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Federico Ciaccarini
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Federico Ciaccarini
@FedericoCiacca3
BENVENUTI NELLA MIA PAGINA UFFICIALE SU X SONO CRISTIANO APOSTOLICO CATTOLICO ROMANO EVANGELIZZO SU TUTTI I SOCIAL✝️🙏 📿
Riano, Lazio Katılım Aralık 2021
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Oggi celebriamo la Santissima Trinità, il mistero più profondo della nostra fede: un solo Dio in tre Persone, Padre, Figlio e Spirito Santo. Non un enigma da risolvere, ma un amore da accogliere e da vivere. Il Padre ci ha creati per amore. Il Figlio ci ha salvati donando la sua vita sulla croce. Lo Spirito Santo continua a guidare la Chiesa e a rinnovare i nostri cuori ogni giorno. La Trinità ci insegna che Dio è comunione perfetta. Dove c'è amore autentico, perdono sincero e servizio umile, lì si riflette qualcosa della vita stessa di Dio. Per capire e conoscere meglio la Santissima Trinità, la seguente citazione dei santi aiutaci:
San. Patrizio: "La Trinità santa è sopra di me, la Trinità santa è sotto di me, la Trinità santa è dentro di me, ovunque io vada."
San. Agostino: "Se vedi l'amore, vedi la Trinità." Tu vedi la Trinità se vedi la Carita.
San. Giovanni Paolo II: "La vita cristiana è partecipazione alla vita stessa del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo."

Italiano

 Vangelo
Gv 3, 16-18 • Dio ha mandato il Figlio suo perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.
Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, disse Gesù a Nicodèmo:
«Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.
Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.
Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel
nome dell'unigenito Figlio di Dio».
Parola del Signore
Italiano

Seconda lettura
2 Co 13, 11-13 • La grazia di Gesù Cristo, l'amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo.
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
Fratelli, siate gioiosi, tendete alla perfezione, fatevi coraggio a vicenda, abbiate gli stessi sentimenti, vivete in pace e il Dio dell'amore e della pace sarà con voi.
Salutatevi a vicenda con il bacio santo. Tutti i santi vi salutano.
La grazia del Signore Gesù Cristo, l'amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi.
Parola di Dio
Italiano

Salmo responsoriale
Dn 3, 52-56 • A te la lode e la gloria nei secoli.
Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri. ℟
Benedetto il tuo nome glorioso e santo. ℟
Benedetto sei tu nel tuo tempio santo, glorioso. ℟
Benedetto sei tu sul trono del tuo regno. ℟
Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi e siedi sui cherubini. ℟
Benedetto sei tu nel firmamento del cielo. ℞
Italiano

SANTISSIMA TRINITÁ
DOMENICA · CICLO A · SOLENNITÀ
Prima lettura
Es 34, 4b - 6.8-9 • Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso.
Dal libro dell'Esodo
In quei giorni, Mosè si alzò di buon mattino e salì sul monte Sinai, come il Signore gli aveva comandato, con le due tavole di pietra in mano.
Allora il Signore scese nella nube, si fermò là presso di lui e proclamò il nome del Signore. Il Signore passò davanti a lui, proclamando: «Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all'ira e ricco di amore e di fedeltà».
Mosè si curvò in fretta fino a terra e si prostrò. Disse: «Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, Signore, che il Signore cammini in mezzo a noi. Sì, è un popolo di dura cervìce, ma tu perdona la nostra colpa e il nostro peccato: fa' di noi la tua eredità».
Parola di Dio
Italiano

