Giuse7M

550 posts

Giuse7M

Giuse7M

@Giuse7M

Katılım Eylül 2021
33 Takip Edilen4 Takipçiler
Giuse7M
Giuse7M@Giuse7M·
@dariodangelo91 @fabri_pasqua @sani_francesco Dario, però se molteplici lettori (o ex abbonati al blog) sono delusi del tuo “posizionamento” un po’ troppo (a loro dire) schierato, non sarebbe forse opportuno evitarli di bollarli come troll oppure di cavartela semplicemente dicendo che interpretano male?
Italiano
2
0
26
778
Dario D'Angelo
Dario D'Angelo@dariodangelo91·
@fabri_pasqua @sani_francesco Forza Bibi lo dici tu. Impressione totalmente errata. Purtroppo capita quando si interpreta anziché limitarsi a leggere. Hai fatto bene a cancellarti.
Italiano
1
0
5
7K
Dario D'Angelo
Dario D'Angelo@dariodangelo91·
🚨🚨🚨🪖🇺🇸🇮🇱🇮🇷 Hanno ucciso la Guida Suprema. Eliminato decine di figure chiave del regime a piacimento, scegliendo come e quando fermarsi. Distrutto o gravemente indebolito la Marina iraniana. Degradato le scorte missilistiche di Teheran. Danneggiato forse irrimediabilmente l’industria della difesa della Repubblica Islamica. Colpito migliaia di postazioni dei Guardiani della Rivoluzione e delle forze Basij. Colpito nuovamente i siti nucleari iraniani. Indebolito l’infrastruttura di un regime che non può più contare sulla tenuta del patto sociale con gli iraniani dopo le proteste di gennaio (e si capirà nelle prossime settimane). Inflitto colpi devastanti agli alleati regionali del regime. Umiliato il nemico dimostrando il controllo dei cieli con una delle missioni di salvataggio più complesse e spettacolari della storia. Ottenuto la riapertura dello Stretto di Hormuz senza concedere nulla al tavolo del negoziato, se non un negoziato. Si poteva fare meglio? Certo.  Se chiedete a me, gli Stati Uniti e Israele avrebbero dovuto fermarsi soltanto a regime change compiuto. Quella era e resterà la “vittoria totale”.  Ma gli stessi che oggi dicono che “Trump ha perso, è stato umiliato” fino a ieri sostenevano che la guerra per un regime change fosse illegale e ingiustificata. Bisogna mettersi d’accordo.  I fatti dicono che abbiamo una sospensione degli attacchi di due settimane - neanche completa, vista l’intenzione di Israele di continuare a combattere in Libano - e l’opportunità di ottenere importanti risultati diplomatici. Se non verranno, fra due settimane - “two weeks” - o quattro o sei, comunque al termine di questo ciclo di negoziati, Stati Uniti e Israele torneranno a perseguire militarmente gli obiettivi che si sono dati. Chiedo: la soluzione negoziale non era quella da tutti auspicata? E perché stamattina si è trasformata improvvisamente in un fallimento strategico? La verità è che l’Iran ha fatto molte più concessioni di quanto abbiano fatto gli americani. La verità è che Teheran ha accettato ciò che aveva sempre detto di non poter neanche considerare: una tregua anziché un accordo di pace complessivo.  Se lo ha fatto è perché sottoposto a una pressione militare senza precedenti. Se lo ha fatto è perché persino la prospettiva (altamente probabile) che questa si riveli una semplice “pausa tattica”, in vista di nuovi strike, gli appare preferibile alla continuazione della guerra e alla certezza di un’ulteriore escalation. Questi sono fatti. Il resto è odio, ideologia o racconto politicizzato da parte di personaggi ossessionati da Stati Uniti, Israele, Trump e Netanyahu. Dunque, se va di moda dire che Stati Uniti e Israele “hanno perso”, va bene, continuate pure.  Dico solo questo: nella vita mi (e vi) auguro di perdere sempre come hanno perso Stati Uniti e Israele.  Il tempo è galantuomo.  Lo sarà anche in questo caso. Ps: vi aspetto sul Blog. E grazie ai tantissimi - davvero - che stanno respingendo gli assalti della propaganda iraniana e anti-americana dando fiducia a questa pagina: dangelodario.it/iscriviti
Italiano
281
215
1K
199.3K
Giuse7M
Giuse7M@Giuse7M·
@dariodangelo91 @nicolo_bittoni Parlare adesso, ancora, di “guerra giusta” mi sembra davvero fuori luogo. Pochi rimpiangeranno (io no di sicuro) il regime teocratico e oscurantista iraniano, ma qui si è andati ben oltre. Siamo ai crimini contro un intero popolo, alla minaccia di estinguere una civiltà.E’ folle
Italiano
0
0
5
1.1K
Dario D'Angelo
Dario D'Angelo@dariodangelo91·
Io sostengo la guerra contro il regime iraniano, Nicolò. Tu lo chiami scempio, per me rimane una guerra giusta. Da qui a dire che io possa sostenere attacchi contro obiettivi civili ce ne passa. E ti chiedo - anzi, vi chiedo - di fare attenzione alle parole che utilizzate quando parlate con me o delle mie posizioni. Va bene tutto, ma non voglio mi si mettano in bocca cose che non ho mai detto. Grazie.
