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@CappelloMa

Cerca di volare sempre in alto

Katılım Mart 2013
83 Takip Edilen81 Takipçiler
AM
AM@I_AM_AM2301·
@CarloCalenda No ma, a parte tutto, cosa c’è di progressista nel M5S. Sono qui che mi arrovello. M5S è la stagnazione più totale. È No a prescindere a tutto. Progressista associato al M5S è un termine che mi disturba.
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Carlo Calenda
Carlo Calenda@CarloCalenda·
#Conte e’ questa roba qui. Concavo e convesso. Scodinzolante con #Trump e con #Putin e pronto a dire tutto e il contrario di tutto a seconda delle convenienze. Nessun valore, nessun senso dell’onore. Che brutta fine amici “progressisti”.
Carlo Calenda tweet media
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cilento primo
cilento primo@CilentoPri30467·
@CarloCalenda Il problema è che la propaganda becera del Movimento 5 Stelle attecchisce facilmente sulle menti deboli, ma soprattutto su quelle ignoranti. Finché non si combatte l'ignoranza attraverso una scolarizzazione e l'insegnamento del pensiero critico, ci sarà sempre un Conte di turno.
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Carlo Calenda
Carlo Calenda@CarloCalenda·
@Progetto_Venus Posso rispondere seriamente a un tipo di 60 anni con il naso da clown? Tu devi votare Conte. Devi!
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DreamerInside
DreamerInside@CappelloMa·
@CarloCalenda Tu sei questa roba qua, ti prostituisci per la destra spacciando delle fandonie, ma cercando di non dare nell'occhio.
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Forza Italia
Forza Italia@forza_italia·
Di giorno anti americano e pacifista, di notte incontra uomini di fiducia del Presidente Trump. Ecco il vero volto di Giuseppe Conte: opportunista e incoerente!
Forza Italia tweet media
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DreamerInside@CappelloMa·
@PaoloTranq34969 @Lollobast Era basta armi ma si ad aiuti non militari. Bisogna essere intellettualmente onesti per capire quello che dicono quelli che non ci piacciono.
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Theislander 2
Theislander 2@PaoloTranq34969·
@Lollobast Ma ma ma....fino a ieri la parola d'ordine non era "basta soldi e armi a Kiev?" Non puoi distrarti un attimo
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Lollobastardo
Lollobastardo@Lollobast·
E pure conte si è tirato giù le braghe sull'Ucraina, nella migliore tradizione 5 stelle
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Giacomo
Giacomo@Giacomo05488056·
@Lollobast Quindi, Maiorino e Patuanelli dichiarano che nel programma del Mov5Stelle c’é lo stop agli aiuti e al sostegno all’Ucraina ma GiuseppeConte dice il contrario? Mi sorge il dubbio che Toninelli fosse quello sveglio 😂😂🤡
Giacomo tweet media
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Paolo Gerbaudo
Paolo Gerbaudo@paologerbaudo·
Non bisogna parlare di quanto successo oggi a Gerusalemme perché si fa il “male di Israele”? Ma davvero?
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DreamerInside
DreamerInside@CappelloMa·
@gloquenzi Seguono opinioni di chi non li voterà mai, compreso l'autore del post principale.
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giancarlo loquenzi
giancarlo loquenzi@gloquenzi·
Prima le primarie o prima il programma? Prima il programma o prima i nomi? Prima le liste o prima la legge elettorale? Prima i leader o prima la coalizione? Come non appassionarsi ?
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DreamerInside
DreamerInside@CappelloMa·
@AngeloSab82 Bocchino la vergogna umana sarebbe un ottimo film dopo Fracchia e la belva umana.
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Sabó
Sabó@AngeloSab82·
Bocchino accusa Rula Jebreal giornalista scrittrice italo - israeliana di essere antisemita. Ma io dico, non è meglio stare in silenzio invece di andare in giro a fare figuracce? Ormai a destra hanno il mantra dell'antisemitismo, peccato che non ne conoscono il significato.
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DreamerInside
DreamerInside@CappelloMa·
@imballoionico SI, dovresti essere coinvolto tu o quella col diploma dell'alberghiero.😂😂😂
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Occam's Razor
Occam's Razor@imballoionico·
Un premio speciale va senza dubbio a quelli che “È normale che l’ANM voglia essere coinvolta nelle leggi: sono esperti della materia”. Non è infatti facile dirlo restando seri.