SANTISSIMA TRINITA' (ANNO A)
✝️ Commento al brano del Vangelo di: Gv 3,16-18 di domenica 31 maggio 2026 a cura di Paolo Curtaz
Il Dio inatteso
Esiste Dio? Davvero?
E com’è? Che fa? Che dice? Che vuole?
Certo, possiamo vivere in apnea tutta la vita, evitare di porci grandi domande. Vivere come se il problema non ci riguardasse. Solo che la domanda, il dubbio, strattonano, assalgono, feriscono.
Come quando qualcuno usa Dio come una clava, per fare del male, per uccidere, anche, pensando di rendergli gloria (!).
O come quelli che usano Dio come una coperta che copre tutto, giustifica tutto. Come un analgesico che fa stare meglio e aiuta a superare i troppi dolori.
Ingombra Dio, che ci sia o non ci sia non è la stessa cosa.
La vita cambia, l’orizzonte cambia, la speranza cambia.
Dare un volto a Dio, attribuirgli una volontà, un progetto, ha a che fare, e tanto, con le nostre scelte.
L’orizzonte ultimo che ispira la nostra vita non è una bazzecola.
Prendersi del tempo per guardarsi dentro, per lasciar emergere la propria anima, è un dono che ci facciamo.
Alla fine del tempo pasquale, pieni di Spirito Santo, possiamo sederci e parlare di Dio.
Di quel Dio inatteso, strano, stupefacente, che Gesù è venuto a donare.
Quel Dio in cui osiamo credere.
Commento al vangelo del 31 maggio 2026
Il solitario
Dio è la somma del bene, del bello e del giusto. La somma della perfezione. A questo altri approcci, altri percorsi, altre religioni sono giunte.
E la realtà, l’esistente, il mondo e le sue implicazioni o anelano a quella perfezione, o ne traggono forza, o ne compartecipano l’energia.
La tradizione biblica, condivisa in parte da ebrei, cristiani e musulmani, giunge a determinare l’esistenza di un Dio personale che interagisce, che crea relazione, che vuole intessere rapporti con le sue creature.
Non è facile crederci, non è evidente. In noi portiamo un’immagine tenebrosa di Dio, inquietante.
Dio si racconta a Mosè e al popolo di Israele. Un Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di amore e di fedeltà.
Un Dio che fa di noi la sua eredità.
Questa prima conversione, da un dio tenebroso e vendicativo, che vive, esasperandole, le nostre emozioni e le nostre paure, le nostre rabbie e le nostre ambizioni, ad un Dio compassionevole e benevolo, è un gigantesco salto cui sono giunte molte esperienze religiose.
Dio è uno, unico, eterno, onnipotente, onnipresente.
Ma solo.
Il sommo egoista bastante a sé stesso. Da riverire e temere. Da invocare e blandire.
O no?
L’Amante
Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna, dice Gesù a Nicodemo.
No, dice, Gesù, Dio non è chiuso nella sua perfezione, ma si relaziona, si dona, si dice, si offre.
E lo fa attraverso un dono: suo Figlio.
Gesù non è solo un grande uomo, un profeta carismatico, un combattente coerente e intenso.
È di più la resurrezione che abbiamo celebrato ci svela la sua identità profonda.
Più di un profeta, più del Messia, Dio stesso.
L’uomo Gesù inabitato dal Verbo di Dio che parla di Dio in maniera inattesa e nuova, intima e assoluta.
E Gesù parla del Padre, perché lui e il Padre sono una cosa sola.
Svela il volto di un Dio che non condanna, che non fa il giudice supremo ma che vuole la salvezza, cioè la felicità piena, per ogni uomo.
L’idea di Dio che ci eravamo fatti viene cesellata, rifinita, compiuta.
Io credo nel Dio che Gesù è venuto a raccontare.
Ancora
Ma non è finita.
L’amore intenso e immenso che lega Dio padre/madre al figlio/figlia è talmente forte da essere, a sua volta, una presenza divina, una persona divina. Lo Spirito che abbiamo ricevuto è l’amore che lega il Padre al Figlio. Come scrive Paolo nelle sue lettere la grazia del Signore Gesù Cristo, l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo dimorano in noi.
Grazia, amore, comunione. Ecco Dio.
Padre, figlio e Spirito Santo.
Una famiglia, una relazione, un insieme.
Così uniti