Italiano
25
1
31
21.3K
Dario D'Angelo
Dario D'Angelo@dariodangelo91·
🚨🚨🚨🪖🇺🇸🇮🇱🇮🇷 Per quel che può contare il mio parere (molto poco), sento la necessità di un piccolo intervento in risposta ai tanti messaggi ricevuti in questi minuti sulla possibilità che gli Stati Uniti utilizzino un’atomica nelle prossime ore in Iran.  Capisco bene che Donald Trump in questo senso non aiuti a rasserenare gli animi, e che il post in cui annuncia che “questa notte un’intera civiltà morirà” sembri evocare proprio il ricorso all’arma finale, ma è importante mettere i fatti in prospettiva, senza lasciarsi trascinare dall’emotività o dall’ideologia.  Cosa voglio dire? Che stanotte gli americani non useranno il nucleare, né una testata tattica e neanche una strategica. Lo stesso vale per Israele.  Quando si parla di atomica, di norma, il punto di riferimento dovrebbe essere sempre la dottrina di un Paese. Gli Stati Uniti, ad esempio, hanno sviluppato nel tempo una serie di documenti che inquadrano vagamente - perché la deterrenza nucleare, per essere efficace, deve mantenere un profilo di imprevedibilità importante - le condizioni e le circostanze che potrebbero portare Washington a considerare l’uso del nucleare. In questo senso emerge un punto fondamentale: l’arma nucleare non è concepita come strumento “di attacco qualsiasi”, ma come opzione estrema, legata a scenari molto radicali.  Faccio alcuni esempi: gli Stati Uniti considerano accettabile un attacco atomico in presenza dell’uso - o della minaccia - di armi di distruzione di massa contro gli USA o i loro Alleati (beh, almeno fino a qualche anno fa). Concepiscono il ricorso al nucleare in presenza di un rischio per i propri interessi vitali. Ancora, potrebbero utilizzare l’atomica se pensassero di trovarsi nell’imminenza di un attacco biologico da parte di un avversario.  Sono solo alcuni scenari. Ed è guardando a questi scenari che c’è chi sostiene che Donald Trump potrebbe ricalcare in parte quanto fatto a Hiroshima e Nagasaki, usando il nucleare per concludere rapidamente una guerra.  È questo il nostro caso? Non lo è.  Non solo perché gli Stati Uniti e Israele stanno dominando militarmente il conflitto (benché altrove leggiate il contrario), non solo perché i due conflitti sono semplicemente imparagonabili, ma anche perché - a maggior ragione in presenza di un regime di fanatici come quello iraniano - l’impiego del nucleare non garantirebbe la resa del nemico.  Cosa sto dicendo? Che il “gioco” - per quanto possa stridere parlare di gioco quando si discute di nucleare - non vale la candela.  Ricordate: i politici fanno i politici, ma al momento del dunque le forze armate ragionano sempre in termini di costi e benefici. In questo caso un’azione del genere sarebbe non soltanto ingiustificata, ma addirittura controproducente. Perché? Perché il nucleare è di per sé uno strumento che porta con sé conseguenze - eufemismo in arrivo - sproporzionate, difficilmente controllabili e, soprattutto, irreversibili. Ma in questo caso, se possibile, gli effetti collaterali sarebbero ancora più gravi di quanto lo siano già normalmente.  