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La corte di appello di Napoli ha assolto il 29enne Agostino Veneziano per l'omicidio di Emanuele Di Caterino, il 14enne ucciso con un fendente alla schiena il 7 aprile del 2013 ad Aversa, in provincia di Caserta, in una lite tra giovanissimi. Per l'imputato, che all'epoca dei fatti aveva 17 anni, la procura generale aveva chiesto l'assoluzione per legittima difesa. "Avete assolto un assassino", ha urlato la mamma dopo la lettura della sentenza. "Questa non è legge, vergognatevi". E poi, rivolta all'avvocato difensore, "anche voi vi dovere vergognare, avete difeso un assassino, con le sue mani ha compiuto un omicidio e ne ha tentati quattro".







Battibecco tra sostenitori di Maduro e un paio di oppositori del regime durante un presidio contro gli Stati Uniti vicino al consolato americano di Napoli. Mentre il portavoce di Potere al Popolo, Giuliano Granato, stava rilasciando delle dichiarazioni ai giornalisti, alcune persone di origine venezuelana contro il regime di Maduro lo hanno contestato. Qualche attimo di tensione si è registrato quando i due oppositori sono stati presi a spintoni per essere allontanati dal sit-in. "Ho vissuto il regime di Chavez. Facevamo le file lunghe ore per andare a prendere da mangiare. Questa gente è veramente staccata dalla realtà secondo me", ha detto uno dei contestatori.



Ho seguito gli sviluppi in Venezuela fin dalle primissime evoluzioni. L’Italia, assieme ai principali partner internazionali, non ha mai riconosciuto la auto-proclamata vittoria elettorale di Maduro, condannando gli atti di repressione del regime e ha sempre sostenuto l’aspirazione del popolo venezuelano a una transizione democratica. Coerentemente con la storica posizione dell’Italia, il Governo reputa che l’azione militare esterna non sia la strada da percorrere per mettere fine ai regimi totalitari, ma considera al contempo legittimo un intervento di natura difensiva contro attacchi ibridi alla propria sicurezza, come nel caso di entità statuali che alimentano e favoriscono il narcotraffico. Continuiamo a seguire con particolare attenzione la situazione della comunità italiana in Venezuela, la cui sicurezza costituisce la priorità assoluta del Governo.

Il 26 dicembre 1946 , nello studio di Michelini a Roma, Giorgio Almirante, Pino Romualdi ed altri italiani fondarono il Movimento Sociale Italiano (MSI). Dalle Elezioni Politiche del 1948 l’MSI fu presente in Parlamento attraversando la storia della nostra Repubblica e rappresentando la Destra italiana🇮🇹 A distanza di 79 anni buon compleanno alla Fiamma 🔥 del #MSI, orgogliosa di essere stata iscritta e militante. Un pensiero a mio padre #PinoRauti che del MSI è stato un simbolo oltre che un parlamentare e Segretario Nazionale ed anche a mia madre Brunella Brozzi che , giovanissima, conobbe il suo futuro marito nella sede romana di Via Corso Vittorio.


Un augurio sincero a tutti gli italiani















