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Antonio Dazzetti
@ADazzetti
C'è una prudenza superiore che di solito va sotto questo nome. E' la prudenza dell'aquila, l'altra quella della talpa.
Santa Maria Capua Vetere شامل ہوئے Kasım 2014
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Quanto ci costano 5 giudici e Prodi dopo 27 anni di cause
Lo Stato italiano sta per pagare a TIM (Telecom Italia) oltre 1 miliardo di euro grazie alla «macroscopica violazione» dei giudici della Sez. Sesta del Consiglio di Stato con la sentenza 7506/2009 e alla dabbenaggine politica dell’Ulivo e di Prodi
Nel 1998, durante la liberalizzazione del settore delle telecomunicazioni, il governo Prodi studiò e introdusse per la finanziaria poi approvata sotto il governo D’Alema (Legge 23 dicembre 1998, n. 448 “Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo”, pubblicata sulla G.U. 29 dicembre 1998) la norma con la quale veniva prorogato il ‘canone’ concessorio: lo Stato pretese e ottenne 528,7 milioni di euro, rispettivamente 385,9 milioni da Telecom Italia e 142,8 milioni dall’allora TIM Mobile (all’epoca, poco più di 1 miliardo di lire).
TIM ha sempre sostenuto che questo pagamento non fosse dovuto perché incompatibile con il diritto dell’Unione Europea e ha avviato un contenzioso durato oltre 27 anni.
Nel dicembre 2025 la Corte di Cassazione ha messo la parola fine per cui il governo dovrà rimborsare poco più di 1 miliardo di euro per la restituzione del canone più interessi e rivalutazione maturati in tutti questi anni.
Lo Stato italiano è quindi tenuto a risarcire TIM per il pregiudizio economico derivante da quell’interpretazione sbagliata della norma europea.
Questo pagamento è a carico delle casse pubbliche, quindi dei contribuenti italiani.
La Corte d’Appello di Roma, nella sentenza dell’aprile 2024, confermata definitivamente dalla Cassazione nel dicembre 2025, ha ritenuto che la «violazione macroscopica» del diritto europeo sia avvenuta con la sentenza n. 7506/2009 del Consiglio di Stato.
In sintesi:
- il Tar del Lazio, con la sentenza n. 11386/2008, aveva già respinto il ricorso di TIM, ma aveva rimesso la questione pregiudiziale alla Corte di Giustizia UE;
- la Corte di Giustizia UE, con la sentenza 21 febbraio 2008, causa C-296/06, e successivamente C-34/19 nel 2020, aveva chiarito che la proroga del canone concessorio per il 1998 (calcolato sul fatturato) era incompatibile con la direttiva 97/13/CE sulla liberalizzazione delle telecomunicazioni;
- il Consiglio di Stato, nel 2009, ha respinto l’appello di TIM confermando sostanzialmente la decisione del Tar.
Secondo la ricostruzione della Corte d’Appello di Roma, lo ha fatto in modo «artificioso» rispetto al chiaro dictum della Corte di Giustizia UE: ha omesso di disapplicare le norme interne contrastanti con il diritto europeo e non ha disposto la restituzione del canone.
Questa pronuncia del Consiglio di Stato è stata considerata una violazione sufficientemente grave, sul modello della giurisprudenza europea Köbler, da far scattare la responsabilità civile dello Stato per i danni subiti da TIM.
La richiesta e il versamento del canone avvennero sotto la responsabilità del Governo Prodi con l’Ulivo. Fu il suo governo a gestire la fase finale della privatizzazione di Telecom Italia, già avviata negli anni precedenti, e la transizione verso il mercato liberalizzato.
La norma fu discussa e inserita nella finanziaria ‘98 dal Governo Prodi I poi approvata dal Parlamento e promulgata il 23 dicembre 1998 col governo D’Alema I (insediato il 21 ottobre 1998).
L’errore macroscopico fu invece commesso dal Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, sez. sesta, il 10 novembre 2009. Questi i componenti:
Giovanni Ruoppolo, Presidente
Luciano Barra Caracciolo, Consigliere
Rosanna De Nictolis, Consigliere
Roberto Giovagnoli, Consigliere
Estensore fu l’allora Consigliere 43enne Roberto Chieppa, promosso poi presidente di sezione, Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri dal 25 giugno 2018 ed eletto presidente del direttivo dell’Associazione dei magistrati del Consiglio di Stato il 1º ottobre 2025.


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Guarda nei suoi occhi.
Questo è Abolfazl Salehi Siyavashani. Il suo unico “crimine” è stato desiderare un futuro migliore per i suoi figli. Il regime islamico sta per giustiziarlo.
⚠️ Fai girare questo messaggio — ora.