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Lia Quartapelle
Lia Quartapelle@LiaQuartapelle·
L’impedimento imposto al cardinale Pizzaballa e al Custode Ielpo per accedere al S. Sepolcro è un inaccettabile sopruso. L’ennesima conferma di un disegno suprematista del governo di Netanyahu che allontana la possibilità di convivenza tra comunità in Israele e con la Palestina
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Riccardo Trezzi
Riccardo Trezzi@RiccardoTrezzi·
🇮🇹 "6 anni fa il mio Governo portava dall'Europa in Italia 209 miliardi" - E allora ripetiamolo per l'ennesima volta: è una BALLA galattica (non definibile altrimenti). L'Italia non ha mai perso accesso ai mercati, cioè è stato semplicemente fare debito pubblico. Cosa che anche il primo che passa per la strada catapultato a palazzo Chigi (ogni riferimento è del tutto casuale eh) può fare. Basta stupidaggini sulla pelle dei nostri figli, basta per l'amor di Dio! P.S. E non sono stati 209mld ma quasi 600 tra Superbonus100%, PNRR, caro energia, etc.. una follia totale.
Giuseppe Conte@GiuseppeConteIT

UN DISASTRO DOPO L'ALTRO Mentre gli italiani pagano i danni economici per gli attacchi di Trump e Netanyahu che Meloni "non condanna né condivide", in questi giorni il Governo ha accumulato o ammesso una serie di fallimenti: 1. Ha accantonato la folle tassa sui pacchi extra-Ue perché, come avevamo anticipato, se la tassa è solo italiana e non europea viene aggirata, ci perdono imprese e lavoratori italiani e ci guadagnano altri paesi europei. Le merci fanno scalo da loro e arrivano comunque in Italia. L’hanno capito anche a Palazzo Chigi ma dopo mesi di danni. 2. OCSE taglia le stime sul Pil e ci colloca agli ultimi posti in Europa sulla crescita. Fanalino di coda. 3. 6 anni fa il mio Governo portava dall'Europa in Italia 209 miliardi, oggi non riesce a portare neanche l'agenzia dogane Ue, con tutte le ricadute sull'economia e il lavoro. Vince la Francia. 4. L'Europa ci tira le orecchie e dovremo colmare la lacuna della cancellazione dell'abuso di ufficio. 5. Siamo finiti su tutti i giornali internazionali perchè solo dopo 3 anni hanno capito, dopo il voto di 15 milioni di italiani, che non può restare al Governo una ministra con inchieste per truffa sui fondi covid.

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Timostene
Timostene@SandroRossi_x·
Tesi interessante. Draghi che ha creato un governo di unità nazionale cospirava contro i cinque stelle. Poi ti domandi perché la maggior parte di loro sono no vax e credono nelle scie chimiche. Renzi con il suo 2% ha condizionato draghi e ha costretto Conte a far cadere il governo. Con voi la realtà ha poco senso. Riuscite a inventarvi delle realtà alternative tutte vostre
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Timostene
Timostene@SandroRossi_x·
Sui 5 stelle Giuseppe Conte ha fatto cadere il governo Draghi per un inceneritore. Un inceneritore. Non una riforma costituzionale, non una guerra, non una manovra economica. Un impianto per bruciare la spazzatura di Roma, una città che paga la TARI più alta d’Italia, dove la raccolta funziona male da anni e i rifiuti finiscono in Austria e in Olanda perché non c’è un posto dove trattarli.   Nel decreto Aiuti c’era una norma che dava poteri speciali al sindaco Gualtieri per costruire un termovalorizzatore in vista del Giubileo. Una cosa concreta, necessaria, persino banale. Conte ha deciso che quello era il suo Rubicone. I ministri cinque stelle non hanno votato il decreto in Consiglio dei ministri, poi il Movimento non ha votato la fiducia al Senato. Draghi è salito al Quirinale e si è dimesso. Fine della storia. Anzi no: inizio dell’altra storia, quella che ci ha regalato la Meloni e ci sta mangiando vivi adesso.   