Ma com’è che a noi non “capitano” mai #selfie con criminali,mafiosi,terroristi,trafficanti? Niente niente,basta essere persone perbene? #Meloni#AmicodItalia
Ranucci sul caso Amico e l’inchiesta di Report: dubbi su Fratelli d’Italia, accessi al Parlamento e presunti legami con ambienti criminali.
#La7#Ottoemezzo#Governo#CasoAmico#Meloni
Meloni e il selfie col mafioso (ora pentito), la premier: "Mio impegno contro ogni mafia è cristallino". Ma per Report i dirigenti lombardi di FdI sapevano benissimo chi fosse Gioacchino Amico
lanotiziagiornale.it/meloni-e-il-se…
"Qualcuno può ricordare a Meloni che fino all'altro giorno il centro destra diceva che Trump sarebbe stato il futuro"
Andrea Scanzi a #ÈsempreCartabianca
Dunque il capo di FdI in Europa Carlo Fidanza - quello che mi sbeffeggiava in mezzo a camerati e neonazi ("cheese, dite Berizzi" - aveva rapporti, più di altri, con il pentito Gioacchino Amico, già referente del clan mafioso Senese in Lombardia. Complimenti, avanti patrioti!
Non solo FdI: il pentito Amico confessa tutta la rete di contatti, “dalla Lega a FI”. Casualmente stiamo parlando di quei partiti che volevano riformare la Magistratura. Tutto chiaro adesso?
#8aprile#Amico#Senese#Delmastro#8aprile#Meloni#mafia
#ottoemezzo Caso Amico, Ranucci attacca Meloni: “Non era solo un selfie con un fan, ex del clan Senese lavorava per Fratelli d’Italia”
la7.it/otto-e-mezzo/v…
Anticipazione da brividi per domenica a “Report”. Ranucci: rapporti tra big di FdI e clan Senese. «Addirittura entrava in Parlamento senza documenti»
Otto e Mezzo, 7 aprile 2026
La sinistra, prima di lanciare accuse scomposte contro il Presidente Meloni per uno dei tanti selfie che ha scattato, farebbe bene a chiarire i propri rapporti con Hannoun e il silenzio sui collaboratori pregiudicati della compagna Salis.
Perché non si può essere inflessibili con gli avversari e indulgenti con sé stessi. E no, non si può predicare rigore e praticare il silenzio quando conviene.
Si avvicina il voto e la sinistra, a corto di voti e di idee, rimette in moto la solita macchina del fango, amplificata dal suo circuito mediatico. Attacchi personali, toni scomposti, polemiche costruite ad arte: tutto pur di nascondere il vuoto di argomentazioni e l’assenza di una proposta credibile. Ma gli italiani non ci cascano.
La sinistra pretende di dare lezioni di antimafia, ma poi arriva a mettere in discussione il 41 bis.
È uno strumento fondamentale, che ha impedito ai boss di continuare a comandare dal carcere, spezzando i legami tra i vertici delle organizzazioni criminali e i loro uomini all’esterno. Un risultato conquistato dopo anni di dura lotta dello Stato contro le mafie.
Eppure, dal PD si arriva perfino a ipotizzarne l’abolizione. Sarebbe un errore gravissimo: indebolire il 41 bis significherebbe fare un passo indietro e, di fatto, concedere nuovo spazio alla criminalità organizzata.
Noi stiamo dalla parte di uno Stato che non arretra, che difende con determinazione gli strumenti di contrasto alle mafie.
Le lezioni non le prendiamo: semmai, siamo pronti a darle.
La sinistra ha invitato a parlare Hannoun (in carcere per aver finanziato Hamas) alla Camera, Ilaria Salis ha preso due assistenti parlamentari pregiudicati ma accusano la Meloni per un selfie. Ci vuole del coraggio.
Gioacchino Amico è entrato come ospite di qualche parlamentare. Nei verbali il pentito ha raccontato le sue molte amicizie nel centrodestra. Non solo in FdI open.online/2026/04/08/gio…
Non solo FdI: nelle parole del pentito Amico tutta la rete “dalla Lega a FI”.
L’uomo dei Senese sta raccontando ai pm la tela dei suoi rapporti politici. Per la procura di Milano è credibile. Caon: “Forse lo portai io alla Camera”. Di Davide Milosa
ilfattoquotidiano.it/in-edicola/art…
Meloni spieghi i rapporti tra il clan Senese e Fratelli d’Italia, invece di prendersela coi giornali
A cura del direttore di Fanpage.it@fcancellato: fanpa.ge/PqKY5