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#AlmanaccoRock #WeatherReport by @boomerhill1968 il 24 marzo del 1974 i Weather Report pubblicano per la Columbia con la produzione di Josef Zawinul, Wayne Shorter il lp Mysterious Traveller. E’ il quarto disco della band e segna l’abbandono di Miroslav Vitouš contrabassista e bassista tra i fondatori del gruppo che sarà sostituito da Alphonso Johnson nel corso della registrazione del disco.
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#AlmanaccoRock #Supertramp by @boomerhill1968 il 24 marzo del 1997 (data non del tutto sicura) i Supertramp pubblicano per la Chrysalis Records con la produzione di Jack Douglas, Fred Mandel il lp Some Things Never Change decimo album in studio della band. Il disco ottiene buon riscontro di vendite in Francia e Germania
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🎙️ Il ritorno del vinile Negli ultimi anni il vinile è tornato protagonista nel mercato musicale mondiale. Secondo i dati della Recording Industry Association of America, negli Stati Uniti le vendite hanno raggiunto livelli che non si vedevano dal 1983, uno degli ultimi anni d’oro del formato prima dell’arrivo del CD. Oggi negli USA si vendono oltre 46 milioni di vinili all’anno, ma un dato colpisce più di tutti: nel 2025 un disco su quindici venduti apparteneva al catalogo di Taylor Swift. Il successo dell’artista americana non dipende solo dalla sua popolarità, ma anche da una strategia di marketing molto efficace. I suoi album vengono spesso pubblicati in numerose edizioni limitate, con vinili colorati, copertine alternative e contenuti esclusivi. Questo spinge molti fan ad acquistare più copie dello stesso disco, trasformando il vinile in un vero oggetto da collezione. La tendenza è evidente anche nel Regno Unito: secondo la Entertainment Retailers Association nel 2025 sono stati venduti oltre 6 milioni di vinili, il dato più alto degli ultimi diciotto anni. Anche in Italia il formato continua a crescere. I dati della Federazione Industria Musicale Italiana mostrano che il vinile rappresenta oggi l’83% del mercato fisico, superando ampiamente i CD. Tra nuove uscite e ristampe di classici, da Fabrizio De André a Lucio Battisti, il 33 giri continua a conquistare nuovi ascoltatori. fonte m2o.it #vinile #vinyl #musica #music #recordcollector #vinylcollection #taylorswift #Beatles #Yesterdaypills
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Procupine Tree - Deadwing Il 24 marzo del 1999 i Porcupine Tree (Wilson Barbieri Edwin e Harrison) pubblicano in Giappone (in Europa il 28 ed in Usa il 26 aprile) per la Lava Records il lp Deadwing ottavo album della band. Una parte dei brani avrebbe dovuto fare da colonna sonora ad un film la cui sceneggiatura era stata scritta da Steven Wilson e Mike Bennion. Posto che il progetto tramonta i brani finiscono con l’entrare nel nuovo disco dei Porcupine Tree (peraltro Lazarus e Open Car sono inserite nel disco nella versione registrata per proprio conto da Wilson fatta eccezione per la batteria che viene sovraincisa da Gavin Harrison). Alla registrazione dell'album partecipano anche Adrian Belew, cui si devono degli assoli di chitarra nella title track e in Halo, e Mikael Åkerfeldt degli Opeth, che cura dei cori in Deadwing, Lazarus e Arriving Somewhere but Not Here, suonando anche il secondo assolo di chitarra in quest’ultimo brano. Il disco avrà un buon riscontro commerciale. Disco notevole che prosegue il percorso avviato con In Absentia @PorcupineTree #Yesterdaypills #RockandOthers #Progrockpills #ProgRock #ItalianProg #Musicalmind
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#AlmanaccoRock #MusicaItaliana @negritaband by @boomerhill1968 il 24 marzo del 2015 i Negrita pubblicano per la Black Out con la produzione di Fabrizio Barbacci il lp 9, registrato al Grouse Lodge di Rosemount, nell'Irlanda del Nord, e masterizzato da Ted Jensen presso lo Sterling Sound di New York. Mia impressione è che al disco, un buon disco che si lascia ascoltare, manchi un singolo a trainarlo. Ma è solo una mia impressione che non vuol essere una critica
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#AlmanaccoRock #BillRieflin by @boomerhill1968 il 24 marzo del 2020 mancava il batterista e tastierista americano Bill Rieflin. Noto per il suo lavoro con band Industry o Metal / Industry quali Ministry, the Revolting Cocks, Lard, KMFDM, Pigface, Swans, Chris Connelly e Nine Inch Nails ha collaborato anche con i Rem in seguito al ritiro di Bill Berry nel 1997. È stato membro dei King Crimson dal 2013 fino alla sua morte nel 2020.
