@OfficialTozzi Ciao Mario.
Anche i vigneti il cui prodotto dai dimostrazione di usare abbondantemente,sono frutto di un’impronta dell’uomo sulla vita e sulla natura.
Te l’ho voluto dire perchè immagino tu creda che la pianta nasca già a cordoni guyot
@matteorenzi@whoisangie68 Ha letteralmente ragione su tutto Matteo, in quanto nonostante le fatturine per le tue decisive conferenze arabe, sei tendenzialmente ancora abbastanza povero, a differenza sua
Ieri ho fatto alcune proposte in TV per rilanciare il calcio italiano. Il collega senatore di Forza Italia, Claudio Lotito, ha risposto attaccandomi sul piano personale. Lotito è anche il presidente della Lazio ed è per me uno dei simboli del fallimento del sistema del calcio di questo Paese. Il senatore di Forza Italia ha poi detto che io uso lui per avere visibilità visto che in Italia non mi conosce nessuno. E mi ha detto che dovrei imparare da lui a fare il senatore. È tutto bellissimo, amici. I tifosi sanno bene che cosa ha fatto Lotito nel calcio in questi anni. Non tutti i cittadini italiani, però, sanno cosa fa Lotito tutti i giorni in Senato. Agevolo documentazione fotografica. Questa è la classe dirigente che vorrebbe darmi lezioni, e passi. Ma questa è soprattutto la classe dirigente della maggioranza che governa l’Italia nel pieno della crisi. Buona Notte!
@CalcioFinanza Quindi i giocatori hanno chiesto un premio in caso di qualificazione e dopo il rifiuto non si sono qualificati. E Bastoni si è fatto anche espellere.
Ora si capisce tutto.
Nazionale, la richiesta dei calciatori prima della Bosnia: un premio da 10mila euro per la qualificazione. Necessario l'intervento di Gattuso per far desistere i suoi giocatori
calcioefinanza.it/2026/04/04/pre…
@Simmetry88@Aleverdi58@Corriere Non sai di cosa parli. Le migliori economie investono nella scuola, fin dalla primaria.
Poi c'è l'Italia, dove la scuola è sotto finanziata, magari a favore di poche eccellenze.
@SimoneBonzanini@Aleverdi58@Corriere E quindi poi si va avanti a credere che la scuola, dove mio figlio parla meglio dell’insegnante di Italiano e conosce l’inglese meglio di quello di lingua, sia la colonna portante della societá
@SimoneBonzanini@Aleverdi58@Corriere È per questa convinzione che poi l’istruzione diventa diplomificio.
Paese distrutto da anni di Bocconismo, che ha sfornato automi abituati a sentirsi dire quanto erano bravi; poi il mercato del lavoro li ha presi e li continua a prendere a mazzate
@Simmetry88@Corriere La scuola ovviamente non produce utili economici bensì è molto utile ai fini della crescita nonché educazione dei nostri ragazzi che reputo molto più importante. Altresì non si giustifica una divergenza simile di trattamento economico.
“Difendiamo la famiglia tradizionale, le nostre radici che affondano nella cultura e nella civiltà romana.”
Dicono di voler rivendicare le loro radici romane, arrivando persino a sostenere che nelle loro vene scorra il sangue di Giulio Cesare. Ma sanno, per caso, che Cesare era bisessuale? E che l’imperatore Adriano era omosessuale?
Sanno che, per i Romani, chi nasceva sul territorio dell’Impero era romano a prescindere dal colore della pelle? Che nessuno si metteva a tastare la pelle degli altri per verificarne la “sensibilità”?
Se avessero davvero studiato un po’ di storia, saprebbero che l’Italia è sempre stata un crocevia di popoli, culture e contaminazioni. Forse, allora, eviterebbero certe dichiarazioni prive di fondamento.
Quella che evocano non è la civiltà romana: è una caricatura.
Ah già… ma ai tempi dei Romani i trenini arrivavano in orario. Certo.
Bisogna preparare il Paese a uno shock energetico di lunga durata e disincentivare i consumi
Non spacciare per cura l'ennesimo "decreto cerotto"
#accise
@Signor_Smith@NotizieFrance Sono caduto anche io nel tranello di cercare di spiegare la realtá a gente che dal divano di casa al bagno si sposta in motorino
@NotizieFrance Copenaghen: città tutta in piano, 91 Kmq e 674.000 abitanti. Trasporti pubblici razionali ed efficienti.
Roma: città di saliscendi, 1.287 Kmq e 2.745.000 abitanti. Trasporti pubblici generalmente (non sempre) pessimi.
Poi, per fortuna, si può sempre migliorare.
A Copenaghen il 62% dei residenti usa la bici per gli spostamenti quotidiani. La percentuale è così alta perché la citta ha 400 km di piste ciclabili separate, ben mantenute e spesso con priorità per i ciclisti.
Video originale di Ingwar Perowanowitsch
@NotizieFrance Area Copenaghen: 86Km2
Area Roma: 1.285Km2
Se il post non era rivolto a gente con almeno alle spalle due o tre Milano-Sanremo, fine della spiegazione della sua capacitá di leggere il mondo
Ho pensato se postarla per non fare il gradasso, ma dopo l’ennesima lezione di economia da un branco di europeisti ritardati, anche basta. Non mi sono mai vantato, ma non accetto prediche da chi vive di slogan e stenti. Ricordate che se parlo di Lira non è per me, è per voi.
@Lorenzo_lollo11 Dall’eliminazione ho letto 200 “i problemi del calcio italiano solo…”. Ed è incredibile, il 100% sono stronzate colossali.
Ingiocabili
✍🏻 Nessuno lo dice, ma uno dei problemi più grossi del calcio italiano è questo: le piccole squadre trattano i loro giocatori italiani come se fossero opere d’arte inestimabili… peccato che poi il mercato non sia la Pinacoteca di Brera.
Prendiamo il caso Davide Frattesi:
6 milioni di prestito + 27 di riscatto + 5 di bonus + 6 di contropartite. Totale? 44 milioni.
Quarantaquattro. Per un giocatore che, a voler essere generosi, ne vale forse 10. Forse.
E poi ci chiediamo perché i talenti italiani non arrivano nelle big o finiscono all’estero a fare panchina fissa, bruciandosi anni di carriera. Forse perché qui diventano improvvisamente tutti “top player” a listino.
Altro esempio: Giovanni Leoni.
35 milioni al Liverpool. A 19 anni puoi mai andare a fare l’ottavo centrale in rosa in premier ?
Ma davvero questa è una scelta sensata? In Italia chi avrebbe mai messo 35 milioni cash su di lui? Nessuno. E infatti è finito in Inghilterra.
E poi c’è il grande classico: Domenico Berardi.
Accostato per anni a tutte le big di Serie A… e sempre rimasto dov’era. Perché?
Perché Giovanni Carnevali chiedeva 40-50 milioni.
Così carriera intera in una medio/piccola, zero esperienza internazionale.
E allora poi non stupiamoci se le squadre italiane vanno all’estero: con quei soldi in Ligue 1 ne prendi tre, quattro, cinque magari più giovani, magari più forti, sicuramente meno “gonfiati”.
Giusto? Sbagliato?
Non lo so, io preferirei gli italiani.
Però poi guardiamo dove siamo finiti… e forse i conti tornano.
Lorenzo Lollo