
LASCIATE OGNE SPERANZA, VOI CH’INTRATE
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In tempi difficili in cui si mette in dubbio la moralità dell'Inter, un pensiero doveroso va a chi ci ha sempre difeso. Questo scudetto è anche vostro 🖤💙












L'inquietante fil rouge che lega le figure dei quattro "Club Referee Manager" (dirigenti addetti agli arbitri) presenti oggi in Serie A negli organigrammi di Juventus, Inter, Lazio e Parma Maggiani, Manganelli, Schenone, Pinzani: nomi e volti che non dicono niente a nessuno ma che che dicono moltissimo a Marotta, a Cherubini, a Lotito e naturalmente al designatore Rocchi. Sono passati vent'anni da Calciopoli eppure "certi amori (e anche certi orrori) non finiscono: fanno giri immensi e poi ritornano". Da Chievo-Parma a Catania-Juventus, dalle bandierine sventolate in campo alle rimpatriate fuori campo, la cloaca del calcio italiano non cambia PREMESSA. Sarà una coincidenza - la vita, si sa, è piena di sorprese -, ma la figura del “Club Referee Manager” (dirigente addetto all’arbitro), di cui si parla tanto in questi giorni per l’inchiesta-Rocchi della Procura di Milano e che senza inutili ipocrisie andrebbe tradotta con la definizione di “dirigente adibito a ingraziarsi i favori del mondo arbitrale”, è presente oggi in Serie A ufficialmente nell’organigramma di quattro club curiosamente legati da un unico fil rouge. È presente nella Juventus nella persona di Luca Maggiani, il guardalinee passato alla storia per aver fatto vincere praticamente da solo, con due suoi errori, alla Juventus la partita Catania-Juventus 0-1 dell’ottobre 2012 quando il massimo dirigente bianconero era Beppe Marotta (da anonimo guardalinee a dirigente Juve il passo per Maggiani è stato breve); è presente nell’Inter nella persona di Giorgio Schenone, assistente storico e uomo fidato di Rocchi ai tempi di Rocchi arbitro, assunto come “dirigente addetto all’arbitro” proprio da Beppe Marotta, il dirigente “scuola Juve” diventato nel frattempo presidente e Ad del club nerazzurro; è presente al Parma nella persona di Lorenzo Manganelli, il guardalinee che - guarda caso - nella famigerata Catania-Juventus 0-1 faceva coppia con Luca Maggiani e che al Parma è stato portato da Federico Cherubini, l’ex direttore sportivo della Juventus pesantemente squalificato assieme ad Agnelli e Paratici per gli illeciti dell’Inchiesta Prisma e oggi inquadrato al Parma nientemeno che con la qualifica di amministratore delegato; ed è presente alla Lazio nella persona di Roberto Pinzani, ex arbitro, assunto dal presidente Lotito che ai tempi del processo di Calciopoli venne squalificato per 3 anni e 6 mesi, poi ridotti a 2 anni e 6 mesi dalla Corte Federale e a 4 mesi dal Collegio di Garanzia del CONI per l’illecito della partita Chievo-Lazio 0-1, l’invereconda partita arbitrata da Gianluca Rocchi, il designatore indagato oggi per frode sportiva dalla Procura di Milano e che fu a lungo imputato, ai tempi, in sede di processo penale al Tribunale di Napoli... P.S. L'articolo continua sul mio account “Palla Avvelenata” su Substack paoloziliani.substack.com Se non lo conosci vieni a dargli un'occhiata e considera la possibilità di abbonarti. Con 6 euro al mese o 60 all'anno mi sosterrai nel mio lavoro di giornalismo-verità e avrai ogni giorno una buona lettura e un'informazione libera che nessuno ti dà, anzi che spesso ti viene nascosta

Per farla breve: secondo l’accusa l’Inter fa pervenire al designatore preferenze arbitrali nella volata finale di stagione. Da capire se altrettanto hanno fatto altri club (Milan o Bologna in Coppa Italia, Napoli per lo scudetto) e Rocchi in qualche modo si è adeguato. Semplice.





