Lasciamo da parte le conseguenze di una tragedia umanitaria e di un disastro ambientale capace di coinvolgere anche gli altri Paesi della regione. Limitandoci soltanto al profilo strategico, gli Stati Uniti non solo non avrebbero garanzia di chiudere il conflitto, ma dovrebbero anche accettare di infrangere il tabù che regge dal 1945, esponendosi al rischio di un’escalation fuori controllo. Di più: così facendo, legittimerebbero l’utilizzo dell’arma atomica anche da parte di altri attori, oggi o domani.  Dunque, cosa vuole ottenere Trump con questo tipo di messaggio? La mia impressione è che The Donald stia sperando di far cedere gli iraniani al tavolo del negoziato. La prima conseguenza di questo tipo di approccio è la seguente: qualora Trump non fosse disposto a dare seguito alla minaccia di bombardare centrali elettriche e ponti iraniani (ovviamente in assenza di un accordo) le conseguenze per la credibilità di questo presidente sarebbero devastanti. Per capirci: anche più di quelle scontate a suo tempo da Barack Obama (e non soltanto) per la linea rossa non fatta rispettare in Siria dopo l'uso di armi chimiche da parte di Assad. Perché? Perché Trump ha alzato la posta - e sta continuando a farlo in questi minuti - evidentemente convinto che il regime sia “sensibile” alle sue minacce.  So bene che molti stanno ora facendo due più due con l’intervista rilasciata oggi dal ministro Crosetto, ma è stato il diretto interessato a chiarire che - più che adombrare l’utilizzo dell’atomica in Iran - le sue parole fossero da leggere come condanna alla rincorsa mondiale verso l’armamento nucleare. Traduco: l’Italia non è in possesso di informazioni di intelligence specifiche che suggeriscano l’impiego imminente di un’atomica in Medio Oriente. Né lo sono gli Alleati. A quest’ora - potete starne certi - avremmo avuto messaggi molto diversi da parte dei leader mondiali.  E quindi? E quindi non minimizzo. Il fatto stesso che io sia qui a dover precisare che nessuno sgancerà una testata nucleare indica la gravità del momento, i tempi incerti in cui siamo chiamati a vivere. Dunque restiamo vigili, ma stanotte, alle 2:00, non vedremo fortunatamente alcun fungo atomico. Questa è una guerra decisiva e rischiosa di suo, non necessita di ulteriore hype. Ps: questo punto nave è eccezionalmente aperto a tutti. Visti i livelli di ansia ho pensato fosse più corretto rendere disponibile per abbonati e non il mio piccolo contributo al dibattito. I prossimi approfondimenti e i relativi aggiornamenti torneranno a essere ovviamente a disposizione dei soli iscritti. Per chi vuole, per chi ha apprezzato e vuole premiare il mio impegno, si sale a bordo qui: dangelodario.it/iscriviti Vi ringrazio.
Italiano
51
46
395
76.8K
Giuse7M
Giuse7M@Giuse7M·
@dariodangelo91 Ovviamente no, Dario. Tu fai informazione. Sono in corso già da tempo bombardamenti su infrastrutture civili da parte di Israele (es. univertà, ponti e impianti energetici). Non mi pare che a questo sia stato dato risalto, benchè si tratti probabilmente di crimini di guerra...
Italiano
0
0
1
151
Dario D'Angelo
Dario D'Angelo@dariodangelo91·
@Giuse7M Giuse, perché chiedi a ME se va tutto bene? Ti risulta che io abbia autorizzato attacchi contro obiettivi civili in Iran?
