Alessia

1.2K posts

Alessia

Alessia

@AlessiaChe70

Giace inquieta la testa che indossa una corona W.S.

Katılım Aralık 2016
282 Takip Edilen127 Takipçiler
Danisbrit 🎾🦊
Danisbrit 🎾🦊@Britaly86·
@darren_cahill ha pubblicato il dump, emergono fondamentalmente due cose: -ha scelto uno dei pezzi che ho ascoltato di più in adolescenza. -Jannik ha fatto la stessa cosa che ho fatto io appena messo piede sul centrale (chiamare papà). Grazie ♥️
Danisbrit 🎾🦊 tweet media
Italiano
5
5
74
1.1K
Alessia
Alessia@AlessiaChe70·
@ddn10_ Speravo proprio che per il dopo Wimbledon tornasse @CarloGalati : lui ama davvero questo slam, e tutta la sua atmosfera. E si percepisce dal suo racconto. A stasera!
Italiano
0
0
3
180
DDN10 🎾🦊
DDN10 🎾🦊@ddn10_·
And the gentlemen’s singles champion for 2026 from Italy…. JANNIK SINNER. Questa sera alle 20, eccoci qua, dopo l’ennesima incredibile vittoria, siamo pronti per una puntata dal sapore speciale, e quindi come al solito non potevamo esimerci dall’avere con noi degli ospiti di prim’ordine: saranno con noi Pietro Nicolodi, una delle voci più iconiche di Sky Sport e più amate dai Sinneristi, presente a Wimbledon in questi giorni di gloria, e il nostro sempreverde Carlo Galati di Ubitennis, anche lui appena uscito da una full immersion londinese e pronto a sganciarci i soliti aneddoti inediti. Parleremo anche dell’esperienza della famosa “Queue” con il nostro Danisbrit, con consigli e racconti su quanto vissuto, e avremo anche un contributo da una delle nostre tifose più fedeli, Lucia Annibali, pronta a condividere come ha vissuto l’ennesima impresa del nostro Jannik. A dopo, THE FOXXXXXXXXXXX! @danieleminerva @CinziaEmanuelli @Britaly86 @petar68 youtube.com/live/nPtCUX1mH…
YouTube video
YouTube
Italiano
10
16
112
11.3K
Alessia retweetledi
Batman 🇮🇹 🌻
Batman 🇮🇹 🌻@Batman91307601·
C'è chi ama questo ragazzo. E c'è chi non può, perché in lui vede riflesso tutto ciò che non è, non è mai stato, e mai sarà. #Sinner #Wimbledon
Batman 🇮🇹 🌻 tweet media
Italiano
61
99
1.4K
12K
Alessia
Alessia@AlessiaChe70·
@FuSimonTemplar Credo che due persone che hanno un rispetto e stima reciproca così marcati, e che lavorano in sinergia perfetta sono rare. Bravo Jannik a sceglierle, bravi loro a "mettersi al servizio del progetto". Si fa la storia 😉
Italiano
1
0
8
321
Simon Templar ❤️🖤❤️🖤
Cahill Vagnozzi, Vagnozzi Cahill. Il lavoro di questi due signori su Sinner è stato semplicemente clamoroso. Si sono trovati tra le mani un diamante grezzo e l'hanno trasformato nella pietra più brillante del firmamento tennistico. Credo che Jan gli riconoscerà gratitudine eterna
Simon Templar ❤️🖤❤️🖤 tweet media
Italiano
25
24
529
9K
Alessia retweetledi
Wimbledon
Wimbledon@Wimbledon·
Back in Jannik's hands. 2025: 🏆 2026: 🏆 #Wimbledon
English
146
2.5K
19.3K
407.2K
Alessia
Alessia@AlessiaChe70·
@FlaviaGufetta Il sorriso che ha fatto all'inizio del secondo tiebreak mi ha fatto dire "sa di vincerla"
Italiano
0
0
3
54
Flavia Gufetta
Flavia Gufetta@FlaviaGufetta·
È stata una gran finale, giocata benissimo da entrambi. Una delle cose che mi hanno colpito è stato vedere Jannik, dopo aver perso il 1 set, con un linguaggio del corpo molto positivo, l'espressione del viso sempre in fiducia. Non ha mai smesso di pensare di poterla vincere 🔥
Italiano
1
3
44
843
Alessia
Alessia@AlessiaChe70·
@I_AM_AM2301 No, non le guardano. Se le guardano non ci capiscono, perchè sono occupati a scrivere commenti senza senso
Italiano
0
0
2
66
AM
AM@I_AM_AM2301·
Ma le partite le guardare? Primi due set di Zverev IRREALI. Ha perso il secondo set con l’85% di prime in campo
𝓓𝓪𝓷𝓲𝓮𝓵𝓮@DANIELEALOFAN

