Sabitlenmiş Tweet
nico
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nico
@2essera
no ue no€ e novax. Libera Nos A Malo, Amen ✝️ ♀️ 🩺🧑🍼 🇮🇹 🌈 ☮️
NW italy, in Belinandia Katılım Aralık 2013
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@KaelMekonen @horusarcadia E l ho cancellata dopo 5 minuti perché i ditini per digitare su google immagino tu li abbia, dato che mi hai scritto.
Nient'altro!?
Vuoi anche croissant e cappuccino domattina ?
Ma scendi dal pero, ciuchino
Italiano

@ShedevilDevil Sai, non c'è un motivo oggettivamente , moralmente valido, per uccidere, umiliare, menomare, un minore.
Se qualcuno si incaxxa, non dovrebbe sembrarti strano.
Se pensi che ci sia, esponilo.
Cosi sappiamo chi sei
Italiano

@Niko_VI C'è qualcosa di veramente perverso e satanico in questa storia.
I bambini parlano un inglese fluente e corretto. Quindi, la famiglia, non aveva intenzione di restare in Italia per sempre
Pare ovvio.
Li hanno bloccati e cercano di distruggerli
È una storia orribile
Prego per loro
Italiano

Per me la famiglia del bosco è stata punita in maniera esemplare solo per non aver ottemperato l'osceno decreto Lorenzin, questa è la loro "colpa"...
#fuoridalcoro
Italiano
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@MarcoBeltrami79 Avetemai notato che le persone grandi dentro e che hanno anche la fortuna (o il desiderio) di avere successo nella vita sono anche molto umili?Lo vedo nel mio ambito.
I medici migliori sono anche persone umili. L'umiltà di chi sa che non si impara mai abbastanza per fare di più
Italiano

La bellezza della semplicità di Jannik #Sinner.
Un ragazzo “pulito” come i suoi colpi:
“Non gioco per i record in generale. Gioco per me stesso. Gioco per il mio team perché loro sanno cosa c'è dietro. Anche per la mia famiglia, perché con il successo che ho avuto non è mai cambiata nei miei confronti. Sono genitori semplici e mi sento molto al sicuro quando sono con loro. Non parliamo mai di tennis quando a casa. Quindi è un bellissimo rapporto. Siamo davvero solo i miei genitori ed io.
Ma c'è molta disciplina, molto sacrificio dietro a tutto questo. Ci sono anche le routine quotidiane che porto avanti. Sono il primo a dover essere pronto la mattina appena sveglio. Mi piace il percorso. Mi piace mettermi nella migliore condizione possibile per essere la versione migliore di me stesso.
Mi considero molto fortunato perché quando avevo 13 anni ho fatto la scelta di andare via di casa e trasferirmi in un centro per allenarmi. Penso che questo per i genitori sia molto difficile, specialmente per una madre, da accettare. Credo sia stata dura per me, ma di sicuro è stata più dura per i miei genitori, perché anche loro vorrebbero vedere crescere il proprio figlio. Ho perso un po' di tempo, del tempo da trascorrere con i miei genitori. Vorrei recuperare il più possibile. Ovviamente a casa, nonna e nonno, i genitori di mia mamma, sono ancora entrambi vivi. La capisco benissimo quando vuole restare a casa per passare più tempo possibile con loro. Ma anche a me piacerebbe avere più tempo con la famiglia.
È bello vedere Carlos, per esempio, viaggiare con la famiglia e il fratello, e penso che stia facendo benissimo. Perché quando qualcuno non c'è più poi te ne penti. Quindi spero di poter avere un po' più di tempo con i miei genitori e le persone che amo e anche con mio fratello e i miei amici. Perché le cose possono cambiare. I miei genitori sono una vera fonte di ispirazione per me. Cerco solo di essere un po' come loro, perché così so di essere una brava persona”.
Ho preferito non sintetizzare perché credo che queste parole meritino di essere lette tutte. Campione e persona speciale.

