@arrigoarrighi Anche ammettendo che sia dopo ( ma non lo è, basta leggere le note ) ... cosa ci vuol dire ? Ha visto la partecipazione al referendum ? Gli oltre 14 milioni di No che vanno oltre gli schieramenti politici ? Sono numeri nuovi su cui bisognerebbe riflettere
@CarloCalenda Prima di fare elenchi e proposte , Lei dovrebbe decidere che fare, troppo comodo galleggiare , si fa una brutta fine ... prima o poi qualcuna tira la catenella
To do list:
1) mandare a casa Bartolozzi, Delmastro, Urso, Santanche’ (minimo sindacale)
2) Fare un provvedimento veramente incisivo su energia mettendo a gara concessioni idroelettriche e levando rendite di posizione a Enel distribuzione e Terna. Varare finalmente decreto su Nucleare.
3) lasciare perdere leggi elettorali e riforme costituzionali
4) fare un piano automotive tosto
5) mandare dove devono andare Trump e Orban
6) assumere 12.000 carabinieri, chiudere centri in Albania e aprirli in tutte le regioni italiane
7) commissariare la Sicilia e sciogliere l’ars
8) investire seriamente sulla difesa a partire da difese antimissile
9) rilanciare NATO Europea
10) salario minimo e contrattazione decentrata.
La stasi rancorosa non è un’opzione.
Il dream team Schlein, Conte, Bonelli, Fratoianni, Landini, Gratteri, Renzi, Travaglio neppure.
Liberal democratici di tutto il mondo…
@fratotolo2@gaiatortora Fa bene Gaia Tortora a lamentarsi per certe parole e va rispettata , come tutti pero' , concetto che evidentemente sfugge a tanti odiatori seriali che sfruttano ogni occasione per dimostrare la loro pochezza, a partire da certi cosiddetti giornalisti
“A testa alta”, così @gaiatortora non si è lasciata intimidire dagli odiatori del No.
Così come fece il padre Enzo in tribunale, rinunciando all’immunità parlamentare.
@haivistolasta La seguo , ma con le tifoserie non si fanno le riforme ... e questo la Meloni avrebbe dovuto saperlo, invece ha preferito forzare la mano , blindando in parlamento la riforma stessa ed impedendo la ben che minima disccussione . L'errore più grave non è nel merito ma nel metodo
@Low652 Il problema fondamentale di questo paese è che si sposta sempre il focus delle discussioni dal merito alla tifoseria.
Ogni volta che c'è da scegliere, arriva il burattinaio con la parolina magica "fascismo" e muove interi greggi che hanno un peso.
Disegno precisissimo.
L'italiota medio è quello che piange per la merda che non funziona, ma poi gli basta agitare la bacchetta con lo spauracchio del fascismo, e gli fai fare quello che vuoi. Tipo, proteggere la casta più mafiosa e massona di tutte.
Paese surreale.
Incredibile. Il “SÌ” ha perso malgrado testimonial del calibro di Iva Zanicchi, Flavio Briatore, Daniela Santanchè, Italo Bo**hino, Augusta Montaruli, Ignazio La Russa e Pina Picerno.
@AlRobecchi Potrebbe tentare di raddoppiare i propri consensi fondandosi con il presidente, segretario, amministratore, deputato Calenda il cui ex partito per gran parte si è astenuto o ha votato contro le sue indicazioni
Sia il presidente Marattin che il probo viro Marattin, che il tesoriere Marattin, non si capacitano del fatto che il segretario Marattin abbia perso il referendum. Anche l'unico elettore, un certo Marattin, si dichiara deluso
@pier_falasca La vergogna è non accettare la sconfitta peraltro causata unicamente dalla stupidità dei proponenti che hanno offerto ai cittadini tante ragioni per votare NO . Uno come Nordio ad esempio, ogni parola un NO in più, lo aveva scritto anche nel nome NORDIO=DIRO'NO
@ngiocoli Quando si perde in modo plateale, forse sarebbe meglio riflettere sui propri errori , ad iniziare dal metodo scelto per proporre la riforma , blindandola in parlamento senza permettere ad alcuno di discutere, forti della spocchia tipica della casta che si crede invincibile
La Casta vince sempre in Italia.
Mica solo quella dei tassisti o dei balneari.
L'immobilismo di un paese vecchio, decadente e chiuso in se stesso lo superi solo proponendo demagogia a multiple stelle.
@Max_OGlasses Secondo certi strilloni del governo il popolo è sovrano solo se vota come dicono loro , altrimenti il popolo perde la sua sovranità e diventa un coacervo informe di gente che non capisce la grande potenza innovativa delle loro proposte
Niente, c’è da sperare che uno dei giuristi più stimati del paese si sbagliasse e che avessero ragione comici e attorucoli.
Siamo un paese tragicomico davvero.
#referendum#referendumgiustizia2026
Le toghe rosse brindano.
Mi chiedo in quale altro paese civile è accettato che esistano correnti di magistrati che fanno politica, che si alleano tra loro per far carriera e per bloccare le decisioni del governo se questo è di un altro colore.
Provo un senso di schifo difficile da descrivere.
x.com/povcomunisti_/…
Per cui, l’idea di massima è: meglio una Costituzione vecchiotta (ottuagenaria ma ben tenuta) che una modifica “moderna” congegnata da ‘sti 4 scappati de casa.
@giubileif Non ricordo bene , ma a proposito di figure di palta, un articolo sulla sua capa che ha accolto a Ciampino un delinquente ergastolano lo ha scritto o NO ? Sempre con la storia della Flotilla, la capisco, è un pallino dello sturmtrupper Bignami , come si fa a dire No
La Flotilla a Cuba con Ilaria Salis, Mimmo Lucano e Greta finisce in una figuraccia. Altroché aiuto al popolo cubano, parte della delegazione ha dormito al Gran Hotel Habana Vieja a 5 stelle dove una camera costa tra 130 e 520 $ a notte. Tra gli ospiti Corbin e Pablo Iglesias.
Il 'No' ha vinto perché milioni di cittadini, impossibilitati a decifrare il testo, sono stati raggirati dai promotori del fronte contrario, pronti a vendere fandonie pur di sopravvivere politicamente. Questo non è un confronto democratico: è sciacallaggio ai danni della consapevolezza pubblica. In Sicilia l’elettorato di destra è rimasto a guardare, complice la delusione per il governo regionale, mentre la sinistra si è mobilitata in massa. Lo stesso è accaduto in Campania e nelle altre regioni meridionali, dove le sinistre assistenzialiste hanno trasformato il quesito in un mero plebiscito politico del 'campo largo'. Al contrario, chi ha realmente compreso la riforma ha votato 'Sì', una tendenza evidente soprattutto nel Nord Italia.
Destra e sinistra, ancora? Ma dite davvero, ci credete?
Qui hanno votato garantisti contro giustizialisti.
Lo spiega bene l'analisi dei flussi, tutti trasversali: l'11% degli elettori di FdI ha votato No, come il 14% dei leghisti. La Sicilia, regione politicamente più a destra della Lombardia, ha stravotato No.
I liberali, riformisti, centristi che hanno animato da soli e contro tutti centinaia di comitati del Sì in tutta Italia hanno costruito una unità politica che può e deve trasformarsi in qualcosa di altro e di nuovo.
Le energie che abbiamo messo in moto non si fermano qui.
#ReferendumGiustiziaSì #ReferendumGiustizia#Sì