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#PlaceboEffect by @solar_constant7 "Sleeping with Ghosts" è il quarto album in studio dei Placebo. L'album contiene diverse canzoni basate sul tema delle relazioni, come le relazioni che finiscono male ("The Bitter End"), le lotte di potere nelle relazioni ("Special Needs") o l'idea che alcuni siano destinati ad essere anime gemelle eterne (la title track). In un'intervista Brain Molko ha spiegato che il titolo dell'album parla di "portare con sé i fantasmi delle proprie relazioni, al punto che a volte un odore, una situazione o un capo d'abbigliamento acquistato riportano indietro una persona. Per me si tratta del rapporto che si ha con i propri ricordi. A volte abitano i tuoi sogni. Nel futuro possono esserci molte cose che ti ricordano il fantasma delle relazioni passate. Quindi vedo l'album come una raccolta di racconti su una manciata di relazioni. La maggior parte delle quali sono mie". L'album ha raggiunto la posizione numero 11 nella UK Albums Chart e ha ricevuto una reazione generalmente favorevole da parte della critica musicale.
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#Britpop by @solar_constant7 Il 24 marzo 2008 i Supergrass pubblicano “Diamond Hoo Ha” il loro sesto e ultimo album. Il disco raggiunse la posizione n.19, la più bassa per la band di Oxford, ben lontana dai fasti dei primi tre album sempre entrati nelle prime tre posizioni.
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#AlmanaccoRock by @FabioLisci #OnThisDay #IronMaiden 23 marzo 1998 – Esce “Virtual XI” degli Iron Maiden Secondo e ultimo capitolo con Blaze Bayley alla voce, “Virtual XI” prosegue nella direzione già tracciata dal precedente lavoro, accentuando una scrittura dilatata e meno incisiva, con strutture spesso ridondanti e una produzione che non valorizza appieno la resa complessiva della band. Il disco insiste su mid-tempo ripetitivi e su un’impostazione più lineare, con Steve Harris sempre al centro della costruzione ma con arrangiamenti che faticano a trovare dinamica, mentre le chitarre rinunciano in parte alla spinta armonica tipica del gruppo e Blaze Bayley mantiene un registro vocale uniforme che limita l’impatto espressivo. Brani come “The Clansman” offrono momenti più solidi e riconoscibili, ma nel complesso emerge una certa difficoltà nel bilanciare ambizione narrativa e sintesi compositiva, con episodi che si protraggono senza sviluppi realmente significativi. “Virtual XI” conferma una fase di transizione complessa, in cui la band appare in cerca di una nuova identità senza però riuscire a definire una direzione convincente.
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#AlmanaccoRock by @FabioLisci #OnThisDay #ZZTop 23 marzo 1983 – Esce “Eliminator” degli ZZ Top Con “Eliminator” gli ZZ Top ridefiniscono il proprio linguaggio inserendo elementi sintetici come sintetizzatori e drum machine in una struttura blues rock ormai consolidata, scegliendo una direzione più accessibile che sacrifica parte della ruvidità originaria in favore di un suono levigato e fortemente orientato al mercato. “Eliminator” segna una svolta commerciale evidente, amplia il pubblico della band ma lo zoccolo duro dei loro fan si divide tra chi ne riconosce l’efficacia e chi ne contesta la perdita di spontaneità, risultando più un’operazione di rilancio che un’evoluzione naturale.
