Marco Briggi

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@MarcoBriggi

Grande appassionato di Archeologia, Rugby e Finanza, faccio un lavoro che non ha niente a che fare con questi tre argomenti.

Verona, Veneto Beigetreten Şubat 2012
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Claudio Borghi A.
Claudio Borghi A.@ClaudioBorghi·
Il brillante Zelensky in arrivo sotto il diluvio. Io fra poco a @RaiNews
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Claudio Borghi A.
Claudio Borghi A.@ClaudioBorghi·
Il mio pensiero su cosa si dovrebbe fare in questa situazione pessima? 1) Sospendere IMMEDIATAMENTE il patto di stabilità UE per contrastare il caro energia 2) Stop altrettanto immediato al "prestito" di NOVANTA MILIARDI all'Ucraina o quanto meno non partecipare al debito conseguente come Italia. 3) Riaprire subito il gasdotto con la Russia 4) Andare immediatamente negli USA per ricucire le relazioni con Trump. Spiegando con chiarezza i nostri punti, tenendo presente il suo carattere peculiare ma senza lasciarci trascinare nel litigio a distanza che non serve a nessuno. Come ho detto mille volte è assurdo e inutile disegnarci il nostro Trump personale. È così e bisogna fare i conti con questa situazione. Chi pensa di utilizzare l'approccio del maestro elementare e di andare a spiegare al bambino come ci si comporta secondo me è fuori dalla realtà. Però io non sono il Presidente del Consiglio e non sono nemmeno al Governo. Sono un semplice Senatore che rappresenta dei cittadini che l'hanno votato e che in tanti mi fanno presente che questo è anche il loro pensiero. Quello che posso fare (e che sto facendo) è cercare di far prevalere questo punto di vista rispetto a cose che in tutta sincerità mi lasciano molto preoccupato. Anche per questo vi invito a venire Sabato in Piazza a Milano per far vedere che esiste un popolo senza paura ma desideroso di pace e buonsenso.
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Ruggero Del Zotti
Ruggero Del Zotti@Rug_1001·
@ClaudioBorghi Personalmente ho la nausea. Non se ne viene fuori. A causa dei nostri nemici interni, che sono in evidenza in maggioranza, non possiamo avere una vita normale, crescere e stare bene. Che schifo, che rabbia
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Claudio Borghi A.
Claudio Borghi A.@ClaudioBorghi·
FATE PRESTO! Adesso che non c'è più Orban di corsa con il "prestito" di 90 miliardi all'Ucraina.
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Marco Briggi
Marco Briggi@MarcoBriggi·
@madforfree Si, ok... ma non ci sta riuscendo neanche lontanamente...
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Maddalena Loy
Maddalena Loy@madforfree·
La strategia Usa è chiara e neanche difficile da capire: staccare l’Iran dalla Cina e indebolire Pechino privandola del petrolio iraniano, come già fatto con il Venezuela. I veri matti sono quelli che pensano che Trump sia matto. Un guitto lo ha definito “criminale rincoglionito vecchio pazzo scatenato” in diretta tv… purtroppo anziché aiutare i cittadini a capire cosa sta succedendo, i media sono concentrati sulla propaganda perché stanno scommettendo sulla caduta del governo Meloni e vogliono riposizionarsi politicamente prima che accada. È un teatrino davvero penoso.
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Claudio Borghi A.
Claudio Borghi A.@ClaudioBorghi·
Con i saluti della Lega al signor DOMBROVSKIS
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Marco Briggi
Marco Briggi@MarcoBriggi·
@ClaudioBorghi Da cosa saranno mai causati i problemi in cui ci troviamo adesso?🤔 Forse da una guerra?🤔 E chi l'avrà causata?🤔 L'Europa cattiva?🤔 L'Ucraina?🤔Gli Immigrati?🤔
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Claudio Borghi A.
Claudio Borghi A.@ClaudioBorghi·
E anche per far sentire come la pensiamo al simpatico DOMBROVSKIS, per una volta provate a venire in Piazza Duomo anche voi, anche se non ci siete mai andati. Il 18 Aprile a Milano.
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Dario D'Angelo
Dario D'Angelo@dariodangelo91·
Io sostengo la guerra contro il regime iraniano, Nicolò. Tu lo chiami scempio, per me rimane una guerra giusta. Da qui a dire che io possa sostenere attacchi contro obiettivi civili ce ne passa. E ti chiedo - anzi, vi chiedo - di fare attenzione alle parole che utilizzate quando parlate con me o delle mie posizioni. Va bene tutto, ma non voglio mi si mettano in bocca cose che non ho mai detto. Grazie.
