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CI HANNO PRESO TUTTI PER SCEMI, SAPETE.
“Rafforzamento della figura del primo ministro”
“Stato leggero , restringere l’intervento pubblico alle funzioni veramente necessarie”
“L’adeguamento a livello europeo della qualità degli armamenti per la partecipazione a forze multinazionali nelle operazioni di mantenimento e IMPOSIZIONE della pace”
“assicurare la riduzione della spesa pubblica sul Pil di due/tre punti percentuali”
“Fisco che non deve intralciare le attività produttive, da cui deriva l’occupazione e lo sviluppo del paese”
“Una riduzione degli scaglioni Irpef da 7 a non più di 4, con innalzamento dell’aliquota iniziale e l’abbassamento di quelle più elevate” QUESTA È BELLISSMA…!!
“Promuovere il mercato e privatizzazione delle imprese pubbliche , rafforzamento delle politiche di tutela della concorrenza”
“La privatizzazione delle imprese che operano in mercati concorrenziali può avvenire rapidamente, non essendovi infatti ragioni strategiche che possano giustificare la presenza pubblica in questi settori “
“Vanno privatizzate le imprese di produzione e gestione dei servizi pubblici; in ciascuna delle cento città d’Italia numerose sono le attività economiche e i servizi di pubblica utilità che possono essere privatizzate”.
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Ma insomma Marattin, ci hai stancato con questi contenuti “di destra” del tuo partito.
Eh no.
Quelle che avete letto sono alcuni delle 88 tesi con cui L’Ulivo, 30 anni fa, vinse le elezioni.
Ma oggi non ve l’ha ricordato nessuno.
Nessuno vi ha detto che se oggi pronunci anche solo una di queste cose ad un leader del Campo Largo, se va bene ti accusano di essere un estremista di destra.
Se va male ti denunciano alla più vicina procura della Repubblica.
Perché il punto è questo: in 30 anni (ma in realtà in meno di 10), il centrosinistra italiano ha cambiato completamente e totalmente impostazione politica.

Italiano
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@Miriam_Junne Sionismo spiegato in breve: io ho un esercito più forte del tuo, io comando e tu subisci.
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Sionismo explicado con vacas:
Tienes dos vacas.
Un día llega alguien diciendo que esas vacas, esa tierra y todo lo que hay en ella le fue prometido hace 3,000 años.
Primero te quita la leche.
Luego te quita las vacas.
Después te quita el terreno donde pastaban las vacas.
Protestas, y entonces vuelve para llevarse también al becerro y hasta el establo donde dormían.
Cuando reclamas, te quita también el agua que bebían.
Y cuando no te queda nada; intentas recuperar lo que era tuyo, te llama terrorista, te bombardea y luego le dice al mundo que la víctima es él.
Y que dios le prometió esas vacas hace 3 mil años.
Fin .

Español

@recifar Mah...Comunque se vi chiamano boomer ci sarà un motivo, siete nati nel boom di nascite seguito subito dopo dal boom economico. Io non credo che si stava peggio, per molti aspetti siete stati più fortunati delle generazioni dopo, ma buon per voi, non ve ne faccio certo una colpa
Italiano

@recifar Con uno stipendio si tirava su una famiglia e due case.
Rischiavi di essere direttore delle poste con la seconda media.
Avete rotto il cazzo, davvero. Generazione più fortunata e allo stesso tempo più stupida della storia.
Italiano

@janemancino @recifar Al sud non c'era quasi nulla, per fare qualcosa dovevano per forza emigrare, la narrazione andrebbe legata alla zona d'origine.
Italiano

@recifar ma non dire cazzate, i miei genitori, uno operai, mamma casalinga con lavori saltuari, hanno comprato casa, mai fatto mancare nulla (anzi sempre uguale ad altri bimbi per tutto), 3 figlie fatte studiare tutte, cambio auto ogni 10 anni nuova, pure risparmi!
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⚡️QUAND BRANDO DÉNONÇAIT L’EMPRISE SIONISTE À HOLLYWOOD
Lors d’une interview choc en 1973, Marlon Brando explique son refus de l’Oscar pour Le Parrain : « Je l’ai refusé à cause de l’emprise croissante des sionistes à Hollywood. Ce sont eux qui possèdent les studios, façonnent les scénarios, décident qui parle ou se tait. »
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I giudici non sono custodi della morale pubblica.
Quando iniziano a decidere cosa è “giusto” invece di cosa è “legale”, lo Stato di diritto smette di essere tale.
Magistrale oggi il prof. Sabino #Cassese sulle pagine de @ilfoglio_it

