
Marco Setaccioli, Presidente di Pace Giusta, in questa intervista racconta Kyiv e l’Ucraina al di là della narrazione che spesso arriva in Italia. youtu.be/9Uav6VBH2tA?is… via @YouTube
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Marco Setaccioli, Presidente di Pace Giusta, in questa intervista racconta Kyiv e l’Ucraina al di là della narrazione che spesso arriva in Italia. youtu.be/9Uav6VBH2tA?is… via @YouTube


UCRAINA NAZISTA? UN MITO COSTRUITO SU UNA STORIA DIMENTICATA L'Ucraina è uno Stato nazista, dominato da neonazisti, e la guerra non è altro che una necessaria «denazificazione». È una narrazione potente, e – come vedremo – profondamente disonesta […{ Link articolo nei commenti


Una donna russa è diventata virale dopo alcuni video contro Putin. Dice che i soldi di un solo giorno di guerra basterebbero a curare i denti di tutti i pensionati. E che non darà suo figlio a Putin per farlo tornare in una bara. Poi augura agli ucraini “buona salute”.











Ma soprattutto chi è il tizio che ferma ed estromette dal corteo l’attivo pro-Europa e pro-Ucraina? È Giacomo Marchetti, di Contropiano.org, un giornalaccio on-line russobruno. Marchetti è fan del regime della Corea del Nord. Qui una sua corrispondenza: contropiano.org/altro/2019/10/…




Enrico Mentana nel @TgLa7 stasera ha detto che la Liberazione è avvenuta grazie ai partigiani ma anche grazie all'arrivo degli anglo-americani. Al solito ci dimentichiamo sempre del ruolo dell'URSS

Io adoro il confronto civile. Per quanto possibile, non sempre mi riesce, cerco di essere gentile. Quindi non scriverò, del tizio col fratino fosforescente, “ma tu chi cazzo sei? Chi rappresenti?”. E non dirò al ragazzetto che deride questo signore pacifico: “Torna a studiare, deficiente fascista”. Non lo farò, perché appunto credo che si debba spiegare. Prendendosi anche, come mi è successo più di una volta, insulti e minacce. Punto primo, veloce: l’Ucraina è sotto attacco di un fascista. Il fascista è quell’altro. “Sì ma la Nato…”. La Nato non attaccava nessuno. “Sì ma il battaglione Azov…”. I partigiani italiani si giovarono dell’esercito italiano in rotta, che fino a un secondo prima era fascista. “Sì ma la corruzione…”. Se tutti i Paesi corrotti dovessero essere invasi da altri più corrotti di loro, alla sera mangeremmo tutti borsch. “Sì ma le armi…”. Senza le armi – alleate – avremmo parlato tutti tedesco. Punto secondo, l’opportunità, la memoria, il rispetto. Ascoltate quel signore, che dice “abbiamo aderito…”, “sono conosciuto…”. Pensa di parlare a gente come lui. Pensa che essere memoria lo autorizzi a decidere, a spiegare, a testimoniare, che tra i bersagli dei fascisti di oggi ci sono l’Ucraina e l’Europa, il primo bersaglio di Putin (e del suo gemello in affari, Trump) da almeno un ventennio. E pensa di poterlo rivendicare. Come facciamo con le bandiere palestinesi contro l’altro fascista, quello che – nell’Internazionale delle teste di cazzo – completa il triangolo che comprende Washington e Mosca. Affari, sfere d’influenza, democrature. La stessa pasta. Ma il tizio non vuol sentire. Lo allontana. “Non m’interessa”. “Non mi tocchi”. Dice così: “Non mi tocchi”. E se ti tocca cosa fai, lo meni? E l’altro ride, gode del piccolo branco vincitore. Io credo che, seduti attorno a un tavolo, l’allontanatore, il signore con la bandiera ucraina, il sottoscritto, saremmo d’accordo su un 75% di cose, diciamo sui valori, ché la politica è un’altra cosa e la si esercita in democrazia. Saremmo d’accordo che resistere, oggi, significa proteggere i deboli, i migranti, le persone LGBTQ+, i diritti civili ma anche quelli sociali, ché il capitalismo selvaggio ha devastato smantellando ogni singola regola a favore dei prepotenti. Credo soprattutto che sapremmo individuarli, i prepotenti. E che dovremmo cominciare a farlo anche quando siamo diventati noi. Al netto di tutto, quello che si vede in questo video è un atto di prepotenza. Per il quale, persino coltivando pareri diversi sulla politica internazionale, qualcuno dovrebbe chiedere scusa. Perché, come credo di aver detto un’altra volta, e lo ridico: abbiamo i fascisti al Governo. Non dovremmo sprecare tempo a maltrattare vecchietti. Viva la Liberazione dal Nazifascismo. Viva il #25aprile_è_ANTIFASCISTA. Sempre.

25 APRILE Messaggio da Kyiv del nostro Presidente Marco Setaccioli. Per chi resiste!