Peter Sachsa

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@Robuzz14

"La gente non si rende conto di quanto sia difficile dire la verità a un mondo pieno di persone che non si rendono conto di vivere una bugia" - Edward Snowden

Beigetreten Mart 2012
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Peter Sachsa
Peter Sachsa@Robuzz14·
L'#Iran sta vincendo sull'attrito asimmetrico prolungando il conflitto senza bisogno di superiorità convenzionale. """""""""""""""" La marina più potente della storia umana ha appena ammesso di non poter scortare in sicurezza una singola petroliera attraverso uno stretto di 33 chilometri. Il 10 marzo, Reuters ha riferito che la Marina statunitense ha respinto quasi quotidianamente le richieste di scorte militari attraverso lo Stretto di Hormuz da parte delle industrie petrolifere e marittime, da quando è iniziata l'Operazione Epic Fury il 28 febbraio, adducendo come motivo il rischio di un attacco iraniano troppo elevato. Nemmeno una volta. Nemmeno occasionalmente. Quasi quotidianamente. Ogni giorno, per undici giorni, l'industria marittima ha chiesto aiuto alla Marina statunitense, e ogni giorno la risposta è stata negativa. Consideriamo cosa viene schierato nella regione. Il gruppo d'attacco della portaerei USS Abraham Lincoln opera nel Mar Arabico. La USS Gerald R. Ford è nel Mar Rosso. La USS George HW Bush è in rotta o si sta preparando per lo schieramento. Tre superportaerei a propulsione nucleare, ciascuna con un dislocamento di 100.000 tonnellate, con a bordo 75 velivoli, scortate da incrociatori Aegis e cacciatorpediniere lanciamissili dotati dei più avanzati sistemi di difesa radar e missilistica mai costruiti. La Francia ha schierato il gruppo di portaerei Charles de Gaulle nel Mediterraneo orientale e nel Mar Rosso. La Gran Bretagna ha inviato la HMS Dragon, un cacciatorpediniere antiaereo Type 45, a difesa della RAF Akrotiri a Cipro. La potenza di fuoco navale alleata combinata in teatro operativo supera la capacità militare totale della maggior parte delle nazioni sulla Terra. Nessuna di queste misure può far passare una petroliera attraverso Hormuz. Lo stretto è largo 33 chilometri nel suo punto più stretto. Le rotte navigabili si riducono a circa 3 chilometri in ciascuna direzione. Prima della guerra, attraverso questo corridoio transitavano 138 petroliere al giorno. Il corridoio è ora difeso da 31 comandi provinciali autonomi dell'IRGC con autorità di fuoco indipendente, ordini pre-delegati da una Guida Suprema defunta, missili da crociera costieri antinave, droni kamikaze, imbarcazioni d'attacco rapido e una riserva di mine di 2.000-6.000 armi, di cui alcune decine sono confermate in acqua con l'80-90% delle piattaforme di lancio intatte. Il rifiuto della Marina degli Stati Uniti non è codardia. È aritmetica. Un gruppo d'attacco di una portaerei è progettato per la proiezione di potenza in mare aperto, non per la scorta costiera attraverso un corridoio in cui una mina a contatto da 500 dollari può paralizzare un cacciatorpediniere da 4 miliardi di dollari. Il radar di un incrociatore Aegis può tracciare centinaia di bersagli a 400 chilometri di distanza, ma non può rilevare una mina a tre metri di profondità. Un F-35 può sferrare attacchi di precisione a Mach 1,6, ma non può ripulire una rotta di navigazione. Le risorse non sono adatte alla missione. Al martello più costoso del mondo è stato chiesto di infilare un ago. Trump ha detto alla CBS che le scorte sarebbero iniziate "il prima possibile" e "quando ragionevole". Il suo Segretario all'Energia ha pubblicato che un transito scortato era già avvenuto, poi lo ha cancellato quando la Casa Bianca ha confermato che non era avvenuto. Il Presidente del Parlamento