Italiano
2
0
29
3.6K
Dario D'Angelo
Dario D'Angelo@dariodangelo91·
🚨🚨🚨🪖🇺🇸🇮🇱🇮🇷 Donald Trump: "Un’intera civiltà morirà stanotte, per non essere mai più riportata indietro. Non voglio che accada, ma probabilmente accadrà. Tuttavia, ora che abbiamo un cambio di regime completo e totale, in cui prevalgono menti diverse, più intelligenti e meno radicalizzate, forse potrà accadere qualcosa di straordinariamente rivoluzionario, chissà? Lo scopriremo stanotte, uno dei momenti più importanti nella lunga e complessa storia del mondo. 47 anni di ricatto, corruzione e morte finiranno finalmente. Dio benedica il grande popolo dell’Iran!".
Dario D'Angelo@dariodangelo91

🚨🚨🚨🪖🇺🇸🇮🇱🇮🇷🇭🇺🇷🇺 Buongiorno a tutti. Che succede? Succede che i minuti scorrono, i granelli di sabbia si depositano sul fondo della clessidra. E sempre meno ore ci separano dalla deadline fissata da Donald Trump. Un accordo o il “ritorno all’Età della pietra” per l’Iran. Cos’abbiamo qui? Segnali contrastanti. Fonti provenienti dal Pakistan - mediatore principale di questo ennesimo sforzo diplomatico - lasciano intendere la possibilità di un cessate il fuoco raggiunto in extremis, proprio sulla linea del traguardo. La stampa di Islamabad non si offenderà, ma l’ultimo scambio di colpi con l’India ha dimostrato che non abbiamo a che fare esattamente con giornalismo di primissima fascia. Traduzione: tutti i report che arrivano in queste ore vanno letti con un’elevata dose di cautela. Alla fine basterà aspettare. Sì, benissimo, ma noi non possiamo stare con le mani in mano. È per questo che stamattina arrivo con retroscena, rapporti di intelligence, dietro le quinte che dicono di telefonate roventi, persino la trascrizione di una conversazione rubata (onestamente imbarazzante) fra Viktor Orbán e Vladimir Putin. Risultato: sono finite le feste, è già tempo di tornare in mare aperto. Andiamo, facciamo un punto nave. 🪖🇺🇸🇮🇱🇮🇷🇭🇺🇷🇺 Un report di intelligence, uno strano alert israeliano, i retroscena di un negoziato disperato: così il Medio Oriente può cambiare in poche ore. Bonus: e Orbán disse a Putin, "posso essere il vostro topo". Buona lettura agli iscritti al Blog: dangelodario.it/2026/04/07/rep…

Italiano
50
22
249
49.8K
Brigitte Gabriel
Brigitte Gabriel@ACTBrigitte·
Let's be VERY clear about something: if Joe Biden had led a military operation THIS successful in Iran the way President Trump has, the mainstream media would be kissing the ground he walked on. It doesn't matter how great a job President Trump does, the media will always lie.
English
3.4K
4.4K
25.9K
400.1K
Giuse7M
Giuse7M@Giuse7M·
@marattin Israele è ancora una liberaldemocrazia? Assicura il rispetto dei diritti umani? La risposta non è piu scontata
Italiano
0
0
1
256
Luigi Marattin
Luigi Marattin@marattin·
La ragione per cui difendiamo Israele è semplice. Siamo convinti che le liberaldemocrazie siano migliori dei fondamentalismi e dei regimi, e che abbiano tutto il diritto di difendersi da essi quando la loro esistenza è messa in discussione. Ma uno dei motivi per cui le liberaldemocrazie sono migliori è che non mettono a morte le persone che arrestano, anche quando l’istinto e la rabbia ti suggeriscono di farlo. Ecco perché auspichiamo che questa brutta decisone venga abbandonata.
Luigi Marattin tweet media
Italiano
1.1K
61
434
139.6K
Giuse7M
Giuse7M@Giuse7M·
@BastardChiton @kommander61 E se anche per ipotesi così fosse? Cosa cambierebbe? Se non le piacciono le analisi semplicemente giri alla larga.
Italiano
0
0
0
32
MisterChiton
MisterChiton@BastardChiton·
@Giuse7M @kommander61 Nell’aprile 2022 pronosticava una rapida sconfitta dell’Ucraina e ne auspicava la resa e trattative con la Russia, per evitare un’ulteriore carneficina. Questo è un fatto, punto e fine.