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I PADRONI DELLA POLITICA
L’AD di Terna chiede 7,3 milioni per passare a fare il Presidente di Eni. Terna è un’azienda che lavora in un business regolato e i cui investimenti finiscono in bolletta con un tasso di remunerazione degli investimenti. Rischio zero. In questo paese di rendite assurde ha un bilancio migliore di Hermes fatto sulla pelle dei cittadini e con la compiacenza del regolatore.
Ciò che questa vicenda dimostra è che le società pubbliche possiedono la politica, altrimenti la Di Foggia sarebbe già stata accompagnata alla porta. La realtà è che sono Enel e Terna sono tra i più grandi investitori pubblicitari del paese, spendono decine di milioni di euro in consulenze (che finiscono talvolta “vicino” alla politica), sponsorizzano feste di giornali etc.
Questo enorme potere è usato per continuare ad estrarre profitti non corrispondenti ai rischi di mercato (che non ci sono) dai cittadini, evitare gare, condizionare la politica e i media.
Tanto per dirne una ENEL minaccia regolarmente di togliere la pubblicità ai giornali che mi fanno interviste critiche nei loro confronti.
Eppure oggi avremmo molto bisogno di toccare quelle rendite per riuscire a diminuire i costi della bolletta. Ma i padroni sono loro. La politica esegue.

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🛑Le plan consistait à renverser 7 pays : Irak, Syrie, Liban, Libye, Somalie, Soudan et Iran.
Représentaient-ils une menace pour les États-Unis ? Absolument aucune.
Étaient-ils impliqués dans le 11-S ? De aucune manière.
Alors, pourquoi cette liste de pays ? Simple : ils représentaient le plus grand obstacle pour qu’Israël poursuive ses objectifs expansionnistes vers le « Grand Israël ».
Qui sont les architectes de cette politique étrangère américaine qui priorise les intérêts d’Israël, même au détriment des intérêts des États-Unis ? Un groupe de néoconservateurs, en grande majorité juifs, parmi lesquels Paul Wolfowitz, Richard Perle, Douglas Feith, Bill Kristol, Eliot Abrams, Scooter Libby, etc.
En paroles de Philip Giraldi, ex-agent de la CIA :
– « Les néoconservateurs, en tant que groupe, ont été fondés par des Juifs et sont, en grande mesure, d’origine juive ; d’où leur attachement inconditionnel à l’État d’Israël. Ils ont atteint la proéminence pour la première fois en occupant divers postes dans le domaine de la sécurité nationale sous l’administration Reagan, et leur ascension s’est concrétisée lorsqu’ils ont accédé à des postes élevés au Pentagone et à la Maison Blanche sous le mandat de George W. Bush ».
En somme : tout le complexe militaro-industriel américain se trouve sous contrôle judéo-israélien. Nous ne menons pas de guerres pour la défense nationale des États-Unis, mais pour les objectifs expansionnistes d’Israël au Levant.
Ceci n’est pas de l’« antisémitisme », c’est la réalité qui est en train d’entraîner les États-Unis et le monde entier dans la guerre au bénéfice des ✡️.
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23 marzo: scommessa di 500 milioni di dollari sui futures del petrolio, 15 minuti prima che Trump rinviasse gli attacchi contro l'Iran.
7 aprile: scommessa di 950 milioni di dollari sui futures del petrolio, poche ore prima del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran.
17 aprile: scommessa di 760 milioni di dollari sui futures del petrolio, 20 minuti prima che Hormuz venisse dichiarata aperta da Trump.
Indovinate chi è stato il genio che ha piazzato queste scommesse sul mercato?
Si legge insider trading, ma si scrive Barron Trump.

