La sindaca di Genova Silvia Salis ha ottenuto un primo risarcimento per le querele presentate contro gli insulti ricevuti sui social: 5mila euro che saranno devoluti in beneficenza. "È l'ora di far capire un messaggio molto chiaro: chi diffonde odio sui social deve essere punito. L'odio va trasformato in bene" ha detto Salis. #ANSAansa.it/sito/notizie/c…
@claudiodamico72 Esattamente come il vostro amato presidente Giuseppy Gonte, che va a farsi intervistare solo su la 7, da conduttori compiacenti, domande programmate e nessun contraddittorio…!!
Guardatevi voi che è meglio, non parlate degli altri, non avete il diritto!!
Ecco perché le sue conferenze stampa si contano sulle dita di una mano: perde la pazienza facilmente con le domande a lei scomode, non c'è abituata. Non sono tutti Del Debbio o Vespa o Giordano o Porro...
Stamattina, mentre mi preparavo per il corteo del primo maggio, mia figlia Sara mi ha chiesto: "Mamma, cos'è un corteo?". Non avrei potuto trovare risposta migliore di portarla con me in piazza ⤵️
@Mov5Stelle Sì mi ricordo, quando eravate voi al governo era tutta un altra cosa, nessun precariato, salari da favola ( anche se stavi a casa a non fare un cazzo..), i cervelli emigrati tornavano a miglia in Italia…, CHE BEI TEMPI!!!
Purtroppo andati, per sempre!!💩
“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.” recita la nostra Costituzione, eppure c’è un Paese reale fatto di salari poveri, precarietà infinita, diritti calpestati, sicurezza violata e morti sul lavoro che continuano a riempire le cronache. Il lavoro resta al centro della Repubblica solo nelle cerimonie, non nelle scelte di chi governa.
Per il Movimento 5 Stelle il lavoro non è uno slogan da esibire una volta l’anno. Noi continueremo a batterci per la giustizia salariale, per il diritto a non essere sfruttati, per il diritto a non morire lavorando, per il diritto a un tempo di vita che non venga divorato tutto dal lavoro.
Buon #1Maggio a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori che ogni giorno tengono in piedi questo Paese, anche quando una certa politica fa finta di non vederli.
Giuseppe Conte è stato inserito nella lista delle 100 persone più influenti del 2026 stilata da Time, in riconoscimento della sua crescente influenza e leadership nella politica italiana ed europea in un periodo di dibattito economico e sociale.
hazelhaven.info/.../giuseppe-c…...
A chi un lavoro non ce l’ha, a chi passa le giornate a inviare CV, a chi ha perso la speranza e a chi si sente "invisibile".
A chi è sfruttato e sottopagato, a chi accetta paghe da fame perché "è meglio di niente", a chi lavora senza orari, senza diritti, senza sicurezza e sotto il ricatto della precarietà.
A chi corre in bici o in motorino sotto la pioggia e il sole, cronometrato da un algoritmo che non conosce la fatica. A chi vive nel limbo dei "lavoretti", senza ferie, senza malattia e con la dignità appesa a una notifica sullo smartphone.
A chi ha dovuto abbassare la serranda dopo una vita di sacrifici, schiacciato dai giganti delle piattaforme e-commerce. A chi resiste con fatica in città che diventano deserti di vetrine vuote, lottando contro logiche di mercato che premiano il colosso e puniscono chi tiene vive le nostre strade.
A chi lavora oggi, nei festivi e nelle notti, spesso senza il riconoscimento economico e umano che meriterebbe.
Che questo Primo Maggio sia un momento di riflessione, perché il lavoro sia un diritto. Per tutti. Davvero
#1Maggio#FestaDeiLavoratori#LavoroDignitoso#Diritti#NoSfruttamento
@Frenkie_Woody Nella foto devo dire che sono posizionati perfettamente!
A lato di due “Mario” rappresentano i coglioni, posizione centrale invece, corretta, per Giuseppe Conte, la testa di cazzo!!
@Frenkie_Woody Ed ecco la mia top three!!
Primo posto: Giuseppy Gonte (alias ,il generoso)
Secondo posto: Mario Monti (ricordato come “ lacrime e sangue”)
Terzo posto: Mario Draghi, l’acquisitore di debito pubblico italiano con i soldi della Banca centrale europea!
Una bella triade, di stronzi
Ho parlato in Senato della situazione economica. Ho cercato di sdrammatizzare citando Vittorio Gassman e Paolo Villaggio. Ma con Meloni e Giorgetti c’è poco da ridere. Che ne pensate?