
Mo Viola
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Mo Viola
@Deborasonoio
quando si inspira dal naso é impossibile parlare #facciamorete
Roma Katılım Temmuz 2015
953 Takip Edilen162 Takipçiler


non il piacere, non la gloria, non il potere,
la libertà, unicamente la libertà
#fernandopessoa
Punto Lettura@Antonio79B
"L’ispirazione fondamentale della Resistenza è stata la conquista della libertà. Libertà per tutti e di tutti". #MarianoRumor. #FestaDellaLiberazione #Liberazione #25aprile2026 #Resistenza. #25aprile.
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Scrivi la ragione più bella e più tua per cui vuoi ringraziare l'universo (quelle volte che vale la pena ringraziarlo). Noi con #RobertoMercadini e Borges la faremo diventare un'infinita poesia collettiva. Commenta qui! ⬇️
#SplendidaCornice #Mercadini #ilmercadiniuniversale
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Siamo davvero andati sulla Luna?
Ecco cosa ci insegna il metodo scientifico (e perché la scuola non può farne a meno)
Quando qualcuno chiede: “Ma siamo davvero andati sulla Luna?”, la risposta più importante non è “Sì” o “No”.
La vera risposta è: Come facciamo a saperlo?
Ed è qui che entra in gioco il metodo scientifico.
Il metodo scientifico non serve solo agli scienziati: è un modo di pensare.
Non è memorizzare nozioni, ma imparare a ragionare. È ciò che ci permette di capire, verificare, dubitare, cercare prove, cambiare idea se emergono nuovi dati.
Come rispondiamo scientificamente alla domanda: “Siamo andati sulla Luna?”
Il metodo scientifico ci guida passo dopo passo:
1. Osservare e raccogliere dati
Prima si osserva, si raccolgono informazioni. Ma informazioni affidabili, non opinioni.
Cosa osserviamo?
pietre lunari analizzate in centinaia di laboratori del mondo;
fotografie satellitari dei siti di allunaggio (anche scattate da Cina, India, Giappone, Europa);
specchi riflettenti posizionati dagli astronauti e ancora oggi usati per misurare la distanza Terra-Luna con i laser;
registrazioni, tracciati radar, telemetrie, comunicazioni, documenti tecnici.
2. Formulare un’ipotesi
Un’ipotesi non è “secondo me”.
È un’idea che deve poter essere verificata.
📷 Ipotesi A: l’uomo è stato sulla Luna.
📷 Ipotesi B: è stata una messinscena sulla Terra.
Entrambe sono ipotesi valide, ma solo una resisterà alla verifica dei dati.
3. Sperimentare, verificare, confrontare
La scienza mette alla prova le ipotesi.
Non cerca conferme, ma prove.
Cosa possiamo verificare concretamente?
Le rocce lunari sono diverse da qualsiasi roccia terrestre (assenza di acqua, esposizione a radiazioni cosmiche, composizione isotopica unica).
Gli specchi laser lunari riflettono davvero la luce: un esperimento che chiunque osservatorio può replicare.
Le tracce dei moduli lunari sono visibili dai satelliti spaziali moderni.
La gravità ridotta si vede nei movimenti degli astronauti: accelerazioni, traiettorie e comportamenti fisici coerenti solo con la gravità lunare.
4. Analizzare i risultati
Tutti i dati raccolti e tutti gli esperimenti (anche ripetuti da enti indipendenti e da paesi diversi) portano alla stessa conclusione:
Sì, l’uomo è andato sulla Luna.
Non perché “ci crediamo”, ma perché le prove lo dimostrano.
Perché questo è importante a scuola?
Perché il metodo scientifico non insegna solo la scienza.
Insegna un modo di stare nel mondo: critico, curioso, responsabile.
A scuola, insegnare il metodo scientifico significa educare a:
📷 farsi domande;
📷 non fermarsi alle opinioni;
📷 distinguere un fatto da un'idea;
📷 cercare, sperimentare, verificare;
📷 accettare che capire richiede tempo, fatica e coraggio.
Il metodo scientifico ci ha insegnato non cosa pensare, ma come scoprirlo.
E questo, oggi più che mai, è il regalo più prezioso che la scuola possa offrire.
La conoscenza non nasce dalle certezze,
ma dalla capacità di trasformare un dubbio in ricerca.
Il metodo scientifico ha alcune centinaia di anni ed è ancora giovane e moderno!

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col proliferare dei medici estetici, la domanda attuale è:
“È più importante come si è fuori o come si è dentro?” #lepetitsoldat #godard
Arthur@Shottarthur
Le petit soldat (1963) Director: Jean-Luc Godard
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la meraviglia di un pesciolino azzurro che gioca con una perla
The Figen@TheFigen_
The Italian rhythmic gymnast, Sofia Raffaeli, dances; she is definitely not from this world.
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