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#AlmanaccoRock by @FabioLisci #OnThisDay #VanHalen 23 marzo 1979 – Esce “Van Halen II” dei Van Halen A poco più di un anno dal debutto, i Van Halen pubblicano un seguito registrato in tempi rapidi che conferma l’impatto della band ma ne evidenzia anche i limiti di urgenza compositiva, con una produzione essenziale e un suono ancora diretto, costruito su riff immediati e sull’energia istintiva del gruppo. Il disco mantiene la formula vincente fatta di hard rock brillante e virtuosismo chitarristico, con Eddie Van Halen che amplia il proprio linguaggio tra tapping, fraseggi blues e soluzioni ritmiche meno prevedibili, mentre David Lee Roth rafforza il proprio ruolo scenico più che interpretativo, puntando su carisma e presenza più che su profondità vocale. Brani come “Dance the Night Away” mostrano un’apertura melodica che anticipa sviluppi futuri, mentre altri episodi risultano meno incisivi e talvolta derivativi rispetto al primo album, lasciando emergere una certa disomogeneità che non intacca però la forza complessiva del lavoro. “Van Halen II” non rappresenta un salto evolutivo netto ma consolida un’identità già definita, restituendo una fotografia fedele di una band ancora guidata dall’istinto più che da una visione strutturata, capace comunque di imporsi con naturalezza nel panorama hard rock di fine anni Settanta.
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King Crimson - Larks' Tongues in Aspic Il 23 marzo del 1973 i King Crimson (Fripp, Bruford, Wetton, Cross e Muir) pubblicano per la Island il lp Larks' Tongues in Aspic primo disco della bandnella formazione che Fripp, Wetton, Bruford, Cross e Muir. Un disco molto bello che stacca rispetto ai primi dischi del Re Cremisi. Dopo la pubblicazione del live Earthboud e l’annuncio dello scioglimento della band le possibilità di un ritorno sulla scena del Re Cremisi parevano quasi nulle. Ma nell’edizione del 22 luglio del 1972 la copertina di Melody Maker è occupata da una foto che ritrae la nuova reincarnazione dei King Crimson (con la sola assenza di Wetton che compare però nell’articolo). La band inizia a provare per il nuovo disco nel settembre del 1972 e per i testi si affida all’ex Supertramp (e vecchio amico di Wetton) William Palmer-James che dopo avere partecipato alla registrazione del primo disco dei Supertramp (che passa all’epoca quasi inosservato) si era trasferito in Germania. Nel giro di un mese i King Crimson, anche recuperando pezzi già abbozzati nella precedente incarnazione della band, hanno materiale per un disco ma prima di entrare in sala di registrazione intraprendono un tour in Inghilterra anticipato ad alcune date di rodaggio in Germania. La band, anche per impulso del vulcanico Muir (che purtroppo lascia i King Crimson subito dopo la fine delle registrazioni del disco), nelle esibizioni live lascia ampio spazio all’improvvisazione ed ama presentare molti dei brani che poi finiranno in vinile con titoli fittizi o provvisori e presenta veramente pochi pezzi della produzione precedente a volte spiazzando il pubblico. Il tour si chiude il 15 dicembre e lascia una band galvanizzata e carica, pronta ad entrare in sala di incisione. Il disco, di totale bellezza, si apre con qualche minuto di percussioni di Muir cui segue il violino quasi drammatico di Cross con Fripp che sale in sottofondo con una chitarra pesantemente distorta che si apre in un riffe hard pazzesco sostenuto da un basso ancore una volta iper distorto e dalla batteria secca di Bruford. E l’antipasto di un disco progressive capace di coagulare suggestioni jazz e libera improvvisazione con prepotenti momenti hard rock, il tutto impreziosito dalla voce meravigliosa di Wetton (che oltre tutto dimostra anche di essere un bassista di grandissimo talento). Il titolo del disco è una idea di Muir. Disco meraviglioso che ascolto da anni e non mi ha ancora stancato. @DGMHQ #Yesterdaypills #RockandOthers #Progrockpills #ProgRock #ItalianProg #Musicalmind
