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Mariano Delugas 🇪🇺
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@Delugas1987
Juventino e risultatista. 😎 Trapattoniano, Lippiano, Ancelottiano, Capelliano, Contiano e Allegriano. 😏 Segui il tuo istinto, lui non ti tradira'! 🙈🙉🙊
Toritto, Bari, Forlì. Katılım Temmuz 2010
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@EdoardoMecca1 Per Criscitiello e Pedullà sicuramente 😂
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Se questa società ha coraggio di cambiare profondamente una rosa ormai caduta in questi anni nel vortice della mediocrità, allora stare un anno fuori dalla Champions League potrebbe essere salutare, così da non avere più alibi e tappeti sotto cui nascondere la polvere.
Servono scelte nette e drastiche; ci vuole lungimiranza e intelligenza sul mercato perché alzare il livello di questa Juve è necessario e sono sicuro lo si possa fare senza per forza sperperare milioni di euro a caso.
Vedremo.
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@__Mari92 Scontro tra ultras, un tifoso è in codice rosso, derby posticipato per motivi di sicurezza.
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Hanno fatto la porcata pure all'ultima giornata, posticipato il Derby, le altre 4 partite sono iniziate ugualmente alle 20.45
La contemporaneità è andata a farsi benedire.
#TorinoJuventus
#SerieA
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@celes1e Puoi restare tranquillamente sul divano, perché tanto non succede.
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@CampiMinati Comolli, con tutto il rispetto, deve andare a fare in culo.
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L’EDOTORIALE ⬇️
Nemmeno negli anni più bui della Serie B, né in quelli subito dopo la promozione, mi era mai successo di sentirmi così distante dalla Juventus.
Anche allora c’erano limiti, errori, sconfitte. Ma c’era qualcosa che ti legava comunque a quella squadra: il carattere, l’orgoglio, la sensazione che chi scendeva in campo sentisse davvero il peso di quella maglia.
Oggi, invece, da cinque anni a questa parte, faccio fatica ad affezionarmi a quasi tutti questi giocatori.
Tolti Kalulu e Yildiz, negli altri vedo poco o nulla. Non manca soltanto la qualità tecnica: manca il fuoco. Manca quella rabbia sportiva di chi non accetta il proprio destino e vuole cambiarlo con forza, sacrificio e personalità. Troppo spesso questa squadra sembra semplicemente accontentarsi di ciò che arriva.
Forse Spalletti aveva ragione: sono troppo buoni. E nel calcio, a certi livelli, essere “troppo buoni” non è una virtù.
Non si vede mai qualcuno arrabbiarsi davvero, protestare, trascinare gli altri, sacrificarsi oltre il limite. E poi il giorno dopo sono tutti di nuovo sorridenti, come se niente fosse.
Ma un tifoso come può accettare un ridimensionamento del genere, se chi va in campo non riesce nemmeno a rappresentare ciò che lui prova?
Eppure, a tratti, quella scintilla sembrava riaccendersi. In alcune partite di quest’anno si era intravista qualcosa di diverso — Juve-Galatasaray su tutte — come se per un attimo fosse tornata quella fame che ha sempre contraddistinto la Juventus.
E lo stesso vale anche fuori dal campo.
Una società calcistica può davvero essere gestita come un semplice ufficio? Si possono spegnere la passione, il senso di appartenenza e le emozioni che la storia di questo club ha acceso in milioni di persone?
Alla Juventus non è mai bastato partecipare. La Juventus è stata costruita sull’ambizione, sul carattere, sull’ossessione di tornare sempre al vertice.
Ed è proprio questo che oggi manca di più: persone che facciano sentire ai tifosi che quella maglia conta davvero. Dal proprietario all’ultimo dei giocatori. Persone capaci di trasmettere orgoglio, fame e appartenenza. Perché senza tutto questo, allora smettiamo di chiamarla Juventus.
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Identificare un problema non significa escludere gli altri. Alla Juventus oggi non c’è NULLA che funzioni davvero bene. Dal proprietario, all’AD, alla dirigenza, all’allenatore, alle ‘stelle’, ai giocatori e anche a chi guida la comunicazione.
Non c’è nulla a cui il tifoso possa aggrapparsi e, peggio ancora, è un ambiente fatto di personalismi, di persone che tengono più al far bene la loro parte (senza peraltro riuscirci) piuttosto che lavorare uniti per un obiettivo.
Abbiamo vinto quando tanto quando c’erano tutti i meccanismi dell’ingranaggio:
- Avvocato - Boniperti- Trap - Scirea & Platini
- Giraudo - Moggi - Lippi - Vialli - Del Piero
- AA - Marotta - Conte/Allegri - Buffon-Chiellini
Qui oggi non c’è NULLA, cominciare a prenderne atto sarebbe un bel punto di partenza, senza video con le felpe in saldo, ma decidendo cosa si voglia fare davvero per questa squadra, con onestà verso chi tifa questi colori e investe ogni anno soldi, tempo e passione.
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