Ora è praticamente ufficiale.
Il ministro della Giustizia Nordio farà causa a Sigfrido Ranucci per le sue parole a “Cartabianca” sulla sua visita al ranch di Nicole Minetti in Uruguay.
Lo ha rivelato “Il Foglio”.
Una querela - l’ennesima - di fronte a cui Telemeloni lo lascerà solo, abbandonato, esposto, senza coprirgli neppure le spese legali.
Allora Ranucci, poco fa, ha fatto qualcosa che ci ricorda perché è un grande uomo, prima ancora che un grande giornalista.
Ha annunciato che affronterà il processo a sue spese, rifiutando ogni aiuto legale arrivato da centinaia di studi da tutta Italia e declinando tutte le raccolte fondi partite spontaneamente, più o meno in buona fede, con parole che davvero meritano di essere lette:
“Sento il dovere di informarvi, che davanti all'eventuale denuncia del Ministro della Giustizia Nordio, rinuncio già da ora ad esporre l'azienda, che gestisce soldi pubblici, a eventuali rischi.
Affronterò il giudizio a mie spese.
Ringrazio le decine di studi legali e le centinaia di persone che mi hanno scritto sui miei profili e via mail, per offrire la loro collaborazione gratuitamente, o di contribuire alle spese. E diffido chi sta avviando raccolte fondi a mio nome. Non ho bisogno di aiuti economici, solo di poter ancora contare sulla vostra passione. Oggi è la giornata mondiale della libertà di stampa, sento ancora il bisogno di sottolineare che non ha prezzo, ma che è un valore inalienabile dell'umanità”.
Un grande gesto, non ovvio e per nulla scontato.
La sua scorta non è chi gli paga le spese, ma chi lo segue da anni e non lo lascia solo, isolato.
Il suo pubblico.
Oggi più che mai sto dalla parte di Sigfrido Ranucci.
(Tosa)
@RRomani1973 Ha favorito anche l’entrata in UE dei paesi dell’est, così diversi economicamente. Giusto farli entrare, ma successivamente, una volta raggiunte situazioni,anche se non identiche, ma comparabili.
Vorrei ricordare che #Prodi è quello che ci ha fatto entrare nell'euro, regalandoci decenni di mancata crescita, deflazione salariale, perdita di sovranità, spread, emigrazione dei giovani, fallimenti.
Il saggio statista di stocazzo.
Giorgia Meloni celebra il traguardo del secondo governo più longevo d’Italia. Ma siamo sicuri ci sia davvero da esultare? Tra carovita insostenibile, pressione fiscale in aumento, produzione industriale in negativo e debito pubblico più alto d’Europa, dopo 1288 giorni di Governo gli italiani hanno ben poco da festeggiare.
Sergio Mattarella ha rappresentato in questi anni l’equilibrio silenzioso delle istituzioni italiane.
Oltre le bandiere di partito, ha incarnato con rigore e discrezione il ruolo di garante della Costituzione e dell’unità nazionale.
In un’epoca di forti divisioni, la sua presidenza invita a una domanda semplice ma profonda:
Cosa pensate davvero di Mattarella?
Parliamone con rispetto.
Rosy Bindi parlando di Trump si è chiesta perché certi attentati riescano e altri no. Riflessioni profonde di una pasionaria democristiana di sinistra che Berlusconi definì più bella che intelligente. laverita.info/rosy-bindi-tru…
Per #Cento e per tutti gli altri,vi sembra corretto confrontare la grave cazzata di un, dico uno!, personaggetto con pistola ad aria,paragonandolo gruppi organizzati,dico gruppi!,che distruggono zone cittadine e che assaltano la polizia in varie città? #omnibusla7
Guardavo spesso #La7 e confesso che spesso ho nostalgia di #AntonelloPiroso , anzi dirò che sono “abbastanza” stufo di #Mentana che inizia sempre il tg come se dovesse “vendere tante tante” notizie #ciaomaschio
L’antifascismo della Costituzione è il suo contenuto più invecchiato, se non lo si applica alle entità sovranazionali non elettive che decidono i nostri destini, è oggi del tutto privo di significato.
@GiorgiaMeloni Si stancherà di fare orazioni e funebri e inizierà, dove possibile, a limitare il rischio di doverle fare?
Magari con la famiglia #Trevallion 🤔
L’Italia perde un grande campione e un uomo straordinario, capace di trasformare ogni prova della vita in una lezione di coraggio, forza e dignità. Alex Zanardi ha saputo rimettersi in gioco ogni volta, affrontando anche le sfide più dure con determinazione, lucidità e una forza d’animo fuori dal comune. Con i suoi risultati sportivi, con il suo esempio e con la sua umanità, ha dato a tutti noi molto più di una vittoria: ha dato speranza, orgoglio e la forza di non arrendersi mai.
A nome mio e del Governo rivolgo un pensiero commosso e la più sincera vicinanza alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene.
Grazie di tutto, Alex.