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#AlmanaccoRock #MusicaItaliana #FrancoBattiato by @boomerhill1968 il 23 marzo del 1945 nasceva a Ionia Franco Battiato musicista e autore di enorme spessore, capace di una carriera lunga di successo, innovativa influente ed interessante. Nel 1964 giovanissimo si trasferisce a Milano e suona al Cab64 dove apre le serate presentando con chitarra e voce pezzi siciliani. Diviene amico di Gaber che gli assicura un contratto discografico con la Jolly per la quale nel 1967 pubblica due diversi singoli, La torre/Le reazionie Il mondo va così/Triste come me, due dischi sulla carta di protesta in quanto la label cercava quel genere di prodotto. Nel 1968 passa alla Phillips per la quale pubblica il singolo È l'amore/Fumo di una sigaretta (con musiche del chitarrista Giorgio Logiriche assicura un primo successo commerciale all’artista siciliano. Nel 1969 Battiato registra quello che avrebbe dovuto essere il suo album d’esordio ma la label decide di non pubblicarlo (e rimane ad oggi in buona parte inedito). Con primi anni settanta Battiato decide di lasciare da parte la canzone ed il beat ed inizia a sperimentare musica elettronica e si lega alla casa discografica Bla Bla di Pino Massara per la quale pubblica dischi assolutamente sperimentali che navigano tra elettronica e progressive. Facciamo riferimento a Fetus, Pollution che segue il filo musicale del precedente riuscendo anche ad avere un riscontro commerciale. L’interesse per Karlheinz Stockhausen contribuisce alla scrittura di Sulle corde di Aries di regola ritenuto il suo migliore disco di quel periodo. L’attenzione per l’avanguardia contemporanea è alla base di Clic pubblicato nel 1974 e che segna l’abbandono del progressive. Sotto questo profilo nel 1971 Battiato aveva fondato gli Osage Tribe con Marco Zoccheddu, Bob Callero e Nunzio Favia salvo lasciare dopo la publicazione del primo singolo. Nel 1976 passa alla Ricordi dopo la chiusura della Bla Bla e per la nuova label pubblica tre dischi sempre di musica d’avanguardia. Nello stesso periodo conosce il violinista veneto Giusto Pio con cui inizia una proficua e duratura reciproca collaborazione. Nel 1979 passa alla Emi e decide di accantonare la sperimentazione e la musica di avanguardia a favore di produzioni di taglio pop / musica d’autore o se si vule “musica leggera” (ma lui di veramente leggero non ha mai pubblicato nulla). Ma è un pop che non ha veramente nulla a che fare con quello che gira prevalentemente in Italia sia musicalmente vista la capacità di assimilare suggestioni musicali le più diverse sia a livello di testi. Il 10 settembre del 1979 esce L’era del Cinghiale Bianco, disco in parte registrato presso gli studi di Alberto Radius. Il lp ha una gestazione non semplice e la prima versione completamente priva di sezione ritmica non convince. Si decide pertanto di inserire le parti ritmiche convoncando il batterista Tullio De Piscopo e il bassista Julius Farmer. La Emi è comunque perplessa e si decide a dare corso alla pubblicazione solo con riluttanza. Il disco non ottiene un grande riscontro commerciale (soprattutto ove lo si rapporti alla successiva produzione del grande artista siciliano) ma è un disco che fissa chiaramente il successivo percorso musicale di Battiato condito da esotismi, dotti riferimenti culturali e letterali che albergano tra giochi linguistici, apparenti nonsense e immagini, quadretti o meglio frammenti che paiono finanche stralunati e che diverranno marchio di fabbrica. Certo musica pop ma quando mai si era sentito un pezzo quale il brano che dà il titolo disco ? Certo musica leggera (non insensibile alla contemporanea produzione pop/new wave) ma solo se parametrata alla precedente produzione di Battiato e comunque di grandissima classe, realizzata con musicisti di primo ordine (oltre alla ricordata sezione ritmica, Alberto Radius, Roberto Colombo e Giusto Pio). Nel 1980 arriva un discreto successo commerciale (40 mila copie ventute, peraltro poche a fronte della qualità altissima del lp) con un disco quale Patriots. E’ il disco che apre la strada per La Voce del Padrone e contiene una serie di brani memorabili quali Up Patriots to Arms, Venezia-Istanbul, Le aquile e Prospettiva Nevski. E il mio maestro mi insegnò com'è difficile / Trovare l'alba dentro l'imbrunire. Nel 1981 con Giusto Pio firma Per Elisa brano con il quala Alice trionfa a Sanremo (e per una volta vince un