Il punto non è solo luglio 2022. Il punto è la natura dell’uomo, quella che non cambia. Conte è fatto così: rompe le cose. Le rompe con quella faccia composta, quella voce morbida, quel tono da professore che ti spiega perché era inevitabile, perché la colpa è sempre di qualcun altro. Ha fatto saltare il suo stesso governo per non cedere una delega a Renzi, salvo poi perdere tutto. Ha fatto saltare Draghi per un inceneritore, regalandoci Giorgia Meloni. Sempre lo stesso copione: il calcolo meschino, la mossa che sembra furba, le macerie che restano agli altri. Sempre quella faccia pulita sopra le rovine.   Chi oggi parla di campo largo e immagina i Cinque Stelle come alleati affidabili non ha memoria, o forse non vuole averla. Perché ricordare fa male, costringe a guardare in faccia la propria debolezza. Conte non è un alleato. È quello che ti giura fedeltà guardandoti negli occhi e poi ti pianta il coltello nella schiena perché ha trovato un motivo, uno qualsiasi, per convincersi che era giusto così. Lo conosci quel tipo di persona. Lo riconosci subito, nella vita. Solo che in politica continui a credergli perché hai bisogno dei suoi voti, perché da solo non ce la fai, perché l’alternativa è il deserto.   Oggi dentro i Cinque Stelle c’è una fronda apertamente filorussa che vuole tagliare gli aiuti all’Ucraina. Non è un dettaglio. È il prossimo inceneritore, solo più grande, solo più pericoloso. Immaginate la scena, perché è facilissimo immaginarla, perché l’abbiamo già vissuta: governo di campo largo, Schlein premier, programma condiviso, strette di mano, sorrisi per le telecamere. Sei mesi dopo Conte che torna in televisione con quella faccia da professore offeso a spiegare il suo “profondo disagio politico” perché il suo partito non vuole votare le armi a Kiev. Sei mesi, forse meno. L’inceneritore almeno era una stupidaggine circoscritta. La collocazione atlantica, il rapporto con un’Europa in guerra: questa roba ti fa saltare tutto in una settimana. Chi ha fatto cadere un governo per la spazzatura di Roma, cosa pensate che farà quando sul tavolo ci sarà la pace in Europa?   Il problema è che non c’è uscita, non c’è porta sul retro. Senza i Cinque Stelle il campo largo non esiste, è un campo vuoto, una distesa dove la Meloni cammina sola e tranquilla per i prossimi vent’anni. Con i Cinque Stelle dentro ti porti in casa uno che alla prima impuntatura ribalta il tavolo, ti guarda tra le schegge e ti dice che dovevi ascoltarlo prima. Lo ha già fatto. Lo rifarà. Non è una previsione, è la ripetizione di un gesto che quest’uomo ha nei muscoli.   Schlein e il PD si trovano davanti a una scelta che fa venire il mal di stomaco. Allearsi con Conte sapendo che ti tradirà, o restare soli sapendo che perderai. È la trappola perfetta, quella che la sinistra italiana si è costruita da sola in vent’anni di incapacità di parlare a chi sta fuori dal proprio recinto. Vent’anni a perdere pezzi di popolo, quartiere dopo quartiere, periferia dopo periferia, fino a ritrovarsi col venti per cento e la necessità di mendicare voti da un partito allergico alla responsabilità di governo. Se il PD avesse il trenta per cento non avrebbe bisogno di Conte. Se avesse una classe dirigente capace di guardare in faccia un operaio, un pendolare, una partita IVA senza farli sentire invisibili, non staremmo qui.   La risposta onesta è che da questo vicolo non si esce con un’alleanza. Si esce diventando più grandi, più veri, più vicini alle persone. Si esce smettendo di pensare che la politica sia un gioco di incastri e ricominciando a fare quello che la sinistra ha smesso di fare da tempo: convincere le persone, una per una, porta a porta, ascoltandole. Fino a quel giorno il campo largo resterà quello che è: una scommessa disperata con un uomo di cui non ti puoi fidare. E Giorgia Meloni continuerà a guardare lo spettacolo con quel sorriso che conosciamo tutti. Quel sorriso che ci meritiamo.