iraniano ha deriso l'affermazione come una PlayStation. L'AIE ha proposto il più grande rilascio di riserve della storia perché lo stretto attraverso il quale la Marina non può scortare rimane funzionalmente chiuso. Ghalibaf non aveva torto. Le scorte non esistono. Non perché l'America non ne abbia la volontà. Perché la Dottrina Mosaica ha creato un ambiente di minaccia in cui il costo del fallimento della scorta supera il costo del rifiuto della scorta. Una mina che colpisce una petroliera scortata causerebbe un incidente mortale, una catastrofe assicurativa e un'umiliazione strategica che tre gruppi di portaerei d'attacco non potrebbero assorbire. La Marina non si rifiuta di aiutare. Si rifiuta di perdere. Settecento petroliere aspettano. Tre portaerei osservano. E il corridoio di 33 chilometri che le separa rimane il varco più costoso al mondo. " x.com/shanaka86/stat…
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Giammarco Desideri
Giammarco Desideri@Gigadesires·
Su X è un profluvio di israeliani che frignano per i missili sulle loro teste. Erano quelli che facevano la ola per i missili su Gaza con annesse dediche scritte. Devono impazzire.
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China News
China News@ChinaENX·
🇺🇸 U.S. officer: “When we were occupying Iraq, I ordered a missile strike that killed an entire family. One girl survived. When I entered the house, I was shocked to find her alive—injured and crying, asking ‘Why?’ I broke down, sat against the wall, and cried. The girl said, ‘It’s God’s will.’ I replied, ‘God does not want this—this is our will.’”
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Peter Sachsa
Peter Sachsa@Robuzz14·
@Giorgioaki Sono centinaia e sono in questa stanza. Tutte intorno a noi. Io le vedo anche adesso.
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giorgio bianchi
giorgio bianchi@Giorgioaki·
La guerra in Iran risveglia la minaccia del terrorismo. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha spiegato, in diretta radio su Rtl 102.5, come il conflitto scatenato dagli attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele sull'Iran il 28 febbraio scorso porti con sé possibili ripercussioni sull'Occidente tramite l'arma delle cellule terroristiche per ora dormienti. "Attacchi diretti all'Italia da parte dell'Iran non sono in questo momento presi in considerazione - ha spiegato Crosetto, tranquillizzando quella parte dell'opinione pubblica che teme che l'Italia possa entrare in guerra direttamente o indirettamente, tramite il supporto logistico agli Stati Uniti -. Il tema è invece il terrorismo. Le cellule dormienti iraniane sparse nel mondo sono calcolate in centinaia, persone attivabili in qualunque momento per un atto di terrorismo". Il ministro della Difesa ha spiegato che queste cellule sarebbero "dormienti da anni e collocate un po' in tutto il mondo. Questo è un problema più grosso". Qui l'unica vera emergenza, sono le scemenze del lobbista delle armi prestato alla Difesa (guarda te il caso alle volte). Riporto un passaggio di Davide Malacaria su Piccole note: "Quanto ai Paesi occidentali c’è da considerare una variabile sulla quale ha allarmato lo stesso Larijiani poco prima di essere ucciso: ha comunicato di essere stato informato che si starebbe organizzando un attentato 'simile a quello dell’11 settembre', la cui responsabilità sarebbe addossata all’Iran, con tutte le conseguenze del caso. L’Iran, ha aggiunto, 'si oppone per principio agli atti terroristici e non è in guerra con il popolo americano'. Commento che denota una lucidità pericolosa per i fautori delle guerre infinite, una voce che doveva essere messa a tacere". Aspettiamoci qualche colpo di teatro sotto falsa bandiera.