grande brano per nulla “sanremese”). Nello stesso anno Battiato pubblica La Voce del Padrone il disco con cui sfonderà commercialmente. Il disco esce nel settembre del 1981 ma non decolla subito, raggiungendo la vetta delle classifiche di vendita solo nella primavera del 1982. All fine sfonda il tetto del milione di copie vendute. Sette tracce, sette brani memorabili senza nessuna caduta, senza nessun riempitivo. Nel 1982 firma sempre con Giusto Pio il brano Un’estate al mare portato al successo da Giuni Russo mentre alla fine dello stesso anno esce L’arca di Noè, altro grande disco che ottiene a sua volta grande successo commerciale (cederà il passo soltanto ad un campione di vendite quale Thriller di Michael Jackson). Il disco contiene ancora una serie di brani divenuti storici da Radio Varsavia alla hit Voglio Vederti Danzare. Il 15 dicembre del 1983 è la volta di Orizzonti Perduti, disco realizzato solo con strumenti elettronici che viene trainato da La Stagione dell’Amore. L’utilizzao di strumenti elettronici caratterizza anche Mondi Lontanissimi del 1985 disco che contiene la meravigliosa No Time No Space. Nel 1988 esce Fisiognomica che segna il ritorno al pop dopo qualche anno speso a produrre musica lirica. Il disco è interessantissimo e viene trainato da E Ti Vengo a Cercare, uno dei brani più celebri dell’autore. Si deve aspettare il 1991 per il successivo album di inediti Come un cammello in una grondaia, disco registrato presso gli studi di Abbey Road a Londra. E’ disco che merita una attenzione che per oggi dobbiamo rinviare. Caffè de la Paix segna un chiaro ritorno all’utilizzo di strumenti acustici ivi compresi strumenti orientali, classici e rock, con una fusione mirabile e riuscita. Disco di assoluta bellezza realizzato con turnisti pazzeschi solo ove si pensi alla sezione ritmica John Giblin / Gavin Harrison, o alle chitarre affidate a Jakko Jakszyk (lo ricordiamo nei King Crimson). E’ anche il disco che segna l’inizio della collaborazione con il maestro Angelo Privitera, Nello stesso periodo si colloca l’inizio della collaborazione con il filosofo Manlio Sgalambro che firma i testi di L'ombrello e la macchina da cucire uscito nel 1995 che è anche l’ultimo disco che Battiato realizza per la Emi. Il passaggio alla Mercury è consacrato da L’Imboscata del 1996 album bellissimo che restituisce a Battiato il grande successo commerciale. Il disco spesso ricordato per la sola La Cura è veramente notevole grazie anche al lavoro di turnisti ancora una volta di classe enorme quali il confermato Gavin Harrison, Saturnino al basso (che nel disco ha un suono spettacolare) e David Rhodes con un intervento vocale della Ruggiero. Il discorso musicale iniziato con L’Imboscata trova un esito nello splendido Gommalacca, disco musicalmente molto sperimentale capace di passare dalla techno all'hard rock. Il disco è realizzato con un ottimo Morgan al basso (ancora una volta il suono del basso è spettacolare) Mauro Pancaldi alle chitarre, Gavin Harrison alla batteria.Negli anni successivi Battiato pubblica i tre Fleurs, dischi di cover tutti da ascoltare. Ma continua la pubblicazione di dischi di brani originali e Ferro Battuto è del 2001, Dieci Stratagemmi è del 2004, Il Vuoto è del 2005, Inneres Auge - Il tutto è più della somma delle sue parti (con due soli inediti) del 2009. Nel 2011 è a Sanremo con Luca Madonia per L’alieno che raggiungerà il quinto posto finale. Nel 2012 Battiato pubblica Apriti Sesamo disco in cui si affrontano anche temi politici e che sarà l’ultimo realizzato con Sgalambro che scomparirà due anni più tardi. Nel 2019 esce il suo ultimo disco Torneremo ancora. Artista immenso ha segnato ed arricchito indelebilmente la musica italiana.
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#AlmanaccoRock #MusicaItaliana @giorgiocicca by @boomerhill1968 il 23 marzo del 1967 nasce a Milano Giorgio Ciccarelli, chitarrista e cantante dal 1999 negli Afterhours da cui è uscito nel novembre del 2014. Nel 1996 ha fondato i Sux! con cui ja inciso quattro dischi e a partire dal 1999 inizia a suonare live con gli Afterours per entrare in pianta stabile nel gruppo dopo lo scioglimento dei Sux!.
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