Davide
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A Farwest, martedì parleremo dei famosi audio che, secondo la dottoressa Bruzzone, sarebbero la prova di un tentativo di depistaggio sul caso Garlasco. Come sapete, qualche giorno fa è stato presentato alla Procura di Milano un esposto firmato da un’ex collaboratrice di Farwest, corredato da screenshot e registrazioni audio di avvocati, giornalisti e autori. Secondo la denunciante, questi elementi dimostrerebbero una sorta di “Watergate”: un asse tra Farwest e Le Iene con l’obiettivo di condizionare le indagini. Ma quelle registrazioni erano legali? E perché la dottoressa Bruzzone, in una trasmissione televisiva, ha lasciato intendere che “qualcuno” — cioè noi di Farwest, e io come capoprogetto — avrebbe impedito alla collaboratrice di fare il suo lavoro? E soprattutto: perché prima la Bruzzone sostiene che gli audio siano suoi e che le sorelle Cappa abbiano presentato l’esposto, poi dice che sarebbe stata lei stessa a presentarlo, e infine — quando nessuno lo presenta — lo fa depositare da una giornalista amica? Chi doveva salvare la faccia? Ho molto da dirvi su questa vicenda. Martedì alle 21:20 su Rai 3. #farwest





























