Enzo Addondi retweetledi

MALDIVE. L’ITALIA DEVE ESSERE GRATA AI TRE SUB FINLANDESI CHE, RISCHIANDO LA VITA, HANNO RECUPERATO I CORPI DEI 5 ITALIANI DISPERSI NEGLI ABISSI. HANNO RIFIUTATO DI ESSERE PAGATI
L’Italia deve dire grazie a Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist. Sono loro i tre sub finlandesi che hanno recuperato, dopo giorni estenuanti di lavoro, i corpi dei cinque italiani dispersi alle Maldive. E hanno rifiutato di essere pagati. Altro che membri della Flotilla che pretendono che l’Italia paghi loro i biglietti aerei di ritorno!
L’operazione era così rischiosa che nei primi giorni un sub locale, purtroppo, è morto durante le ricerche. Del resto, gli abissi non perdonano. Buio assoluto. Correnti. Ore e ore sott’acqua. E poi interminabili soste di decompressione fuori dall’acqua. A quelle profondità basta un errore per morire: embolie, narcosi da azoto, collasso polmonare, perdita di orientamento, arresto cardiaco.
I tre sub finlandesi hanno rischiato la vita per restituire quei corpi alle famiglie, perché gli italiani morti potessero tornare in Italia. Onore a queste persone. Loro sì che sono eroi!

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