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Peter Sachsa retweetet
giorgio bianchi
giorgio bianchi@Giorgioaki·
Iniziano a circolare voci “incredibili”, come quelle secondo cui Marco Rubio (Christians United for Israel e noto elemento neocon) e Jared Kushner (ebreo ortodosso vicino alla setta messianica Chabad Lubavitch, figlio di Charles Kushner, amico intimo di Bibi Netanyahu) siano degli “assets” di Israele nel governo USA. Buongiorno! Chi l'avrebbe mai detto? In un articolo pubblicato sul numero 4/2024 di “Eurasia. Rivista di studi geopolitici” avevo già messo in evidenza come lo strapotere della lobby sionista nel Congresso USA ed il vuoto di potere determinato dalla demenza di senile di Biden avessero di fatto favorito l'ascesa a “guida dell'Occidente” dello stesso Netanyahu. Una dinamica rimasta intatta con la seconda amministrazione Trump, facilmente ricattabile e manovrabile soprattutto alla luce di un “narcisismo patologico” che lo rende incapace di prendere decisioni o di rilasciare dichiarazioni con piena lucidità. Intanto continua ininterrotta quella che John Mearsheimer ha definito (lui sì, con lucidità) “la guerra più stupida della storia USA”. Israele, con nuova prova di scelleratezza, ha scelto di attaccare il South Pars: il più grande campo gassifero al mondo diviso a metà tra Qatar ed Iran. Naturalmente, a pagare suddetta scelleratezza saremo soprattutto noi che dal Qatar acquistiamo larga parte del nostro fabbisogno della risorsa. Chi continua a pensare che questi siano nostri “alleati” o è in malafede o è semplicemente un ritardato (tra l'altro, spesso le due cose vanno insieme). La cosa, inoltre, lascia pensare che l'obiettivo sia quello di aumentare ulteriormente la nostra dipendenza dal costoso (e di scarsa qualità) GNL nordamericano. E, di conseguenza, pagare per l'ennesima crisi generata dal nostro “padrone”. Ma questo è un altro discorso. Veniamo alla “stupidità” di Washington. Sorvolo sulle ridondanti e ridicole dichiarazioni di Hegseth e dello stesso Trump. Nel giugno scorso il Presidente USA aveva affermato di aver distrutto le capacità nucleari iraniane. La settimana scorsa ha detto che l'Iran era a tre giorni dalla creazione della “bomba” (una cosa che viene ripetuta costantemente da circa quarant'anni). Ad ogni modo, Trump, attaccando l'Iran nella speranza di una sua rapida capitolazione (non mi meraviglio che non conosca qualcosa come tre millenni di storia persiana), sperava di andare a Pechino mettendo sul tavolo il suo successo e la sua dimostrazione di forza. Ora si ritrova, invece, con un Medio Oriente in fiamme, le basi USA nella regione semidistrutte e lo Stretto di Hormuz chiuso. Sperava, sostenendo il progetto geoeconomico della “Grande Israele”, di mantenere il primato del ldollaro nelle transazioni petrolifere; mentre ora, a fronte di calcoli strategici evidentemente errati, si trova con il traffico petrolifero nello Stretto legato al pagamento in yuan. Grande successo! Complimenti vivissimi! Lui si vanta dei guadagni delle compagnie petrolifere USA (enti privati). Tuttavia, evita di affermare come siano enormemente aumentati gli introiti della NIOC (la National Iranian Oil Company, cui si lega anche la figura di un grande italiano, Enrico Mattei). Nel mentre, un personaggio squallido come Peter Thiel (sostenitore di una distopia tecnologica di sorveglianza fondata sulla AI, nonché sostenitore del genocidio palestinese) viene a raccontarci di come Trump ci salverà dall'“Anticristo”, quando siamo noi che dovremmo pensare a come salvarci da loro. Daniele Perra
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CPF
CPF@CPF02294951·
Non importa in quale parte sperduta del mondo ci sia un contagio di qualcosa...lui rispunta fuori comunque. Protagonismo ne volete?
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Il Velo di Maya
Il Velo di Maya@ppdalmon·
Minchia, un pensiero raffinatissimo.