Italiano
1
0
1
99
MisterChiton
MisterChiton@BastardChiton·
1/3 Dato che ultimamente vedo molti account generalmente stimabili suggerire le analisi di @kommander61, volevo semplicemente avvisarli delle posizioni di questo soggetto nell'aprile 2022, ripeto, aprile 2022, sull'invasione dell'Ucraina da parte della Russia. Lo faccio perché👇
MisterChiton tweet media
Italiano
25
9
59
6.1K
Giuse7M
Giuse7M@Giuse7M·
@BastardChiton @b_aware66 @MANUELA12614661 @kommander61 Non ho letto quel post ma comunque se dovessi giudicare in quel modo tutti gli analisti che pensavano che l’ucraina fosse sul punto di crollare, credo non ne resterebbero molti in giro. In ogni caso, si contenga con le espressioni offensive
Italiano
0
0
0
23
MisterChiton
MisterChiton@BastardChiton·
@b_aware66 @MANUELA12614661 @kommander61 Uno che ad aprile 2022 dichiara che per l’Ucraina non c’è più niente da fare, oltre ad essere un filo russo è anche un coglione senza speranza come analista. Punto.
Italiano
2
0
6
717
Giuse7M
Giuse7M@Giuse7M·
@VeniAbbatinali @hispaunique @super_caz @dariodangelo91 Credo sia incontrovertibile che fossero in corso negoziati. Quanto alla buona fede ovviamente nessuno può avere certezze. Ma vorrei ricordarti che è stato Trump a far ritirare unilateralmente nel 2018 gli USA dal trattato sul nucleare che Iran aveva fin a quel momento eispettato
Italiano
0
0
0
30
Dario D'Angelo
Dario D'Angelo@dariodangelo91·
🚨🚨🚨🪖🇺🇸🇮🇱🇮🇷 Donald Trump: “Se l’Iran non APRE COMPLETAMENTE, SENZA MINACCE, lo Stretto di Hormuz entro 48 ORE da questo preciso momento, gli Stati Uniti d’America colpiranno e distruggeranno le loro varie CENTRALI ELETTRICHE, INIZIANDO DA QUELLA PIÙ GRANDE!”.
Italiano
37
37
384
30.6K
Giuse7M retweetledi
Francesco Venier
Francesco Venier@checovenier·
Best practice da @PosteItaliane Ieri alle 15 mentre stavo chiacchierando con degli amici a casa mia suona il citofono, è la mia vicina mi dice: “guarda francesco, ti ho portato su questo avviso perché altrimenti rischi che venga perso”, dato che lo avevano lasciato attaccato alla porta d’ingresso del condominio dove abitano 30 altri condomini. La ringrazio guardo l’ora ed era cinque minuti prima, noi eravamo a casa ma nessuno ci ha suonato. Evidentemente il postino non aveva tempo o voglia di perdere tempo per consegnarmi la raccomandata. Questa non è una cosa successa una volta, è ormai sistematico che Poste Italiane qui a Trieste, o almeno l’ufficio postale che serve a casa mia, abbia questa Best Practice. Il bello è che potrò andare a ritirare la raccomandata solo martedì prosdimo, servono due gg lavorativi perché il postino riporti la raccomandata al suo ufficio postale!!! mi chiedo se i poveretti che spendono 8/10 di euro per mandarmi una “raccomandata, uno” siano contenti che poi io debba aspettare quattro giorni per poter andare a ritirare una raccomandata che mi poteva essere benissimo consegnata. Mi auguro che questo post lo leggano anche in poste italiane e facciano una citofonatina all’ufficio postale di competenza. L’indirizzo lo trovate nella foto.
