DARIO IL ROSSOBRUNO 👁️

87.1K posts

DARIO IL ROSSOBRUNO 👁️ banner
DARIO IL ROSSOBRUNO 👁️

DARIO IL ROSSOBRUNO 👁️

@DMALAGIGI2

Non esistono buoni giornalisti o cattivi giornalisti, esiste merda o diarrea. Non esistono commentatori autorevoli, ma solo vomito che ha preso vita fittizia.

Katılım Ekim 2016
501 Takip Edilen992 Takipçiler
Marce〰️ Vann〰️
Io vorrei proprio vedere la faccia del tizio che guardando questo cesso a pile ha detto: "Bellissima! Ottima idea! Mandiamola in produzione". 🤦🏻‍♂️
Alberto Sabbatini@sabbatini

Ecco la #Ferrari Luce. Tutta elettrica. Forme anticonvenzionali create dal designer che aveva fatto l’iPhone. Disponibile in vari colori sgargianti e un look che sembra la concept Apple Car di anni fa. 4 motori elettrici, oltre 1000 cavalli, prezzo oltre 500mila €. Che ne dite?

Italiano
18
13
46
731
DARIO IL ROSSOBRUNO 👁️ retweetledi
Daniel Mayakovski
Daniel Mayakovski@DaniMayakovski·
Así se ve la deforestación en Sumatra (Indonesia), donde los capitalistas en su avaricia han destruido miles de hectáreas de selva tropical para ser reemplazadas por plantaciones de aceite de palma para hacer negocio. El aceite de palma se utiliza en cerca del 50 % de los productos que encontramos en el supermercado, los capitalistas están destruyendo bosques enteros y quemando miles de selvas en Asia y África para llenarse los bolsillos con la palma aceitera. El capitalismo es esto, destruye la naturaleza y destruye al ser humano para que unos pocos parásitos acumulen ingentes ganancias.
Español
78
3.2K
4.6K
70.2K
Livio Varriale
Livio Varriale@liviovarriale·
Puntuale, non come un attacco informatico. Questa settimana la newsletter di Matrice Digitale parte da una scena tutta italiana: Bruno Frattasi lascia l’ACN e al suo posto arriva Andrea Quacivi, uomo cresciuto dentro Sogei e dentro la macchina dell’informatica pubblica. La domanda, però, non è se cambia il nome sulla porta. La domanda è molto più scomoda: l’Italia ha davvero una cybersicurezza nazionale o ha soltanto una struttura che prova a coordinare dipendenze, fornitori, cloud, obblighi europei e fragilità pubbliche? Perché il punto non è celebrare il cambio di guida. Il punto è capire se l’ACN sarà finalmente una macchina capace di incidere sui sistemi reali o resterà l’ennesimo luogo dove si produce linguaggio istituzionale mentre la sicurezza vera dipende da piattaforme, contratti e infrastrutture che non controlliamo fino in fondo. Poi c’è il secondo pezzo della frattura: l’intelligenza artificiale divide il mondo. Da una parte ci sono Stati, hyperscaler, cloud provider, difesa, big tech e aziende che si contendono il silicio migliore, i data center, le API vere, i chip più potenti e la capacità computazionale che conta. Dall’altra ci sono gli utenti, a cui viene venduto il solito racconto: smartphone più intelligenti, notebook più smart, assistenti AI ovunque, servizi miracolosi, automazioni per tutti. Peccato che la potenza vera non sia nel dispositivo che compriamo. È nei server di chi ci vende l’accesso. Il consumatore non riceve più il centro della tecnologia. Riceve il terminale. Riceve l’abbonamento. Riceve la funzione limitata. Riceve la comodità in cambio di dati, dipendenza e controllo dell’ecosistema. E infine c’è la guerra informativa: Europol colpisce la propaganda digitale dell’IRGC, rimuovendo migliaia di contenuti e mostrando una cosa che molti fanno ancora finta di non capire. La guerra contemporanea non passa solo da missili, malware e ransomware. Passa da account social, video, contenuti generati con AI, reti di influenza, piattaforme globali e propaganda costruita per reclutare, radicalizzare e orientare il dibattito pubblico. Questa newsletter parla di tre cose diverse solo in apparenza. In realtà parla di una sola questione: chi controlla davvero le infrastrutture del potere digitale? Perché chi controlla il cyber, controlla la resilienza dello Stato. Chi controlla il silicio, controlla l’intelligenza artificiale. Chi controlla la propaganda, controlla il modo in cui le società leggono la realtà. E chi non controlla nulla, può sempre consolarsi con una bella conferenza sulla trasformazione digitale. Saluti dal Dark Web dell’informazione: quello che Google non mostra e YouTube censura. LINK👇 #cybersecurity #intelligenzaartificiale #ACN #sovranitàdigitale #Europol #AI #MatriceDigitale
Livio Varriale tweet media
Italiano
1
5
9
632
DARIO IL ROSSOBRUNO 👁️ retweetledi
Will Schryver
Will Schryver@imetatronink·
I assess the likelihood of an enduring ceasefire / peace with Iran at near-zero. I will be surprised if the whole peace-making charade endures to the end of the coming week.
Benjamin Netanyahu - בנימין נתניהו@netanyahu