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SANTISSIMA TRINITA' (ANNO A)
Grado della Celebrazione: SOLENNITA'
Colore liturgico: Bianco
Prima lettura
Es 34, 4b - 6.8-9
Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso.
Dal libro dell'Esodo
In quei giorni, Mosè si alzò di buon mattino e salì sul monte Sinai, come il Signore gli aveva comandato, con le due tavole di pietra in mano.
Allora il Signore scese nella nube, si fermò là presso di lui e proclamò il nome del Signore. Il Signore passò davanti a lui, proclamando: «Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all'ira e ricco di amore e di fedeltà».
Mosè si curvò in fretta fino a terra e si prostrò. Disse: «Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, Signore, che il Signore cammini in mezzo a noi. Sì, è un popolo di dura cervìce, ma tu perdona la nostra colpa e il nostro peccato: fa' di noi la tua eredità».
Parola di Dio
Salmo responsoriale
Dn 3, 52-56
A te la lode e la gloria nei secoli.
Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri. ℟
Benedetto il tuo nome glorioso e santo. ℟
Benedetto sei tu nel tuo tempio santo, glorioso. ℟
Benedetto sei tu sul trono del tuo regno. ℟
Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi e siedi sui cherubini. ℟
Benedetto sei tu nel firmamento del cielo. ℞
Seconda lettura
2 Co 13, 11-13
La grazia di Gesù Cristo, l'amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo.
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
Fratelli, siate gioiosi, tendete alla perfezione, fatevi coraggio a vicenda, abbiate gli stessi sentimenti, vivete in pace e il Dio dell'amore e della pace sarà con voi.
Salutatevi a vicenda con il bacio santo. Tutti i santi vi salutano.
La grazia del Signore Gesù Cristo, l'amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi.
Parola di Dio
Canto al Vangelo
Ap 1,8
Alleluia, alleluia.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
a Dio, che è, che era e che viene.
Alleluia.
Vangelo
Gv 3, 16-18 • Dio ha mandato il Figlio suo perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.
Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, disse Gesù a Nicodèmo:
«Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.
Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.
Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel
nome dell'unigenito Figlio di Dio».
Parola del Signore

Italiano

SIAMO OPERA TUA, SIGNORE!
Che grande verità! Siamo creati dalle tue mani e formati da questo meraviglioso cammino.
Grazie Signore per il frutto benedetto del cammino neocatecumenale, per Kiko, Carmen e Mario, che ci hanno aiutato a ritrovare la fede.
E che immensa grazia è oggi, poter far parte di questa Chiesa e di questa comunità santa! È una gioia immensa sentirsi in chiesa viva e camminare uniti verso di te.
Siamo opera tua, Signore! ❤️
#CaminoNeocatecumenal

Italiano

VADO OVUNQUE
Grazie Sererva de Dios Carmen Hernández per tutto quello che hai contribuito affinché il Cammino Neocatecumenale sia una realtà nelle nostre vite.
#CaminoNeocatecumenal

Italiano

Fratello e sorella che soffrono, non abbiate paura. Dio conosce molto bene il tuo dolore e sente ogni tua lacrima. 🙏
Appoggiati a Lui e alzati. Riprenditi la gioia di vivere. Dio ti ama e ti dà la forza di andare avanti, ma confidati nel suo potere per aiutarti a camminare di nuovo.
Foto: Luigi Martino
#FeQueMueveMontañas

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FRATELLI, L'EUCARISTIA È GIÀ INIZIATA!
È il grande momento di festeggiare i 60 anni del Cammino Neocatecumenale.
Siamo tutti pieni di gioia e gratitudine, ricordando quel grande "sì" di Kiko Argüello che ha reso possibile che questa luce e questo cammino arrivassero fino a noi. Uniamo i nostri cuori nel Ringraziamento!
🔴 GUARDA QUI:
youtube.com/live/ElYZ_9PQc…

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FRATELLI, UNA NOTIZIA MERAVIGLIOSA!
Carlos Metola stesso, postulatore della causa di beatificazione, ha raccontato di aver trovato una valigia piena di scritti di Carmen Hernández...
Lui stesso dice che sono rimasti molto colpiti da tutto quello che hanno visto lì. E la cosa più sorprendente è che anche Kiko Argüello stesso non conosceva molti di questi testi!
Ricordiamo che il Camino festeggia oggi i suoi 60 anni, arrivando già in 139 paesi, e ora con questo tesoro trovato, continuiamo a camminare con fede verso la sua beatificazione. 🙏

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