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Peter Sachsa
Peter Sachsa@Robuzz14·
@NicolaPorro Ma stai zitto "giornalista". Tunon sai nemmeno cosa significhi.
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Nicola Porro
Nicola Porro@NicolaPorro·
Al Jazeera dice che la strategia israelo-americana in Iran sta funzionando. Se sia vero o meno non lo so, certamente più credibile dei giornali italiani che se gli Israeliani uccidono un macellaio iraniano dicono che era un pragmatico amante di Kant. #zuppadiporro
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Peter Sachsa
Peter Sachsa@Robuzz14·
@giulianol Perché tengono per le palle chi comanda in quel mezzo mondo
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Giuliano Lancioni
Giuliano Lancioni@giulianol·
Continua a non essere spiegabile perché mezzo mondo si sta suicidando per i sionisti.
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Eylon Levy
Eylon Levy@EylonALevy·
The majority of Israel’s population just got an emergency alert on their phones to prepare to seek shelter. That’s over six million people—men, women, children—ordered to drop everything and run. An Iranian ballistic missile is on its way.
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Hen Mazzig
Hen Mazzig@HenMazzig·
🚨7 MISSILE ATTACKS IN ONE NIGHT IN ISRAEL: - 10:00pm - 11:30pm - 3:12am - 4:42am - 5:20am - 5:44am - 6:50am The Iranian regime forced millions of civilians to run to shelters multiple times throughout the night, all across the country.
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Vivid.🇮🇱
Vivid.🇮🇱@VividProwess·
The face of evil. It's time to abolish the UN.
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Peter Sachsa
Peter Sachsa@Robuzz14·
@repubblica Lo stile è sempre quello, buono per ogni tipo di evento. Aspettiamo l'indigeno che porta il padre sulle spalle per decine di km attraverso la foresta per andare a votare.
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Repubblica
Repubblica@repubblica·
La tessera elettorale stretta tra le mani perché “domenica 22 marzo non vedo l’ora di andare a votare”. È già pronta Maria Antonia Baggetta. Lei di anni ne ha cento e “il prossimo 6 agosto ne faccio 101”. Nata in Calabria, vive a Milano da circa ottant’anni. Abita a Lambrate, Municipio 3, e non ha mai saltato un appuntamento alle urne. Eccetto uno: lo storico voto del 1946 quando gli italiani, e, per la prima volta, le italiane scelsero tra Repubblica e Monarchia. “Ero troppo piccola – ammette – Non votai, ma mio marito sì e per fortuna vinse la Repubblica”. Sul prossimo referendum sulla riforma della giustizia poi non ha dubbi: “No tutta la vita”. Perché “si vanno a toccare gli articoli della Costituzione”. E ai giovani, ma soprattutto agli astenuti, manda un messaggio chiaro: “Se non andate non pensate al vostro futuro”. Su Repubblica l’intervista di Andrea Bocchini
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Peter Sachsa
Peter Sachsa@Robuzz14·
@ImolaOggi Perfettamente in linea con le dichiarazioni di altri "leader" europei. Che uno si chiede sell'epidemia di meningite non lo abbia presi tutti
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Imola Oggi
Imola Oggi@ImolaOggi·
Crosetto: "Coalizione di tutte le nazioni per Hormuz, in modo tale che l'Iran NON percepisca questa cosa come un attacco" 😵‍💫 imolaoggi.it/2026/03/19/cro…
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Peter Sachsa
Peter Sachsa@Robuzz14·
Ieri anche Tulsi ha preso, diplomaticamente, le distanze dicendo che a quanto risulta l'iran dopo giugno non ha aumentato le scorte di uranio. E anche il giorno precedente ha evitato di fare dichiarazioni che giustificassero l'attacco. Ha detto che sulla base delle informazioni il presidente aveva ritenuto di attaccare l'iran. La posizione del vicepresidente Vance è anch'essa abbastanza defilata. Trump è in mano all'entità sionista
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Marcello Foa
Marcello Foa@MarcelloFoa·
Ribadisco il punto. Tre fonti diverse: il ministro degli esteri dell’Oman, il consigliere per la sicurezza del governo britannico e il capo dell’intelligence americana di dicono la stessa cosa: il nucleare iraniano non rappresentava una minaccia imminente. Anzi. E allora perché la guerra?