I spoke last night with President @realDonaldTrump about the memorandum of understanding to reopen the Straits of Hormuz and the upcoming negotiations toward a final agreement on Iran’s nuclear program. I expressed my deep appreciation to President Trump for his unwavering commitment to Israel’s security, including during Operation Roaring Lion and Epic Fury, when American and Israeli forces fought shoulder to shoulder against the Iranian threat. President Trump and I agreed that any final agreement with Iran must eliminate the nuclear danger. That means dismantling Iran’s nuclear enrichment sites and removing its enriched nuclear material from its territory. President Trump also reaffirmed Israel’s right to defend itself against threats on every front, including Lebanon. The partnership between us and our two countries has been proven on the battlefield and has never been stronger.  My policy, like President Trump’s, remains unchanged: Iran will not have nuclear weapons.

English
46
160
941
38.6K
DARIO IL ROSSOBRUNO 👁️ retweetledi
Will Schryver
Will Schryver@imetatronink·
⚡️ Lightning Over Kiev Six groups of six, if my old eyes count them right. Thirty-six bolts of boom from the sky. This Oreshnik weapon laughs in the face of all current and medium-term prospective air defense systems.
English
53
240
1.5K
62.3K
DARIO IL ROSSOBRUNO 👁️ retweetledi
Lukyluke31
Lukyluke31@Lukyluke311·
🇷🇺⚡Il Tribunale arbitrale di Mosca ha accolto integralmente la richiesta della Banca Centrale della Federazione Russa nei confronti del depositario belga Euroclear. 1/7
Lukyluke31 tweet media
Italiano
1
44
113
4.4K
DARIO IL ROSSOBRUNO 👁️ retweetledi
The Cradle
The Cradle@TheCradleMedia·
US F-35 makes emergency landing in UAE A US Lockheed Martin F-35 Lightning II fighter jet operating near the Strait of Hormuz reportedly transmitted the emergency transponder code 7700 for the second time in 24 hours. After declaring the emergency this morning, the aircraft changed course from the direction of the Gulf of Oman toward the United Arab Emirates. The jet stopped transmitting while in UAE airspace and made a hard landing at Al-Dhafra Air Base. US officials have not yet issued a statement.
The Cradle tweet media
English
3
37
127
9.2K
Che Tempo Che Fa
Che Tempo Che Fa@chetempochefa·
Luciana Littizzetto è la nuova regina dei libri 👑 Il Tempo Del La La La, presentato a #CTCF, è il libro più venduto in Italia ❤️
Che Tempo Che Fa tweet media
Italiano
33
16
156
9.2K
DARIO IL ROSSOBRUNO 👁️ retweetledi
Russians With Attitude
Russians With Attitude@RWApodcast·
Why is everyone pretending that moving 5,000 out of like 40,000 US troops from Germany to Poland or whatever over a period of 12 months is such a big deal
English
43
89
1.4K
54.9K
DARIO IL ROSSOBRUNO 👁️ retweetledi
₦₳V𝚜𝚝é𝚟𝚊 🇷🇺 ᴢ
Michigan diesel prices are now higher than anytime during the Biden administration.
English
3
8
43
1.2K
Marce〰️ Vann〰️
Marce〰️ Vann〰️@MarceVann·
MIGNOTTE E TERRORISTI: il fim «Ex modella porno tra i sabotatori del Nord Stream 2: fonti giornalistiche rivelano il coinvolgimento di una donna ucraina, con trascorsi "a luci rosse", nel sabotaggio» leggo.it/esteri/news/27…
Italiano
6
17
41
489
𝒁𝒊𝒐𝑲𝒍𝒊𝒏𝒕 🇮🇹 ♠️♥️♦️♣️ ⭐
Israele concede un momento orologio rotto a "L'Espresso".
Luca Paoletti@Lukid_23

