Enzo Tit
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Concita Borrelli: "Pronta a scusarmi in tv per la frase sullo stupro" ilgiornale.it/news/pronta-sc…
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@antonellocapor2 Leggi i commenti e comprendi che l'ennesimo twitt è stato un successo, però dopo salvini darei la colpa ai pedoni
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L'uomo che è quasi riuscito a realizzare una strage a Modena è cittadino italiano con gravi disturbi psichici. Il ministro dei Trasporti #Salvini, anziché azzannare il tizio, criminale perché figlio di immigrati, spieghi come mai avesse la patente. Dica ministro, spieghi pure
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@fratotolo2 @antonellocapor2 È in linea con le cagate degli altri giorni
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What a legend!✨
il 16 Maggio 2010 moriva
Ronnie James Dio,
nome d’arte di
Ronald James Padavona,
una delle migliori voci nella storia
dell'heavy metal.
Ronnie James è stato il cantante
degli Elf, dei Rainbow, dei Black Sabbath e infine dei Dio, la band da lui fondata.
Ronnie è ritenuto anche il diffusore
del gesto delle corna, che deriverebbe
dal classico gesto “italiano” che sua
nonna faceva spesso.
#RonnieJamesDio #pillolerock


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@LuigiGrimaldi19 Buongiorno Luigi, una domanda: secondo è possibile che a l'1,52 con la disattivazione dell'allarme uno o più persone siano entrate in casa? Ti chiedo ciò, forse perché non lo so io, ma visto che era brutto tempo è possibile mai che non ci siano impronte di suole bagnate o fango?
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@GiorgiaSalvagn1 Buongiorno Giorgia, una domanda: detto tra noi credi a tutto questo?
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La Provincia Pavese
#Garlasco
«Sempio fuggì dalla nonna dopo l'omicidio». Ora il pm chiederà il processo per il 38enne
«La casa era a 500 metri da via Pascoli, Andrea ha attraversato i campi per non essere visto»
08 Maggio 2026Aggiornato alle 10:07
Garlasco. Un'aggressione lunga, brutale. Un massacro dopo il quale Andrea Sempio sarebbe fuggito dalla nonna, a 500 metri da via Pascoli. Il movente: il rifiuto di un approccio sessuale da parte di Chiara Poggi, captato secondo i pm in recenti intercettazioni di un soliloquio di Sempio.
È questa la nuova ricostruzione sull'omicidio di Chiara Poggi, la 26enne uccisa il 13 agosto 2007 a Garlasco mentre genitori e fratello erano in Alto Adige.
Per gli inquirenti di questa nuova indagine l'assassino è Andrea Sempio, ora 38enne ma all'epoca 19enne già indagato due volte tra 2016 e 2020 e poi archiviato, amico del fratello della vittima.
Ieri a Sempio è stata notificata la chiusura delle indagini, ora avrà 20 giorni per l'attività difensiva, poi c'è da attendersi una richiesta di rinvio a giudizio.
Il nuovo impianto accusatorio riscrive la dinamica del delitto ed esclude la presenza sulla scena dell'allora fidanzato Alberto Stasi, condannato in via definitiva e intenzionato ora a chiedere la revisione del suo processo.
L'impianto accusatorio
Secondo i pm pavesi (l'aggiunto Stefano Civardi e i sostituti Giuliana Rizza e Valentina De Stefano), l'aggressione iniziò all'interno dell'abitazione di via Pascoli con una colluttazione ravvicinata, Sempio sarebbe entrato di nascosto in giardino.
«Dopo una iniziale colluttazione», l'indagato avrebbe colpito la vittima con un corpo contundente al volto e alla testa, in particolare nella regione frontale sinistra e zigomatica destra, fino a farla cadere a terra.
Non si tratta però di un singolo episodio, ma dell'inizio di una sequenza. Chiara, ancora cosciente, avrebbe tentato di sottrarsi alla violenza. Viene descritta una fase di trascinamento verso l'ingresso e poi in direzione della scala che porta alla cantina.
«La trascinava al fine di condurla verso la porta di accesso alla cantina», scrivono gli inquirenti. In questo passaggio la giovane avrebbe provato a reagire, mettendosi carponi, ma viene nuovamente colpita alla testa con almeno tre o quattro colpi, fino alla perdita dei sensi.
È a questo punto che la violenza si intensifica ulteriormente. Il corpo ormai incosciente viene spinto lungo le scale della cantina.
📷
Maria Fiore 05 Maggio 2026delitto di garlascoGarlasco, la ricostruzione alternativa: «Il killer si nascose in giardino e dopo il delitto si lavò in cucina». Resta però il mistero della bici nera
Qui, secondo la ricostruzione accusatoria, l'aggressione non si interrompe: «nonostante Chiara fosse già incosciente», vengono inferti ulteriori colpi alla nuca, almeno quattro o cinque, che provocano le lesioni cranio-encefaliche risultate fatali.
Nel complesso, le ferite riscontrate sarebbero almeno dodici tra cranio e volto. Per la procura, questo dato rafforza l'aggravante della crudeltà, insieme ai motivi abietti legati al rifiuto delle avances.
Dopo l'aggressione, viene ricostruito anche un momento di fuga. Qui gli inquirenti collocano un passaggio logistico ritenuto significativo. Sempio, secondo l'ipotesi accusatoria, si sarebbe allontanato a piedi passando dal retro dell'abitazione e attraversando campi e orti fino a vicolo Canova, a circa 500 metri.
La casa di vicolo Canova è quella che all'epoca apparteneva alla nonna dell'indagato. Oggi è abitata dai genitori di Andrea Sempio e dallo stesso Andrea. In passato, invece, la famiglia Sempio viveva in via De Amicis, sempre a Garlasco.
Sul piano investigativo, l'attenzione si concentra anche sulle tracce lasciate nella villetta. Gli inquirenti ritengono rilevanti segni di sangue, impronte e possibili tracce di lavaggio individuate nel lavabo della cucina tramite luminol, mai approfondite all'epoca.
L'accusa è di omicidio volontario pluriaggravato.
La difesa, però, respinge con forza le accuse. L'avvocato Libero Cataliotti, che difende Sempio con la collega Angela Taccia, sottolinea: «Stiamo chiedendo accesso completo agli atti, soprattutto alle prove che sorreggono un'accusa così pesante. Le consulenze tecniche non ci preoccupano, ma le intercettazioni ci sono state solo riassunte». Poi il punto critico: «Sarebbe paradossale pensare a un'autoaccusa in presenza di intercettazioni note all'indagato».
A riaprire il dibattito anche l'ex maresciallo dei carabinieri di Garlasco Francesco Marchetto, che da anni critica l'impostazione investigativa della prima indagine, tanto da passare guai giudiziari. «Lo sostengo da tempo: non si è indagato su tutto come si doveva. Mi interessa arrivare finalmente a una verità completa».

