Ingrid Baroni
14.9K posts

Ingrid Baroni
@BaroniIngrid
Avvocato mamma donna in circolo da qualche tempo con meno tacchi
Italia Katılım Nisan 2013
2.4K Takip Edilen884 Takipçiler

Ho scritto una ‘recensione’ per F su #Hamnet. È difficile da leggere, ma c’è dentro la mia vita. E Fra.



Italiano

@AMedaglini Non crucciarti . Sono situazioni di difficile gestione e con il senno del poi sono bravi tutti . Sei una grande risorsa per i tuoi nipoti, non fosse altro per questa capacità di metterti in discussione ❤️
Italiano

@maleuforia @DianaS36 Una vita come tante di Hanya Yanagihara
Indonesia
Ingrid Baroni retweetledi

#ultimora Sondaggio fra persone normali conferma: la famiglia del bosco ha rotto il cazzo
lercio.it/sondaggio-fra-…

Italiano
Ingrid Baroni retweetledi

Questa storia-boomerang dovrebbe insegnare che sarebbe meglio evitare di: governare con decreti scritti inseguendo la cronaca; applicare la presunzione di innocenza solo per le FFOO; fare passerelle; elargire assoluzioni e condanne prima che i magistrati abbiano fatto indagini.
Tg La7@TgLa7
Omicidio a Rogoredo, testimoni accusano Cinturrino: “Il poliziotto chiedeva soldi e cocaina a Mansouri" tg.la7.it/cronaca/omicid…
Italiano

@PaolaDiCaro Ieri in radio una lavoratrice ha proprio detto che boicottare li danneggerebbe maggiormente, che le mance sono ovviamente apprezzate e che auspica queste indagini incidano sui loro contratti
Italiano
Ingrid Baroni retweetledi

Sto prestando quattro quadri a un museo. Al Museum More, in Olanda.
Quattro, non di più.
Troppa ansia.
Per ognuno c'è da compilare un condition report, un papiro clinico fotografico che certifica lo stato di salute prima del distacco. Perché i quadri, come gli esseri umani, si rovinano in silenzio. Tornano con un bordo sbeccato, una vernice saltata. E quando chiedi conto ai musei cala la nebbia: nessuno sa. E il quadro sta zitto, è omertoso, non collabora.
Eppure continuiamo a prestare.
Perché?
Perché è un gesto pubblico, e dunque sacro. Non si paga, non si fattura ma si dona alla collettività la possibilità di guardare, di stupirsi, di sentirsi meno sola. Si regala al museo la vita, e alla città un momento di splendore che la fa sembrare più ricca di quanto non sia.
Li guardiamo partire, uno per uno, chiusi nelle casse da trasporto, imbarcati su un aereo. E sembrano semi, dentro i loro gusci. Semi che se ne vanno a fecondare occhi, città, lingue, sensibilità.
Perché i quadri non viaggiano. Migrano.
E quando arrivano, nidificano. Fanno il nido nelle vite degli altri, e all'improvviso uno sconosciuto esce dal museo con una nuova crepa nel cuore, o con una luce negli occhi che prima non aveva. È l'arte che lavora, che scava, che allarga gli argini del cuore.
Poi tornano. Forse interi, forse un po' vissuti ma vivi.
E allora capisci che il senso del prestare non è il museo, né la mostra, né il prestigio.
È questo andare e tornare del bello, questa responsabilità di mettere in circolo ciò che non appartiene a nessuno.
Perché l’arte non è proprietà privata.
No.
L'arte è un bene contagioso, e appartiene a chi la guarda.


Italiano

@PaoloPasquali8 @QueenofSorrow75 Sono un avvocato . Rispetto ogni opinione ma ho la presunzione di sapere di cosa parlo .
Italiano

@BaroniIngrid @QueenofSorrow75 Prova a capirci meglio solo su quello che significa questo referendum . Solo un consiglio
Italiano

@pettymagpie Nessun pippone. Ho percepito tutta la tua fatica ❤️
Italiano








