Leonardo Panetta@LeonardoPanetta
Che meraviglioso spettacolo ha allestito il regime Cubano per gli occidentali di sinistra arrivati lì in questi giorni. Come in un vero e proprio safari, ha dato ai visitatori ciò che cercavano, “la possibilità di un’isola” per citare Houellebecq.
In gita dal loro mondo capitalista, vengono accompagnati a vedere un paese che resiste, non si piega, dignitoso. Hanno pure usato la figlia di Che Guevara come testimonial. Sembra uno di quei pacchetti all inclusive che mostrano le bellezze di un luogo, evitando di svelarne i problemi. Improvvisamente c’era anche il petrolio e l’elettricità. In un estremo atto coloniale e suprematista, all’occidentale viene offerta la conferma di un’ideologia a chi non ne ha mai vissuto le conseguenze, sulle spalle e la pelle di chi in quel regime soffre e muore. Dove sono quelli che provano a fuggire verso gli USA su imbarcazioni di fortuna? Chi è costretto a vendersi? Chi muore di fame? Ritagliati dalla cartolina, per non rovinare il ricordo. Agli occidentali Cuba serve che resti così, non vogliono che si sviluppi, deve essere sempre a disposizione del proprio ego. Poi una volta tornati nell’inferno capitalista, nel mezzo di un brunch che costa come lo stipendio medio di un cubano diranno: e nonostante tutto, lì non hanno perso il sorriso, la rivoluzione vive. In attesa del prossimo viaggetto.