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Delle intercettazioni sull’ex magistrato Roberto Scarpinato
Ex procuratore generale di Palermo e attuale senatore del Movimento 5 Stelle, #Scarpinato è stato intercettato casualmente in diverse conversazioni telefoniche con l’ex pm Gioacchino #Natoli (indagato per favoreggiamento aggravato a #CosaNostra e calunnia dalla Procura di #Caltanissetta).
Queste captazioni, emerse nell’àmbito di un’inchiesta sull’insabbiamento del dossier “Mafia e appalti” negli anni '90 – legato alle stragi di #Capaci e via #DAmelio – rivelano presunti tentativi di coordinare l’audizione di Natoli davanti alla Commissione parlamentare #Antimafia, di cui Scarpinato è membro.
Le intercettazioni, trasmesse alla Commissione sotto vincolo di segreto, sono state rese pubbliche in parte dalla trasmissione”Lo Stato delle Cose” di Massimo Giletti su Rai 3 il 21 settembre 2025.
Nelle conversazioni, datate tra agosto e ottobre 2023, Scarpinato anticipa domande e suggerisce risposte: in un dialogo dice a Natoli: «Ti farò questa domanda lì: “Lei sa che rapporti c’erano tra Lima (Felice Lima, imprenditore legato alla mafia) e Borsellino?”. E tu tira fuori questa storia, perché ti darà modo di rispondere».
Secondo le trascrizioni, l’obiettivo era “prepararsi” all’audizione per “seppellire” la presidente della Commissione, Chiara #Colosimo (FdI), “sotto una montagna di documenti” e contrastare eventuali contestazioni.
Inoltre, Scarpinato esorta Natoli a “farsi vedere in modo che siamo preparati prima che ce la buttino addosso” e insiste: «Gioacchì, devi fare sto lavoro, lo devi fare».
Discutono anche di coinvolgere Maurizio De Lucia (procuratore di Palermo) per una relazione orale in Commissione, evitando risposte evasive come “non mi ricordo” che potrebbero diventare un boomerang.
Oltre alla strategia da adottare in Commissione, parlano anche di “iniziare con queste cose e saremo con la stampa… dobbiamo rispondere subito” per influenzare l’opinione pubblica.
In un altro passaggio, Scarpinato attacca Lucia Borsellino (figlia del giudice Paolo Borsellino): «All’ultima seduta ha prodotto quell’agenda e io manco l’ho capito».
Emerge, poi, che Natoli conferma a Scarpinato la presenza di #Borsellino alla riunione del 14 luglio 1992 in Procura, dove si discusse della parziale archiviazione del filone “Mafia e appalti” (poi riaperto con nuovi arresti). Questo dettaglio, secondo Scarpinato, smentirebbe “bugie” su via D’Amelio.
Le intercettazioni totali sono almeno 33, tutte ‘casuali’ (poiché il trojan era su Natoli) e si scontrano ora con l’articolo 68 della Costituzione che richiede l’autorizzazione del Senato per captare un parlamentare.
Scarpinato ha denunciato una “violazione di legge” e chiesto un conflitto di attribuzione alla Corte Costituzionale, respinto dalla Giunta del Senato a maggioranza (centrodestra).
La maggioranza (#FdI, #Lega, #FI) ha chiesto le dimissioni di Scarpinato dalla Commissione Antimafia per “conflitto di interessi” e “aggiustamento” dell’audizione, definendolo un “caso senza precedenti”.
Il #M5S e il #PD lo difendono, parlando di “macchina del fango” e “falsificazioni” da parte di media come #LaVerità.
L’ex pm nega accordi illeciti: «Con Natoli ricostruivo fatti autentici per smentire bugie su via D’Amelio. Non mi turba essere stato intercettato, non ho nulla da nascondere». Sostiene che i dialoghi fossero scambi tra ex colleghi su fatti storici, non manipolazioni.
Natoli è accusato di aver insabbiato il dossier “Mafia e appalti” (che coinvolgeva Cosa Nostra, politici e imprenditori come i fratelli #Buscemi), favorendo l’omicidio di Borsellino, che voleva riaprirlo.
Coinvolti anche Giuseppe #Pignatone e il generale Stefano #Screpanti. Un’intercettazione di Giovanni #Brusca accusa Pignatone di legami con #Buscemi per un appartamento.
Le intercettazioni non hanno portato a imputazioni dirette contro Scarpinato, ma alimentano dibattiti su immunità parlamentare, conflitti in Commissione e depistaggi storici sulle stragi.

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