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Marcello Foa
Marcello Foa@MarcelloFoa·
Questa è la conferma: Stati Uniti e Iran erano a un passo da un accordo storico sul programma nucleare degli Ayatollah, grazie a sorprendenti concessioni da parte di Teheran durante i negoziati in Oman. Rivera il Guardian, citando un altro funzionario britannico che ha assistito ai colloqui. Ma dopo poche ore,Trump ha deciso di bombardare. E oggi il capo dell’intelligence statunitense Tulsi Gabbard ha confermato che il nucleare iraniano non rappresentava una minaccia. Insomma, non c’era nessuna ragione di scatenare la guerra, se non quella di assecondare gli assurdi piani di Netanyahu. Questi sono i fatti, oltre la propaganda.
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Peter Sachsa
Peter Sachsa@Robuzz14·
@joni_askola Non capisci un cazzo. Purtroppo gli idioti sui social possono parlare.
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Joni Askola
Joni Askola@joni_askola·
The Russian invasion of Ukraine will be taught in military academies for decades as the ultimate example of strategic failure. A historic catastrophe
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Peter Sachsa
Peter Sachsa@Robuzz14·
Ieri anche Tulsi ha preso, diplomaticamente, le distanze dicendo che a quanto risulta l'iran dopo giugno non ha aumentato le scorte di uranio. E anche il giorno precedente ha evitato di fare dichiarazioni che giustificassero l'attacco. Ha detto che sulla base delle informazioni il presidente aveva ritenuto di attaccare l'iran. La posizione del vicepresidente Vance è anch'essa abbastanza defilata. Trump è in mano all'entità sionista.
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Prof Michele Geraci, fmr Undersecretary of State
Ma se la persona al top dell’anti-terrorismo di tutto il governo USA dice una cosa (Iran non è una minaccia immediata), ma i nostri giornalisti dicono il contrario (per i motivi che sapete bene) , voi a chi credete ?
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Peter Sachsa
Peter Sachsa@Robuzz14·
@itsmeback_ Questo è veramente in mano ai genocidi. Ieri anche Tulsi ha in qualche modo preso le distanze.
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Sabrina F.
Sabrina F.@itsmeback_·
🇮🇷 🇶🇦 🇮🇱 🇺🇸 Il Presidente degli Stati Uniti Donald #Trump: #Israele, per rabbia per quanto è accaduto in Medio Oriente, ha attaccato violentemente il giacimento di gas di South Pars in #Iran. Una sezione relativamente piccola è stata colpita. Gli Stati Uniti non sapevano nulla di questo attacco, e il Qatar non era in alcun modo coinvolto o a conoscenza. Sfortunatamente, l'Iran non lo sapeva e ha attaccato ingiustificatamente una parte dell'impianto di gas LNG del #Qatar. NON VI SARANNO PIÙ ATTACCHI DA PARTE DI ISRAELE riguardanti South Pars a meno che l'Iran non decida sconsideratamente di attaccare il Qatar - nel qual caso gli Stati Uniti d'America, con o senza l'aiuto o il consenso di Israele, faranno esplodere massicciamente l'intero giacimento di gas di South Pars con una quantità di forza e potenza che l'Iran non ha mai visto prima. Non voglio autorizzare questo livello di violenza e distruzione a causa delle implicazioni a lungo termine, ma se l'LNG del Qatar verrà nuovamente attaccato, non esiterò a farlo. Via Giuseppe Masala
Sabrina F. tweet media
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Peter Sachsa
Peter Sachsa@Robuzz14·