@IBombarolo Il livello è zero tolti i primi 2 Se Alcaraz non si riprende come prima il movimento tennis è praticamente morto

Italiano
20
8
527
34.3K
Alessia
Alessia@AlessiaChe70·
@janniksin @Wimbledon Usare sempre il "noi", mai un lapsus al singolare...anche qui la tua grandezza. Well done Jannik! A tutti voi grazie e ben meritato.
Italiano
1
0
3
49
Jannik Sinner
Jannik Sinner@janniksin·
Blood 👟, sweat and (happy) tears! This team pushes me, challenges me and never lets me down ❤️ Wouldn’t be here without you. Can’t believe we did it again 🏆 Thank you to everyone who made it possible! See you next year, @Wimbledon 🌱📸
Jannik Sinner tweet media
English
816
3.5K
36.7K
440.2K
Francesca 🎶
Francesca 🎶@Franciturchese·
Sempre perfetto Danis
Danisbrit 🎾🦊@Britaly86

Un giorno così 🍓. Ne ho lette di ogni in questi giorni, la tendenza è nota e non voglio ripetermi, si tratta perlopiù di ragazzi giovani avvicinatisi da poco al tennis, a colpirli purtroppo è un fenomeno attuale, descritto perfettamente da @perelaa , il recency bias. Per quanto riguarda come analizzano tecnicamente le partite, vabbè lì nemmeno ci perdo tempo. La cosa che mi ha colpito di più è stata leggere, svariate volte, che se non avesse vinto Wimbledon sarebbe stata una stagione fallimentare. Credo che non ci si renda conto di cosa significhi vincere uno Slam, delle innumerevoli difficoltà, variabili e della quantità di cose che possono andare storte, eppure proprio Jannik lo ripete all’infinito: nel tennis tutto può cambiare da un momento all’altro. Novak Djokovic vinse il suo primo Slam nel 2008 in Australia, vinse il secondo tre anni dopo, sempre in Australia, nel 2011. Stiamo parlando del giocatore più vincente di sempre. L’era dei Big Three ha creato un mostro, quello per cui se non vinci non sei nessuno; quello che stanno facendo Jannik Sinner e Carlos Alcaraz sta alimentando questo filo maledetto, semplicemente per il fatto che dopo tre alieni ne sono arrivati altri due. Ma è in partite come quella di ieri, giocata a un livello altissimo, nonostante Ciccio82 dica che sia stata una delle peggiori finali , che tutti dovrebbero fermarsi un secondo a pensare e a farsi questa domanda: ma quanto è difficile restare sulla vetta e non cadere mai? Il non aver creato un vuoto tra queste generazioni ha fatto perdere a molti il concetto di normalità: è tutto dovuto, le vittorie, il dominare gli avversari; al primo errore di dritto si grida allo scandalo, al primo break lo staff deve essere licenziato in tronco. Roger Federer ha ricordato, in quel suo famoso discorso, che nonostante i successi, i punti vinti della sua carriera recitavano un numero: 54. Gli altri 46 li ha persi. Giocatore finito, eh? Marco Bucciantini ieri sera ha detto una grande verità: in sostanza ha detto che il tennis di Jannik Sinner non è il riflesso di un dono superiore, come avviene per altri giocatori (Alcaraz), ma è un linguaggio che racconta tutta una serie di talenti: nel colpire la palla, nel lavorare, nel gestire le emozioni. Ed è questo linguaggio che poi diventa un tracciato, un cammino sicuro verso la vittoria, e questa capacità di applicare un linguaggio a tutte le partite lo ha portato a essere ormai competitivo su ogni superficie e capace di uscire da situazioni difficili come quella di ieri. È un’analisi perfetta, per quanto mi riguarda. Quando sono uscito dal Centrale, ho toccato il soffitto come se ci fosse sopra scritta quella frase, ma non era una pretesa di vittoria, era un augurio di felicità, perché questo deve essere, alla fine: non tutti i giorni possono essere giorni di gloria, ma è proprio quest’ultima a nascere dalle difficoltà. Concludo con la risposta di Jannik a una delle domande poste nel dopo partita, sintesi perfetta e ancora una volta lezione di maturità e consapevolezza. “Quanto è stato vincere questa partita gioia ed euforia, o anche semplicemente sollievo?” “Non credo sia sollievo, a dire il vero. L’unica cosa di cui sono davvero contento è che ogni giorno cerco di dare il meglio di me stesso. A volte hai un torneo con un buon esito, a volte semplicemente non ce l’hai… non c’è niente che tu possa farci. Non c’è fallimento se non vinci uno Slam. Sono giornate rarissime. Ora ne ho 5 in tutta la mia vita. Parliamo di 5 Slam, ma alla fine sono 5 giorni su tantissimi altri giorni. Vuoi solo goderteli. Oggi è stata una giornata molto dura. Se avessi perso, sarebbe comunque rimasto un grande giorno. Giocare una finale Slam è così raro e così speciale… certo, se potessi scegliere, sceglierei questo risultato. Ma alla fine ci sono sempre due giocatori.” Jannik Sinner ha vinto Wimbledon 2026. Ieri è stato un giorno così, uno di quelli che non dimenticherai mai più. Cià 🦊!