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goffredo buccini 🇺🇦🇪🇺
Massima solidarietà a @pinapic … il @pdnetwork resti un partito aperto sul serio
Marco Setaccioli@marsetac

Il tiro al piccione che si è scatenato contro @pinapic subito dopo il referendum la dice lunga su cosa sia diventato il PD a guida @ellyesse, ovvero un partito al quale di Democratico rischia di rimanere (impropriamente) solo il nome. Il silenzio ostinato della segretaria la sta di fatto trasformando in complice morale - quando non mandante - degli innumerevoli episodi di intolleranza che stanno emergendo nei confronti di chi, come Pina, ha sempre coraggiosamente rappresentato il proprio pensiero, anche quando in dissenso, dentro e fuori da un partito che aveva fatto del pluralismo il proprio punto di forza, essendo l’elemento fondante di un’aggregazione nata dall’incontro di esperienze politiche differenti, che si erano impegnate a convivere e collaborare. È assurdo pretendere che la parte, seppur minoritaria, del PD, che ha votato Sì alla riforma sulla separazione delle carriere, non meritasse di essere rappresentata. Ma soprattutto è singolare che gli improvvisati difensori della “Costituzione più bella del mondo” si dimentichino che uno dei cardini della nostra carta fondamentale è il divieto del vincolo di mandato per gli eletti, vale a dire il diritto/dovere di agire sempre secondo coscienza anziché per convenienza di partito (art. 67). Si tratta di una norma voluta dalle madri e dai padri costituenti (Einaudi ne fu il principale sostenitore) per mettere al riparo le istituzioni da eventuali derive autoritarie di una o più forze politiche, evitando il ripetersi dell’abominio del fascismo. Sdoganare la gogna mediatica o improvvisare tribunali sui social per processare chi non segue presunti indirizzi o ordini di segreteria, significa verticalizzare il potere all’interno del partito, istituendo un “costo” politico per scelte che dovrebbero invece rimanere libere, con la conseguenza di cercare di condizionare di fatto l’operato dell’eletto proprio in violazione di quella costituzione che si dice di voler proteggere. A me pare che sempre meno il Partito Democratico voglia essere la casa non tanto di Pina Picierno ma di un’intera area liberale e riformista, la quale rischia di rappresentare un insormontabile ostacolo per l’auspicato matrimonio con Conte, Fratoianni e Bonelli, che la segretaria è pronta a celebrare al motto di “testardamente unitari” e cioè alle loro condizioni. Al massimo si terranno nelle liste un paio di esemplari da impagliare ed esibire alla bisogna come specchietto per le allodole, per evitare la fuga in massa degli elettori verso altri soggetti o verso il non voto. Di certo c’è che così tanta gente che invoca “purghe schleiniane” nel PD non s’era mai vista e questo è già di per sé il segno di un cambio di epoca, per l’unico partito non personale d’Italia dove tutto ormai sembra essere diventato una questione personale.

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Gaspoesy DrGas 🇮🇹
@CappelloMa @CarloCalenda Ho notato che applichi agli altri uno standard molto severo che però non sembri applicare a te stesso. Siamo tutti bravi a guardare la bisaccia degli altri, dimenticando quella che portiamo sulle spalle.
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Aldo Torchiaro
Aldo Torchiaro@aldotorchiaro·
Ho pubblicato nel 2022 su @ilriformista un articolo dove ricostruivo una vicenda che coinvolge Roberto Scarpinato attraverso documenti e passaggi già emersi in sede istituzionale, senza introdurre elementi estranei o ricostruzioni autonome. Scarpinato mi ha querelato: ho avuto in questi giorni l’avviso di garanzia. Non sono preoccupato per me. Sono turbato per chi fa il mio mestiere. Per chi fa informazione e si trova a dover affrontare alti magistrati e cariche pubbliche, affiancate da rapporti e studi legali poderosi. Così si prova a scoraggiare il giornalismo vero. Il punto centrale è proprio questo: non c’era un giudizio, nel mio articolo, ma una esposizione. Vi prego di rileggerlo. Non accuso mai: dò conto. E nel farlo, esercito una funzione essenziale dell’informazione, quella di rendere accessibili ai lettori contenuti che appartengono al circuito democratico e alla trasparenza delle istituzioni. Riposto qui l’articolo che, per iniziativa dell’ex magistrato - oggi senatore M5S - andrà a processo a Napoli il 27 aprile. Ditemi: non lo avrei dovuto scrivere? Avrò bisogno dell’aiuto di tutti: del vostro sostegno, condivisione e supporto. Tra un mese, con me alla sbarra, c’è la libera informazione italiana. ilriformista.it/quando-scarpin… #Torchiaro #Scarpinato #ScarpinatoTorchiaro #Giornalismo #Giornalisti #Information #reporter
Aldo Torchiaro tweet media
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Davide Giacalone
Davide Giacalone@DavideGiac·
Gli Houti sono, come Hamas, una milizia retta dall’Iran. Gli Usa in guerra con l’Iran poi fiancheggiano il loro alleato russo. La contraddizione crea pericoli. Bello chiedere la pace, ma la si chiede a chi apre le guerre e finanzia il terrorismo, a cominciare da Putin e l’Iran.
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Annamaria
Annamaria@AnnamariaBiello·
Pizzaballa è convinto di stare al Vaticano o in Italia, ha sparlato del governo israeliano in tutti i modi possibili e immaginabili, questa non è una questione di libertà religiosa ma di visioni politiche non condivise. Israele non perdona!
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