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Ma la #Barbaini, per caso, è amica di #CarmenPugliese?
Domanda sottilissima che capiranno solo i più attenti. Quelli che, come me, hanno seguito il caso di Yara e di Chiara Poggi con la stessa attenzione.
#Garlasco
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Le scarpe dei pittori trovate nel canale erano mocassini con lacci #ore14sera
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@CesareSacchetti e di quell'altro "giornalista" della setta che ubriaco o sotto effetto di sostanze, dopo aver causato un incidente automobilistico gridava W le brigate rosse
ne vogliamo parlare ?
avete più saputo nulla di costui?
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Cosa ne è stato del "giornalista" di una nota, o famigerata, testata arrestato per pedofilia? Gli organi di stampa hanno oscurato il suo nome e, successivamente, hanno spento i riflettori. Dietro questo "giornalista" sembra esserci una rete pedofila nazionale molto ben addentratata nelle istituzioni.

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Carofiglio: "La qualità della squadra di governo è bassissima"
la7.it/piazzapulita/v…
#piazzapulita
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@eli78todo @Dario5S Basta che usi gli occhiali smart e vediamo anche noi
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@Dario5S Ce li fai vedere gli aiuti umanitari che avete a bordo? Un bel video, non dovrebbe essere difficile da fare.
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Il mare è mosso. La tensione è alta. E nelle ultime ore anche dei droni hanno sorvolato la nostra imbarcazione mentre eravamo senza connessione nel mezzo del Mediterraneo.
Momenti difficili, surreali, che raccontano bene il clima attorno alla Global Sumud Flotilla.
Ma nonostante tutto continuiamo a navigare.
Perché questa missione non porta armi, porta aiuti umanitari.
Porta solidarietà.
Porta il messaggio di chi non vuole restare in silenzio davanti all’assedio e alla tragedia umanitaria di Gaza.
Sappiamo che il viaggio non sarà semplice.
Sappiamo quali rischi esistono.
Ma sappiamo anche che oggi il vero pericolo è abituarsi all’indifferenza.
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@antonellocapor2 @ElioLannutti Io non mi vergogno proprio di nulla. La santa inquisizione è finita molto tempo fa. E anche basta con le patenti e le lezioncina dai. Si può fare questo mestiere senza bava alla bocca.
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Il riguardo, il tatto, la comprensione che i media italiani hanno verso #Minetti misura l'ampiezza della genuflessione verso il potere costituito. Ma la realtà si incarica di stabilire chi può inorgoglirsi e chi invece deve (se crede) un po' vergognarsi
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Sulla Flotilla pure il grillino Dario Carotenuto: “Garanzia istituzionale di protezione” ilgiornale.it/news/interni/s…
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