Italiano
2
0
11
1.2K
Alessia
Alessia@AlessiaChe70·
Guardavo il tennis fin da ragazzina e ho sempre avuto un mio preferito. Da 55enne per me Sinner è l'incarnazione del figlio che avrei voluto, non per le vittorie ma per l'impegno, per la concretezza, per l'educazione etc, apprezzo i talenti innati, come Carlos, ma Jannik è JANNIK
Danisbrit 🎾🦊@Britaly86

Un giorno così 🍓. Ne ho lette di ogni in questi giorni, la tendenza è nota e non voglio ripetermi, si tratta perlopiù di ragazzi giovani avvicinatisi da poco al tennis, a colpirli purtroppo è un fenomeno attuale, descritto perfettamente da @perelaa , il recency bias. Per quanto riguarda come analizzano tecnicamente le partite, vabbè lì nemmeno ci perdo tempo. La cosa che mi ha colpito di più è stata leggere, svariate volte, che se non avesse vinto Wimbledon sarebbe stata una stagione fallimentare. Credo che non ci si renda conto di cosa significhi vincere uno Slam, delle innumerevoli difficoltà, variabili e della quantità di cose che possono andare storte, eppure proprio Jannik lo ripete all’infinito: nel tennis tutto può cambiare da un momento all’altro. Novak Djokovic vinse il suo primo Slam nel 2008 in Australia, vinse il secondo tre anni dopo, sempre in Australia, nel 2011. Stiamo parlando del giocatore più vincente di sempre. L’era dei Big Three ha creato un mostro, quello per cui se non vinci non sei nessuno; quello che stanno facendo Jannik Sinner e Carlos Alcaraz sta alimentando questo filo maledetto, semplicemente per il fatto che dopo tre alieni ne sono arrivati altri due. Ma è in partite come quella di ieri, giocata a un livello altissimo, nonostante Ciccio82 dica che sia stata una delle peggiori finali , che tutti dovrebbero fermarsi un secondo a pensare e a farsi questa domanda: ma quanto è difficile restare sulla vetta e non cadere mai? Il non aver creato un vuoto tra queste generazioni ha fatto perdere a molti il concetto di normalità: è tutto dovuto, le vittorie, il dominare gli avversari; al primo errore di dritto si grida allo scandalo, al primo break lo staff deve essere licenziato in tronco. Roger Federer ha ricordato, in quel suo famoso discorso, che nonostante i successi, i punti vinti della sua carriera recitavano un numero: 54. Gli altri 46 li ha persi. Giocatore finito, eh? Marco Bucciantini ieri sera ha detto una grande verità: in sostanza ha detto che il tennis di Jannik Sinner non è il riflesso di un dono superiore, come avviene per altri giocatori (Alcaraz), ma è un linguaggio che racconta tutta una serie di talenti: nel colpire la palla, nel lavorare, nel gestire le emozioni. Ed è questo linguaggio che poi diventa un tracciato, un cammino sicuro verso la vittoria, e questa capacità di applicare un linguaggio a tutte le partite lo ha portato a essere ormai competitivo su ogni superficie e capace di uscire da situazioni difficili come quella di ieri. È un’analisi perfetta, per quanto mi riguarda. Quando sono uscito dal Centrale, ho toccato il soffitto come se ci fosse sopra scritta quella frase, ma non era una pretesa di vittoria, era un augurio di felicità, perché questo deve essere, alla fine: non tutti i giorni possono essere giorni di gloria, ma è proprio quest’ultima a nascere dalle difficoltà. Concludo con la risposta di Jannik a una delle domande poste nel dopo partita, sintesi perfetta e ancora una volta lezione di maturità e consapevolezza. “Quanto è stato vincere questa partita gioia ed euforia, o anche semplicemente sollievo?” “Non credo sia sollievo, a dire il vero. L’unica cosa di cui sono davvero contento è che ogni giorno cerco di dare il meglio di me stesso. A volte hai un torneo con un buon esito, a volte semplicemente non ce l’hai… non c’è niente che tu possa farci. Non c’è fallimento se non vinci uno Slam. Sono giornate rarissime. Ora ne ho 5 in tutta la mia vita. Parliamo di 5 Slam, ma alla fine sono 5 giorni su tantissimi altri giorni. Vuoi solo goderteli. Oggi è stata una giornata molto dura. Se avessi perso, sarebbe comunque rimasto un grande giorno. Giocare una finale Slam è così raro e così speciale… certo, se potessi scegliere, sceglierei questo risultato. Ma alla fine ci sono sempre due giocatori.” Jannik Sinner ha vinto Wimbledon 2026. Ieri è stato un giorno così, uno di quelli che non dimenticherai mai più. Cià 🦊!