ISRAELE HA APPENA PRESO LA DECISIONE MILITARE PIÙ PERICOLOSA DELL'INTERA GUERRA. E NESSUNO CAPISCE COSA ABBIANO APPENA SCATENATO. 🚨🚨🚨 Israele e gli Stati Uniti hanno colpito South Pars, il più grande giacimento di gas del pianeta. Ma ecco cosa non sapevano o non gli importava: South Pars è gestito congiuntamente da Iran e Qatar. Non hanno attaccato solo l'Iran. Hanno attaccato la spina dorsale energetica dei PROPRI alleati del Golfo. Rifletteteci un attimo. 💀 Le Guardie Rivoluzionarie hanno appena dichiarato TUTTI i principali impianti energetici dell'intero GCC come "obiettivi diretti e legittimi" e hanno avvertito che gli attacchi arriveranno nelle "PROSSIME ORE". 💀 Obiettivi elencati: il complesso GNL del Qatar, gli impianti di Saudi Aramco, i terminali petroliferi degli Emirati Arabi Uniti — TUTTO. 💀 La Saudi Aramco ha già EVACUATO i lavoratori dalla raffineria SAMREF di Yanbu. Non stanno aspettando. Sanno cosa sta per succedere. 💀 Gli hacker iraniani hanno GIÀ colpito i sistemi digitali di Aramco, pubblicando immagini e lanciando minacce per PARALIZZARE la loro infrastruttura. 💀 Molteplici ESPLOSIONI appena udite a Riyadh — confermate da Reuters, AFP e AP. Le sirene suonano nella capitale saudita. Ti rendi conto della portata di ciò che sta accadendo? ⚠️ Il complesso GNL del Qatar è il PIÙ GRANDE della Terra. Fornisce il 30% del gas naturale liquefatto mondiale. Se l'Iran lo attacca, la fornitura di riscaldamento dell'Europa SCOMPARE da un giorno all'altro. Non in mesi. DA UN GIORNO ALL'ALTRO. ⚠️ Saudi Aramco è la società più preziosa del PIANETA: vale 1.800.000.000.000 di dollari. Le sue raffinerie lavorano 12 MILIONI di barili al giorno. Un attacco andato a buon fine metterebbe FUORI DALLA LINEA il 10% del petrolio mondiale. ⚠️ Nel 2019, un SINGOLO attacco di droni all'impianto di Abqaiq della Saudi Aramco ha interrotto la produzione di 5,7 milioni di barili al giorno e ha fatto salire il prezzo del petrolio del 15% in UNA sola seduta. L'Iran ora ha una motivazione 10 volte maggiore e NON ha più NULLA da perdere. Vi stanno mostrando "attacchi di precisione contro obiettivi iraniani". Non vi stanno mostrando che quegli attacchi hanno semplicemente dato all'Iran la GIUSTIFICAZIONE per distruggere ogni impianto petrolifero, dal Qatar all'Arabia Saudita fino agli Emirati Arabi Uniti. Ecco la logica: seguitela attentamente. → Bombardi un giacimento di gas che è di proprietà congiunta con il Qatar → Il Qatar, tuo alleato del Golfo, ti condanna pubblicamente → L'Iran usa l'attacco come giustificazione per colpire TUTTE le fonti energetiche del Golfo → Le Guardie Rivoluzionarie dichiarano formalmente le strutture del Golfo come "obiettivi legittimi" → Aramco inizia l'EVACUAZIONE delle raffinerie → Esplosioni colpiscono RIYADH → Non avete indebolito l'Iran. Gli avete dato la scusa per mandare in rovina l'INTERA economia del Golfo. Se questa fosse una "vittoria strategica", perché Aramco sta evacuando i lavoratori PROPRIO ORA? Se l'esercito iraniano è "indebolito", perché sei nazioni del Golfo si stanno affrettando a proteggere i propri giacimenti petroliferi da un attacco che ritengono IMMINENTE? Silenzio assoluto. Non si evacua l'azienda più preziosa del mondo se non si sa cosa sta per succedere. Le Guardie Rivoluzionarie hanno parlato di "ore imminenti". Non giorni. Non settimane. ORE. E ogni Stato del Golfo è passato da spettatore a BERSAGLIO. Questa non è più una guerra tra Stati Uniti e Iran. Questa è una guerra che sta per DISTRUGGERE l'intera infrastruttura energetica del Golfo, l'infrastruttura che alimenta METÀ del pianeta. Preparatevi di conseguenza. 🚨🚨🚨
