Quanto emerso in Commissione Antimafia dall’audizione del procuratore De Luca conferma la gravità delle ombre sul filone “mafia-appalti”.
Secondo quanto riferito, sarebbero emersi atti e condotte riconducibili a un possibile insabbiamento dell’inchiesta, che riguardano anche Roberto Scarpinato, indicato come coinvolto, insieme ad altri magistrati dell’epoca, nella gestione di vicende che meritano piena chiarezza.
Siamo di fronte a uno dei più gravi depistaggi nella storia della lotta alla mafia e il Parlamento ha il dovere di accertare ogni responsabilità fino in fondo. Nessuno può sottrarsi.
Scarpinato lasci la Commissione e si faccia audire. I 5 Stelle abbiano almeno un sussulto di dignità.
#scarpinato Ora è chiaro a tutti perché nei giorni scorsi l’ex Pg di Palermo Roberto Scarpinato aveva chiesto (provocatoriamente?) di sciogliere la commissione Antimafia. Voleva evitare a se stesso la figura barbina che gli ha fatto fare il procuratore capo di Palermo
In conclusione:
- al nord sono mafiosi e massoni
- pure a L’Aquila, Viterbo, Rieti, Latina e Reggio di Calabria
- in Campania, manco un cammorrista
- in Puglia manco uno della Sacra Corona Unita
- in Calabria manco uno ndranghetista
- in Sicilia impossibile trovare un mafioso.
Gratteri quattro anni fa:
“A monte bisogna modificare il consiglio superiore della magistratura per ridurre lo strapotere.
Penso che a questo punto il sistema migliore sia il sorteggio… anche a costo di cambiare la costituzione.”
Dopo l'ultima 'battaglia', a #Torino, (#Askatasuna) filtra un post sfogo di una poliziotta esasperata:
"Sappiamo bene come vanno trattati i delinquenti, ma anno dopo anno, dopo le denunce, le condanne, le discipline, i risarcimenti, le inchieste e gli atti dovuti ci avete resi pecore in balia dei lupi. Le manette sono tortura e il manganello è fascista e le fascette di contenimento sono un abuso e la faccia al muro una prepotenza. Ma i delinquenti vanno trattati da delinquenti. Il nostro lavoro lo sappiamo fare ma non ce lo lasciate fare..."
Via Lucio Rizzica
Questa mattina sono stata all’ospedale Le Molinette di Torino per portare, a nome dell’Italia, la solidarietà a due degli agenti rimasti feriti negli scontri di ieri e, attraverso loro, a tutti i militari e gli appartenenti alle Forze dell’ordine coinvolti.
Alessandro ha 29 anni, Lorenzo ne ha 28. Contro di loro martelli, molotov, bombe carta ripiene di chiodi, pietre lanciate con le catapulte, oggetti contundenti di ogni genere e jammer per impedire alla polizia di comunicare. “Erano lì per farci fuori”, ha detto un agente.
Ora sarò chiara. Questi non sono manifestanti. Questi sono criminali organizzati. Quando si colpisce qualcuno a martellate, lo si fa sapendo che le conseguenze possono essere molto, molto gravi.
Non è una protesta, non sono scontri. Si chiama tentato omicidio.
Mi aspetto che la magistratura valuti questi episodi per quello che sono, senza esitazioni, applicando le norme che già ci sono e consentono di rispondere in modo fermo, perché non si ripeta che alla denuncia dei responsabili non segua nulla, come purtroppo è accaduto troppe volte.
Se i poliziotti avessero reagito agli aggressori sarebbero già iscritti nel registro degli indagati, e probabilmente ci sarebbe qualche misura cautelare a loro carico. Ma se non riusciamo a difendere chi ci difende, non esiste lo Stato di diritto.
Per quanto riguarda il Governo, ho convocato una riunione per domattina per parlare delle minacce all’ordine pubblico di questi giorni e per valutare le nuove norme del decreto sicurezza. Faremo quello che serve per ripristinare le regole in questa Nazione.
Daughter of senior Iranian official working at Emory University in Atlanta REMOVED from faculty.
The university has removed Fatemeh Ardeshir-Larijani, the daughter of Khamenei’s right hand mam Ali Larijani, from its faculty.
She had been working as an assistant professor at the university whilst her father’s regime has been massacring thousands of civilians.
Source: @NUFDIran
LISTA DELLA VERGOGNA — Membri del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite che hanno rifiutato di sostenere la richiesta di una sessione urgente sul massacro in Iran, che si terrà questo venerdì 23 gennaio:
🇶🇦 Qatar
🇨🇳 Cina
🇨🇺 Cuba
🇧🇷 Brasile
🇵🇰 Pakistan
🇲🇽 Messico
🇪🇬 Egitto
🇮🇶 Iraq
🇿🇦 Sudafrica
🇧🇮 Burundi
🇰🇼 Kuwait
Ci sono molti problemi nel sistema giustizia in Italia ma la legge Nordio non ne risolve nessuno, anzi rischia di peggiorare le cose.
A raccontarlo è una lavoratrice precaria della giustizia che è intervenuta all’assemblea del Comitato della Società civile per il no in questi giorni.
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