Italiano
0
0
1
125
okapi™
okapi™@ilciccio67·
Ci sono i tifosi di Sinner della prima ora, quelli che avevano intuito la sua grandezza, il suo potenziale, la sua imminente esplosione. Poi ci sono quelli che dicevano che non era un campione e non sarebbe mai diventato. Per i primi sarebbe andato bene lo stesso, anche se effettivamente non fosse diventato quello che è. Per i secondi ogni volta che perde è festa ed occasione per fare polemiche inutili su qualsiasi cosa, con quella cattiveria acida di chi odia la grandezza, il successo ottenuto sia grazie al talento che grazie all'impegno maniacale ed ossessivo. Salvo ovviamente salire sul carro del vincitore all'occorrenza. Oggi questa fogna di social era piena di gente che lo dava per sconfitto e non per scaramanzia (o meglio, non solo) ma con quella punta di soddisfazione che prova il mediocre davanti al successo. Beh, vi è andata male.
Casale Monferrato, Piemonte 🇮🇹 Italiano
28
14
286
7K
Antonio Loy
Antonio Loy@AntonioLoy·
Eh ma se gioca così, al 2° turno... al 3° turno... agli 8F... ai QF... con Nole... Eh ma se gioca così in finale con questo Zverev... @janniksin, n.1 del mondo Ha vinto Wimbledon contro un grandissimo Zverev, n.2. E voi... quando capirete qualcosa di tennis?
Antonio Loy tweet media
Italiano
5
5
34
265.9K
Carlo Galati
Carlo Galati@CarloGalati·
Questo il programma delle interviste di Sinner nel post match con Djokovic. La stanchezza derivante dai tornei non è mai solo quella dei match. #wimbledon #tennis🎾
Carlo Galati tweet media
Italiano
26
52
638
53.9K
Carlo Galati
Carlo Galati@CarloGalati·
Jannik Sinner🇮🇹 in conferenza stampa 🎤 "È stata una prestazione molto solida e sono molto contento. Era una partita molto diversa rispetto a quelle giocate finora e credo di aver fatto un altro piccolo passo in avanti. Mi piace guardare il tennis e guarderò anche la partita dei miei possibili avversari, anche se poi ogni match ha una storia diversa. Oggi mi sono sentito bene anche dal punto di vista fisico, faceva caldo ma niente di estremo. Sono felice di essere di nuovo in semifinale e di lottare su ogni palla. Del mio gioco sono soddisfatto soprattutto del servizio nei momenti importanti: oggi ho servito in modo molto intelligente e ho gestito bene i punti decisivi. Se avessi perso il secondo set sarebbe potuto succedere di tutto, quindi sono orgoglioso di come ho gestito quei momenti. Però, se voglio avere una possibilità in semifinale, devo ancora alzare il livello. Sto giocando abbastanza bene e ogni giorno va un po' meglio. C'è ancora margine di miglioramento e lo so, ma sono tranquillo sul fatto di poterci riuscire. Nei turni importanti mi piace rischiare e prepararmi al meglio. Sul servizio abbiamo