Francesco Venier tweet media
Italiano
1.7K
928
6.2K
387.9K
Giuse7M
Giuse7M@Giuse7M·
@hispaunique @super_caz @dariodangelo91 Ma di che compromessi sta parlando? Secondo l’Oman, che stava mediando tra Iran e USA, gli Ayatollah erano pronti a importanti concessioni e c’erano quindi i presupposti per un accordo, poi è arrivato l’attacco a sorpresa di israeliani e statunitensi…
Italiano
1
0
1
67
Hispa
Hispa@hispaunique·
@super_caz @dariodangelo91 Tornando alla realtà e sorvolando sulle offese che io mediamente non mi permetto di usare, mi conferma che con gli iraniani non si può scendere a compromessi: se fosse il caos si arrenderebbero, visto che per anni dichiaravano il disarmo adesso mettono in mostra l'arsenale.
Italiano
2
0
3
81
Giuse7M
Giuse7M@Giuse7M·
@marattin Il modello americano non mi sembra essersi rivelato un esempio nella tenuta di “checks and balances”, una democrazia compiuta resta tale sopratutto quando va al potere chi ha tendenze autoritarie. Gli USA non sono più un esempio
Italiano
0
0
0
67
Luigi Marattin
Luigi Marattin@marattin·
L’attuale presidente degli Stati Uniti è secondo noi quanto di peggio avremmo mai potuto immaginare. Ma negli Stati Uniti esistono gli anticorpi per limitare il suo potere: le istituzioni - come la Corte Suprema - e soprattutto il voto popolare, che già a novembre può eleggere un Congresso a lui ostile (e tra due anni eleggerà un altro Presidente). È il bello di vivere nelle liberal-democrazia occidentali, che - chiunque si chiamato pro-tempore a guidarle - saranno sempre migliori dei regimi, delle teocrazie, delle dittature e del fondamentalismo.
Italiano
51
38
209
9.6K
Giuse7M
Giuse7M@Giuse7M·
@OttavianiOmar @marattin “Avere le palle di provarci” non rientra esattamente nella mia definizione di un grande statista e presidente. Si vede che abbiamo punti di vista diversi…
Italiano
0
0
0
12
otto
otto@OttavianiOmar·
@marattin E se cade il regime iraniano fra qualche settimana ? Se Trump riesce a fare questo filotto Venezuela Iran e Cuba in un anno passerà alla storia Tutti i presidenti USA da Reagan a Biden avrebbero voluto ribaltare iran Solo uno ha avuto le palle di provarci
Italiano
9
0
2
187
Vanni Carello
Vanni Carello@VanniCarello·
@dariodangelo91 Premetto che sono contro le guerre e che simpatizzo con il popolo di Dio... Bisognerebbe avere il coraggio degli Americani nella seconda guerra mondiale. Non dico di piallare Theran ma qualche ordigno tattico nucleare sui luoghi più "sensibili".
Italiano
3
0
0
718
Dario D'Angelo
Dario D'Angelo@dariodangelo91·
🚨🚨🚨🪖🇺🇸🇬🇧🇪🇺🇮🇱🇮🇷 Le lancette sull’orologio le vedo pure io. E che le ore siano ancora troppo piccole lo intuisco benissimo. Ma ciò che è accaduto questa notte è un potenziale game-changer: questo punto nave non può attendere.  Mi spiego: i lanci di missili balistici andati in scena questa notte contro la base angloamericana di Diego Garcia hanno il potere di cambiare la natura di questa guerra. O almeno dovrebbero.  Non più o non solo una guerra nell’interesse esclusivo di Israele. Non più o non solo “l’escursione” (cit.) di un Presidente degli Stati Uniti verso cui non nutriamo particolare simpatia. Una guerra giusta, invece. Necessaria. Difensiva. Di natura preventiva.  Forse ora qualcuno riconoscerà - forse, ripeto - che il programma missilistico iraniano è davvero una minaccia per tutti. E che il rifiuto categorico di Teheran di inserire questo argomento nei negoziati nucleari con gli Stati Uniti nascondeva una trappola per il mondo intero, anzitutto per gli europei.  Ora, dobbiamo intenderci: abbiamo ancora troppi pochi elementi per dire cosa sia accaduto con esattezza. Non sappiamo ad esempio dove siano atterrati di preciso i due missili diretti verso la base di Diego Garcia. E nemmeno se - come viene ipotizzato - almeno uno sia stato ingaggiato dagli americani con successo con un intercettore SM-3.  