezzo da pagare è zero. L'intelligence definisce l'anarco-insurrezionalismo "la minaccia più concreta" per il Paese. L'ex magistrato Otello Lupacchini parla sul Messaggero di "ritorno dell'anti-Stato ad alta intensità, con rischio stragista." Il rapporto Europol sulla situazione del terrorismo nell'Unione certifica trenta attentati anarchici su trentadue nel 2023 e diciotto su ventuno nel 2024, quasi tutti in Italia. Il Dipartimento di Stato americano classifica la Federazione Anarchica Informale tra le organizzazioni terroristiche globali. Ma i tribunali italiani continuano a trattare i suoi militanti come ragazzacci un po' esuberanti. Il covo della coppia era in via degli Angeli, un appartamento occupato abusivamente in ex locali dei servizi sociali comunali. Novecento metri più in là, in via Maia 6, nel 2003 la Digos scoprì il rifugio delle Nuove Brigate Rosse sequestrando l'appartamento di Nadia Desdemona Lioce. La topografia dell'eversione romana non cambia. I quartieri sono gli stessi. I metodi sono gli stessi. Solo lo Stato finge che sia cambiato qualcosa. Mentre Mercogliano e Ardizzone assemblavano l'ordigno al Parco degli Acquedotti, dove erano le sentinelle? L'intelligence li conosceva. La Digos li conosceva. I tribunali li avevano avuti davanti per anni. Eppure erano liberi di maneggiare esplosivo nel cuore di Roma. E soprattutto: dov'è la sinistra? Quella i cui esponenti andarono in pellegrinaggio a Sassari a visitare Cospito nel gennaio 2023, trasformando un terrorista condannato in un caso di diritti civili. Quando i seguaci di Cospito saltano in aria costruendo bombe con i chiodi il silenzio è assordante. Non una parola. Non un comunicato. Nemmeno il solito distinguo ipocrita tra "manifestanti pacifici" e "frange violente." Stavolta niente. Perché stavolta non c'è nulla da complessificare: ci sono due cadaveri, un cratere e i chiodi. Sara Ardizzone era nemica dello Stato. Lo aveva detto lei. Lo aveva scritto lei. Lo aveva letto ad alta voce davanti a un giudice della Repubblica italiana. Lo Stato l'aveva ascoltata, aveva annuito e l'aveva lasciata andare. Non l'aveva combattuta. Non l'aveva fermata. Non l'aveva nemmeno presa sul serio. La nemica dello Stato è morta per mano propria, vittima della bomba che stava costruendo per colpirlo. Una cronaca di morte annunciata. Pronunciata a voce alta in un'aula di tribunale. L'unico che non l'ha ascoltata è lo Stato.
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Daniele Mari
Daniele Mari@marifcinter·
Inter, piace tantissimo il centrocampista del Chelsea Andrey Santos. Già nel 2025 ci fu un incontro con Bertolucci e Kia Joorabchian ma per i Blues non era in vendita. L'Inter continua a seguirlo ma a livello di costi siamo su cifre importanti @FabrizioRomano
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antoninocanzonerijuventino
antoninocanzonerijuventino@antoneri1974·
@SandroSca Nel momento migliore il VAR ci ha castrato. Sempre cosi'. Anche quando ci danno i rigori.
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Felix Magath bistellato l'azzittatore
Edddai!! @massimozampini come fai a renderti cosi ridicolo.Basterebbe evitare di parlare di corda da casa dell'impiccato. Zhang ha perso tutto perchè il governo cinese non ha chiesto ,come invece hanno fatto i governi del "Paese Degli Allocchi" ,di ripianare i debiti della tua Famigliola ovina a tutti gli italiani ,compresi i tifosi interisti. A costoro hanno è stato consentito di portare i soldi nei paradisi fiscali,di truffare la consob (cito intercettazioni)supercazzolandola,di barare con le plusvalenze e la manovra stipendi.Eora ,dicono le accuse, sembrerebbe che abbiano falsificato il testamento della nonna provando a farla diventare svizzera ,via firme apocrife e altre porcherie contabili che,se fatte da una famiglia comune,avrebbe portato in galera tutto l'albero genealogico di quella famiglia. Dammi retta lascia stare l'ironia. Non te la puoi proprio permettere TG1 di stasera⬇️
Massimo Zampini@massimozampini

Per spiegare bene come funzioni la propaganda dalle nostre parti, ancora meno di due anni fa si titolava così.

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Romelu Lubamba
Romelu Lubamba@matteoelle1985·
00:05 e ancora non c’è una immagine chiara del tocco di mano di idzes. rigore in 10 secondi. frattesi con l’atalanta nemmeno visionato. spiegatemelo voi come stracazzo funziona sta #marottaleague perchè io non l’ho mica capito.
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Simone
Simone@SimoTarantino__·
Questo rigore dovrebbe fare crollare il sistema arbitrale. A 0.25 l'unica deviazione si vede all'altezza della testa, lo stesso Idzes a gioco fermo a Grosso faceva segno verso la testa. I disadattati che parlano di Marotta oggi vi diranno che questo è un rigore limpido.
DAZN Italia@DAZN_IT

Locatelli fallisce l'occasione più importante 😬 Rigore sbagliato nel finale di gara ⚽🥅❌ #JuveSassuolo #SerieAEnilive #DAZN

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Mario Homer
Mario Homer@homer_mario·
Il rigore dato alla Juve passerà in cavalleria perché sbagliatoa è roba brutta brutta, sarebbe bello chiedere a Marotta come mai ha deciso di dare questo rigore alla juve.
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Duca Andrea
Duca Andrea@DucaAndrea85·
Nessuna immagine chiara disponibile per il Var: rigore per la Juve Pedata netta su Frattesi: nessun rigore La Marotta League
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