
(Da Repubblica) C’è la pista anarchica dietro l’esplosione che alle 21 di giovedì 19 marzo ha ucciso un uomo e una donna, morti dopo il crollo del tetto di uno stabile all’interno del parco degli Acquedotti. È questa l’ipotesi su cui è al lavoro la polizia. Sul posto, nel primo pomeriggio di venerdì, sono infatti arrivati gli agenti della Digos. Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, questo il nome delle due vittime, fanno parte dell’area anarchica vicina ad Alfredo Cospito e si trovavano lì per confezionare un ordigno. Sarebbero stati riconosciuti anche grazie ai tatuaggi sul corpo.
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