lavorato tanto negli ultimi due anni: abbiamo cambiato il movimento, il lancio di palla, il tempo e tante altre cose. Non abbiamo cercato solo la velocità, ma il servizio giusto nel momento giusto. Oggi posso essere contento di questo colpo, perché su questa superficie un'alta percentuale ti dà fiducia e ti aiuta anche nei game di risposta. Abbiamo puntato più sulla qualità che sulla quantità del lavoro. Io mi diverto ancora a giocare a tennis. C'è più pressione, ci sono cose che mi piacciono meno, ma andare in campo è quello che amo fare. Più il torneo va avanti, più mi piace giocare, perché arrivare ai quarti e alle semifinali di uno Slam non è mai normale. Bisogna godersi questi momenti. Se dovessi affrontare Djokovic sarebbe una partita speciale. So di poterlo battere se gioco bene, ma so anche di poter perdere. Quello che continua a impressionarmi è la sua dedizione, il modo in cui si allena, quanto investe sul suo corpo e la motivazione che ha ancora oggi. Adesso penso solo alla semifinale: servirà servire nel miglior modo possibile, giocare il mio miglior tennis e sperare che venga fuori una grande partita." #wimbledon #tennis🎾
Carlo Galati tweet media
Italiano
4
33
265
13.2K
Alessia
Alessia@AlessiaChe70·
@Im_ImErUb Il come e perchè tu scriva sempre un post che vorrei scrivere io, è da analizzare!
Italiano
0
0
0
296
maurizoe8
maurizoe8@Im_ImErUb·
L'audacia del mio corpo di essere stanco alle 21 e poi restare completamente sveglio fino alle 3 è un tradimento a cui penso spesso.
Italiano
11
269
2.6K
29.1K
robyfansy ✨ 🏒
robyfansy ✨ 🏒@ocus_pocus_·
Dire che senza il servizio sarebbe già fuori da Wimbledon senza ragionare sul fatto che è un colpo sull'erba fondamentale, forse il più importante dimostra davvero che seguite questo sport da due giorni. Poi inutile che fate gli offesi quando vi si dice in faccia che non capite un cazzo
Italiano
11
6
183
6.5K
paolo bertolucci
paolo bertolucci@paolobertolucci·
@carlo24 Direi un disastro. Non è sufficiente la vittoria in 3 set. Deve frantumare gli avversari, non perdere il servizio, commettere pochi errori e non farvi soffrire. L’aver perso 3 partite in 6 mesi è un’onta indelebile. Godetevelo e state sereni
Italiano
114
129
2.6K
40.5K
Carlo Pincelli
Carlo Pincelli@carlo24·
Non capisco perché ne’ #Bertolucci ne’ #Pero abbiano mai sottolineato il fatto che stiamo vedendo il peggior #Sinner da mesi. Una quantità di errori non forzati che non possono non preoccupare per il prosieguo….#Wimbledon
Italiano
82
1
50
33.2K
Alessia
Alessia@AlessiaChe70·
Podio Ferrari che gioia. E Charles Leclerc che canta inno italiamo top! Peccato per Kimi. E ora Sinner deve completare in positivo questa domenica. #Ferrari #Sinner
Italiano
0
0
4
412