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La mia la devo dire. È positivo, per l’industria videoludica italiana, vedere tanto entusiasmo e attenzione attorno al progetto di Wonderful Neoran Valley, il nuovo titolo lanciato su Kickstarter da Cydonia. Il successo della campagna dimostra quanto il pubblico nazionale sia pronto a sostenere iniziative ambiziose e quanto la scena italiana abbia fame di progetti riconoscibili.
Allo stesso tempo, però, da appassionato del panorama indipendente non posso ignorare una certa mancanza di equilibrio. La par condicio semplicemente non esiste. Accanto a casi capaci di catalizzare immediatamente l’attenzione mediatica, resta una vasta quantità di produzioni indie che faticano a emergere, spesso lasciate nell’ombra non per limiti qualitativi, ma per assenza di visibilità.
È il riflesso di un ecosistema in cui il peso di un grande seguito social o di una forte spinta comunicativa può fare la differenza quanto, se non più l, del valore intrinseco di un progetto. E finché questa dinamica resterà così marcata, il rischio è che molte opere valide continuino a passare inosservate, mentre poche realtà concentrano su di sé gran parte dei riflettori.
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