נועה מגיד | Noa magid@NoaMagid
Look into his eyes. This is Abolfazl Salehi Siyavashani. His only "crime" was wanting a better future for his children. The Islamic regime is about to execute him. ⚠️ Make this go viral - now.
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@ClaudioCenta1 Bellissimo spaccato di vita. Cosa è la vita se non ricerca. La direzione la scegliamo noi se non siamo in balia del mondo. E nel mondo e del mondo si studia. Buon lunedì dell'Angelo caro Padre.
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Iran: civili bloccano le strade per aiutare un pilota americano abbattuto a Dehdasht.
Stanotte gli abitanti della zona montuosa intorno a Dehdasht, nel sud-ovest dell’Iran, hanno compiuto un gesto di straordinario coraggio.
Dopo che un caccia americano F-15E Strike Eagle era stato abbattuto venerdì, con i due membri dell’equipaggio che si erano eiettati, le forze del regime iraniano (IRGC e Basij) hanno lanciato una massiccia operazione di ricerca per catturare il secondo membro dell’equipaggio ancora disperso.
Le autorità iraniane avevano persino promesso una ricompensa in denaro a chi avesse consegnato il “pilota nemico”.
Invece di collaborare con il regime, decine di cittadini locali sono scesi in strada con le loro auto, creando blocchi stradali spontanei sulle vie di accesso.
I video mostrano lunghe file auto che occupano la carreggiata durante la notte, rendendo di fatto impossibile alle forze di sicurezza del regime raggiungere rapidamente l’area dove si trovava il militare americano.
Questo atto di solidarietà, compiuto senza armi e con grande rischio personale in una regione isolata e sotto blackout internet da oltre un mese, ha contribuito a ostacolare la caccia del regime e ha dato tempo prezioso alle forze americane per completare l’operazione di salvataggio.
Un gesto che parla di un Iran diverso
Quello che è accaduto è la dimostrazione concreta del profondo rifiuto della popolazione iraniana verso il regime teocratico.
Con grande coraggio e a rischio della propria vita, questi cittadini hanno scelto di aiutare un pilota americano – simbolo in questo momento di chi sta colpendo il regime – piuttosto che consegnarlo alle forze repressive.
In un Paese dove manifestare dissenso può costare la libertà o la vita, questo gesto spontaneo, organizzato senza internet e senza coordinamento centrale, rappresenta un atto di resistenza civile.
Dimostra che, nonostante la repressione feroce, lo spirito di libertà e il desiderio di cambiamento sono vivi tra la gente comune.
Gli iraniani sono disposti a rischiare tutto pur di opporsi alla dittatura islamica e di sostenere chi la combatte.
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In 1978, Luciano Pavarotti returned to his hometown cathedral in Modena and sang Panis Angelicus—not alone, but beside his father.
His father wasn’t a global star. Just a man who loved to sing.
One voice, polished to perfection. The other, warm and human. Together, they created something deeper than music—something real.
It’s not just a performance. It’s a son honoring where he came from.
And you can hear it: the love, the pride, the quiet gratitude… lingering in every note. ❤️
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In Danimarca un governo di sinistra ha deciso una linea durissima sull'immigrazione: espulsione per gli stranieri condannati ad almeno un anno di carcere.
Perché in Italia non si può?
#Apostolico+#Albano=#Magistrati<#Opposizione

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Il video proviene dall’Operazione SIMCARTEL dello scorso ottobre 2025 durante la quale la Polizia di Stato lettone (Valsts policija) ha smantellato una “SIM farm” in Lettonia dove venivano creati milioni di account falsi in tutta Europa.
Il filmato è tratto dalle riprese ufficiali delle telecamere indossate dagli agenti di polizia durante i raid.
All’interno hanno trovato 1.200 dispositivi SIM box e 40.000 schede SIM attive collegate a oltre 80 paesi.
Il sistema è stato utilizzato per creare 49 milioni di account falsi per reti di phishing, frode bancaria, estorsione e traffico di esseri umani in tutta Europa.
Un singolo SIM box può registrare migliaia di account falsi di WhatsApp, Telegram e banche al giorno.
La polizia ha sequestrato quattro auto di lusso, congelato 500.000 dollari in conti bancari e 310.000 dollari in criptovalute.
L’intera struttura era gestita da 7 persone.
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@SaraMarmok @SardoneSilvia Tu vedi il pelo nel mio occhio quando dimentichi di considerare il palo nel tuo.
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@ADazzetti @SardoneSilvia No ma se usi la punteggiatura in maniera appropriata forse si capisce cosa scrivi
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Queste immagini, rilanciate dal consigliere metropolitano Lega Giammusso, si riferiscono a #Civitavecchia qualche settimana fa. Una strada bloccata per la preghiera islamica. Vi pare normale occupare una via in questo modo? L'islamizzazione è un pericolo! #islam
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