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Peter Sachsa retweetet
LimitLess
LimitLess@NoAlphaLimits·
🚨🚨🚨 ISRAEL JUST MADE THE SINGLE MOST DANGEROUS MILITARY DECISION OF THE ENTIRE WAR. AND NOBODY UNDERSTANDS WHAT THEY JUST TRIGGERED. 🚨🚨🚨 Israel and the U.S. struck South Pars — the LARGEST gas field on the planet. But here's what they either didn't know or didn't care about: South Pars is jointly managed by Iran AND Qatar. They didn't just attack Iran. They attacked the energy backbone of their OWN Gulf allies. Let that sink in. 💀 The IRGC just declared ALL major energy facilities across the entire GCC as "direct and legitimate targets" — and warned strikes are coming in the "COMING HOURS." 💀 Listed targets: Qatar's LNG complex, Saudi Aramco facilities, UAE oil terminals — EVERYTHING. 💀 Saudi Aramco has already EVACUATED workers from the SAMREF refinery in Yanbu. They're not waiting. They KNOW what's coming. 💀 Iranian hackers have ALREADY hit Aramco's digital systems — posting images and issuing threats to PARALYZE their infrastructure. 💀 Multiple EXPLOSIONS just heard in Riyadh — confirmed by Reuters, AFP, and AP. Sirens sounding in the Saudi capital. Do you understand the scale of what's happening? ⚠️ Qatar's LNG complex is the LARGEST on Earth. It supplies 30% of the world's liquefied natural gas. If Iran hits it — Europe's heating supply DISAPPEARS overnight. Not in months. OVERNIGHT. ⚠️ Saudi Aramco is the most valuable company on the PLANET — worth $1,800,000,000,000. Its refineries process 12 MILLION barrels per day. One successful strike takes 10% of the world's oil OFFLINE. ⚠️ In 2019, a SINGLE drone attack on Saudi Aramco's Abqaiq facility knocked out 5.7 million barrels per day and sent oil up 15% in ONE session. Iran now has 10x the motivation and NOTHING left to lose. They're showing you "precision strikes on Iranian targets." They're NOT showing you that those strikes just gave Iran the JUSTIFICATION to destroy every oil facility from Qatar to Saudi Arabia to the UAE. Here's the logic — follow it carefully: → You bomb a gas field that's JOINTLY OWNED with Qatar → Qatar — your own Gulf ally — publicly condemns you → Iran uses the attack as justification to target ALL Gulf energy → IRGC formally declares Gulf facilities as "legitimate targets" → Aramco starts EVACUATING refineries → Explosions hit RIYADH → You didn't weaken Iran. You gave them the excuse to burn down the ENTIRE Gulf's economy. If this was a "strategic victory," why is Aramco evacuating workers RIGHT NOW? If Iran's military is "degraded," why are 6 Gulf nations scrambling to protect their oil fields from an attack they believe is IMMINENT? Complete silence. You don't evacuate the world's most valuable company unless you KNOW what's coming. The IRGC said "coming hours." Not days. Not weeks. HOURS. And every Gulf state just went from spectator to TARGET. This is no longer a war between the U.S. and Iran. This is a war that's about to ERASE the Gulf's entire energy infrastructure — the infrastructure that powers HALF the planet. Prepare accordingly. 🚨🚨🚨 They don't want you seeing this. Follow + RT to beat the algorithm. 🚨
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