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Dario D'Angelo
Dario D'Angelo@dariodangelo91·
🚨🚨🚨🪖🇺🇸🇮🇱🇮🇷 Per quel che può contare il mio parere (molto poco), sento la necessità di un piccolo intervento in risposta ai tanti messaggi ricevuti in questi minuti sulla possibilità che gli Stati Uniti utilizzino un’atomica nelle prossime ore in Iran.  Capisco bene che Donald Trump in questo senso non aiuti a rasserenare gli animi, e che il post in cui annuncia che “questa notte un’intera civiltà morirà” sembri evocare proprio il ricorso all’arma finale, ma è importante mettere i fatti in prospettiva, senza lasciarsi trascinare dall’emotività o dall’ideologia.  Cosa voglio dire? Che stanotte gli americani non useranno il nucleare, né una testata tattica e neanche una strategica. Lo stesso vale per Israele.  Quando si parla di atomica, di norma, il punto di riferimento dovrebbe essere sempre la dottrina di un Paese. Gli Stati Uniti, ad esempio, hanno sviluppato nel tempo una serie di documenti che inquadrano vagamente - perché la deterrenza nucleare, per essere efficace, deve mantenere un profilo di imprevedibilità importante - le condizioni e le circostanze che potrebbero portare Washington a considerare l’uso del nucleare. In questo senso emerge un punto fondamentale: l’arma nucleare non è concepita come strumento “di attacco qualsiasi”, ma come opzione estrema, legata a scenari molto radicali.  Faccio alcuni esempi: gli Stati Uniti considerano accettabile un attacco atomico in presenza dell’uso - o della minaccia - di armi di distruzione di massa contro gli USA o i loro Alleati (beh, almeno fino a qualche anno fa). Concepiscono il ricorso al nucleare in presenza di un rischio per i propri interessi vitali. Ancora, potrebbero utilizzare l’atomica se pensassero di trovarsi nell’imminenza di un attacco biologico da parte di un avversario.  Sono solo alcuni scenari. Ed è guardando a questi scenari che c’è chi sostiene che Donald Trump potrebbe ricalcare in parte quanto fatto a Hiroshima e Nagasaki, usando il nucleare per concludere rapidamente una guerra.  È questo il nostro caso? Non lo è.  Non solo perché gli Stati Uniti e Israele stanno dominando militarmente il conflitto (benché altrove leggiate il contrario), non solo perché i due conflitti sono semplicemente imparagonabili, ma anche perché - a maggior ragione in presenza di un regime di fanatici come quello iraniano - l’impiego del nucleare non garantirebbe la resa del nemico.  Cosa sto dicendo? Che il “gioco” - per quanto possa stridere parlare di gioco quando si discute di nucleare - non vale la candela.  Ricordate: i politici fanno i politici, ma al momento del dunque le forze armate ragionano sempre in termini di costi e benefici. In questo caso un’azione del genere sarebbe non soltanto ingiustificata, ma addirittura controproducente. Perché? Perché il nucleare è di per sé uno strumento che porta con sé conseguenze - eufemismo in arrivo - sproporzionate, difficilmente controllabili e, soprattutto, irreversibili. Ma in questo caso, se possibile, gli effetti collaterali sarebbero ancora più gravi di quanto lo siano già normalmente.  Lasciamo da parte le conseguenze di una tragedia umanitaria e di un disastro ambientale capace di coinvolgere anche gli altri Paesi della regione. Limitandoci soltanto al profilo strategico, gli Stati Uniti non solo non avrebbero garanzia di chiudere il conflitto, ma dovrebbero anche accettare di infrangere il tabù che regge dal 1945, esponendosi al rischio di un’escalation fuori controllo. Di più: così facendo, legittimerebbero l’utilizzo dell’arma atomica anche da parte di altri attori, oggi o domani.  Dunque, cosa vuole ottenere Trump con questo tipo di messaggio? La mia impressione è che The Donald stia sperando di far cedere gli iraniani al tavolo del negoziato. La prima conseguenza di questo tipo di approccio è la seguente: qualora Trump non fosse disposto a dare seguito alla minaccia di bombardare centrali elettriche e ponti iraniani (ovviamente in assenza di un accordo) le conseguenze per la credibilità di questo presidente sarebbero devastanti. Per capirci: anche più di quelle scontate a suo tempo da Barack Obama (e non soltanto) per la linea rossa non fatta rispettare in Siria dopo l'uso di armi chimiche da parte di Assad. Perché? Perché Trump ha alzato la posta - e sta continuando a farlo in questi minuti - evidentemente convinto che il regime sia “sensibile” alle sue minacce.  So bene che molti stanno ora facendo due più due con l’intervista rilasciata oggi dal ministro Crosetto, ma è stato il diretto interessato a chiarire che - più che adombrare l’utilizzo dell’atomica in Iran - le sue parole fossero da leggere come condanna alla rincorsa mondiale verso l’armamento nucleare. Traduco: l’Italia non è in possesso di informazioni di intelligence specifiche che suggeriscano l’impiego imminente di un’atomica in Medio Oriente. Né lo sono gli Alleati. A quest’ora - potete starne certi - avremmo avuto messaggi molto diversi da parte dei leader mondiali.  E quindi? E quindi non minimizzo. Il fatto stesso che io sia qui a dover precisare che nessuno sgancerà una testata nucleare indica la gravità del momento, i tempi incerti in cui siamo chiamati a vivere. Dunque restiamo vigili, ma stanotte, alle 2:00, non vedremo fortunatamente alcun fungo atomico. Questa è una guerra decisiva e rischiosa di suo, non necessita di ulteriore hype. Ps: questo punto nave è eccezionalmente aperto a tutti. Visti i livelli di ansia ho pensato fosse più corretto rendere disponibile per abbonati e non il mio piccolo contributo al dibattito. I prossimi approfondimenti e i relativi aggiornamenti torneranno a essere ovviamente a disposizione dei soli iscritti. Per chi vuole, per chi ha apprezzato e vuole premiare il mio impegno, si sale a bordo qui: dangelodario.it/iscriviti Vi ringrazio.