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@laverakiki Sarei curiosa di sapere, a tuo pare, quale dovrebbe essere il comportamento di una donna in caso contrario, nel caso la donna non provi interesse.
Giri con pesci in borsa per poterlo prendere a pesci in faccia!?.... Forse è un'espressione troppo ligure ma credo si capisca
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🚨عاجـــــــــــــــل
عادت طبول الحرب للقرع..إيران لن تترك لبنان
على العالم أن يراقب ما سنفعله في هذه الليلة المباركة.
⛔ تحذير عاجل 🔥🔥🔥😱
@kwnn_yemen
على جميع المستوطنين اخلاء تل ابيب فورا.⚡
العربية

Mi mejor amigo me pidió 50 euros.
Por WhatsApp.
Sin audio.
Sin llamada.
Solo eso:
“¿Me puedes dejar 50?”
Pensé que era una broma.
Él siempre había sido el que invitaba.
El que pagaba la ronda.
El que decía:
—Tranquilo, ya me lo darás.
Le llamé.
No contestó.
A la media hora me mandó una ubicación.
Fui.
Estaba en un parking.
Dentro del coche.
Con la misma camisa de ayer.
Y una bolsa del supermercado
llena de papeles.
—Me he arruinado —dijo.
Así.
Sin drama.
Sin llorar.
Como quien ya no tiene fuerza
ni para dar pena.
Había montado un negocio.
Pidió dinero.
Firmó cosas.
Confió en gente.
Se creyó más listo de lo que era.
Y cuando todo cayó,
cayó encima de él.
Deudas.
Cartas.
Llamadas.
Facturas.
Vergüenza.
Sobre todo vergüenza.
En la bolsa llevaba una libreta.
La abrió.
Había números tachados.
Nombres.
Fechas.
Y una frase escrita arriba del todo:
“No volver a pedirle dinero a mamá.”
Eso me partió.
Porque su madre cobraba una pensión pequeña.
Y aun así,
le había dejado lo poco que tenía
para que no se hundiera del todo.
Esa noche durmió en mi sofá.
No dijo casi nada.
Solo miraba el techo.
A las tres de la mañana lo escuché en la cocina.
Estaba fregando mis platos.
—¿Qué haces?
Me miró.
Tenía los ojos rojos.
—No puedo pagarte.
Pero puedo no ser una carga.
Al día siguiente empezó.
Sin discurso.
Sin motivación barata.
Sin frase de Instagram.
Empezó limpiando portales.
Luego arreglando persianas.
Luego montando muebles.
Luego haciendo pequeñas reformas.
Cobraba poco.
Trabajaba mucho.
Llegaba con las manos abiertas,
la espalda rota
y la ropa llena de polvo.
Pero llegaba distinto.
Más callado.
Más serio.
Más hombre.
Un día me enseñó una caja de herramientas.
Vieja.
Oxidada.
Era de su padre.
Dentro había un metro,
un destornillador
y una nota doblada.
La leyó delante de mí.
Decía:
“Cuando no tengas nada,
empieza por saber hacer algo.”
Se quedó mirando esa frase
un buen rato.
Y dijo:
—Mi padre me lo dejó todo.
Y yo pensaba que no me había dejado nada.
Pasaron meses.
Después un año.
Luego dos.
Hoy tiene una pequeña empresa.
Nada enorme.
Nada de coches caros.
Nada de humo.
Tres trabajadores.
Una furgoneta.
Clientes que lo recomiendan.
Y una libreta nueva.
El otro día la abrió delante de mí.
En la primera página ponía:
“Devolver todo.”
Debajo había nombres tachados.
El mío también.
Le dije:
—No hacía falta.
Me respondió:
—Sí hacía falta.
No por el dinero.
Por volver a mirarme al espejo.
Ahí entendí la lección.
Arruinarte no es quedarte sin dinero.
Es quedarte sin una versión de ti
que puedas respetar.
Y salir adelante
no empieza cuando ganas mucho.
Empieza el día que,
aunque estés roto,
te levantas
y haces algo útil con tus manos.
Español
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@horusarcadia Eh, penso la stessa cosa da quando è uscita la notizia.
Tra 6, 7 mesi coinciderebbe con profezia irlmaier. Inizio autunno
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