Possiamo fare però qualche ipotesi: il maggiore indiziato, se cerchiamo il vettore che potrebbe aver percorso una distanza vicina ai circa 4000 km che separano il territorio iraniano da quello della base USA-Regno Unito nell’Oceano Indiano, è il Khorramshahr-4. Le stime ufficiali gli attribuivano in realtà una gittata di 2000 km e rotti. L’ipotesi di scuola è che trasportando una testata molto più leggera possa spingersi ben oltre.  Promemoria: l’Iran ha sempre negato di essere in possesso di missili capaci di percorrere una distanza superiore ai 2000 km.  Qualche anno fa, in un intervento pubblico, perfino Ali Khamenei disse che dai Guardiani della Rivoluzione gli era arrivata una richiesta: aumentare la capacità dei missili iraniani fino ai 5000 km. Rifiutò. O almeno così disse ufficialmente. Non sappiamo se fu un bluff o se (ampiamente possibile) i Guardiani della Rivoluzione abbiano perseguito ugualmente i loro disegni.  L’alternativa che mi viene in mente è che l'Iran stia ora attingendo al proprio arsenale di vettori spaziali convertendoli in missili balistici. Chi conosce la natura di questo regime sa da tempo che questi razzi sono stati a lungo presentati come funzionali ad attività per scopi civili ma che in realtà servivano ad acquisire tecnologia militare per la creazione di missili in grado di trasportare una testata nucleare. Vedremo.  Ciò che sappiamo dopo stanotte, in ogni caso, è che forse la precisione sarebbe ancora un problema, che le probabilità di un impatto diretto sarebbero comunque ridotte, ma che il raggio della guerra iraniano deve essere allargato. Il problema riguarda tutto il continente europeo. Alto Nord escluso, probabilmente.  Questo per dire cosa? In una notte senza sonno, l’ennesima, per dire che nessuno in Europa può dire in coscienza “non è la nostra guerra”.  Lo è, potrebbe esserlo, e non per nostra scelta.  Il Blog continuerà ad aggiornarvi con l’onestà e l’impegno di sempre. Chi apprezza questo spazio di informazione indipendente lo sostenga: dangelodario.it/iscriviti Ps: buonanotte o buongiorno, a seconda di quando leggerete.
Dario D'Angelo tweet mediaDario D'Angelo tweet media
Italiano
144
179
869
108.7K
Il Dottor StranAtlantico
Il Dottor StranAtlantico@Dr_Atlantic·
@CraccoMondo @dariodangelo91 Ripeto, conosco il modus operandi da 4 anni e ci ho pure scritto dei paper sopra. So distinguere chi la pensa diversamente (o perché no, anche un coglione "genuino") da un bot. Conosco i metodi di ingaggio.
Italiano
1
0
0
73
Giuse7M
Giuse7M@Giuse7M·
@Fr4nz__ @dariodangelo91 Quello di Dario e’ stato per tempo un raro esempio di blog di informazione e retroscena geopolitici. Solo stato a lungo abbonato, poi e’ arrivata la propaganda e l’approccio iper semplicistico, “buoni vs. cattivi. Davvero un peccato
Italiano
0
0
4
31
Fr4nZ
Fr4nZ@Fr4nz__·
@dariodangelo91 Certo, ovviamente. Ma sono sinceramente dispiaciuto di questo cambio editoriale di pura emotività e soggettività.
Italiano
1
0
17
355
Giuse7M
Giuse7M@Giuse7M·
@silupescu Qualche argomentazione più solida ce l’hai? Fondare questa opinione sulla reazione a caldo di un indice non è proprio una profonda analisi. Con lo stesso metro, nel 2008 avremmo dovuto concludere che tutte le banche sarebbero fallite….
Italiano
0
0
1
364
Lunacharsky
Lunacharsky@silupescu·
Fine del sogno immobiliare di Dubai (-30% in 2 settimane) e dei nuovi paradisi esotici sotto le barbe degli sceicchi. Succede, quando aiuti per decenni l'Iran ad evadere le sanzioni e poi ti ritrovi bombardato grazie a quelle stesse forniture che fingevi di non vedere.
Lunacharsky tweet media
Italiano
19
73
608
18.7K