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Marco Briggi
Marco Briggi@MarcoBriggi·
@ClaudioBorghi @PatriotsEU Le ingerenze in un paese in cui Orban controlla ogni cosa. Deve essere proprio un rincoglionito a permetterlo...
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Claudio Borghi A.
Claudio Borghi A.@ClaudioBorghi·
A quanto pare c'è un gruppo di babbei che credono di fare qualcosa di intelligente ripescando un mio video in cui mi rallegravo dell'arrivo di Trump. Ma io non scambierei affatto Trump con tutti i suoi difetti con Khamala Harris o qualsiasi democratico. Se riuscirà a smantellare la UE per quanto mi riguarda può attaccare non solo l'Iran ma anche i Territori del Nord ovest, l'Australia orientale, la Jacuzia e giocare il tris. Vedremo.
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Marco Briggi
Marco Briggi@MarcoBriggi·
@ClaudioBorghi Orban può tranquillamente uscire dall'UE e fare quello che vuole, non glielo impedisce nessuno...
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Claudio Borghi A.
Claudio Borghi A.@ClaudioBorghi·
Sembrava impossibile... invece... Dimostrazione che se si vuole si può.
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Claudio Borghi A.
Claudio Borghi A.@ClaudioBorghi·
Noi siamo associati ad un caravanserraglio che manda a parlare con Rubio nientemeno che la KALLAS. Ma cosa potrà andare storto?
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Claudio Borghi A.
Claudio Borghi A.@ClaudioBorghi·
Giusto per capire: la signora KALLAS che va a fare la fenomena ANCHE A MIO NOME con il Segretario di Stato americano sarebbe la leader di un partito (il fantastico PARTITO RIFORMATORE ESTONE) che ha preso la bellezza di 190mila voti. Per intendersi la metà dei voti di RIZZO alle politiche. E noi pensiamo di poter andare avanti a lungo con questa indegna parodia della democrazia? Ma che schifo, ma che vergogna.
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Marco Briggi
Marco Briggi@MarcoBriggi·
@frncsc_cnt Perché la Meloni sta riuscendo a contenere la Lega. Siamo sicuri che il PD ci riuscirebbe con il M5S? Io credo proprio di no.
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Marco Briggi
Marco Briggi@MarcoBriggi·
@ClaudioBorghi Appunto, se incentivaste queste aziende invece di andare dietro a balneari, taxisti e altre categorie non produttive (come fanno uguale anche quelli che sono all'opposizione) sarebbe meglio. (con incentivare non intendo nazionalizzare, vedi ritorno all'utile di ITA/Alitalia).
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Claudio Borghi A.
Claudio Borghi A.@ClaudioBorghi·
Intanto il ponte "made in Pordenone" da tremila tonnellate è arrivato a Nantes. Sempre per quel genio che diceva che facevamo solo "careghe e majoni".
Claudio Borghi A. tweet mediaClaudio Borghi A. tweet media
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Claudio Borghi A.
Claudio Borghi A.@ClaudioBorghi·
In Danimarca il nostro alleato Danish People Party ha triplicato i voti e grazie al suo risultato impedisce alla sinistra Matte Frederiksen, antitrump bombardatrice di Groenlandie, di ottenere la maggioranza.
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Marco Briggi
Marco Briggi@MarcoBriggi·
@ClaudioBorghi Un sospettino ino ino che quella che ha vinto potesse essere la candidatura migliore non le viene?
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Claudio Borghi A.
Claudio Borghi A.@ClaudioBorghi·
Scusate, sommessamente lo dico agli euristi unionisti irriducibili tra i nostri alleati: Un SOSPETTINO INO INO che la UE ci prenda in giro da decenni ancora non vi viene?
Claudio Borghi A. tweet media
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Claudio Borghi A.
Claudio Borghi A.@ClaudioBorghi·
Ma allora qualche giornalista che guarda cosa succede in commissione Covid esiste!
Claudio Borghi A. tweet media
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