Claudio Vocic
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“Voteranno per il No le persone perbene. Voteranno per il Sì gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata, tutti i centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente”. Le incredibili parole di Nicola Gratteri, procuratore di Napoli


Càpito su @La7, versione Gruber. Massimo Giannini (la Repubblica) difende Gratteri sostenendo che la sua frase (“Voteranno per il No le persone perbene. Voteranno per il Sì gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata, tutti i centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente”) era riferita solo alla Calabria. Ma non è questa rassicurazione - come dire, razzista, imprudente, scanzonata? - che mi ha colpito di più. Perché poi parla della luminosa carriera che hanno fatto i Pm che indagarono Enzo Tortora falsificando dolosamente tutta la procedura di indagine dalla A alla Z, e afferma, facendo spallucce, che si trattò di un semplice errore giudiziario, che tutti possono commettere, anche i giornalisti. Ora comprendo meglio il giornalismo di Giannini. Peraltro questa - come dire, ignoranza, sottovalutazione, malafede? - poco aggiunge alla conoscenza che già ne avevo, come sa chi segue la mia Stampa e Regime del sabato su RadioRadicale.










Ma di questa bestemmia è sparito l'audio... Ah no ha giurato sulla figlia per poi patteggiare #AntonioConte

Sapete quanti sono gli iscritti all'#ANM? 9.200 su circa 10.000 magistrati. Sapete quanti sono iscritti alle 6 correnti? Meno di 3.000. 2/3 dei magistrati che eleggono i membri laici del CSM non sono legati a correnti. Non vi fate fregare. #IoVotoNo come #Barbero.








@pinapic Il problema non è l’esistenza dello Stato di Israele, il problema è il sionismo oggi. Vedasi “sionismo revisionista”, la corrente di governo, nonché la più condivisa nella capitale Tel Aviv (anzi, secondo loro, Gerusalemme). Chiediamoci: chi non li vuole i due Stati?