La risposta del vicedirettore de L'Espresso Enrico Bellavia all'ambasciatore istaeliano Peled. "La scorsa copertina de L’Espresso sugli abusi dei coloni in Cisgiordania che l’ambasciatore israeliano Jonathan Peled ha improvvidamente «condannato», insegna alcune cose. Innanzitutto, a noi che abbiamo molto da imparare. Anche da quello che facciamo. Senza il ghigno beffardo del colono che irride alla donna palestinese, colto dall’obiettivo esperto di Pietro Masturzo (a colloquio con la nostra Tiziana Faraoni a pagina 48), quel racconto, intriso di sradicamento, violenza, sangue non avrebbe avuto la stessa forza. Perché dice di una pulizia etnica che punta a coltivare le spinte espansionistiche del Grande Israele. E non ha nulla a che vedere con la sicurezza nazionale. Non obbedisce a logiche, sia pure distorte o funzionali, di contrasto a minacce terroristiche. È un’operazione di conquista condotta da civili, liberamente armati, spalleggiati dall’esercito. Un’annessione né lenta né silenziosa, in spregio al diritto, sotto gli occhi del mondo. In quella foto che ha fatto il giro del mondo c’è la sintesi e il grado zero del sopruso: lo scherno. Più di un corpo martoriato, stabilisce senza lambiccamenti il torto e la ragione. Documenta un surplus di prevaricazione nella sproporzione tra un maschio armato e una donna inerme, cacciata dal suolo che ha calpestato. L’immagine su carta ha il privilegio di fissare l’istante e consegnarlo alla memoria. Duratura e non volatile, per quanto evocabile on demand in ogni istante, come nel mondo digitale. Ha il merito di aderire istantaneamente al nostro immaginario, di entrare nell’archivio del vissuto collettivo. Non richiede altro per essere richiamata. Non presuppone una ricerca, ma la nostra intelligenza. Naturale. Il web la veicola e la porta dove il settimanale non arriva. Oltre a conservarla per tutti. Una straordinaria fotografia non basta, senza il lavoro rigoroso sul contesto. Se l’ambasciatore si fosse preso la briga di controllare – era in chiaro, sfogliando il settimanale dalla seconda pagina – si sarebbe evitato un infortunio e un corto circuito. L’infortunio di sollevare semplici sospetti «manipolatori» sull’immagine. Il corto circuito di impartire lezioni sull’uso della «responsabilità» e della «correttezza» che gli si sono ritorte contro da parte di chi non si è fermato alle figure, ma si è concesso l’ormai raro scrupolo di leggere. La copertina è parte di un foto-racconto, corredato di una serie di minuziose informazioni raccolte sul campo da chi quella Cisgiordania la testimonia da anni. Non bastasse, Alae Al Said ha riscontrato ogni dettaglio, aggiungendovi la propria conoscenza di quella realtà. La partigianeria sui fatti non è mai un buon viatico per approcciarli o confutarli. Sedicenti esperti, sulla scia dell’ambasciatore, si sono spinti a sostenere che l’immagine fosse generata dall’Ia. Bastava documentarsi. Per gli scettici, esiste una versione video di quel lavoro e il New York Times ha pubblicato un reportage realizzato in quegli stessi frangenti. Nel quale, peraltro, è immortalato il medesimo colono. Non siamo noi a promuovere «stereotipi e odio». Contro neonazisti e neofascisti, contro gli antisemiti, siamo dove siamo sempre stati. In quello stesso posto dove i terroristi non sono un’etnia, come i criminali non sono un popolo. Il genocidio si chiama con quel nome. E non si fanno sconti a chi nasconde o mistifica la realtà. Neppure in nome della Storia".

Italiano
1
1
3
176